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New Orleans Pelicans

Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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I Pelicans confermano lo staff per la prossima stagione, il proprietario: «Vogliamo vincere»

cousins anthony davisEra nell’aria già da un bel po’ di tempo ma alla fine è arrivata la riprova che tutti si aspettavano: i Pelicans hanno confermato come GM e coach Dell Demps e Alvin Gentry. L’obiettivo, è chiaro, resta quello di fare meglio rispetto alla media impietosa di questa stagione, 34 – 38, come ha riconosciuto il vice presidente Mickey Loomis:

«Dopo un’attenta e ponderata riflessione abbiamo capito che il modo migliore di muoverci sarà quello di continuare così. Ma è ovvio che ora continueremo a valutare se serviranno cambiamenti significativi sotto il punto di vista amministrativo e di coaching da fare al momento opportuno».

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I Nuggets del Gallo eliminano i Pelicans e si avvicinano ancora ai playoff, Blazers battuti a Utah

gallinari jokic nuggetsQuella che sembrava una missione impossibile ora torna a essere un obiettivo raggiungibile. Dopo 3 sconfitte consecutive i Denver Nuggets si portano a 0,5 di svantaggio sui Blazers ottavi a Ovest, vincendo contro Heat e stanotte contro i Pelicans, per 134 a 131. Decisivo ancora una volta Danilo Gallinari, con 28 punti (dopo i 29 contro gli Heat), ma altrettanto fondamentale è Gary Harris, con 23 punti e la palla recuperata nel finale.

Annullati i 41 punti di Anthony Davis e i 30 con 14 rimbalzi di DeMarcus Cousins, autore della tripla del pareggio a 30 secondi dalla fine. Poi Jrue Holiday regala due palloni decisivi alla difesa dei Nuggets e fallisce il tiro che poteva portare il match al supplementare, decretando così la fine della stagione dei Pelicans.

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Toronto si avvicina alla vetta, Westbrook a quota 37, Gobert blocca i Pelicans

DeMar-DeRozan-1_1Nonostante l’assenza di Kyle Lowry, fuori dal 1 marzo per l’intervento al polso destro, i Toronto Raptors si stanno avvicinando ai playoff con un ritmo da primi della classe e contro gli Orlando Magic conquistano la sesta vittoria in fila. Ora i canadesi sono quarti con una sola sconfitta in più degli Wizards terzi, ma a sole 3 vittorie dai Celtics primi ad Est.

36 punti di DeMar DeRozan, fresco di nomina a Player of the Week, il quale trascina Toronto aiutato da Cory Joseph alla prima doppia doppia in carriera, ma non vuole abbassare la guardia: «Non possiamo sentirci appagati perché abbiamo vinto un po’ di partite, anche stasera potevamo fare meglio, abbiamo concesso troppi punti. Dobbiamo restare concentrati sulla difesa e vincere le partite con quella, non sperare di fare 130 punti ogni sera».

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Nuggets fermati da Anthony Davis e raggiunti in classifica dai Blazers, Jazz ai playoff dopo 5 anni

anthony davisNonostante l’assenza per infortunio alla caviglia destra di DeMarcus Cousins i New Orleans Pelicans battono i Denver Nuggets 115 a 90 e tengono in vita le flebili speranze di arrivare ai playoff. Ora i Nuggets, ancora ottavi a Ovest, si sono fatti raggiungere dai Blazers e nella notte di domani ci sarà lo scontro diretto tra le due squadre, entrambe a 35 vittorie e 38 sconfitte.

Anthony Davis segna 31 punti con 15 rimbalzi in una delle peggiori serate della stagione al tiro per i Nuggets, i quali concludono col 40% dal campo e il 24% da tre. Nikola Jokic non riesce a trascinare i suoi e viene limitato a 8 punti in soli 18 minuti in campo.

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Cousins rilancia le speranze di playoff dei Pelicans, i Clippers passeggiano sui Lakers, gli Warriors blindano il primato

cousins pelicansLa miglior partita di DeMarcus Cousins con la maglia dei New Orleans Pelicans permette alla squadra di coach Alvin Gentry di avvicinarsi ai Denver Nuggets, ottavi a Ovest. 41 punti e 17 rimbalzi per l’ex Kings, che domina in campo e trascina i Pelicans alla vittoria sui Memphis Grizzlies per 95 a 82.

«Finalmente mi sono scrollato di dosso la ruggine iniziale per il trasferimento. Da quando sono arrivato mi è stato detto di essere aggressive ed essere me stesso e credo che questa sera ci sono riuscito», questo il commento di Cousins. 45 i tiri tentati da lui e Anthony Davis sugli 88 di squadra, statistica piuttosto emblematica per spiegare come sia strutturato il gioco dei Pelicans.

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I Bucks espugnano L.A., Dragic eroico contro i Pelicans, Blazers più motivati degli Spurs

Antetokounmpo_bucksUna delle squadre più in forma del momento sono i Milwaukee Bucks, nel mezzo dell’accesa lotta per i playoff a Est, che incredibilmente hanno cambiato marcia dopo l’infortunio del loro secondo miglior giocatore Jabari Parker (media di 20,2 punti a partita in stagione).

