Get Adobe Flash player

Rookie dell’anno

Accadde oggi: 16 maggio 1980, parte l’epopea dei Lakers anni ‘80

magic 1980Il 16 maggio è una data importante nella storia dei Lakers. Di fatto, inizia l’epopea degli indimenticabili anni ‘80. Nel 1980, nel primo anno del nuovo decennio, Los Angeles comincia a mettere la propria firma. Conquistando il primo dei suoi 5 anelli, quelli con impresso il marchio di Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar. Il primo squillo ha nei 76ers la vittima designata. Battuti in 6 partite, quella del sigillo a Philadelphia: 123-107.

A essere precisi, su quel primo storico anello, di firma illustre ce n’è una sola. Alla vigilia di Gara 6, il destino priva i Lakers di Kareem, mvp della stagione e protagonista del 3-2 con 40 punti in Gara 5. Ma c’è Magic e si vede! A lui il titolo personale non è arrivato, ma solo perché in lizza per il “Rookie dell’anno” c’era un certo Larry Bird. Ma la consolazione arriva proprio in quel 16 maggio, perché oltre all’anello arriva il riconoscimento di uomo delle Finals.

Continua a leggere

Accadde oggi: 5 maggio 1969, l’ultima partita e l’ultimo anello di Bill Russell

nbaitalianews russell chamberlain 1969Il 5 maggio 1969 si chiude un’era in NBA: quella di Bill Russell. Il simbolo dei Celtics anni ‘60 si ritira, dopo 13 stagioni e oltre 100 partite. E soprattutto con 11 anelli di campione. L’ultimo conquistato proprio al momento di lasciare definitivamente il parquet. Una finale in grande stile, contribuendo all’ennesimo titolo di Boston. Conquistato in casa dei Lakers, in Gara 7, con un successo al cardiopalma: 108-106.

Spesso si dice che l’ultimo trionfo sia il più bello. Sicuramente per Russell è uno dei più emozionanti. I Celtics tritatutto sono arrivati alla fine del suo ciclo naturale, ma riescono a dare un ultimo colpo d’ala. Dopo il titolo dell’anno prima, conquistato sempre a spese dei Lakers, ne arriva subito un altro, nonostante le premesse non eccezionali.

Continua a leggere

Accadde oggi: 26 aprile 1964, i Celtics ancora campioni rovinano il sogno di Chamberlain

nbaitalianews celtics 1964Il 1964 non si distingue dagli altri anni del decennio: in NBA continua la dittatura di Boston. I Celtics centrano il 7° trionfo della loro storia, il 6° consecutivo. Un trionfo datato proprio 26 aprile, giorno in cui si chiudono le Finals contro i San Francisco Warriors. Al Garden arriva il punto del 4-1 grazie al 105-99 finale.

Celtics vs Warriors non è proprio una novità, anzi. Ma fino a due anni prima, la sfida metteva al massimo in palio il titolo della Eastern. Tutto cambia dal 1962, quando gli Warriors lasciano Philadelphia per approdare a Ovest, a San Francisco. Dopo una prima annata di assestamento, finita addirittura senza la qualificazione ai playoff, Wilt Chamberlain e compagni tornano a fare la voce grossa.

Continua a leggere

Accadde oggi: 9 aprile, quanti trionfi per i Boston Celtics

nbaitalianews celtics trionfiSe c’è una data che a Boston non possono dimenticare è quella del 9 aprile. A cavallo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio dei ‘60, i Celtics schiacciasassi hanno spesso gioito in questa giornata. L’album dei ricordi dedica ben tre pagine, legate agli anni 1959, 1960 e 1964, in cui sono arrivati due anelli e un titolo della Eastern Division.

Ma andiamo per ordine. Nel 1959, i Celtics hanno ancora il dente avvelenato per il ko patito l’anno prima contro i St. Louis Hawks. Marciano spediti in regular season e soffrono non poco per avere la meglio dei Syracuse Nationals nell’ultimo atto della Eastern. Alle Finals non ci sono però gli Hawks ma i Lakers, vogliosi di rinverdire i successi del recente passato. Ma contro Boston non c’è storia: 4-0. Il suggello arriva appunto il 9 aprile, a Minneapolis. Finisce 118-113, con 29 punti di Bill Sherman, 24 di Frank Ramsey, i 23 di Tom Heinsohn e i 15 di Bill Russell, a rendere vani i 30 del rookie dell’anno Elgin Baylor.

