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New Jersey Nets

Accadde oggi: 22 giugno 1994, la prima volta degli Houston Rockets

nbaitalianews olajuwon ewingPrima degli Spurs, prima dei Mavericks. Tocca ai Rockets regalare la prima gioia NBA al Texas. Houston vince il suo primo titolo nel 1994 e lo fa conquistando il punto decisivo proprio il 22 giugno, giorno in cui vince Gara 7 in casa contro i New York Knicks: 90-84.

Rockets e Knicks arrivano all’ultimo atto con un percorso quasi parallelo. Entrambe finiscono seconde in regular season nelle rispettive Conference e poi viaggiano a braccetto nei playoff. Un doppio 3-1 al primo turno (derby con i Nets e Portland), un doppio 4-3 in semifinale (Bulls e Suns). New York soffre fino a Gara 7 anche in finale della Eastern per piegare i Pacers, mentre Houston vince in scioltezza (4-1) contro i Jazz.

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Accadde oggi: 15 giugno, il titolo per Belinelli e non solo

nbaitalianews belinelli spurs 2014Anche il 15 giugno è una data da titoli. Ben 4 quelli assegnati, tutti nel nuovo millennio. Con uno a emergere sugli altri per il pubblico italiano: quello conquistato da Marco Belinelli, nel 2014, con San Antonio. Sempre Spurs, Pistons e Lakers i vincitori degli altri anelli.

Il viaggio nel tempo parte dal 2001. I Lakers di Bryant bissano il titolo dell’anno prima e stroncano in finale le velleità dei 76ers dell’mvp Allen Iverson. Philadelphia va sull’1-0 poi ne perde 4 di fila, l’ultima in casa, proprio il 15 giugno. Los Angeles vince 108-94 con le doppie doppie di Kobe (26 punti e 12 rimbalzi) e Shaq (29 punti e 13 rimbalzi). E’ il trionfo numero 13 per la franchigia.

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Accadde oggi: 15 maggio 1999 e 2003, gli Spurs si avvicinano ai loro primi due anelli

nbaitalianews duncan robinsonFinisce il millennio e inizia l’era degli Spurs. San Antonio comincia a fare la voce grossa in NBA quando accoglie tra le sue fila il talento di Tim Duncan. I primi due titoli della serie, quelli datati 1999 e 2003, hanno un aspetto in comune: entrambi passano attraverso il 15 maggio. In questa giornata, la squadra di Gregg Popovich fa passi avanti verso la gloria. Prima eliminando Minnesota al primo turno. Poi, quattro anni dopo, estromettendo i Lakers in semifinale.

Il 1999 è l’anno magico. Un anno già di per sé particolare. Senza Michael Jordan, ritiratosi per la seconda volta. Ma soprattutto a causa del lockout che limita parte della stagione. Agli Spurs bastano quindi 37 vittorie su 50 gare giocate per arrivare davanti a tutti, a Ovest, in regular season. Ed è solo l’inizio. Il cammino nei playoff è una cavalcata impressionante. Al primo turno è Minnesota a lasciare strada. I Timberwolves si prendono la soddisfazione di andare a vincere a San Antonio, ma finiscono per cedere in 4 partite.

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Accadde oggi: 1 maggio 1983, i 76ers fanno festa a New York

nbaitalianews malone irving 1983Nel 1983, i 76ers hanno un doppio motivo per festeggiare il 1° maggio. Moses Malone, Julius Erving e compagni fanno un “buon lavoro” vincendo la quarta gara di fila contro i Knicks, superando la semifinale della Eastern e proseguendo la marcia verso il titolo. Il Madison Square Garden è espugnato di misura: 105-102.

Quando il 1° maggio 76ers e Knicks si ritrovano di fronte, non sono passate nemmeno 24 ore da Gara 3. Una sfida molto equilibrata, che Philadelphia ha vinto di misura, portando sul 3-0 una serie più bilanciata di quanto ci si potesse aspettare. New York ha fatto suo il derby con i Nets al primo turno, ma in regular season ha ottenuto 21 vittorie in meno dei rivali.

