Get Adobe Flash player

Minnesota Timberwolves

Millsap ai Nuggets, anche Gibson torna alla corte di Thibodeau, i Cavs confermano Korver e scelgono Calderon

paul-millsapTanti gli affari conclusi nei primi giorni del mercato dei free agent e la NBA cambia faccia. La costante è sempre la stessa: le stelle, fatta eccezione per LeBron, si stanno tutte trasferendo verso la Western Conference. L’ultimo della lista a partire da Est è Paul Millsap, che già in inverno era sul punto di lasciare gli Hawks e ora ha trovato un accordo con i Denver Nuggets per 3 anni a 90 milioni.

Dopo 7 con i Jazz e 4 con gli Hawks, Millsap cambia nuovamente maglia, nell’estate successiva alla sua miglior stagione NBA per numeri, per i quali ha sicuramente influito l’assenza di Al Horford, passato l’anno scorso ai Celtics: 18,1 punti e 7,7 rimbalzi di media.

Continua a leggere

Paul George ai Thunder, Teague ai Timberwolves, la NBA si trasferisce definitivamente a Ovest

george westbrookUna trade che ha sorpreso tutti a una sola ora dall’apertura della free agency e che mette la parola fine alle continue voci di mercato intorno a Paul George, il quale ha scelto gli Oklahoma City Thunder, che superano la concorrenza di Cleveland Cavaliers, Boston Celtics e Houston Rockets. Gli Indiana Pacers ricevono nello scambio Victor Oladipo e il lungo Domantas Sabonis.

George quindi lascia Indiana dopo 7 anni per raggiungere l’MVP in carica Russell Westbrook, con tutta probabilità per una sola stagione, vista la volontà di tornare nella sua California il prossimo anno, in maglia Lakers. L’ufficialità della trade ancora non c’è, ma la conferma arriva direttamente da George, che su Instagram ha già pubblicato un post di ringraziamento per i Pacers e un altro col suo nuovo compagno Westbrook.

Continua a leggere

Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

Continua a leggere

Prime parole da Timberwolves per Butler: «Pronto per guidarvi al successo»

butler thibodeau timberwolvesL’unico big ad aver cambiato squadra in questa prima fase di mercato NBA, Jimmy Butler lascia Chicago dopo 6 anni e un’ascesa da giocatore utile a vero e proprio uomo franchigia per ritrovare il suo vecchio coach Tom Thibodeau ai Minnesota Timberwolves.

È atterrato a Minnesota nel pomeriggio di domenica e ha subito lanciato un messaggio ai suoi nuovi tifosi: «Felice di essere arrivato in una grande città come questa, non vedo l’ora di iniziare. Sono pronto a vincere e a guidare la squadra per portare questa città in alto».

Continua a leggere

Accadde oggi: 25 giugno 1999, il primo storico titolo degli Spurs

nbaitalianews duncan robinsonIl 25 giugno è una data entrata di diritto nella storia dei San Antonio Spurs. Anzi, entrata quasi nel destino. Nel 1997, al draft, la franchigia texana ingaggia Tim Duncan come prima scelta assoluta. E i frutti sono raccolti esattamente 2 anni dopo, nel 1999, quando arriva il primo storico titolo NBA. I Knicks rivelazione dei playoff sono battuti in 5 gare, l’ultima al Madison Square Garden: 78-77.

L’ultima stagione del millennio ha molte particolarità. Non c’è più Jordan e c’è il lockout che limita la stagione regolare ad appena 50 partite. Gli Spurs si candidano comunque a essere protagonisti e chiudono in testa a Ovest con 37 vittorie e 13 sconfitte. Esattamente l’opposto dei Knicks che prendono i playoff per i capelli, all’8° posto e per una sola vittoria (27 a 26) di differenza rispetto a Charlotte.

Continua a leggere

Butler ai Timberwolves per LaVine e Dunn, l’unica sorpresa della notte del Draft

Markelle FultzTutto è andato come da previsioni, i Philadelphia 76ers con la prima scelta al Draft 2017 hanno scelto il play dalla DeMatha High School Markelle Fultz. Esattamente il motivo per il quale hanno scambiato la terza scelta con la prima dei Boston Celtics, che (sempre come da previsioni) hanno scelto Jayson Tatum, un giocatore più versatile, che può giocare da 3 o da 4, quindi più funzionale al progetto rispetto a Fultz, che rischiava di essere solo un sostituto di Isaiah Thomas.

Nel mezzo i Lakers hanno scelto alla seconda chiamata Lonzo Ball, il giovane più chiacchierato, forse più per l’esuberanza del padre che per meriti, ma sicuramente uno dei pochi talenti presenti a questo Draft.

Continua a leggere

Accadde oggi: 15 maggio 1999 e 2003, gli Spurs si avvicinano ai loro primi due anelli

nbaitalianews duncan robinsonFinisce il millennio e inizia l’era degli Spurs. San Antonio comincia a fare la voce grossa in NBA quando accoglie tra le sue fila il talento di Tim Duncan. I primi due titoli della serie, quelli datati 1999 e 2003, hanno un aspetto in comune: entrambi passano attraverso il 15 maggio. In questa giornata, la squadra di Gregg Popovich fa passi avanti verso la gloria. Prima eliminando Minnesota al primo turno. Poi, quattro anni dopo, estromettendo i Lakers in semifinale.

Il 1999 è l’anno magico. Un anno già di per sé particolare. Senza Michael Jordan, ritiratosi per la seconda volta. Ma soprattutto a causa del lockout che limita parte della stagione. Agli Spurs bastano quindi 37 vittorie su 50 gare giocate per arrivare davanti a tutti, a Ovest, in regular season. Ed è solo l’inizio. Il cammino nei playoff è una cavalcata impressionante. Al primo turno è Minnesota a lasciare strada. I Timberwolves si prendono la soddisfazione di andare a vincere a San Antonio, ma finiscono per cedere in 4 partite.

Continua a leggere

Passo falso dei Blazers dominati da Karl-Anthony Towns

karl-anthony_townsSi è fatta sentire eccome l’assenza di Jusuf Nurkic per i Portland Trail Blazers, che perdono a Minnesota contro i Timberwolves 110 a 109 e dànno ulteriori speranze ai Nuggets per una qualificazione ai playoff. Karl-Anthony Towns non è marcato da un vero e proprio centro e può dominare nel pitturato, mettendo a referto 34 punti con 12 rimbalzi.

Ora il vantaggio dei Blazers è di 1,5 sui Nuggets, da difendere senza il centro titolare, fuori per il resto della regular season, in cui Lillard e compagni affronteranno nuovamente i Timberwolves, i Jazz per due volte, gli Spurs e i Pelicans. «Siamo leggeri al momento, abbiamo Meyers Leonard e Al-Farouq Aminu che non sono “cinque”», ha detto C.J. McCollum, «siamo in una situazione difficile, ma non deve essere una scusa. Dobbiamo dare il massimo e cercare di vincere ugualmente».

Continua a leggere

Volata playoff a Est: Whiteside condanna i Pistons sulla sirena, Pacers KO, bene i Bucks, Atlanta torna a vincere

hassan-whiteside-iso-020215.1200x672Si infiamma il finale di stagione regolare per le squadre della Eastern Conference. Mai come quest’anno tutte le posizioni sono incerte: i Celtics al momento sono primi, ma con sole 3 vittorie di vantaggio sui Raptors quarti, con nel mezzo Cavs e Wizards che non molleranno fino alla fine. Se nelle parti alte si lotta per il fattore campo, sono ancora 7 le squadre in gioco per gli altri 4 posti per i playoff.

Ottavi restano i Miami Heat, incalzati dai Bulls, dopo la vittoria nello scontro diretto contro i Detroit Pistons, ora decimi. 97 a 96 il punteggio finale, maturato solo a fil di sirena grazie al tap-in di Hassan Whiteside, che raccoglie una palla vagante sulla testa di Andre Drummond e la spinge dentro mandando in visibilio la panchina.

Continua a leggere

Accadde oggi: 23 marzo 2007, Bryant da record raggiunge Chamberlain

nbaitalianews kobe 2007Il 23 marzo di 10 anni fa, Kobe Bryant entra ulteriormente nella leggenda dell’NBA. Eguaglia un traguardo in passato riuscito solo a Wilt Chamberlain: chiudere 4 partite di fila con almeno 50 punti realizzati. Il suggello arriva in una gara giocata in casa degli Hornets e vinta dai Lakers 111-105.

Per farlo entrare nella storia, il destino sceglie un luogo simbolo per il Black Mamba, cioè New Orleans. La città si sta ancora rimettendo in piedi dopo i terribili segni che gli ha lasciato l’uragano Katrina. Anche gli Hornets devono traslocare e per due stagioni sono ospiti di Oklahoma City, che inizia ad annusare aria di NBA in attesa dei Thunder. Ma il 23 marzo 2007, si torna eccezionalmente in Louisiana. Si tratta della quinta e ultima gara in cui gli Hornets tornano a casa.

Continua a leggere

Accadde oggi: 16 marzo 2007, Kobe ne fa 65 e risveglia i Lakers

nbaitalianews kobe 2007La stagione 2006/07 non è di quelle indimenticabili per i Lakers. L’ultimo titolo vinto nel 2002 è un ricordo lontano ma c’è chi non si arrende ed è pronto a riportare Los Angeles al centro della mappa dell’NBA. Ovviamente è Kobe Bryant che inizia a fare le prove generali per l’MVP che vincerà la stagione successiva e per i due titoli del 2009 e del 2010. Il 16 marzo 2007 inizia suonare la carica e ne mette 65 contro Portland in un successo 116-111 all’overtime.

Marzo 2007 segna davvero un punto di svolta. Nella prima metà del mese, Kobe ne ha già messi 40 contro Minnesota, ma dalla sfida con i Trail Blazers diventa un’autentica furia. Accecato da 6 ko di fila, il Black Mamba diventa più velenoso che mai. Contro Portland vive momenti di autentica trance agonistica. Dopo un primo quarto da appena 16 punti di squadra, il numero 24 ne segna 19 nel secondo, 24 nel quarto (compresa la bomba del pari a 17 secondi dalla fine) e 9 nel supplementare.

Continua a leggere

I Celtics consolidano il secondo posto a Est, Wizards fermati dai Mavericks

Boston Celtics v Brooklyn NetsSiamo arrivati alla volata finale per la Eastern Conference, con i Boston Celtics che provano a insidiare la prima posizione dei Cavaliers, seguiti dagli Wizards. Nella notte è arrivata la vittoria per 117 a 104 contro i Minnesota Timberwolves, che devono soccombere nonostante un primo tempo in cui sembravano poter conquistare un vittoria sul parquet di Boston che manca da 11 partite.

Isaiah Thomas segna 27 punti e Al Horford 20, con 9 rimbalzi e 8 assist per i Celtics, che hanno uno score di 21-7 in stagione quando hanno schierato il loro quintetto titolare: Thomas, Avery Bradley, Horford, Jae Crowder e Amir Johnson.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche