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Mario Chalmers

Accadde oggi: 12 giugno 2011, il gran giorno dei Dallas Mavericks

nbaitalianews dallas mavs 2011E venne finalmente l’ora dei Dallas Mavericks. Il 12 giugno 2011 è una data entrata nella storia della franchigia del Texas che vince il suo finora unico anello. Decisivo il 4-2 rifilato ai Miami Heat con il punto decisivo ottenuto in Florida: successo 105-102.

Il sogno che si realizza per l’eccentrico proprietario dei Mavs Mark Cuban, ottenuto non certo con i favori del pronostico. Chiusa bene la regular season con 57 vittorie e 25 ko (alle spalle degli Spurs), Dallas inizia a macinare vittorie fin dall’inizio dei playoff. Tre serie vinte nettamente, in crescendo: 4-2 ai Trail Blazers, 4-0 ai Lakers (che avevano chiuso la fase regolare con lo stesso bilancio) e 4-1 ai Thunder. Sfruttato al meglio il corridoio lasciato libero dalla prematura eliminazione di San Antonio (out al primo turno per mano di Memphis), i Mavericks si prendono le Finals, dove trovano Miami.

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Accadde oggi: 24 maggio 2012, gli Heat eliminano anche i Pacers

nbaitalianews heat 2012Cinque anni fa oggi, nel 2012, gli Heat mettono un altro mattone verso il primo dei 2 titoli targati LeBron James. Dopo aver eliminato i Knicks di Carmelo Anthony, Miami estromette dai giochi anche gli Indiana Pacers. Vittoria in 6 partite, l’ultima in trasferta il 24 maggio: 105-93.

Gli Heat costruiscono il loro successo con pazienza, dopo aver rischiato il tracollo. I Pacers sono stati capaci di portarsi avanti 2-1 e in Gara 3 hanno lasciato gli avversari ad appena 75 punti. Ma dalla successiva sfida, sempre sullo stesso parquet di Indianapolis, Miami torna a fare la voce grossa. Riprende il vantaggio sul 3-2 e ha la prima chance di chiudere i conti.

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Inizia il “casting” per il play da comprare a LeBron: Chalmers, Stephenson, Farmar e Hinrich in prova

Mario ChalmersPrima lo ha fatto capire, poi lo ha dichiarato e infine lo ha detto in maniera “dura” in uno sfogo post-partita, LeBron James vuole a tutti i costi un playmaker per rinforzare il roster dei Cleveland Cavaliers, indispensabile secondo lui per puntare alla difesa del titolo.

Ovviamente la dirigenza dei Cavs si è messa in moto e dopo aver valutato le varie alternative ha deciso di prendere in prova una serie di giocatori per acquistarne uno al massimo durante l’All-Star weekend (19 febbraio): Mario Chalmers, Jordan Farmar, Kirk Hinrich (playmaker “puri”) e Lance Stephenson (ala) sono attesi per un provino nella giornata di oggi.

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LeBron: «Ci manca ancora un play per essere al completo»

lebron james cavsNon basta a LeBron James l’arrivo di Kyle Korver in casa Cavaliers. Il leader della franchigia a seguito della sessione di tiro prima della sfida con i Nets ha detto chiaramente ai giornalisti: «Ci sono ancora un paio di cose da sistemare. Abbiamo bisogno di un playmaker e lo dirò solo questa volta, dobbiamo prendere un playmaker. Ne abbiamo solo 2 e uno di questi è un rookie; in NFL ogni squadra ha 3 quarterback».

Se LeBron si espone in questo modo vuol dire che la società sta lavorando per prender(gli) un play e i primi nomi sono 2 vecchi amici e compagni proprio del numero 23: Mario Chalmers e Norris Cole. La pista più suggestiva è quella di Rajon Rondo, già in rottura con l’allenatore dei Bulls, ma sembra anche la più difficile.

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Continua la sfortuna a Memphis: scartato l’infortunato Chalmers

imageSembra non esserci pace per i Memphis Grizzlies costretti, dopo aver rinunciato a Marc Gasol poco più di un mese fa, a privarsi anche di Mario Chalmers. A fermare il playmaker la rottura del tendine d’Achille durante l’incontro di mercoledì coi Celtics, per la cronaca perso malamente 96 – 116, con due sole certezze per ora: stagione finita e necessità quanto prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

La notizia in sé ne ha anche una di portata maggiore perché stando a sentire quanto ammesso dallo stesso General Manager dei Grizzlies difficilmente il suo futuro sarà a Memphis:

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Jimmy Butler ne fa 53 e batte i Sixers all’overtime. Buzzer beater di Mario Chalmers e Rudy Gay

jimmy butler chicago bullsCifre da record per il leader dei Chicago Bulls, che vincono a fatica, dopo un supplementare, contro i Philadelphia 76ers. 53 punti per Jimmy Butler, record in carriera, che realizza 15 delle 30 conclusioni tentate, 21 su 25 ai liberi, 10 rimbalzi e 6 assist: «Ho preso i tiri che dovevo. Ho cercato di essere aggressivo e prendere i tiri che la difesa mi concedeva», il commento del numero 21.

Ottimo il contributo di E’Twaun Moore, che nel supplementare mette a referto 7 dei suoi 14 punti. In campo per l’ennesima assenza di Derrick Rose si prende i minuti di Aaron Brooks, limitato a soli 7 sul terreno di gioco. Fuori anche Pau Gasol, solo per dargli un po’ di respiro, e Joakim Noah risponde con 6 punti, 16 rimbalzi e 8 assist.

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Rockets in caduta libera, Chalmers conquista Memphis, Rose preoccupa i Bulls

kevin-mchale-nba-brooklyn-nets-houston-rockets-850x560Quella rimediata contro i Celtcs è la settima sconfitta stagionale in 11 partite, la quarta consecutiva (non accadeva dal 2013) e ora coach McHale è in discussione. Gli Houston Rockets non riescono a trovare un modo per uscire dal pessimo inizio di stagione e sicuramente il primo indiziato ad aumentare i minuti in panchina è il nuovo play Ty Lawson.

Marcus Thornton ha dimostrato, nonostante i soli 12 minuti in campo, di saper fare meglio di Lawson, che però non può essere l’unico sul banco degli imputati. La difesa di Houston non è mai praticamente scesa in campo quest’anno e contro i Celtics è sembrato fin troppo evidente.

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Gli Heat cedono Mario Chalmers ai Grizzlies, le reazioni

Oklahoma City Thunder v Miami Heat ? Game FiveÈ uno dei giocatori reduci dall’ultimo titolo degli Heat del 2013, ma nella serata di ieri Mario Chalmers si è visto costretto a fare le valigie direzione Memphis, in uno scambio che coinvolge anche James Ennis e fa arrivare a Miami Beno Udrih e Jarnell Stokes. La società si è vista costretta a mettere sul mercato i suoi pezzi pregiati, per evitare di accumulare una cifra eccessiva di tasse, visto l’alto monte ingaggi del roster di Miami.

Così uno tra i più amati è costretto a partire e ovviamente il saluto alla squadra e ai tifosi è arrivato tramite Twitter: “È stato un grandissimo onore far parte della famiglia Heat per tutto questo tempo. Ora è il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia vita a Memphis, ma voglio ringraziare Mickey Arison, Pat Riley, Coach Erik Spoelstra e tutti i tifosi”.

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Miami Heat tra passato, presente e futuro

Oklahoma City Thunder v Miami Heat ? Game FiveUn anno dopo, com’è diverso il clima a Miami. Quanto meno quello attorno agli Heat. Esattamente 12 mesi fa, il 30 maggio 2014, la squadra di Erik Spoelstra annientava gli Indiana Pacers in Gara 6 (117-92), conquistava il successo della Eastern Conference e il passaggio alla finali NBA per il 4° anno consecutivo. Traguardo che, ora più che mai, sembra davvero tanto distante.

Per la serie “No LeBron, no party”, gli Heat versione 2014/15 hanno pagato a caro prezzo l’addio del King. In termini di punti (ma anche assist e rimbalzi!), ma soprattutto di leadership, in campo e fuori. E con Chris Bosh fermato prima del momento decisivo della regular season, a Miami anche i playoff sono diventati un miraggio. Con il 10° posto finale nella Eastern a mettere il timbro su una annata a cui nessuno era più abituato nella città della Florida.

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Gli Heat del “dopo James” puntano su Deng, i Rockets perdono Parsons

luol dengA Miami si lavora per riempire l’enorme mancanza lasciata da LeBron James, che ha deciso di tornare a Cleveland e nella giornata di ieri si è arrivati ad un accordo con Luol Deng, ala che ha collezionato 40 presenze nella scorsa stagione proprio con i Cavaliers, ma che ha passato praticamente tutta la carriera NBA a Chicago. Il contratto è di due anni a 20 milioni e ha permesso agli Heat di superare la concorrenza di Dallas e Atlanta.

Oltre all’acquisto di Deng e al nuovo contratto di Chris Bosh la società ha deciso di confermare altri due giocatori del “vecchio” ciclo, entrambi per 2 anni. Nelle ultime ore infatti sono arrivate le firme di Chris Andersen, che pare abbia un contratto da 10 milioni e Mario Chalmers, sempre per 2 anni ma a 8 milioni totali.

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San Antonio domina anche Gara 4, anello a un passo

Tony Parker, Manu Ginobili, Tim DuncanGli Spurs si portano sul 3 a 1, a una sola vittoria dal titolo NBA e lo fanno distruggendo gli avversari fin dal primo possesso. Non era facile fare meglio di Gara 3 per i ragazzi di Gregg Popovich, ma anche nella gara della notte la partenza e il primo tempo di San Antonio sono stati letali per i Miami Heat, che sono crollati sotto i colpi dell’attacco avversario. Il punteggio finale è 107 a 86 e per gli Spurs è l’11esima vittoria di almeno 15 punti in questa postseason, un record nella storia dei playoff NBA.

«Ci hanno schiacciato», ha detto LeBron James che ha concluso la gara con 28 punti e 8 rimbalzi, «per la seconda volta sono entrati in campo e hanno approfittato di una nostra pessima partenza. Hanno dominato la partita e noi siamo stati a guardare, è semplice da analizzare». Dwyane Wade ha avuto evidenti difficoltà, concludendo con soli 10 punti e una serie di errori in attacco che hanno mostrato difficoltà anche fisiche.

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Miami, ancora un febbraio… in maschera

lebron maskSe la stagione si chiuderà ancora con l’anello è ancora presto per dirlo, ma a Miami hanno vissuto il solito strepitoso febbraio. Iniziato e chiuso nella stessa maniera: con un netto successo ai danni dei New York Knicks. Il 108-82 di stanotte in Florida ha permesso a LeBron e soci di finire il mese con un bilancio di 9 vittorie e l’unico ko patito a Utah.

Heat vincenti, ma non solo. La squadra di Erik Spoelstra ha continuato la rincorsa al primato a Est a colpi di medie offensive altissime, ma al tempo stesso di grandi difese. Statistiche alla mano, i rivali di Miami non hanno mai tirato sopra il 50% per tutto il mese e nelle ultime 4 gare non hanno neppure raggiunto il 40%.

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