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LeBron James

Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

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Accadde oggi: 21 giugno 1988 e 2012, l’ultimo titolo di Magic e il primo di LeBron

nbaitalianews magic lebronChiamarlo passaggio di consegne, a 24 anni di distanza, forse è troppo. Ma il 21 giugno è una data che lega 2 fenomeni dell’NBA: Magic Johnson e LeBron James. Nello stesso giorno, nel 1988 e nel 2012, sono arrivati l’ultimo titolo del fuoriclasse dei Los Angeles Lakers e il primo del King, conquistato con la maglia dei Miami Heat.

Il 21 giugno 1988 è un giorno da ricordare per Los Angeles. Arriva il quinto titolo di un decennio, gli anni ‘80, che sono stati ricchissimi di soddisfazioni. Quinto e ultimo come a segnare la fine di un ciclo che ha comunque fatto storia. Arrivato contro quei Pistons che vinceranno per i 2 anni successivi, costituendo un interregno in attesa della dinastia di Jordan e dei Bulls.

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Accadde oggi: 20 giugno, il primo ritiro di Jordan e un doppio trionfo per gli Heat

nbaitalianews wade jordanIl 20 giugno ha lasciato il segno sull’NBA. Anzi, almeno 3. Soprattutto a Miami, che in questo giorno (nel 2006 e nel 2014) ha vinto il primo e l’ultimo titolo della sua storia. Ma anche a Chicago che appena vinto il terzo titolo, nel 1993, deve salutare il suo fenomeno Jordan che saluta tutti per darsi al baseball. Per fortuna una decisione di breve durata.

Jordan saluta l’NBA dopo aver regalato a Chicago il terzo titolo di fila. Vinto nelle Finals contro i Phoenix Suns dell’mvp Charles Barkley. E’ una serie in cui il fattore campo salta 4 volte nelle prime 5 gare. E salta un’altra volta in Gara 6, il 20 giugno, giorno in cui si gioca in Arizona. I Bulls si impongono di 1 (99-98) e riportano il trofeo in Illinois. Jordan ne mette 33, Pippen 23 e 12 rimbalzi. Per i Suns non serve un doppio 21 di Sir Charles e di Majerle.

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Il GM Griffin scaricato dai Cavs, Billups pronto a sostituirlo

billups cavaliersSi concluderà il 30 di giugno l’avventura di David Griffin come general manager dei Cleveland Cavaliers. Nonostante la conquista del titolo nella passata stagione, il primo in 52 anni della franchigia, le parti sono arrivate alla decisione di interrompere la collaborazione dopo soli 3 anni. Oltre a Gilbert sarà costretto a fare le valigie il suo assistente Trent Redden.

Griffin in un comunicato ha voluto ringraziare società e tifosi, senza spiegare nel dettaglio i motivi del mancato rinnovo del contratto: «Io e il proprietario Dan Gilbert abbiamo costruito una squadra basata sugli “incastri” e al momento la nostra convivenza a Cleveland non è più conveniente per la squadra. Sono pronto e emozionato per la prossima avventura in NBA».

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Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

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Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Draymond Green sfotte i Cavs alla parata per il titolo e LeBron risponde

draymond green quickieLa battaglia a distanza tra Warriors e Cavaliers continua anche fuori dal campo. Più di un milione di tifosi sono accorsi alla baia di Oakland per festeggiare l’anello di Golden State e Draymond Green ha deciso di sfoggiare una t-shirt dedicata ai Cavs, con la parola “Quickie” e il Larry O’Brien Trophy.

La spiegazione l’ha data lo stesso Green ai microfoni di NBC: «La “Q” è il nome della loro arena (Quicken Loans Arena) e noi li abbiamo rispediti lì velocemente (quick) vincendo il titolo. L’idea della maglietta è stata mia, ma mi ha aiutato Nick U’Ren (uno degli allenatori degli Warriors) a realizzarla».

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Accadde oggi: 15 giugno, il titolo per Belinelli e non solo

nbaitalianews belinelli spurs 2014Anche il 15 giugno è una data da titoli. Ben 4 quelli assegnati, tutti nel nuovo millennio. Con uno a emergere sugli altri per il pubblico italiano: quello conquistato da Marco Belinelli, nel 2014, con San Antonio. Sempre Spurs, Pistons e Lakers i vincitori degli altri anelli.

