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Kevin Durant

Accadde oggi: 21 giugno 1988 e 2012, l’ultimo titolo di Magic e il primo di LeBron

nbaitalianews magic lebronChiamarlo passaggio di consegne, a 24 anni di distanza, forse è troppo. Ma il 21 giugno è una data che lega 2 fenomeni dell’NBA: Magic Johnson e LeBron James. Nello stesso giorno, nel 1988 e nel 2012, sono arrivati l’ultimo titolo del fuoriclasse dei Los Angeles Lakers e il primo del King, conquistato con la maglia dei Miami Heat.

Il 21 giugno 1988 è un giorno da ricordare per Los Angeles. Arriva il quinto titolo di un decennio, gli anni ‘80, che sono stati ricchissimi di soddisfazioni. Quinto e ultimo come a segnare la fine di un ciclo che ha comunque fatto storia. Arrivato contro quei Pistons che vinceranno per i 2 anni successivi, costituendo un interregno in attesa della dinastia di Jordan e dei Bulls.

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Durant pronto a ridursi lo stipendio per far rimanere Iguodala

durant finals 2017Evidentemente Kevin Durant ci ha preso gusto e non vuole fermarsi al primo titolo in carriera. La notizia delle ultime ore è che l’ex Thunder avrebbe deciso di rinunciare all’opzione del contratto per il prossimo anno, liberandosi come free agent e potendo così firmare una nuova estensione, con tutta probabilità di una sola stagione, a una cifra inferiore.

Il motivo è semplice: permettere ai Golden State Warriors di non smembrare il roster campione in carica e puntare così al terzo anello in 4 anni. Il primo tra i giocatori a trattare il rinnovo è Andre Iguodala, MVP delle Finals del 2015, che potrebbe arrivare a guadagnare fino a 20 milioni a stagione, ma evidentemente non agli Warriors.

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Durant confessa: «Irving è più forte di Allen Iverson»

irving playoffUna cosa è certa, nessuno ti conosce meglio dei tuoi avversari. Se poi hai avuto la fortuna di confrontarti in un momento duro come quello delle finals capire chi hai di fronte diventa subito più facile. Ecco perché non bisogna stupirsi se il neo campione Kevin Durant parlando di Kyrie Irving sia arrivato a giudicarlo addirittura più forte di Allen Iverson.

Un complimento del genere non passa certo inosservato e se non è di quelli in grado di dividere siamo sicuri che comunque riuscirà a fare chiacchierare tantissimo appassionati ed addetti ai lavori. Ecco perché Durant ha cercato di mettere subito le mani in avanti durante la sua confessione al The Billy Simmons Podcast:

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Warriors campioni NBA e Durant MVP: «Lo avevo promesso quando avevo 8 anni, ce l’ho fatta»

warriors champions 2017Si è conclusa come tutti si aspettavano, ai Cavaliers non è riuscita un’altra rimonta e i Golden State Warriors sono i campioni NBA 2017. 129 a 120 il punteggio della decisiva Gara 5, con Kevin Durant che mette la ciliegina su una serie finale da incorniciare con 39 punti, tirando col 70% dal campo (un record in una partita decisiva per il titolo tra quelli con almeno 20 tentativi) e si aggiudica il premio di MVP delle Finals.

«Sono troppo felice di far parte di tutto questo», ha detto KD subito dopo la partita, «non vedo l’ora di andare a festeggiare nello spogliatoio». Subito una dedica speciale per la madre, alla quale aveva già dedicato il suo premio di MVP nel 2014 con un discorso strappalacrime: «Te lo avevo promesso quando avevo 8 anni e ora possiamo dire di avercela fatta!».

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Warriors sul 3 a 0 trascinati ancora da Durant: «Non è finita, restiamo concentrati»

durant finals 2017I Golden State Warriors espugnano l’arena di Cleveland e si portano a una sola vittoria dal secondo titolo in 3 anni. 118 a 113 il punteggio di quella che finalmente è stata una partita, decisa da uno scatenato Kevin Durant, autore di 14 dei suoi 31 punti nell’ultimo quarto. La sua tripla del sorpasso messa segno a 46 secondi dalla fine è la fotografia della partita, con i Cavaliers che a 3 minuti dalla fine erano sopra di 6, prima del parziale di 11 a 0 col quale gli Warriors hanno concluso la gara.

Ora le vittorie consecutive ai playoff sono 15, un record NBA e mai nella storia una squadra in vantaggio 3 a 0 nelle Finals si è fatta rimontare. Nella notte di venerdì i ragazzi di coach Kerr proveranno a concludere una postseason irripetibile e a riprendersi il titolo che l’anno scorso si sono fatti portare via.

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Durant è sempre più decisivo, Paul Pierce: «Al momento è il più forte al mondo»

durant curry playoff 2017Dopo i 38 punti con zero palle perse in Gara 1 Kevin Durant domina anche Gara 2, mettendo a referto 33 punti, con 13 rimbalzi e 6 assist. I Golden State Warriors si portano, vincendo 132 a 113, sul 2 a 0 nella serie che potrebbe portarli a vincere il secondo anello in 3 anni e con una semplicità e una fluidità di gioco forse mai viste fino ad ora.

