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Memphis Grizzlies

Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Accadde oggi: 12 giugno 2011, il gran giorno dei Dallas Mavericks

nbaitalianews dallas mavs 2011E venne finalmente l’ora dei Dallas Mavericks. Il 12 giugno 2011 è una data entrata nella storia della franchigia del Texas che vince il suo finora unico anello. Decisivo il 4-2 rifilato ai Miami Heat con il punto decisivo ottenuto in Florida: successo 105-102.

Il sogno che si realizza per l’eccentrico proprietario dei Mavs Mark Cuban, ottenuto non certo con i favori del pronostico. Chiusa bene la regular season con 57 vittorie e 25 ko (alle spalle degli Spurs), Dallas inizia a macinare vittorie fin dall’inizio dei playoff. Tre serie vinte nettamente, in crescendo: 4-2 ai Trail Blazers, 4-0 ai Lakers (che avevano chiuso la fase regolare con lo stesso bilancio) e 4-1 ai Thunder. Sfruttato al meglio il corridoio lasciato libero dalla prematura eliminazione di San Antonio (out al primo turno per mano di Memphis), i Mavericks si prendono le Finals, dove trovano Miami.

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Vince Carter non ha intenzione di ritirarsi: «Un altro paio d’anni e smetto»

vince carterAll’indomani dell’eliminazione dei Memphis Grizzlies per mano dei San Antonio Spurs, Vince Carter, uno di quei giocatori di un’altra era del basket NBA, ha voluto chiarire che per i titoli di coda della sua carriera è decisamente troppo presto. Nonostante i 40 anni infatti l’ex Raptors ha deciso che continuerà a giocare e la prossima sarà la sua ventesima stagione da professionista.

«Mi ero detto che volevo giocare almeno 15 anni, poi però ho continuato perché mi sentivo bene. Ora, nonostante in molti mi ricordino l’età che avanza, dico ancora “altri due anni e smetto”».

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Gli Spurs accedono al secondo turno, coach Pop: «ll miglior giocatore della lega è Leonard»

Leonard Parker SpursMissione compiuta per i San Antonio Spurs, che sbancano il FedExForum di Memphis col punteggio di 103 a 96 e chiudono la serie con i Grizzlies sul 4 a 2. Kawhi Leonard è il miglior marcatore con 29 punti, ma la partita di Tony Parker è praticamente perfetta: 11 su 14 al tiro (compreso il piazzato del +4 Spurs a 50 secondi dalla fine) per 27 punti, la sua miglior prestazione in termini di percentuali in una partita di playoff.

«Per noi è una grande soddisfazione», ha detto il francese, «Memphis è una squadra tosta da affrontare e volevamo evitare a tutti i costi Gara 7. Abbiamo giocato questa partita come se fosse l’ultima, anche per avere qualche ora in più di riposo prima di affrontare i Rockets».

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Gli Spurs fanno valere il fattore campo e vanno 3 a 2, i Jazz possono chiudere la serie coi Clippers in casa

manu ginobiliServiva una prova di carattere dopo le due sconfitte consecutive rimediate a Memphis e in Gara 5 i San Antonio Spurs si affidano al veterano Manu Ginobili, che da subito decide di giocare sul serio, con 10 punti, 3 assist e 3 steal in soli 18 minuti in campo. Kawhi Leonard segna 28 punti e i San Antonio Spurs possono festeggiare il 3 a 2 nella serie coi Grizzlies.

«Tutti sappiamo che ha un cuore grande e trasmette una grande energia alla squadra quando è in forma», ha detto Gregg Popovich dell’argentino, «vederlo giocare così, ma soprattutto iniziare in quel modo, è stata un’enorme spinta per noi».

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I Bucks umiliano i Raptors, i Grizzlies riaprono la serie con gli Spurs

Antetokounmpo_bucksIl Bradley Center di Milwaukee è una vera e propria bolgia in stile Eurolega per Gara 3 della serie tra Bucks e Raptors e la squadra di casa mette in campo tutta l’energia trasmessa dai tifosi per schiantare gli ospiti, conquistando il 2-1 col punteggio di 104 a 77.

«È stato incredibile fin dal primo possesso», ha detto la stella dei Bucks Giannis Antetokounmpo, «è stato divertente giocare con una carica del genere dei nostri tifosi e spero che riusciranno a ripetersi anche per Gara 4». 19 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate per The Greek Freak.

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I giocatori dei Grizzlies si offrono di pagare la multa di coach Fizdale

gasol-conley-randolph-grizzliesLe squadre, quelle vere, come i gruppi si riconoscono nel momento del bisogno e se c’è una cosa vera in queste ore è che i Grizzlies stanno dimostrando di esserlo senza alcun ombra di dubbio. Con uno di quei gesti dal romanticismo incredibile Mike Conley, dopo aver acquistato e regalato 500 biglietti ai tifosi per l’incontro dentro o fuori di stanotte, si è offerto assieme ai compagni di squadra di pagare la multa ricevuta da coach Fizdale per aver criticato aspramente l’arbitraggio di gara due contro gli Spurs.

Come ricorderete proprio Fizzdale non era andato per il leggero ed anzi aveva ventilato l’ipotesi di un arbitraggio troppo “sdraiato” nei confronti degli avversari per la storia ed il “metus reverentialis” di Gregg Popovich.