La vittoria numero 7 nelle ultime 8 però arriva su un campo difficile come quello dei Los Angeles Clippers e dimostra quanto coach Jason Kidd abbia lavorato con i suoi ragazzi: ben 6 giocatori in doppia cifra e tutti a segno con almeno un canestro, guidati da Khris Middleton e Giannis Antetokounmpo, entrambi con 16 punti.

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Vittoria dei Knicks nel segno di Anthony, Cousins e Davis dominano i Blazers

carmelo anthony knicksAlla vigilia della partita Carmelo Anthony aveva dichiarato: «Già è tanto se nelle ultime partite la squadra riesce a dividere lo spogliatoio senza che ci siano discussioni». I New York Knicks, in una delle stagioni più “chiacchierate” della storia, rialzano la testa e battono in casa gli Indiana Pacers, che da 10 turni alternano una vittoria a una sconfitta, con 22 punti proprio di Melo, che ne realizza 15 nel solo ultimo quarto, nel quale i Knicks recuperano da uno svantaggio di 13 punti.

Kristaps Porzingis abbandona la partita nel terzo quarto per una forte contusione alla coscia sinistra dopo uno scontro con Monta Ellis. È lo stesso Porzingis a tranquillizzare i giornalisti assicurando che non si tratta di niente di serio.

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Il rookie Tyler Ulis gela Thomas, OKC battuti a Dallas, prima W per Cousins coi Pelicans, Gobert regala la vittoria ai Jazz

Ulis ThomasFalliscono un’occasione per avvicinarsi alla vetta della classifica i Boston Celtics, che nella seconda delle 5 partite in trasferta a Ovest perdono sul campo dei Phoenix Suns. Duello tra i due play più piccoli della lega che vede uscire vincitore la matricola Tyler Ulis, alto 1,75 come Isaiah Thomas. È sua la tripla allo scadere che fissa il punteggio sul 109 a 106 per i Suns, dopo una “sanguinosa” palla persa proprio di Thomas.

Ulis realizza il record in carriera con 20 punti e vince il duello nonostante i 35 punti del suo diretto avversario. «Ho capito che era il momento di prendermi l’ultimo tiro, avendo recuperato la palla. Certo non me l’aspettavo, ma ho tirato con fiducia ed è andata bene». Tra i due piccoli anche una palla a due, conquistata da Thomas, che sarà ricordata come una delle più basse della storia.

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30 punti dai Rockets per Cousins all’esordio coi Pelicans, mentre i Kings battono i Nuggets

cousins nolaNon sarà da ricordare la prima partita di DeMarcus Cousins con la maglia dei New Orleans Pelicans, visto che arriva una sconfitta per 129 a 99 per mano degli Houston Rockets. 27 punti e 14 rimbalzi per Boogie e 29 per Anthony Davis, che torna coi piedi per terra dopo il momento magico dell’All-Star Game e il premio di MVP.

«Nessuno si aspettava di vincere il titolo dopo una sola partita», ha detto Cousins, «sappiamo di avere del potenziale, ma sappiamo anche che c’è molto lavoro da fare. Houston è una squadra forte, attrezzata per puntare in alto; hanno trovato una loro identità e dovremmo farlo anche noi. È un processo lungo, ma credo che alla fine ce la faremo».

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Accadde oggi: 21 febbraio 2016, Anthony Davis riscrive la storia dei Pelicans

nbaitalianews davisFebbraio è decisamente il mese di Anthony Davis. Pochi giorni fa l’exploit all’All-Star Game giocato in casa, a New Orleans, tana dei suoi Pelicans. Un anno fa oggi, il 21 febbraio, la miglior prestazione di sempre in una gara ufficiale. Sua e della storia della franchigia.

Un anno fa, i Pelicans tirano fuori dal cilindro una prova super ed espugnano il campo dei Detroit Pistons. Una vittoria di 5 punti, 111-106, maturata in pratica nel terzo quarto, quello dell’allungo decisivo.

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Il saluto dei Kings a Cousins con una frecciatina

VladeDivac cousinsÈ ufficiale oramai, DeMarcus Cousins trasloca a New Orleans non senza polemiche dopo un tira e molla che, purtroppo per loro, ha coinvolto più gli stessi Kings che il giocatore. Che a Sacramento volessero liberarsi di un giocatore “ingombrante” è vero, ma anche molto difficile da far digerire ai tifosi, specialmente dopo le parole spese per far capire di volerlo trattenere poi smentite dai fatti.

A parlare ora è Vlade Divac, che si arroga la paternità della trade dell’ultimo minuto con parole destinate sicuramente a dividere: «Era arrivato il momento di cambiare. Ci ho riflettuto a lungo e alla fine ho concluso che fosse questa la scelta migliore per tutti noi. Perché per vincere bisogna avere una cultura adatta e non si deve dimenticare che alla fine conta pure il carattere».

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