Get Adobe Flash player

Sacramento Kings

Chris Granger rinuncia alla carica di presidente dei Kings

Chris GrangerGrandi novità che rischiano di lasciare il segno quest’estate nel cuore dei Kings, Chris Granger ha annunciato ieri di voler fare un passo indietro dal suo ruolo di presidente con un comunicato in cui esplica le sue motivazioni:

«Ho solo pensato fosse arrivato il momento. No, non sto lasciando per un altro lavoro e ora come ora non c’è nulla di imminente ma voglio fare qualcosa di diverso. Mi piacerebbe mettermi in gioco con un’altra posizione, qualcosa che riguardi più sport. Chissà, magari le Olimpiadi o qualcosa con una piattaforma più grande. Con l’arrivo dello stadio questo lavoro sarà più impostato sulla vendita delle sponsorizzazioni e penso che proprio non faccia per me, in più le mie figlie stanno per andare nella middle school quindi mi sembra in assoluto la cosa migliore per me».

Continua a leggere

Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

Continua a leggere

Accadde oggi: 21 aprile 1951, i Rochester Royals vincono il derby coi Knicks che vale l’anello

nbaitalianews royals 1951Nella storia degli attuali Sacramento Kings, c’è un solo trionfo. Datato 1951, quando l’NBA era appena al suo secondo anno dopo gli inizi come BAA. E la franchigia era agli albori, di stanza a Rochester (New York) e si chiamava Royals. Il 21 aprile è la data entrata negli annali, quella della conquista dell’anello nel derby tutto newyorkese contro i Knicks, risolto a Gara 7: 79-75.

Un trionfo arrivato passo dopo passo, con un’escalation. Iniziata con la regular season, chiusa con il secondo posto a Ovest grazie a un bilancio di 41 vinte e 27 perse, secondo meglio di tutta l’NBA. Proseguita nei playoff con i successi sui Fort Wayne Pistons e sui campioni uscenti dei Minnesota Lakers. E coronata nelle Finals.

Continua a leggere

Accadde oggi: 1 aprile 2015, James Harden ne mette 51 e vince il duello con Cousins

nbaitalianews harden 2015Il mese di aprile del 2015, in NBA si apre con i fuochi d’artificio. La sfida in programma a Houston, tra i lanciatissimi Rockets e i già rassegnati Kings, non sembra avere motivi di interesse. Ma ad accenderla ci pensano James Harden e DeMarcus Cousins che danno vita a un grande duello. Duello vinto dai padroni di casa che si impongono 115 a 111.

I texani sono privi di Dwight Howard e il “Barba” si prende la squadra sulle spalle. Finisce la gara con un bottino di 51 punti, a quel tempo sua miglior prestazione di sempre, a cui vanno aggiunti anche 8 rimbalzi e 6 assist. Una tripla doppia solo sfiorata e invece centrata da un Cousins che le prova tutte per tenere i partita Sacramento. Il numero 15 dei Kings segna “solo” 24 punti, ma prende 12 rimbalzi, serve 10 assist e si permette anche 6 stoppate.

Continua a leggere

Vlade Divac ha le ore contate a Sacramento, pronto già il suo successore

kings-vlade-divacGrandi manovre in California dove sembra che Sacramento abbia voglia di ridisegnare il proprio front office. Secondo una serie di indiscrezioni rilanciate a mezzo stampa da Marc Stein e Adrian Wojnarowski, sempre ben informati, la franchigia avrebbe iniziato una serie di colloqui informali con Sam Hinkie, già ex GM dei Sixers, per metterlo al di sopra del loro attuale Vlade Divac.

A rendere più pruriginosa la notizia il fatto che Hinkie si trovasse già per conto suo in California e che Vivek Ranadive, proprietario della squadra Philadelhpia, avrebbe dato il suo bene stare nonostante un contratto ancora in vigore tra i due.

Continua a leggere

Parole d’amore di Barnes per la sua ex squadra: «Voglio ucciderli»

matt-barnes-kingsNon è stato un periodo indimenticabile della carriera di Matt Barnes, che ha indossato 9 maglie diverse in carriera e per due volte quella dei Sacramento Kings, nel 2004 e per la seconda volta nel 2016 fino a poche settimane fa. È quindi destinato all’ennesimo confronto da ex questa notte, con i nuovi compagni dei Golden State Warriors e, come molte volte accade, non sarà una reunion amichevole.

«Sono il mio nemico numero 1 adesso, voglio ucciderli», queste le parole alla vigilia della sfida di Barnes, che rincara la dose, «semplicemente voglio ammazzarli, dar loro almeno 50 punti, le cose lì non sono andate bene».

Continua a leggere

Accadde oggi: 14 marzo 2009, Wade e il cuore Heat stendono Utah

nbaitalianews wade 2009Per Dwyane Wade la stagione 2008/09 è la più prolifica di sempre. La chiude con una media punti a partita oltre i 30 punti, anche grazie ad alcuni exploit. Supera 3 volte i 50 punti, una delle quali proprio il 14 marzo, quando contribuisce a un’incredibile vittoria casalinga dei suoi Heat contro Utah.

