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Nene

Millsap ai Nuggets, anche Gibson torna alla corte di Thibodeau, i Cavs confermano Korver e scelgono Calderon

paul-millsapTanti gli affari conclusi nei primi giorni del mercato dei free agent e la NBA cambia faccia. La costante è sempre la stessa: le stelle, fatta eccezione per LeBron, si stanno tutte trasferendo verso la Western Conference. L’ultimo della lista a partire da Est è Paul Millsap, che già in inverno era sul punto di lasciare gli Hawks e ora ha trovato un accordo con i Denver Nuggets per 3 anni a 90 milioni.

Dopo 7 con i Jazz e 4 con gli Hawks, Millsap cambia nuovamente maglia, nell’estate successiva alla sua miglior stagione NBA per numeri, per i quali ha sicuramente influito l’assenza di Al Horford, passato l’anno scorso ai Celtics: 18,1 punti e 7,7 rimbalzi di media.

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Nene out per il resto dei playoff

nene-hilario-game-4-okcBrutta notizia per gli Houston Rockets, che perdono una delle pedine in uscita dalla panchina. Il centro di riserva Nene Hilario si è infortunato nei primi minuti di Gara 4 contro gli Spurs e gli esami svolti pochi minuti fa hanno rivelato uno strappo all’adduttore, che non gli permetterà di tornare a disposizione per tutto il resto dei playoff.

Prima dell’infortunio Nene viaggiava a una media di 10,8 punti e 5,3 rimbalzi in 19,9 minuti di media ai playoff, con il picco di Gara 4 contro OKC, in cui ha messo a segno ben 28 punti.

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Rockets e Spurs sul 2 a 2, Ginobili: «Gara 5 sarà una Gara 7»

harden rockets playoffUna partita fotocopia della prima della serie quella vinta stanotte per 125 a 104 dagli Houston Rockets, che si portano sul 2 a 2 con i San Antonio Spurs. In estrema sintesi si potrebbe dire che quando entrano i tiri da tre i Rockets sono un altro tipo di squadra e tutto l’attacco è più fluido, con più spaziature e soprattutto con James Harden che può fare quello che sa fare meglio, segnare e far segnare.

Per il Barba 28 punti con 12 assist, aiutato da Eric Gordon, decisivo con il suo 6 su 9 da tre per 22 punti totali in uscita dalla panchina.

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Pioggia di triple sugli Spurs e Rockets avanti nella serie

harden vs spurs«Gara 1 per noi è andata alla grande, ma dobbiamo essere cinici», queste le parole di James Harden al termine di Gara 1, stravinta dagli Houston Rockets 126 a 99 contro i San Antonio Spurs. Il Barba vuole spegnere facili entusiasmi dopo una sola vittoria, perché la serie è solo all’inizio.

Già nel primo quarto di stanotte i Rockets hanno preso il pieno controllo della gara e Harden è il perfetto direttore dell’orchestra “organizzata” da coach D’Antoni. Il play ex Thunder mette a referto 11 punti con soli 4 tiri e 5 assist (14 a fine partita) nei primi 12 minuti, riuscendo già a mettere in ritmo i suoi compagni e costruendo un vantaggio in doppia cifra per i Rockets mai recuperato dagli Spurs nel resto del match.

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Houston sul 3 a 1 con OKC, ma Westbrook difende i compagni. I Jazz 2 a 2 coi Clippers trascinati da Johnson

nene-hilario-game-4-okcGli Oklahoma City Thunder sono stati sopra per i primi tre quarti e hanno provato nel finale a riacciuffare la partita, ma alla fine gli Houston Rockets possono festeggiare il 3 a 1 nella serie, vincendo 113 a 109. Russell Westbrook, che ha archiviato l’ennesima tripla doppia già all’intervallo, è il solo dopo Wilt Chamberlain a metterne a segno 3 consecutive ai playoff.

È chiaro che i Thunder siano dipendenti dal play, che fa tutto da solo e quello che può per trascinare la squadra. I numeri sono impietosi verso OKC quando è in panchina, ma al giornalista che glielo ha fatto notare ha risposto:

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Chicago a casa, Clippers e Grizzlies a una vittoria dalla serie

john wall nene wizardsI Wizard passano al turno successivo, cosa che non accade troppo spesso, visto che si tratta della terza volta dal 1970 e non succedeva dal 2005. Washington può contare sull’apporto di Nene Hilario, out in Gara 4, che domina il pitturato. Termina la gara con 20 punti e 7 rimbalzi, ma al di là di quello che possono comunicare i numeri, la sua presenza in difesa e in attacco è dominante, riuscendo a limitare la percentuale dei Bulls a un misero 27% sotto i tabelloni.

Joakim Noah ha giocato la serie con una gamba in meno e questo si è notato particolarmente nelle ultime due uscite. L’uscita dal campo per infortunio alla caviglia di Taj Gibson nell’ultimo quarto ha definitivamente distrutto le speranze dei Bulls di rimettere in piedi la serie. «È veramente frustrante uscire così dopo tutto il lavoro di questa stagione», ha dichiarato Gibson.

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Nene il salvatore

La squadra materasso pare si sia palesata subito: i Washington Wizards non riescono proprio a portare a casa una vittoria. 0-11 lo score delle prime partite per una franchigia sicuramente non costruita per i playoff, ma nemmeno per grattare il fondo del barile.