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Accadde oggi: 12 aprile 2009, gli Heat stendono i Knicks con il record di punti di Wade

dwyane wadeIl 12 aprile 2009, la stagione regolare è ormai agli sgoccioli, ma c’è chi sta ancora limando i propri numeri per raggiungere traguardi personali. Come Dwyane Wade, per esempio. La stella degli Heat è in piena corsa per il titolo di miglior realizzatore e fa un deciso salto in avanti. I Knicks attesi a Miami, da tempo rassegnati ai bassifondi della Eastern, sono un buon bersaglio e il numero 3 ne mette ben 55 di punti. Decisivi nel netto successo 122-107.

Un doppio traguardo per Wade che non solo ipoteca il titolo di cannoniere, ma mette a segno la sua miglior prestazione di sempre. Un 55 frutto del 19 su 30 dal campo (6 su 12 da 3) e 11 su 13 ai liberi, oltre a 9 rimbalzi e 4 assist. Un 55 fondamentale anche per superare quota 30 punti di media a partita, per la prima e unica volta nella sua carriera. Anche Michael Beasley contribuisce al successo di serata con una doppia doppia da 28 punti e 16 rimbalzi. Per New York, che crolla nel finale (25-14 il quarto quarto), ci sono i 21 di Wilson Chandler e Al Harrington e gli 11 punti e 11 rimbalzi di David Lee.

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Accadde oggi: 8 aprile 1987, Moses Malone trascina i Bullets ai playoff

nbaitalianews moses malone 1987Nel 1986, quando passa dai 76ers ai Bullets, Moses Malone ha già toccato l’apice della sua straordinaria carriera. Ma anche nella Capitale trova il modo di far ammirare la sua classe. Alla prima stagione trascina i suoi ai playoff, grazie a prestazioni impressionanti. Come quella dell’8 aprile 1987, quando ne rifila 50 ai Nets nel successo 118-109.

A 32 anni compiuti da poco, Malone sfiora il suo primato personale di 53 ottenuto nell’anno di grazia 1983, quando porta Philadelphia al titolo. Il 50 ottenuto in casa dei Nets è frutto di un 18 su 31 al tiro e la solita infallibile striscia di liberi: 14 su 14. A cui vanno aggiunti anche 12 rimbalzi. Il tutto in appena 38 minuti sul parquet. Anche John Williams (18) e Jeff Malone (15) contribuiscono al successo. A New Jersey non è sufficiente la prova da 25 punti e 18 rimbalzi di Buck Williams, oltre ai 27 di Orlando Woolridge.

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Accadde oggi: 20 marzo 2005: non basta Lebron James ai Cavs contro Toronto

nbaitalianews lebron cavs 2006C’è una costante nelle prime stagioni in NBA di LeBron James: lui e i Cavaliers viaggiano a due velocità differenti. Per disputare una gara di playoff, il King deve attendere la fine del terzo campionato, nel 2006. Un anno prima, fatale resta una sola sconfitta. Tra quelle che, a conti fatti, lasceranno più rimpianti c’è quella del 20 marzo 2005 a Toronto. Un 105-98 nonostante i 56 punti del numero 23.

Sì, LeBron stabilisce il suo provvisorio primato personale. Un 56 frutto di una serata con 50% al tiro: 18 su 36 con 6 su 12 da 3, oltre a un lusinghiero 15 su 16 ai liberi. I 10 rimbalzi gli regalano anche la doppia doppia, mentre mancano un po’ di assist per ripetere un exploit riuscito poche settimane prima. Il 19 gennaio, in un successo su Portland, ha firmato la sua prima tripla doppia, diventando a 20 anni e 20 giorni il più giovane di sempre a riuscire nell’impresa.

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Accadde oggi: 18 marzo 1978, Calvin Murphy fa 57 ma Houston cade coi Nets

nbaitalianews murphy rocketsA volte, le grandi prestazioni personali vengono fuori quando non c’è l’assillo del risultato. Vedere alla voce Calvin Murphy, 18 marzo 1978. La guardia, simbolo dei Rockets per tutti gli anni ‘70, piazza una prestazione da 57 punti. Strepitosa ma non sufficiente per evitare a Houston una sconfitta casalinga contro i Nets.

Un ko che non cambia la sostanza dei texani, che finiranno fuori dai playoff. Una delle poche soddisfazioni dei Nets, che chiuderanno l’annata all’ultimo posto con appena 24 successi. La gara finisce 106-104 al termine di un match molto equilibrato. Decisivi i 34 punti di John Williamson e i 27 di Bernard King in quella annata in versione rookie. Sono 13 i punti di un Kevin Porter che regalerà l’unica soddisfazione alla franchigia vincendo la classifica degli assist.

