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Stephen Curry

Curry rinnova con gli Warriors, è il contratto più ricco della storia NBA

stephen curry tripleNon c’erano molti dubbi a riguardo, ma i Golden State Warriors non hanno perso tempo e pochi minuti dopo l’apertura del mercato dei free agent hanno voluto mettere tutto nero su bianco. Stephen Curry rinnova il contratto per 5 anni alla cifra record di 201 milioni.

«Vogliamo fare quello che è nelle nostre possibilità per far rimanere Steph e perché sia felice», aveva detto il proprietario degli Warriors Joe Lacob solo pochi giorni fa, «e so che lui vuole restare». Mai nella storia NBA si era superata la somma di 200 milioni per un contratto.

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Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Warriors sul 3 a 0 trascinati ancora da Durant: «Non è finita, restiamo concentrati»

durant finals 2017I Golden State Warriors espugnano l’arena di Cleveland e si portano a una sola vittoria dal secondo titolo in 3 anni. 118 a 113 il punteggio di quella che finalmente è stata una partita, decisa da uno scatenato Kevin Durant, autore di 14 dei suoi 31 punti nell’ultimo quarto. La sua tripla del sorpasso messa segno a 46 secondi dalla fine è la fotografia della partita, con i Cavaliers che a 3 minuti dalla fine erano sopra di 6, prima del parziale di 11 a 0 col quale gli Warriors hanno concluso la gara.

Ora le vittorie consecutive ai playoff sono 15, un record NBA e mai nella storia una squadra in vantaggio 3 a 0 nelle Finals si è fatta rimontare. Nella notte di venerdì i ragazzi di coach Kerr proveranno a concludere una postseason irripetibile e a riprendersi il titolo che l’anno scorso si sono fatti portare via.

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Warriors in coro: «La sconfitta dello scorso anno brucia ancora, non pensiamo al record»

curry green warriorsCon una ottima regular ed un en plein tra playoff e finals non è certo difficile capire perché i fan degli Warriors stiano iniziando a credere che il risultato finale potrebbe anche portare ad un pesantissimo 4 – 0 contro i Cavs. Che significherebbe in parole povere aver lavato l’onta dello scorso anno dimostrando di essere anche grazie all’anello i più forti in assoluto.

Troppo ottimismo e ancora due gare sicure da disputare, ma è normale che i tifosi in occasioni come queste corrano un po’ troppo con la fantasia. Chi invece rimane coi piedi saldamente per terra sono, guarda caso, proprio i protagonisti di questa volata che, al momento, vogliono solo pensare a gara tre come ha riconosciuto Draymond Green ieri, per cui la lezione del 2016 brucia ancora:

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Durant è sempre più decisivo, Paul Pierce: «Al momento è il più forte al mondo»

durant curry playoff 2017Dopo i 38 punti con zero palle perse in Gara 1 Kevin Durant domina anche Gara 2, mettendo a referto 33 punti, con 13 rimbalzi e 6 assist. I Golden State Warriors si portano, vincendo 132 a 113, sul 2 a 0 nella serie che potrebbe portarli a vincere il secondo anello in 3 anni e con una semplicità e una fluidità di gioco forse mai viste fino ad ora.

I Cavaliers si trovano a rincorrere per tutta la partita, ad ogni azione e quando riescono a fermare Durant c’è troppo spazio per Stephen Curry, secondo miglior marcatore con 32 punti, impreziositi dalla prima tripla doppia ai playoff in carriera da 10 rimbalzi e 11 assist. Nella metà campo difensiva poi ci pensano Klay Thompson, che difende su chiunque nel perimetro, e Draymond Green, che difende il ferro come nessuno nella lega.

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Antipasto delle Finals: Love divertito dall’etichetta di “sfavoriti” e Curry rilancia: «Si divertono? Ci pensiamo noi»

dahntay-jones-kevin-love-lebron-jamesCresce l’attesa per la terza finale NBA consecutiva tra Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers. Le squadre di Stephen Curry e LeBron James si daranno battaglia in campo per quella che è a tutti gli effetti la resa dei conti, dopo un titolo a testa conquistato nelle 2 precedenti stagioni. Si dovrà aspettare ancora qualche giorno, ma intanto le due formazioni iniziano a lanciarsi messaggi a distanza attraverso i media.

Ad aprire le danze è stato Draymond Green, che già aveva provocato i Cavaliers dichiarando di annoiarsi vedendo le loro serie di playoff, che prima di Gara 5 con la quale i campioni in carica hanno eliminato i Celtics, ha detto chiaramente: «Se la finalista sarà Cleveland io farà di tutto per distruggere Cleveland».

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Accadde oggi: 25 maggio 1975, gli Warriors battono i Bullets e tornano a trionfare

barry golden state 1975Il 25 maggio è una data storica per San Francisco. Nel 1975, gli Warriors riescono finalmente a conquistare il titolo NBA, il primo da quando la franchigia si è trasferita in California all’inizio degli anni ‘60. La cavalcata vincente si chiude nelle Finals contro i Bullets e il trionfo è direttamente a Washington. Dopo le prime 3 vittorie, arriva anche quella in Gara 4: 96-95.