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Mike Conley regala 500 biglietti ai tifosi dei Grizzlies per Gara 3

mike conley grizzliesGrandi notizie per tutti coloro che in queste ore si trovano nei pressi di Memphis. Tramite un comunicato ufficiale uscito sul sito dei Grizzlies il cestista Mike Conley regalerà la bellezza di 500 biglietti a tutti i propri tifosi in occasione della terza gara, e salvo un miracolo probabilmente la penultima della loro corsa playoff in casa, contro gli Spurs di giovedì notte.

Un bel modo non solo per riempire il palazzetto dello sport ma addirittura per ringraziare tutti i tifosi del «loro incredibile affetto» mostrato nel corso di tutta la regular. Insomma la maniera migliore per provare a creare un clima che possa dare la carica alla squadra per riaprire la serie.

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David Fizdale, coach dei Grizzlies, attacca duramente gli arbitri dopo il 2-0 Spurs

coach-fizdaleI San Antonio Spurs portano la serie con i Memphis Grizzlies sul 2 a 0, vincendo la seconda in casa 96 a 82. Il protagonista è Kawhi Leonard, autore di 37 punti con 11 rimbalzi, con 9 su 14 dal campo e 19 su 19 ai liberi; l’ultimo in maglia Spurs ad aver realizzato almeno 35 punti con 10 rimbalzi è stato Tim Duncan, contro i Suns nel 2008.

Gli Spurs hanno costruito un vantaggio di 26 punti già nel primo tempo, poi hanno dovuto resistere al ritorno dei Grizzlies, grazie a due triple fondamentali di Pau Gasol e Tony Parker, ma anche con qualche aiutino degli arbitri, almeno secondo David Fizdale. L’allenatore dei Grizzlies si è presentato in conferenza stampa visibilmente innervosito:

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Antetokounmpo frena i Celtics, Belinelli tiene in vita gli Hornets, bene Hawks e Heat, perdono ancora i Pacers

Milwaukee Bucks v Boston CelticsÈ durato poco il primo posto della Eastern Conference per i Boston Celtics, arriva subito una sconfitta per mano dei Milwaukee Bucks. 22 punti con 9 rimbalzi per Giannis Antetokounmpo, che trascina i suoi per il 103 a 100 finale, ma è decisivo, soprattutto negli ultimi minuti del quarto periodo, il rookie dei Bucks Malcolm Brogdon, con a referto 16 punti e 9 assist.

Brutta sconfitta per i Celtics, perché arrivata in casa e perché doveva essere quella del salto di qualità, visto che affrontavano una potenziale avversaria ai playoff. Isaiah Thomas segna 32 punti, Avery Bradley ne aggiunge 12 con 10 rimbalzi, ma a fine partita è Al Horford a mandare un messaggio per tranquillizzare l’ambiente: «È una semplice sconfitta. Credo abbiamo permesso loro di prendere il controllo all’inizio, abbiamo lottato, ma non siamo stati in grado di giocare come al nostro solito nel finale».

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Accadde oggi: 23 marzo 2007, Bryant da record raggiunge Chamberlain

nbaitalianews kobe 2007Il 23 marzo di 10 anni fa, Kobe Bryant entra ulteriormente nella leggenda dell’NBA. Eguaglia un traguardo in passato riuscito solo a Wilt Chamberlain: chiudere 4 partite di fila con almeno 50 punti realizzati. Il suggello arriva in una gara giocata in casa degli Hornets e vinta dai Lakers 111-105.

Per farlo entrare nella storia, il destino sceglie un luogo simbolo per il Black Mamba, cioè New Orleans. La città si sta ancora rimettendo in piedi dopo i terribili segni che gli ha lasciato l’uragano Katrina. Anche gli Hornets devono traslocare e per due stagioni sono ospiti di Oklahoma City, che inizia ad annusare aria di NBA in attesa dei Thunder. Ma il 23 marzo 2007, si torna eccezionalmente in Louisiana. Si tratta della quinta e ultima gara in cui gli Hornets tornano a casa.

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Accadde oggi: 21 marzo 2014, anche a Toronto continua la striscia record di Kevin Durant

nbaitalianews durant 2014La stagione 2013/14 è quasi perfetta per Kevin Durant. Vince il titolo di MVP e conquista per la quinta volta di fila la classifica dei migliori realizzatori. Fa il suo career-high (54 punti, contro la sua futura Golden State) e piazza una striscia di 41 gare di fila con almeno 25 punti sul tabellino. Ma alla collezione manca il pezzo più pregiato, cioè l’anello di campione. Oklahoma City cede in finale di Conference contro i futuri campioni di San Antonio.

Nella famosa striscia di 41 gare, al numero 33 rientra il match giocato il 21 marzo 2014. I Thunder, a caccia del primo posto a Ovest, sono di scena in casa dei Raptors, per una volta lanciati per i vertici della Eastern. La sfida non delude le aspettative. Non si schioda quasi mai dall’equilibrio e ci vogliono due overtime per decretare la vincitrice. Passano gli ospiti (119-118) in un finale incredibile: sotto di 8 a un minuto dalla fine, la ribaltano con una tripla di Derek Fisher e due dello stesso Durant, la seconda a un paio di secondi dalla sirena.

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