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John Wall

Griffin resterà ai Clippers, Patty Mills rinnova con gli Spurs, maxi contratto anche per John Wall

blake-griffin-clippers-blackTanti i big che a sorpresa hanno cambiato maglia in queste ore di mercato NBA, ma anche qualche rinnovo importante. Dopo la partenza di Chris Paul le “chiavi” dei Clippers sono nelle mani di Blake Griffin, che ha deciso di restare e firmare un contratto di 173 milioni per 5 anni. Inoltre Griffin ha strappato una clausola che gli consente di rifiutare eventuali trade non gradite.

Fonti vicine al giocatore hanno rivelato i dettagli di una riunione tra il giocatore, coach Rivers e il proprietario Ballmer, meeting andato alla grande seguito da una cena. Sembra che Griffin abbia dichiarato: «Nonostante proposte importanti voglio vincere con i Clippers».

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Wall prova a convincere George: «Con lui Washington può vincere il titolo»

paul goeroge john wallNon è un segreto che un ruolo fondamentale nel processo di convincimento di un free agent spetta agli stessi giocatori. La storia NBA recente è piena zeppa di esempi di leader di squadre decisivi in una trattativa: dalla telenovela di DeAndre Jordan, richiamato ai Clippers dopo l’accordo preso con i Mavericks proprio dai suoi compagni, a Draymond Green, che ha confessato di aver scritto a Kevin Durant subito dopo la sconfitta in finale coi Cavs.

Questa volta è il turno di John Wall, che è deciso a creare una squadra da titolo a Washington e vuole convincere uno che sarà free agent la prossima estate, ma che è al centro dei desideri di tutta la NBA e già in queste ore potrebbe abbandonare i Pacers: Paul George.

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Wall torna sull’eliminazione ai playoff: «Panchina deludente, Oubre doveva giocare di più»

john wall wizardsLa stagione degli Washington Wizards non può certo definirsi negativa, vista la regular season conclusa al quarto posto dopo il pessimo inizio, la convincente serie con la quale hanno eliminato gli Hawks e il modo in cui hanno dato filo da torcere ai Boston Celtics, primi a Est, che per batterli hanno dovuto sudare fino a Gara 7.

Manca qualcosa per fare il famoso salto di qualità e per qualcosa si intende un giocatore in grado di dare supporto al duo John Wall e Bradley Beal, sicuramente una delle migliori coppie di piccoli della NBA, che però da soli non sono in grado di portare la squadra al livello delle prime della lega.

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Washington pareggia la serie con Boston, Wall ci crede e Thomas critica gli arbitri

R2G4_05072017_Celtics_Wizards_Babineau_0578Gli Washington Wizards non sono facili da affrontare e se i Boston Celtics vogliono conquistare la finale di Conference devono evitare i blackout che troppo spesso li hanno colpiti in questa serie. Anche in Gara 4, vinta dagli Wizards 121 a 102, i Celtics hanno concesso un parziale di 26-0, a metà del terzo quarto, che li ha praticamente messi fuori dalla partita.

Troppe palle perse e canestri presi in contropiede per i Celtics. Coach Brad Stevens ha fatto capire chiaramente che proprio quelle sono le situazioni da evitare: «Sarebbe meglio calciare la palla in tribuna, piuttosto che perderla e permettere loro di correre».

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Scambio di accuse tra Celtics e Wizards: IT: «Hanno iniziato loro», Beal: «Vogliono il gioco duro? L’avranno»

isaiah-thomas-john-wallUna rivalità dal sapore di anni ’80 quella tra Boston Celtics e Washington Wizards, che prima se le erano promesse e ora se le stanno dando nella semifinale della Eastern Conference. Gli attriti sono diventati fin troppo evidenti da una partita di inizio gennaio, vinta dai Celtics in casa. Subito dopo la sirena, mentre le squadre si avviavano verso le proprie panchine, John Wall e Jae Crowder si sono confrontati duramente faccia a faccia ed è volata anche qualche manata.

Quando poi a fine gennaio era Washington a ospitare un altro confronto tra le due squadre, i giocatori degli Wizards si sono presentati all’arena tutti vestiti di nero, per quello che loro definivano un “funerale”. Partita vinta dagli Wizards e animi sempre più accesi.

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Isaiah Thomas immenso e Celtics sul 2 a 0 contro gli Wizards

thomas celtics playoffUna notte storica per Isaiah Thomas, che nel giorno del compleanno della sorellina recentemente scomparsa trascina i Boston Celtics alla vittoria 129 a 119 all’overtime sugli Washington Wizards, conquistando il 2 a 0 nella semifinale di Conference. I 53 punti messi a segno sono il punteggio più alto nei playoff NBA dai 55 di Allen Iverson del 2003 e la seconda miglior prestazione nella storia della franchigia di Boston ai playoff, dietro solo ai 54 di John Havlicek.

Ma quello che fa di questo piccolo giocatore un fenomeno sono i punti nei momenti decisivi e anche questa volta è letale nel finale di partita: 20 punti nel quarto quarto e ben 9 nel supplementare.

