A Vinny Del Negro non basta una grande stagione, niente rinnovo con i Clippers
La stagione NBA non è ancora finita ma è già iniziato il valzer delle panchine. Un po’ a sorpresa è cambiata quella dei Los Angeles Clippers. Vinny Del Negro non è più il coach, dopo che la franchigia californiana ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza a fine giugno.
Si chiude così dopo 3 anni una parentesi importante. Non senza un pizzico di sorpresa visti i buoni risultati ottenuti dall’ex Benetton Treviso e le parole spese in sua difesa da parte dei giocatori. A parte il record positivo in regular season (128-102), soprattutto nelle ultime 2 annate i Clippers hanno raggiunto risultati raramente ottenuti dai cugini più poveri dei Lakers. Risultati certamente legati all’arrivo di un fenomeno quale Chris Paul, ma a cui Del Negro ha contribuito non poco.
Non basta Chris Paul, colpaccio Grizzlies. Memphis ha il match point in mano
Alla fine, a Metta World Peace è riuscita la “gufata” contro i cugini. A poche ore da Gara 5 tra Clippers e Grizzlies, il giocatore dei Lakers aveva sentenziato su Twitter: «I Clippers andranno avanti e, se Wade sarà infortunato, li vedo più forti anche dei Miami Heat e Campioni 2013». La storia ha invece raccontato il contrario: Memphis ha espugnato lo Staples Center (103-93), si è portata avanti 3-2 nella serie e venerdì avrà il match point con Gara 6 in casa.
Los Angeles ora rischia fortemente di non avere più squadre già alla fine del primo turno dei playoff. Se i Lakers, privi di Kobe Bryant, non hanno avuto chance contro i San Antonio Spurs, i Clippers sembravano lanciati verso la semifinale, al di là delle previsioni di Metta. Soprattutto potendo contare su un Chris Paul sempre più decisivo.
L’antidoto ai Clippers
4 sconfitte consecutive che riportano i Clippers con i piedi per terra e in quinta posizione ad Ovest. Le ultime due partite hanno però fatto suonare l’allarme, per come sono arrivate e per gli evidenti problemi in attacco, dopo lo spettacolo mostrato nelle prime uscite.
Nella notte, contro gli Hornets, Blake Griffin ha giocato la peggior partita della sua carriera in attacco, con solo 4 punti a referto e l’espulsione per falli a 2,36 minuti dalla fine. Il coach degli Hornets ha fatto i complimenti a Ryan Anderson, che era addetto alla sua marcatura, ma ha poi esteso gli elogi a tutta la squadra: «Tutti i miei hanno giocato bene in difesa, contestato quasi tutte le loro conclusioni e soprattutto escluso i loro lunghi dai rimbalzi».
I consigli del fine settimana
Ora i Clippers si pongono questa domanda: rinnovare o meno la clausola che li lega al coach Del Negro? Visti i risultati storici per la franchigia, direi di si, visti gli innumerevoli errori commessi nella gestione delle partite e degli uomini direi di no. Consiglio: Del Negro è un buon allenatore… nella D-League!
Mentre Montejunas, prospetto lituano già opzionato dai Rockets, dopo aver
giocato quest’anno con Asseco Prokom in Polonia, sostiene di non essere sicuro di andare in Nba quest’altranno per scaldare la panchina, ma vuole andare per giocare. Un consiglio all’ex giocatore di Treviso: Prendi i soldi e vai a Houston!
L.A. vs L.A.: la battaglia finale può avere inizio
Stanotte, la preseason NBA ha in programma la prima epica battaglia tra i Lakers e i Clippers (si bisserà poi mercoledì 21, ndr). Un’ottima occasione per capire che piega prenderà la storica rivalità tra le due squadre. Come andrà a finire? A pesare, e tanto, nel confronto dello Staples saranno anche gli umori e gli stati d’animo dei protagonisti: un po’ scoraggiati i Lakers (definiti da alcuni in rifondazione) e carichi a palla i Clips. Ipotizzando i quintetti base con gli attuali roster ecco il confronto ruolo per ruolo.
Derek Fisher – Lakers vs. Chris Paul – Clippers
Blake Griffin vince il Rookie of the Year
Come per il titolo di MVP, assegnato a Rose, anche per il premio di matricola dell’anno non c’è partita. Atteso in giornata l’annuncio ufficiale per Blake Griffin come Rookie of th Year.
L’unico che poteva impensiere il lungo dei Clippers era John Wall, ma si sa che vale più una schiacciata di mille assist e quello che ha fatto vedere, specialmente nel week end All Star, ha praticamente assicurato a Griffin il premio. E’ il primo Clippers a vincerlo, da quando la squadra si è spostata da San Diego nell’1984.
Eric Gordon indisponibile per 3-4 settimane

Eric Gordon, miglior marcatore dei Clippers con 24,1 punti a partita, sarà costretto a rimanere fermo per almeno tre settimane a causa di un infortunio al polso, proprio quando le cose per la squadra di Los Angeles stavano iniziando a girare per il verso giusto.









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