Qualcosa si muove però e nelle due ultime uscite alla vittoria ci sono andati vicini, anzi vicinissimi. Non è un caso che questo sia coinciso con il ritorno di Nene dall’infortunio. 101 a 100 contro gli Hawks e 108 a 106 contro i Bobcats con il lungo in campo, una differenza notevole. Nei 49 minuti del brasiliano in campo i Wizards sono sul +31 di valutazione e contro Charlotte lo score del giocatore è stato di 19 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 palle recuperate.

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Il punto sul mercato NBA

Il mercato NBA si è ufficialmente chiuso il 15 marzo (per le trade) e quindi, da ora in poi, i valori in campo non dovrebbero più subire grossi scossoni. Viste le richieste che ci sono pervenute, anceh se in ritardo vi scriviamo alcune considerazioni su un argomento che ci è sempre stato caro (e di cui mi sono spesso occupato in prima persona, ndr).

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Hornets e Chris Paul ad un bivio

New Orleans ha deciso di dare un giro di vite alle trattative con Chris Paul: il giocatore sarà free-agent a fine anno e l’ultima cosa che vogliono gli Hornets è perdere il giocatore a zero. Dal canto suo Paul non ha mai promesso un rinnovo del contratto e, secondo indiscrezioni, chi tra Clippers o Warriors dovesse raggiungere un accordo anche con Tyson Chandler, quasi a garanzia della bontà del loro progetto, diverrebbe la meta è preferita per il play dello scorso All-Star Game, ma, se finora i Warriors sono stati molto aggressivi su Chandler, i Clippers non si sono dimostrati disponibili a garantire $12 milioni a Chandler preoccupati di non poter pagare cifre consistenti a Blake Griffin, Eric Gordon, Paul e Chandler contemporaneamente.

E’ probabile che entro la fine della settimana gli Hornets proporranno un’ultima offerta di contratto a Paul e, in caso di rifiuto, accelereranno con le trattative per una trade. Con i Lakers ancora in pole position per il play ma con le trattative tra le franchigie che sembrano essersi arenate, secondo fonti interne, il GM di New Orleans Dell Demps riterrebbe le possibili contropartite di Clippers e Warriors più interessanti.

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I nomi caldi del mercato free-agent

Prendere una partenza così a breve giro della stagione NBA che renderà davvero improbabili delle trade in questo primo periodo, aggiungete tanti nomi importanti nella lista dei free-agent. Cosa ottenete? Otteniamo che con queste premesse il mercato dei giocatori free-agent assume un’importanza strategica enorme. Con l’aiuto di Marc J. Spears di Yahoo Sports, ecco una lista di 15 giocatori che potrebbero essere al centro delle trattative di mercato (ma non necessariamente vestiranno un’altra maglia, ndr).

1. Tyson Chandler, 29 anni, centro, Dallas Mavericks, ingaggio da $12,6mln di dollari, unrestricted free-agent. E’ difficile immaginare che la squadra che deve difendere l’anello si lasci sfuggire uno dei protagonisti che l’ha portata a vincere e infatti i Mavs sperano di convincerlo a firmare un nuovo contratto. Ma il rischio di perderlo c’è. A seguirlo ci sono Miami, Los Angeles Clippers, Golden State, Houston, Washington, New Jersey, Indiana e Denver se dovesse perdere Nene. La nostra previsione è che non si muoverà.

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Miami Heat subito sul mercato

Il lockout non è ancora formalmente concluso, ma già cominciano i preparativi per la stagione che verrà: il tempo stringe e le rose vanno ritoccate, integrate, sfoltite…Tra i più attivi ci saranno sicuramente i Miami Heat. Sia ben chiaro, non ci troveremo assolutamente di fronte a nulla di clamoroso che possa paragonarsi, neanche lontanamente, ai colpi che lo scorso anno portarono LeBron, Bosh e Wade a vestire la stessa maglia, ma qualcosa andrà fatto per completare la rosa della finalista dello scorso anno.

Lo “zoccolo duro” della squadra James, Wade, Bosh, Mike Miller e Udonis Haslem è ancora sotto contratto. Il play Mario Chalmers, definitivamente esploso durante la finale NBA, è un restricted free agent, ma ha molte possibilità di essere di nuovo a Miami per la prossima stagione, playmaker rookie Norris Cole è accreditato di riuscire ad entrare nelle rotazioni della squadra.

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Chandler lascia i Mavs? I Raptors anche su Nene

Tyson Chandler sarà decisamente uno dei “piatti forti” del futuro mercato dei free agent. Il centro dei Mavs, fresco di anello, ha molti estimatori in NBA e la prossima stagione potrebbe vestire un’altra maglia. Toronto Raptors e Sacramento Kings sono, al momento, le franchigie maggiormente interessate a Tyson Chandler nonché quelle che hanno anche maggior flessibilità salariale per assicurarsi il centro. In favore di Toronto, gioca anche la presenza in panchina di Dwane Casey ex assistant coach di Dallas, che conosce piuttosto bene Chandler e potrebbe dargli rassicurazioni sulla bontà del progetto dei Raptors.

D’altra parte anche Dallas vorrebbe trattenere Chandler (dato che è stato uno dei protagonisti della scorsa trionfale stagione) ma non potrà mettere sul piatto gli stessi soldi di Raptors e Kings. La buona notizia per i Mavs + che Chandler, dopo aver vinto il titolo NBA, vuole firmare per una squadra che gli dia la possibilità di lottare ancora per l’anello, cosa che, al momento, né Kings né Raptors garantiscono.

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