Continua a leggere

Accadde oggi: 17 marzo 1976, ai Braves non bastano i 52 punti di McAdoo

nbaitalianews mcadoo mvpForse il reale valore della scaramanzia, Bob McAdoo lo avrà capito durante la sua felice esperienza italiana. Ma nel 1976 comincia a fare i conti con la malasorte: il giorno 17 marzo (anche se non è un venerdì) segna 52 punti, ma i suoi Braves perdono a Seattle 122-111.

E’ il periodo in cui il futuro simbolo dell’Olimpia Milano spopola nella NBA. Dal suo approdo tra i pro, ogni anno ha portato a casa un trofeo personale. Nel 1973 il titolo di Rookie dell’anno. L’anno dopo quello di miglior marcatore. Fino all’exploit del 1975 quando, in un colpo solo, vince le classifiche dei marcatori (con una media di quasi 35 punti a partita) e dei rimbalzi. Ma soprattutto quello di MVP della stagione.

Continua a leggere

Accadde oggi: 9 marzo 1985, Fat Lever eguaglia il record di palle rubate

nbaitalianews fat leverCi sono stagioni, più delle altre, destinate a lasciare il segno. In NBA, la 1984/85 è una di queste. Si tratta di quella d’esordio di Michael Jordan, che non si accontenta del titolo di Rookie ma vince anche la classifica dei marcatori. Si scrive un altro capitolo della storia Celtics-Lakers, con i californiani che vincono e rovinano la festa all’MVP Larry Bird. Ma è anche l’annata in cui cade un piccolo tabù: per la prima volta, qualcuno va in doppia cifra alla voce “steals”, cioè palle rubate.

Un tabù che, incredibilmente, cade due volte in pochi giorni. Quota 9, già raggiunta in 4 occasioni una delle quali dallo stesso Bird a metà febbraio, viene finalmente superata. Il primo a riuscirci è Johnny Moore dei San Antonio Spurs che, il 6 marzo, ruba 10 volte il pallone contro Indiana. I Pacers vivono una delle annate peggiori (chiuderanno ultimi con 60 sconfitte!) e tre giorni dopo assistono un’altra volta allo stesso spettacolo.

Continua a leggere

Accadde oggi: 8 marzo 2002, Tracy McGrady abbatte i Wizards

nbaitalianews mcgrady 2002Come una “prima donna”, l’8 marzo 2002 Tracy McGrady si prende il palcoscenico del TD Waterhouse Centre di Orlando e trascina i Magic al successo sui Wizards: ne segna 50, un quarto dei punti di una gara che finisce 99-96.

L’inizio di nuovo millennio segna l’esplosione di T-Mac. In coincidenza con l’approdo nella sua Florida, con la possibilità di indossare la maglia numero 1 dei Magic, appartenuta in passato al suo idolo Penny Hardaway. Reduce da un’ottima prima annata a Orlando, in cui ha vinto il premio di Most Improved Player (passando da una media di 15 punti a partita a oltre 26!), nel 2001/02 si conferma sugli stessi standard.

Continua a leggere

Accadde oggi: 23 febbraio 1972, Tiny Archibald regala l’ultimo sorriso a Cincinnati

nbaitalianews-archibald-kingsL’inizio degli anni ‘70, segna la fine del sogno NBA per la città di Cincinnati. I Royals, che erano approdati da Rochester nel 1957, si apprestano a traslocare a Kansas City. Ma prima di dire addio la squadra, i tifosi dell’Ohio hanno il piacere di vedere all’opera Nate Tiny Archibald.