Per gli Warriors di oggi, che si apprestano a giocarsi il titolo per la terza volta di fila, è diventata un’abitudine. Ma in quel 1975, l’anello mette fine a una lunga fase di astinenza. Gli Warriors avevano trionfato nel 1947 e nel 1956 quando ancora erano a Philadelphia. E neppure l’astro Wilt Chamberlain era riuscito a mettere fine a questo digiuno. Neanche dopo il 1962 e il trasloco a San Francisco.

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Warriors alle Finals, il proprietario: «Voglio i Cavs, abbiamo un lavoro da portare a termine»

warriors western conference championsPercorso netto per i Golden State Warriors, che battono i San Antonio Spurs 129 a 115 e accedono alle NBA Finals per il terzo anno consecutivo. Prima squadra NBA a superare i primi tre turni un record del genere (da quando le serie sono di 7 partite).

Troppo forti questi Warriors per gli Spurs rimaneggiati dagli infortuni di Tony Parker, Kawhi Leonard e David Lee. Anche Gara 4 è dominata da Stephen Curry e compagni, col numero 30 che mette a referto 36 punti con 5 triple, che gli permettono di superare Kobe Bryant nella classifica dei tiri da tre ai playoff.

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Warriors a valanga sugli Spurs, Popovich: «Non ci abbiamo creduto, mi aspetto una squadra diversa in Gara 3»

Kevin Durant,Stephen CurryPartita senza storia quella che permette ai Golden State Warriors di portarsi sul 2 a 0 nella serie contro i San Antonio Spurs. L’assenza di Kawhi Leonard ha pesato prima di tutto sul morale degli Spurs, che non hanno neanche provato a lottare e alla sirena hanno visto gli avversari chiudere sul 136 a 100.

Già dopo i primi 12 minuti la partita è finita, con gli Warriors in vantaggio 33 a 16 e Stephen Curry autore di 15 punti con 4 su 5 da tre, il resto della gara è praticamente un lunghissimo garbage time, nel quale c’è gloria per la panchina di Golden State, che arriva a collezionare ben 63 punti e per il rookie Patrick McCaw, che mette a referto 18 punti e 5 assist.

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Warriors in finale di Conference, prima volta nella storia con 2 squadre 8-0 nei playoff

curry green warriorsLa serie si è conclusa come ci si aspettava, con i Golden State Warriors che eliminano gli Utah Jazz con un secco 4-0 vincendo una Gara 4 senza storia 121 a 95. Fin dal primo possesso i finalisti NBA della scorsa stagione hanno avuto il controllo e l’arena di Salt Lake City si è ammutolita, dopo il 12-3 col quale gli Warriors hanno aperto il primo quarto.

30 punti con 5 rimbalzi e 7 assist per Stephen Curry, mentre Draymond Green riscatta la sua nervosa Gara 3, registrando la terza tripla doppia ai playoff con 17 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. Gli Warriors sono 22-0 in stagione quando Green mette a referto una tripla doppia.

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I Jazz ci provano, ma Golden State ha già un piede in finale di Conference

Warriors versus JazzLe prime due partite della serie sono filate lisce, con 2 nette vittorie dei Golden State Warriors. In Gara 3 in casa gli Utah Jazz provano ad alzare il livello del gioco e dell’intensità, ma alla fine a festeggiare sono sempre gli Warriors, che si impongono 102 a 91 e si portano sul 3 a 0, a una sola vittoria dalla finale della Western Conference.

Il coach dei Jazz Quin Snyder è riuscito in un mezzo miracolo, quello di escludere dall’attacco Stephen Curry, almeno fino a metà del terzo quarto. Da quel momento in poi Curry ha messo un paio di classiche sue triple, che hanno permesso agli Warriors di prendere il controllo.

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Gli Wizards vincono la battaglia in Gara 3 contro i Celtics, Warriors sul 2-0 con Utah

celtics wizards fight2La tensione tra Wizards e Celtics, che già nel corso dell’anno aveva acceso le sfide tra le due squadre, è definitivamente esplosa in Gara 3 della serie. Washington domina nel punteggio fin dal primo quarto, nel quale va sopra di 20, poi la partita assomiglia più a una resa dei conti. Il punteggio finale è 116 a 89 e la serie ora è 2-1 in favore dei Celtics.

Doppio tecnico per Kelly Oubre Jr. e Kelly Olynyk, dopo un fallo in attacco di quest’ultimo e baraonda in campo già a fine primo tempo. Oubre, che è stato il primo a lasciarsi andare a una reazione fuori luogo è stato espulso e rischia la squalifica per Gara 4. Poi una serie di falli al limite, tecnico a entrambi gli allenatori e la doppia espulsione nel finale di Terry Rozier e Brandon Jennings.

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