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Accadde oggi: 9 marzo 1985, Fat Lever eguaglia il record di palle rubate

nbaitalianews fat leverCi sono stagioni, più delle altre, destinate a lasciare il segno. In NBA, la 1984/85 è una di queste. Si tratta di quella d’esordio di Michael Jordan, che non si accontenta del titolo di Rookie ma vince anche la classifica dei marcatori. Si scrive un altro capitolo della storia Celtics-Lakers, con i californiani che vincono e rovinano la festa all’MVP Larry Bird. Ma è anche l’annata in cui cade un piccolo tabù: per la prima volta, qualcuno va in doppia cifra alla voce “steals”, cioè palle rubate.

Un tabù che, incredibilmente, cade due volte in pochi giorni. Quota 9, già raggiunta in 4 occasioni una delle quali dallo stesso Bird a metà febbraio, viene finalmente superata. Il primo a riuscirci è Johnny Moore dei San Antonio Spurs che, il 6 marzo, ruba 10 volte il pallone contro Indiana. I Pacers vivono una delle annate peggiori (chiuderanno ultimi con 60 sconfitte!) e tre giorni dopo assistono un’altra volta allo stesso spettacolo.

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Accadde oggi: 4 marzo 2012, 57 punti per Deron Williams

nbaitalianews williams netsCinque anni fa come oggi, c’è Deron Williams in copertina. In questi giorni per il passaggio ai Cleveland Cavaliers di LeBron James, nel 2012 per una prestazione da urlo. Il 4 marzo fa segnare la miglior prestazione di sempre: 57 punti, per spingere al successo i Nets contro i Charlotte Bobcats.

La stagione 2011/12 è già di per sé anomala, con il lockout che ha costretto a una partenza ritardata. Nets e Bobcats non riescono a ingranare e, per motivi diversi, sono già ampiamente tagliati fuori dalla corsa playoff quando si ritrovano di fronte. Si gioca in North Carolina e i padroni di casa non riescono a incrementare il misero bottino di 4 vittorie in 34 gare. Finisce 104 a 101 per New Jersey che rimonta lo svantaggio del primo tempo.

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Accadde oggi: 26 febbraio 1987, Jordan si avvicina ai 3000 punti stagionali

nbaitalianews-wilkins-jordanUn’idea di cosa sia stata la stagione 1986/87 di Michael Jordan? Oltre 3mila punti totali (3.041 per la precisione, il 35% di tutti i Bulls), un traguardo raggiunto solo da Wilt Chamberlain. Una media a partita di oltre 37, suo primato assoluto. A cui arriva grazie a prestazioni personali da applausi: 2 volte oltre i 60 punti, 8 volte oltre i 50, 37 oltre i 40.

Il 26 febbraio 1987, quindi 30 anni fa esatti, il computo si ferma a 58. A farne le spese sono i New Jersey Nets che arrivano a Chicago a stagione già compromessa. Per fermare il numero 23, gli ospiti le provano tutte, mandandolo ben 27 volte in lunetta. E anche questo è un record stagionale, impreziosito dalle 26 realizzazioni!

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Accadde oggi: 24 febbraio 1978, Kevin Porter “passa” alla storia

nbaitalianews porterIl 24 febbraio 1978 non è certo un giorno destinato a entrare nella leggenda dell’NBA. Almeno non per la gara in programma in New Jersey. Di fronte Nets e Houston Rockets, due squadre che non ambiscono a finire ai playoff. A cambiare il destino ci pensa il numero 1 dei padroni di casa. Si chiama Kevin Porter, il suo ruolo è il playmaker e quella sera stabilisce il nuovo primato degli assist: 29.

Ebbene sì. Porter riscrive la storia, cancellando due mostri sacri come Bob Cousy e Guy Rodgers che si erano fermati a 28, rispettivamente nel 1959 e nel 1963. Facendo meglio di futuri fenomeni come Jock Stockton (in assoluto il miglior uomo assist di sempre) e Magic Johnson. Un primato che resisterà fino al 30 dicembre 1990, quando a superarlo sarà Scott Skiles degli Orlando Magic che ne metterà 30 contro i Nuggets.

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