I Cavaliers si trovano a rincorrere per tutta la partita, ad ogni azione e quando riescono a fermare Durant c’è troppo spazio per Stephen Curry, secondo miglior marcatore con 32 punti, impreziositi dalla prima tripla doppia ai playoff in carriera da 10 rimbalzi e 11 assist. Nella metà campo difensiva poi ci pensano Klay Thompson, che difende su chiunque nel perimetro, e Draymond Green, che difende il ferro come nessuno nella lega.

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Ginobili riceve l’ovazione dei tifosi Spurs: «Non so se continuo, ma sarò felice comunque»

manu ginobili spursGregg Popovich ha deciso di onorarlo con la prima da titolare in stagione, in quella che potrebbe essere stata l’ultima partita in NBA di Manu Ginobili. L’argentino, una delle colonne dell’era d’oro dei San Antonio Spurs, ha ricevuto l’ovazione commossa di tutta l’arena, quando a 2 minuti dalla fine di Gara 4 coach Pop lo ha richiamato in panchina e anche gli avversari si sono uniti all’applauso.

«Gli ho detto che non sapevo per quale motivo fosse quella standing ovation», ha detto Patty Mills, seduto vicino a lui in panchina, «e lui mi ha risposto: “Si, credo che tornerò ancora in campo per altri tre anni”, o qualcosa del genere».

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Warriors alle Finals, il proprietario: «Voglio i Cavs, abbiamo un lavoro da portare a termine»

warriors western conference championsPercorso netto per i Golden State Warriors, che battono i San Antonio Spurs 129 a 115 e accedono alle NBA Finals per il terzo anno consecutivo. Prima squadra NBA a superare i primi tre turni un record del genere (da quando le serie sono di 7 partite).

Troppo forti questi Warriors per gli Spurs rimaneggiati dagli infortuni di Tony Parker, Kawhi Leonard e David Lee. Anche Gara 4 è dominata da Stephen Curry e compagni, col numero 30 che mette a referto 36 punti con 5 triple, che gli permettono di superare Kobe Bryant nella classifica dei tiri da tre ai playoff.

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I Jazz ci provano, ma Golden State ha già un piede in finale di Conference

Warriors versus JazzLe prime due partite della serie sono filate lisce, con 2 nette vittorie dei Golden State Warriors. In Gara 3 in casa gli Utah Jazz provano ad alzare il livello del gioco e dell’intensità, ma alla fine a festeggiare sono sempre gli Warriors, che si impongono 102 a 91 e si portano sul 3 a 0, a una sola vittoria dalla finale della Western Conference.

Il coach dei Jazz Quin Snyder è riuscito in un mezzo miracolo, quello di escludere dall’attacco Stephen Curry, almeno fino a metà del terzo quarto. Da quel momento in poi Curry ha messo un paio di classiche sue triple, che hanno permesso agli Warriors di prendere il controllo.

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Accadde oggi: 4 maggio 2014, gli Spurs di Belinelli eliminano Dallas e corrono verso il trionfo

nbaitalianews belinelli spurs 2014Il 2014 è l’anno di Marco Belinelli, che in pochi mesi vince il Three-Point Shootout all’All-Star Game e il titolo NBA. L’annata dei suoi San Antonio Spurs è da incorniciare e solo in un momento rischia di non chiudersi in trionfo. Il primo turno di playoff si rivela più ostico del previsto. Per eliminare Dallas ci vogliono 7 partite, l’ultima in casa, il 4 maggio: vinta nettamente 119-96.

Dopo aver dominato la regular season, chiusa con 62 vittorie e 20 sconfitte, gli Spurs trovano forse gli avversari più motivati. I Mavericks sono saliti sul treno dei playoff all’ultima fermata, grazie a un solo successo di differenza rispetto ai Suns. Un derby come quello texano, tra i più sentiti, può anche livellare le differenze. E così accade.

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Primo quarto storico degli Warriors e “sweep” completato, Raptors sul 3 a 2 coi Bucks, Atlanta pareggia la serie con Washington

curry green warriorsDopo i Cavaliers staccano il biglietto per il secondo turno di playoff anche i Golden State Warriors, che mandano a casa i Portland Trail Blazers con un secco 4 a 0 vincendo Gara 4 128 a 103. Se le prime 3 partite della serie erano state tutto sommato in equilibrio, quella di stanotte, che ha visto il ritorno in campo di Kevin Durant, si è decisa già nel primo quarto, concluso dagli Warriors con 45 punti, record NBA nei playoff.

Stephen Curry segna 37 punti in meno di 30 minuti in campo, Durant 10 in 21 minuti e tutti i titolari di Golden State chiudono in doppia cifra.

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Durant avverte i compagni: «Attenzione ai Blazers, dobbiamo lottare»

kevin-durant-warriorsLa seconda giornata dei Playoff 2017 vede esordire i Golden State Warriors e ovviamente gli occhi sono puntati su di loro per vedere se inizieranno alla grande la cavalcata fino alle Finals. Il primo turno li vede accoppiati ai Portland Trail Blazers, che hanno guadagnato un posto ai playoff con una rimonta ai danni dei Nuggets.

Ovviamente gli Warriors sono favoriti, soprattutto perché Jusuf Nurkic, uno dei trascinatori dei Blazers, si è rotto una gamba il 30 di marzo e anche se la società non ha comunicato la data del suo ritorno in campo, sembra difficile che possa giocare nella serie.

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