Il viaggio nel tempo parte dal 2001. I Lakers di Bryant bissano il titolo dell’anno prima e stroncano in finale le velleità dei 76ers dell’mvp Allen Iverson. Philadelphia va sull’1-0 poi ne perde 4 di fila, l’ultima in casa, proprio il 15 giugno. Los Angeles vince 108-94 con le doppie doppie di Kobe (26 punti e 12 rimbalzi) e Shaq (29 punti e 13 rimbalzi). E’ il trionfo numero 13 per la franchigia.

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Accadde oggi: 14 giugno, assegnati 7 titoli NBA

nbaitalianews jordan utah 1998Se c’è una data che fa rima con titolo, è il 14 giugno. Sfogliando l’album dei ricordi dell’NBA, si scopre che in questo giorno ne sono stati assegnati ben 7. A partire dal 1987 fino 2009. Alcuni passati alla storia, come l’ultimo vero duello tra Lakers e Celtics degli anni ‘80 o l’anello dei Bulls del 1998 con il canestro nel finale di Jordan in casa di Utah.

Ma andiamo per ordine. La partenza è subito coi botti. Nel 1987, i Lakers portano a casa il quarto dei 5 titoli anni ‘80, uno dei più avvincenti. Concluso con la finale più attesa, contro i rivali di Boston. Il 14 giugno si gioca a Los Angeles e i padroni di casa piazzano il successo del 4-2 definitivo: un 106-93, frutto soprattutto di un terzo quarto da +18. Kareem mette 32 punti, Magic 19 assist e porta a casa i due titoli di mvp.

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Il bellissimo omaggio di Irving a LeBron dopo la sconfitta

lebro james irving«Non preoccuparti, torneremo ancora!», questa la frase che LeBron James ha detto a Kyrie Irving, pochi secondi dopo la sconfitta che ha consegnato il titolo nelle mani degli Warriors. I Cleveland Cavaliers si sono arresi combattendo, almeno nelle ultime 3 partite delle 5.

Solo un anno fa con una tripla proprio di Irving aveva deciso la decisiva Gara 7, ma chi li aveva trascinati fino a quel momento è stato LeBron, che anche quest’anno si è dimostrato uno dei più grandi di sempre riuscendo a collezionare una tripla doppia di media alle Finals, primo nella storia a riuscirci.

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Accadde oggi: 12 giugno 2011, il gran giorno dei Dallas Mavericks

nbaitalianews dallas mavs 2011E venne finalmente l’ora dei Dallas Mavericks. Il 12 giugno 2011 è una data entrata nella storia della franchigia del Texas che vince il suo finora unico anello. Decisivo il 4-2 rifilato ai Miami Heat con il punto decisivo ottenuto in Florida: successo 105-102.

Il sogno che si realizza per l’eccentrico proprietario dei Mavs Mark Cuban, ottenuto non certo con i favori del pronostico. Chiusa bene la regular season con 57 vittorie e 25 ko (alle spalle degli Spurs), Dallas inizia a macinare vittorie fin dall’inizio dei playoff. Tre serie vinte nettamente, in crescendo: 4-2 ai Trail Blazers, 4-0 ai Lakers (che avevano chiuso la fase regolare con lo stesso bilancio) e 4-1 ai Thunder. Sfruttato al meglio il corridoio lasciato libero dalla prematura eliminazione di San Antonio (out al primo turno per mano di Memphis), i Mavericks si prendono le Finals, dove trovano Miami.

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Cavaliers da record e serie sul 3 a 1, come un anno fa

lebro james irvingSi interrompe la striscia di vittorie consecutive ai playoff dei Golden State Warriors, che rimediano la prima sconfitta in Gara 4 delle Finals dai Cleveland Cavaliers per 137 a 116. Serviva una partita perfetta per salvare la faccia, evitando il 4-0 e i festeggiamenti avversari sul parquet di casa e provare a imbastire un’incredibile rimonta, dopo quella che li ha portati all’anello la scorsa stagione.

Partita perfetta è stata, almeno a giudicare dalla lunga lista di record NBA battuti dai Cavs in una sola partita: maggior numero di punti in un quarto (49), in un tempo (86), maggior numero di punti segnati da entrambe le squadre in un tempo (154), triple in un tempo (13 dei Cavs) e soprattutto triple realizzate in una finale: ben 24 (53.3%).

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