In NBA si parla ancora dei 51 punti segnati da LeBron James a Sacramento la sera prima. E Wade non vuole essere da meno, anche perché in lotta per la classifica marcatori che finirà per vincere a fine stagione. A fine serata sono 50 e Miami vince 140-129. Non inganni il +11: gli Heat devono ricorrere a 3 supplementari, ma soprattutto a una doppia incredibile rimonta.

Continua a leggere

Accadde oggi: 13 marzo 2009, LeBron James prenota il titolo di MVP

nbaitalianews james mvp 2009La stagione 2008/09 è quella della consacrazione per LeBron James. Arriva il primo dei suoi 4 titoli di MVP. Una grande soddisfazione a cui non si abbina però l’anello, nonostante i Cavaliers chiudano la regular season con il mio miglior record dell’NBA. Una delle 66 vittorie arriva il 13 marzo. In casa dei Kings, è proprio il King a fare la differenza con 51 punti.

Cleveland è quanto mai lanciata verso il primo posto quando sbarca a Sacramento. Il tour a Ovest è stato ricco, con i successi in casa dei Clippers e dei Suns. L’ultima del trittico dovrebbe essere la sfida più semplice sulla carta. Eppure il campo dice un’altra cosa. I Cavs sembrano quasi spacciati quando arrivano a inizio del quarto quarto sotto di 14 punti.

Continua a leggere

La più grande rimonta di Popovich e Spurs a quota 50 per la 18esima stagione consecutiva

gregg popovich spursNona vittoria in fila per i San Antonio Spurs, che però devono ribaltare una partita che sembrava indirizzata in favore dei Sacramento Kings. 114 a 104 il punteggio in favore dei ragazzi di coach Popovich, nonostante fossero sotto di 28 a 4 minuti dalla fine del primo tempo, la rimonta più consistente degli Spurs targati coach Pop.

Vittoria numero 50 in stagione, per la 18esima consecutiva; basta dire che qualsiasi altra squadra NBA non è mai andata oltre la 12esima. Tutto questo senza Kawhi Leonard e LaMarcus Aldridge, tenuti fuori per farli riposare da Popovich, che subito dopo la sirena ha detto: «Riposeranno per una settimana e mezzo e non ci saranno nella prossima contro i Thunder».

Continua a leggere

Lawson viola la libertà vigilata e rischia conseguenze molto gravi

ty lawson nuggetsAncora guai in arrivo per Ty Lawson. Stando a quanto riportato dal noto sito scandalistico TMZ la stella dei Kings avrebbe violato la libertà vigilata e sarebbe in attesa di un primo provvedimento di revoca. Una notizia bomba che, sebbene la testata d’oltre oceano ne garantisca la fondatezza, dev’essere ancora verificata, e che rischia già da ora di costargli tantissimo.

La storia in realtà è ancora molto fumosa e sebbene non si sappia cosa Ty abbia fatto si sa però per quale motivo fosse sottoposto ad una simile misura di sicurezza, cioè per un episodio risalente ad un paio di anni fa quanto fu pizzicato alla guida in evidente stato di ebrezza. È chiaro quindi che siano tanti i retroscenisti che in queste ore teorizzino il fallimento di uno dei test tossicologici, che tra l’altro prevedono anche il controllo per l’uso della marijuana, prescritti dopo il fattaccio.

Continua a leggere

Accadde oggi: 6 marzo 2000, Shaquille O’Neal si regala un compleanno da record

nbaitalianews shaq 2000Lo Shaquille O’Neal di inizio millennio è, se possibile, ancora più dominante. La stagione 1999/2000 è quella in cui il gigante del New Jersey lascia il segno più indelebile. Media più alta di sempre, poco sotto i 30 a partita. Leadership confermata tra i cannonieri. MVP di regular season e delle Finals. Ma soprattutto la conquista dell’anello con i Lakers, primo dei quattro totali che conquisterà nella sua carriera.

Per rendere ancora più speciale l’annata, Shaq si regala anche un compleanno da assoluto protagonista. Il 6 marzo 2000, giorno in cui compie 28 anni, in programma c’è il derby di Los Angeles. Si gioca allo Staples Center ma a ospitare il match sono i Clippers. Il match già di per sé non dovrebbe avere storia, con le due rivali agli opposti della Western Division. In più, i responsabili della franchigia “cugina” hanno una poco brillante idea: stuzzicarlo per un conto da saldare, per i biglietti del match.

Continua a leggere

Divac torna sulla trade di Cousins e promette: «Se in due anni la squadra non migliora mi dimetto»

stojakovic divac kingsNon si è smesso di parlare dell’operazione di mercato che ha rivoluzionato i Sacramento Kings, che hanno ceduto il loro miglior giocatore ai Pelicans senza ricavarne granché. I tifosi sono molto critici nei confronti del General Manager Vlade Divac (in foto con Peja Stojakovic), che ha prima promesso di trattenerlo e poi lo ha scambiato, a quanto pare senza preavviso e in «maniera vile» (parole di DeMarcus Cousins).

Con la maglia dei Pelicans Cousins ha perso le prime 3 partite, mentre i Kings sono 1-1 senza di lui. Troppo presto per fare bilanci è ovvio, ma per Divac i risultati inizieranno a vedersi e in un’intervista rivela anche i tempi: «Se ho sbagliato mi farò da parte, ma voglio dire a chi mi critica che la porterò la squadra a un livello più alto. Se non ci riuscirò in due anni allora darò le dimissioni».

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche