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Mo Williams

I Magic in pressing per Dragic, i Nuggets in cerca di squadra per Nurkic, Mo Williams non ha pace

goran-dragicGli Orlando Magic vogliono invertire la rotta da subito, per provare a guadagnarsi un posto ai playoff. Gli acquisti estivi di Serge Ibaka e Bismack Biyombo hanno rinforzato il reparto lunghi, ma manca una guida, un play “navigato” che possa mettere ordine all’attacco di coach Frank Vogel, che al momento ha il titolare D.J. Augustin e la riserva Elfrid Payton.

Proprio per questo motivo sono fermamente convinti a prendere Goran Dragic dai Miami Heat, in una trade nella quale offrono come contropartita Nikola Vucevic e una prima scelta al Draft. Sicuramente un’operazione per avere un beneficio da subito, senza aspettare la prossima stagione.

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I Timberwolves aprono alla cessione di Rubio, Mo Williams girato ai Nuggets e scartato, Nate Robinson vuole i Cavs

Rookie RubioMercato NBA che nelle ultime ore ha come protagonisti i playmaker. Alcune fonti vicine ai Minnesota Timberwolves hanno rivelato che c’è la ferma decisione di inserire in una trade lo spagnolo Ricky Rubio, titolare al momento, ma destinato ad essere scavalcato nelle gerarchie dal rookie Kris Dunn.

Sebbene l’ascesa di Dunn non sia al momento “completa” i T’wolves hanno l’intenzione di prendere un play da potergli affiancare subito e sono alla ricerca di una contropartita per Rubio, che quest’anno guadagna 13,5 milioni, ma che ne prenderà altri 29 fino al 2019. I Sacramento Kings sono i più interessati, ma la franchigia di Minnesota vuole cercare ancora.

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LeBron e il suo record: «Non gioco per fare punti, ma per vincere»

lebron james cavsEssere il più giovane cestista della storia ad avere raggiunto 25.000 punti non è uno scherzo. Anzi è uno di quei record di cui è difficile non sentire il peso, a meno che non ci si chiami LeBron James. Allora si può dire sia tutto un po’ più semplice da gestire, tra pressione mediatica ed emozione del momento.

Eppure arrivare a questo traguardo, a due mesi dal compimento dei 31 anni, è un vero e proprio capolavoro che finisce con l’attirare commenti dei tanti addetti ai lavori, primo fra tutti Mo Williams che col suo stile inconfondibile ha commentato: «Lui non è solo un marcatore, ma un giocatore di basket. Altrimenti avrebbe raggiunto prima questo obiettivo».

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Maxicontratto per Marc Gasol, Mo Williams ai Cavs e Casspi rinnova coi Kings

marc gasol grizzliesIl Defensive Player of the Year del 2013 ha deciso di continuare la sua avventura a Memphis, nonostante molte squadre gli avessero fatto la corte, prima fra tutte i Lakers, che lo avevano scelto al Draft del 2007. Per Marc Gasol un contratto di 4 anni a 110 milioni complessivi.

Subito dopo la sua miglior stagione in NBA, lo spagnolo ha voluto sondare il terreno per un eventuale trasferimento, ma la settimana scorsa ha dichiarato che non aveva intenzione di muoversi e che si trattava solo di definire i dettagli con la sua attuale squadra.

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I Jazz passano a Portland e raggiungono i Lakers

mo williamsI Lakers pagano cara la crisi di risultati e quello che poteva sembrare un piazzamento sicuro per la post season sta piano piano svanendo. Gli Utah Jazz inanellano 3 vittorie in fila e raggiungono all’ottavo posto ad Ovest la squadra di Kobe. Nella notte i ragazzi di coach Tyrone Corbin riescono a rimontare una partita che sembrava compromessa contro i Blazers che a questo punto possono dire addio ai playoff.

Croce e delizia per i Jazz è Mo Williams, che realizza 26 dei suoi 28 punti nella ripresa, dopo un primo tempo da dimenticare. Per i Blazers, che devono rinunciare a LaMarcus Aldridge per infortunio, 28 punti di Lillars, sempre più protagonista. Terza presenza da titolare per l’altro rookie dei Blazers Meyers Leonard, che conclude la gara con 12 punti.

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Il progetto Clippers fa paura

La rivalità cestistica cittadina a Los Angeles ha radici quasi trettennali. Era infatti il 1984 quando i San Diego Clippers (già Buffalo Clippers, ndr) a causa dello scarso interesse suscitato negli sportivi della città del sud della California, si stabilirono a Los Angeles col chiaro intento di fare concorrenza ai pluridecorati Lakers. Da allora, però, le soddisfazioni per i tifosi dei Clippers sono state poche e al più limitate a chiudere più in alto dei “cugini” nella Western Conference. Oggi con la firma di Chris Paul la franchigia più giovane di Los Angeles forse finirà di essere considerata solo come “l’altra squadra di Los Angels”.

Dal 14 dicembre scorso, i Clippers non sono più “il logico argomento di ogni top player per decidere di non farne parte” da Kobe Bryant nel 2004 a LeBron James nel 2010 e non sono più neanche “l’appendice di ogni ottimistico pensiero sull’altra squadra losangelina” (cit. J.A. Adande – ESPN). E tutto grazie a Chris Paul che forse neanche pensava di diventare l’icona di una “lotta per la supremazia cestistica cittadina”. Da mercoledì scorso, l’altra metà di Los Angeles potrà finalmente chiamarsi “The Clippers”, senza essere accompagnata da sbeffeggiamenti, battutine e risolini vari che da sempre hanno accompagnato quest’altra, opaca, metà dello Staples Center.

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Tutti contenti per la caduta del “Re”

“CAVS FOR MAVS” era questo lo slogan che impazzava durante tutta la serie di Finals a Cleveland. Troppo improvviso e doloroso il modo in cui LeBron aveva lasciato la compagine di Cleveland perché la riconoscenza per quanto fatto negli anni passati avesse la meglio sulla sensazione di abbandono, di vuoto, di sconforto per una stagione fallimentare frutto innanzitutto della partenza della loro stella che invece si giocava il titolo altrove.

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Baron Davis ai Cavs, Mo Williams ai Clippers

Ultime ore frenetiche per gli scambi. Dopo la pausa dell’All Star Game le squadre mettono a segno gli ultmi colpi.

Notizia di queste ore è la partenza del Barone Davis da Los Angeles in direzione Cleveland, nonostante avesse palesato ampiamente la volontà di rimanere ai Clippers.

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Stagione finita per Varejao

Proprio quando si pensava le cose non sarebbero potute andare peggio per i Cleveland Cavaliers, domenica la squadra ha annunciato che Anderson Varejao salterà il resto della stagione a causa della rottura completa del tendine peroneo del piede destro, che richiederà un intervento chirurgico.

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Mo Williams rassicura i Cavs

Subito dopo l’eliminazione dei Cavs al secondo turno dei play-off ad opera dei Celtic, la scorsa stagione, e con il futuro di LeBron James incerto, Mo Williams aveva chiarito che sarebbe rimasto a Cleveland, e così è stato.

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