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I Celtics si aggiudicano il primo round con gli Wizards, IT: «Quello che faccio è tutto per mia sorella»

thomas tooth celticsPessimo inizio, poi reazione da grande squadra. Il TD Garden di Boston si è gelato sul 16-0 col quale gli Washington Wizards hanno aperto il primo quarto di Gara 1, forse pensando alla brutta partenza vista anche contro i Bulls. Questa volta però l’emorragia si è fermata subito, grazie sempre e solo a Isaiah Thomas, che carica la squadra già nel primo quarto e la prende per mano per i gli altri tre, concludendo la partita con 33 punti e 9 assist.

Thomas segna e riesce a mettere in ritmo i compagni, nonostante abbia perso un dente nel primo quarto: i Celtics battono la difesa di Washington grazie soprattutto alle 19 triple messe a segno.

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Gli Wizards in casa conquistano il 3 a 2 sugli Hawks nonostante un super Schroder

NBA: Playoffs-Atlanta Hawks at Washington WizardsUna delle serie più equilibrate e fisiche di questo primo turno di playoff NBA. Gli Washington Wizards, dopo aver perso entrambe le partite ad Atlanta, si portano sul 3 a 2 nella serie dopo il 103 a 99 di stanotte. In casa o fuori sono i soliti due a trascinare l’attacco della squadra di Washington: Bradley Beal segna 27 punti e John Wall ne aggiunge 20 con 14 assist.

«Sapevo che sarebbero venuti qui per fare una partita fisica, con molti falli. Ma noi siamo stati bravi a mettere in campo la miglior difesa possibile», ha detto Wall. Partita spezzettata dai numerosi fischi arbitrali, con Dwight Howard (Atlanta) e Markieff Morris (Washington) praticamente fuori dalla partita per problemi di falli.

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Gli Warriors dominano i Blazers senza Durant, Wizards sul 2-0 con gli Hawks

curry vs blazersIn una partita in cui Stephen Curry non brilla e in cui sono assenti Kevin Durant e Shaun Livingston, ai Golden State Warriors basta il minimo sforzo per battere i Portland Trail Blazers 110 a 81 e portarsi sul 2 a 0 nella serie. Curry termina con 6 su 18 dal campo per 19 punti ed è JaVale McGee a brillare, con 15 punti in uscita dalla panchina.

Dopo una Gara 1 in cui Damian Lillard e C.J. McCollum avevano fatto vedere di poter comunque impensierire i vicecampioni, in Gara 2 non riescono ad andare oltre i 23 punti complessivi.

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Wall dopo la sconfitta coi Jazz: «Questa ce l’hanno fatta perdere gli arbitri»

john wall wizardsMulta in arrivo per il play degli Washington Wizards John Wall, che a seguito della sconfitta rimediata contro gli Utah Jazz per 95 a 88 ha voluto prendere una posizione netta nei confronti degli ufficiali di gara. Le ragioni che hanno fatto infuriare Wall sono due: il flagrant foul che gli hanno fischiato per un contatto su Rudy Gobert (valso il 15esimo tecnico stagionale) e il numero dei tiri liberi concessi ai Jazz (31) paragonati a quelli per gli Wizards (16).

«Non ho mai criticato apertamente gli arbitri perché conosco bene la situazione in cui mi trovo, ma il modo in cui hanno arbitrato oggi non ha davvero senso. 31 liberi contro 16 e noi siamo una di quelle squadre aggressive che attaccano sempre il canestro. Non ha senso. Ho dovuto fasciarmi una braccio perché sanguinavo e gli arbitri continuavano a ripetermi che non avevo subito fallo».

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Record di assist per Wall e una frecciatina ai coach avversari: «Far riposare i giocatori non è rispettoso verso i fan»

john wall wizardsSerata da ricordare per John Wall, il quale nella vittoria degli Wizards sui Chicago Bulls realizza il career-high di assist, 20, con sole 2 palle perse. Tutto questo nonostante una distorsione alla caviglia rimediata nella partita scorsa contro i Dallas Mavericks. Proprio per questo si pensava, visto che la stagione di Washington si estenderà oltre la stagione regolare, che il coach lo potesse tener fuori per precauzioni e per farlo riposare.

Prima della partita però proprio Wall ha smentito e anzi ha rilanciato sull’argomento: «Il problema della lega in generale è che sta diventando troppo soft. Ormai i ragazzi stanno fuori per riposarsi. Io capisco che le decisioni sono dei coach e i giocatori non possono andar contro loro o a quello che dicono i dottori».

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Nuggets infallibili al tiro per battere gli Warriors, gli Wizards strapazzano i Thunder, bene Celtics e Clippers

Nikola JokicServiva una partita perfetta per battere i Golden State Warriors e i Denver Nuggets hanno messo in campo la loro miglior prestazione stagionale, sorprendendo i vicecampioni per il 132 a 110 finale. Record NBA di 24 triple pareggiato per i Nuggets, che chiudono con un incredibile 24 su 40 da tre e 48 su 88 (54,5%) dal campo.

Seconda tripla doppia in carriera da 17 punti, 21 rimbalzi e 17 assist per Nikola Jokic e 6 bombe e 27 punti del rookie Juancho Hernangomez, partito in quintetto base al posto dell’infortunato Danilo Gallinari. 24 punti per Will Barton e 23 per Jameer Nelson. Vittoria che dà un po’ di ossigeno ai Nuggets, che allungano in classifica sui Kings e i Blazers nella difesa dell’ottavo posto a Ovest.

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