La guardia nativa di New York approda a Cincinnati nel 1970 come promessa. E nel 1972 è già una conferma. La sua seconda e ultima stagione con i Royals (l’anno dopo diventeranno quei Kings che conosciamo oggi) vede un netto salto di qualità: gli assist passano da 5.5 a 9.2 a partita e i punti da 16 a 28.2. Una crescita esponenziale, che passa anche da partite come quella del 23 febbraio 1972.

Continua a leggere

Accadde oggi: 22 febbraio 1974, Bob McAdoo ne segna 52 contro i Celtics

nbaitalianews mcadoo buffaloIl 1974 è l’anno della consacrazione per Bob McAdoo. Dopo la prima ottima stagione in NBA, in cui vince subito il titolo di Rookie dell’anno, ripaga i suoi Buffalo Braves (i futuri Clippers) trascinandoli ai playoff. Un’impresa non da poco per una franchigia nata pochi mesi prima.

E lo fa con grandi prestazioni dal punto di vista numerico. Tanto che si imporrà nella classifica dei marcatori. A contribuire a questo importante traguardo, c’è sicuramente la sfida del 22 febbraio. A Buffalo, arrivano i Boston Celtics leader della Eastern Division e più che mai decisi a cancellare la beffa patita l’anno prima. Battuti dai Knicks a un passo dalle Finals, dopo aver dominato la stagione regolare.

Continua a leggere

Accadde oggi: 16 gennaio 1993, Jordan fa 63 ma Shaq espugna Chicago

nbaitalianews jordan shaqStagione 1992/93, sull’NBA si abbatte il ciclone Shaquille O’Neal. Fin dalle sue prime partite con la maglia dei Magic, il gigante nel New Jersey mostra a tutti le sue potenzialità. Ma per ricevere un “degno battesimo” manca ancora il confronto con Sua Maestà Michael Jordan e i Chicago Bulls bicampioni in carica.

Il calendario attende gennaio per il duello e piazza una doppia sfida nel giro di pochi giorni. Il 12 si gioca in Florida e Chicago vince in scioltezza, 112-106, con Jordan che si “accontenta” di metterne 23, mentre Shaq chiude con una “doppia doppia” da 19 punti e 11 rimbalzi.

Continua a leggere

Accadde oggi: 28 dicembre, David Robinson chiude al meglio il suo fantastico 1990

nbaitalianews-robinson-spursIl 1990 è un anno da ricordare per David Robinson, il primo intero da giocatore NBA, in cui si è già fatto conoscere, anche come testimonial per gli spot tv della Nike. Un 1990 chiuso da Rookie dell’anno, titolo conquistato pochi mesi prima, e con una prestazione da ricordare. Il 28 dicembre, gli Spurs si preparano al Capodanno rifilando 16 punti ai Sacramento Kings.

Un +16 mitigato solo nel finale dagli ospiti. Un match mai in discussione, che i texani dominano fin dal primo quarto. Con l’Ammiraglio a imperversare sotto canestro. La sua è una prova da “tripla doppia”, con 27 punti, 13 rimbalzi e soprattutto 11 stoppate. Il tutto in appena 35 minuti sul parquet. Sulla sirena è 104-88.

Continua a leggere

Accadde oggi: 16 dicembre 1961 e 1967, il ciclone Chamberlain si abbatte due volte su Chicago

nbaitalianews-chamberlain-1967Il 16 dicembre non è proprio un giorno indimenticabile dalle parti di Chicago. Soprattutto se, alla data, si lega il nome di Wilt Chamberlain. In due circostanze diverse, nel 1961 e nel 1967, Philadelphia espugna l’Illinois. E sempre con il decisivo contributo della sua stella.

La stagione 1961/62 è una di quella della dittatura Celtics. Philadelphia, a quel tempo ancora Warriors, ci prova fino alla fine per togliere il trono a Boston, ma deve arrendersi 4-3 nella Finale dell’allora Eastern Division. Nonostante Chamberlain chiuda la stagione come miglior rimbalzista e con oltre 4mila punti all’attivo, che ne fanno il capocannoniere. A contribuire a questo bottino, anche i 50 punti che mette a segno il 16 dicembre 1961 nella vittoria 112-110 contro i Chicago Packers del Rookie dell’anno Walt Bellamy.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche