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Miami Heat

Gordon Hayward si libera dai Jazz e sarà free agent, Celtics in vantaggio sugli Heat

isaiah thomas haywardQueste sono le ultime ore che precedono il mercato dei free agent, che aprirà ufficialmente il 1 di luglio alle 12:00. Molti i grandi nomi che dovranno decidere dove andare a giocare, in un clima che si è fatto decisamente aggressivo dopo la trade tra Clippers e Rockets.

Tra i top player che hanno più mercato c’è Gordon Hayward, leader e miglior marcatore degli Utah Jazz, che poche ora fa ha fatto sapere alla società che sfrutterà l’opzione a lui riservata nel contratto, rifiutando quindi un anno a 16,7 milioni, per diventare unrestricted free agent e provare a firmare per 4 anni a almeno 130 milioni.

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Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

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Accadde oggi: 25 giugno 1999, il primo storico titolo degli Spurs

nbaitalianews duncan robinsonIl 25 giugno è una data entrata di diritto nella storia dei San Antonio Spurs. Anzi, entrata quasi nel destino. Nel 1997, al draft, la franchigia texana ingaggia Tim Duncan come prima scelta assoluta. E i frutti sono raccolti esattamente 2 anni dopo, nel 1999, quando arriva il primo storico titolo NBA. I Knicks rivelazione dei playoff sono battuti in 5 gare, l’ultima al Madison Square Garden: 78-77.

L’ultima stagione del millennio ha molte particolarità. Non c’è più Jordan e c’è il lockout che limita la stagione regolare ad appena 50 partite. Gli Spurs si candidano comunque a essere protagonisti e chiudono in testa a Ovest con 37 vittorie e 13 sconfitte. Esattamente l’opposto dei Knicks che prendono i playoff per i capelli, all’8° posto e per una sola vittoria (27 a 26) di differenza rispetto a Charlotte.

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Accadde oggi: 23 giugno 2005, gli Spurs battono i Pistons e calano il tris

nbaitalianews pistons spurs 2005Il 2005 è l’anno del tris dei San Antonio Spurs. Dopo i titoli del 1999 e del 2003, ne arriva un altro. Il primo del post David Robinson, di una squadra che ormai si incarna in Tony Parker e in Manu Ginobili, oltre che naturalmente in Tim Duncan. Il 23 giugno è il giorno del trionfo, arrivato in casa in Gara 7, vinta contro i Detroit Pistons campioni in carica: 81-74.

Il cammino delle 2 contendenti ha tantissimi punti in comune. Entrambe chiudono la fase regolare al secondo posto, con San Antonio leggermente avanti per numero di vittorie. Gli Spurs avanzano a Ovest eliminando Nuggets (4-1), SuperSonics (4-2) e i Suns testa di serie numero 1 (4-1). I Pistons si liberano di 76ers e Pacers con lo stesso punteggio (4-1 e 4-2) e devono arrivare a Gara 7 per superare gli Heat, primi in griglia.

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Accadde oggi: 21 giugno 1988 e 2012, l’ultimo titolo di Magic e il primo di LeBron

nbaitalianews magic lebronChiamarlo passaggio di consegne, a 24 anni di distanza, forse è troppo. Ma il 21 giugno è una data che lega 2 fenomeni dell’NBA: Magic Johnson e LeBron James. Nello stesso giorno, nel 1988 e nel 2012, sono arrivati l’ultimo titolo del fuoriclasse dei Los Angeles Lakers e il primo del King, conquistato con la maglia dei Miami Heat.

Il 21 giugno 1988 è un giorno da ricordare per Los Angeles. Arriva il quinto titolo di un decennio, gli anni ‘80, che sono stati ricchissimi di soddisfazioni. Quinto e ultimo come a segnare la fine di un ciclo che ha comunque fatto storia. Arrivato contro quei Pistons che vinceranno per i 2 anni successivi, costituendo un interregno in attesa della dinastia di Jordan e dei Bulls.

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Accadde oggi: 20 giugno, il primo ritiro di Jordan e un doppio trionfo per gli Heat

nbaitalianews wade jordanIl 20 giugno ha lasciato il segno sull’NBA. Anzi, almeno 3. Soprattutto a Miami, che in questo giorno (nel 2006 e nel 2014) ha vinto il primo e l’ultimo titolo della sua storia. Ma anche a Chicago che appena vinto il terzo titolo, nel 1993, deve salutare il suo fenomeno Jordan che saluta tutti per darsi al baseball. Per fortuna una decisione di breve durata.

Jordan saluta l’NBA dopo aver regalato a Chicago il terzo titolo di fila. Vinto nelle Finals contro i Phoenix Suns dell’mvp Charles Barkley. E’ una serie in cui il fattore campo salta 4 volte nelle prime 5 gare. E salta un’altra volta in Gara 6, il 20 giugno, giorno in cui si gioca in Arizona. I Bulls si impongono di 1 (99-98) e riportano il trofeo in Illinois. Jordan ne mette 33, Pippen 23 e 12 rimbalzi. Per i Suns non serve un doppio 21 di Sir Charles e di Majerle.

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Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Accadde oggi: 15 giugno, il titolo per Belinelli e non solo

nbaitalianews belinelli spurs 2014Anche il 15 giugno è una data da titoli. Ben 4 quelli assegnati, tutti nel nuovo millennio. Con uno a emergere sugli altri per il pubblico italiano: quello conquistato da Marco Belinelli, nel 2014, con San Antonio. Sempre Spurs, Pistons e Lakers i vincitori degli altri anelli.

Il viaggio nel tempo parte dal 2001. I Lakers di Bryant bissano il titolo dell’anno prima e stroncano in finale le velleità dei 76ers dell’mvp Allen Iverson. Philadelphia va sull’1-0 poi ne perde 4 di fila, l’ultima in casa, proprio il 15 giugno. Los Angeles vince 108-94 con le doppie doppie di Kobe (26 punti e 12 rimbalzi) e Shaq (29 punti e 13 rimbalzi). E’ il trionfo numero 13 per la franchigia.

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Accadde oggi: 12 giugno 2011, il gran giorno dei Dallas Mavericks

nbaitalianews dallas mavs 2011E venne finalmente l’ora dei Dallas Mavericks. Il 12 giugno 2011 è una data entrata nella storia della franchigia del Texas che vince il suo finora unico anello. Decisivo il 4-2 rifilato ai Miami Heat con il punto decisivo ottenuto in Florida: successo 105-102.

Il sogno che si realizza per l’eccentrico proprietario dei Mavs Mark Cuban, ottenuto non certo con i favori del pronostico. Chiusa bene la regular season con 57 vittorie e 25 ko (alle spalle degli Spurs), Dallas inizia a macinare vittorie fin dall’inizio dei playoff. Tre serie vinte nettamente, in crescendo: 4-2 ai Trail Blazers, 4-0 ai Lakers (che avevano chiuso la fase regolare con lo stesso bilancio) e 4-1 ai Thunder. Sfruttato al meglio il corridoio lasciato libero dalla prematura eliminazione di San Antonio (out al primo turno per mano di Memphis), i Mavericks si prendono le Finals, dove trovano Miami.

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Accadde oggi: 28 maggio 1997, i Bulls eliminano gli Heat e volano verso il 5° titolo

nbaitalianews jordan pippen rodman 1997Ricordo di 20 anni fa esatti. Il 28 maggio 1997, i Bulls mettono un altro tassello verso il loro quinto titolo. Il secondo three-peat si avvicina, quando Chicago si aggiudica la Eastern Conference superando i Miami Heat in 5 gare. L’ultima in casa, un successo per 100-83.

Rispetto all’anno prima, quando non erano riusciti minimamente a scalfire la corazza dei Bulls, questa volta gli Heat si sono tolti la soddisfazione di vincere un match. Proprio in Gara 4, quando Jordan e soci speravano di chiudere già i conti. Poco male, almeno il traguardo viene tagliato davanti ai propri tifosi.

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Accadde oggi: 27 maggio 1991 e 1996, partono i due three-peat dei Bulls

nbaitalianews jordan pippen 1992La storia dei Bulls è contrassegnata dai due storici three-peat. Il primo dal 1991 al 1993, il secondo dal 1996 al 1998. Oltre ad essere contrassegnati dalla firma di Michael Jordan, entrambi hanno un fatto comune: sono partiti il 27 maggio. Sia nel 1991 che nel 1996, Chicago vince il titolo della Eastern Conference e si lancia alla caccia dell’anello.

Il primo è appunto datato 1991. Dopo vari tentativi, Jordan riesce finalmente a portare i suoi all’ultimo atto dell’NBA. L’anno è quello buono e i Bulls non danno mai l’impressione di sbandare. Vincono la regular season con con un bilancio di 61 successi e 21 sconfitte. E nei playoff non fanno sconti a nessuno. Prima il 3-0 ai Knicks, poi il 4-1 ai 76ers. L’ultimo ostacolo è rappresentato dai Pistons campioni in carica. In palio non c’è solo la vittoria della Conference e un posto in finale, ma i Bulls devono cancellare anche il ko dell’anno prima.

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Accadde oggi: 26 maggio 2011, LeBron James inizia la striscia delle 7 Finals

nbaitalianews heat 2011La notte scorsa, LeBron James ha aggiunto un paio di perle alla sua carriera. La più importante è sicuramente il sorpasso a Michael Jordan per il numero di punti segnati nei playoff. Ma vincendo a Boston e portando Cleveland all’ultimo atto, il King ha ottenuto il pass per le Finals per la settima volta consecutiva. Una striscia favolosa iniziata esattamente 6 anni fa: il 26 maggio del 2011, quando i suoi Miami Heat chiudono i giochi contro i Bulls piazzando il punto del 4-1. A Chicago, Miami vince 83-80.

L’Est regala la finale di Conference più attesa. I Bulls sono stati trascinati dall’mvp Derrick Rose. Le 62 vittorie hanno garantito il primo posto in griglia e le 2 successive vittorie su Indiana e Atlanta hanno confermato le potenzialità del gruppo. Miami di partite ne ha vinte 58, ma nella post season ha lasciato le briciole a Philadelphia e a Boston.

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