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Joakim Noah

Melo commenta la squalifica di Noah: «Io preferisco le erbe naturali alle pillole»

carmelo anthonyCarmelo Anthony è sempre il solito, non c’è nulla da fare. Nel corso degli anni ci ha abituato a tutto, tra abbigliamenti da dimenticare, disavventure di tutti i tipi e comportamenti che giudicare estrosi è dir poco. Per questo non poteva essere da meno nemmeno questa volta, quando rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano conto delle disavventure di Joakim Noah è finito col dargli un consiglio proprio particolare riguardo alle sostanze che assume:

«Io? Sono un tipo tutto al naturale. Uso erbe cinesi o africane e le Juiceball (sfere semi liquide grazie ad un processo chimico che si “bevono”, ndr). La lista delle sostanze bandite viene sempre aggiornata per questo diventa sempre più difficile capire bene. Ecco perché sto sempre ben lontano dalle pillole. Sono un tipo tutto al naturale!».

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Noah sospeso 20 turni per un farmaco vietato

noah knicksL’ufficialità dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, ma stando alle voci riportate da The Vertical il lungo dei Knicks Joakim Noah verrà squalificato per 20 partite a causa del rilevamento di un farmaco vietato dal regolamento NBA. 10 sono le partite che mancano al termine della regular season e quindi la squalifica si estenderà per altre 10 partite della prossima stagione.

Il farmaco rilevato è vietato dall’accordo tra giocatori e lega, ma sarebbe stato concesso se fosse già entrato in vigore il nuovo accordo, firmato poche settimane fa e che sarà effettivo proprio dall’inizio della prossima stagione. La NBA ha fatto sapere che Noah ha assunto la sostanza in maniere “non consapevole e involontaria” e che anzi si è messo a totale disposizione per favorire le indagini.

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Noah fuori fino alla prossima stagione, ancora uno stop per Joel Embiid

noah knicksNon sarà ricordata con piacere la prima annata in maglia Knicks da Joakim Noah, trasferitosi nella Grande Mela questa estate, firmando un contratto di 72 milioni per 4 anni. Dopo sole 46 presenze il lungo ex Bulls è costretto a restare fuori per il resto della stagione, vista l’operazione al ginocchio in programma tra pochi giorni, che di solito richiede almeno 4 mesi per tornare ad allenarsi.

I Knicks, alle prese con la ricerca di un play visto il taglio di Brandon Jennings, sono sempre più orientati verso la prossima stagione, una qualificazione ai playoff al momento sembra qualcosa di simile a un miraggio.

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Rose, fischiato dai tifosi, espugna la sua Chicago: «Sono abituato a giocare sotto pressione, mi piace»

rose-new-york-knicksUn amore sbocciato, durato almeno 3 anni e poi finito. Questa potrebbe essere la sintesi del rapporto tra Derrick Rose e i tifosi dei Bulls. Dal suo famoso infortunio al ginocchio i fan di Chicago lo hanno sempre additato come uno a cui interessa più la sua carriera che il destino della squadra. Non è mai stato un chiacchierone e quelle critiche se le è fatte scivolare addosso.

In estate il cambio di maglia e ora il ritorno nella sua Chicago da Knicks. Non si aspettava un’ovazione, ma è difficile capire il perché del comportamento dell’arena, che lo ha ricoperto di “boo” e fischi dal suo primo possesso, dopo l’ovazione prima della palla a due, condivisa con Joakim Noah. Anche Rose ha visibilmente contestato i suoi ex tifosi, con gesti ripetuti, ma poi è stato il campo a dare la risposta.

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Rose assolto dalle accuse di stupro. Noah: «Bene così, hanno provato a truffarlo»

derrick-rose-rapeFine di un’Odissea. Questo deve avere pensato Derrick Rose quando mercoledì il tribunale civile di Los Angeles lo ha scagionato da quelle infamanti accuse di stupro di gruppo. Fatti risalenti all’estate del 2013 e che da più di un anno pendevano sulla sua carriera come una spada di Damocle, visto che in caso condanna l’Association avrebbe preso provvedimenti seri ed inappellabili.

Una vicenda molto torbida e che come abbiamo visto ha spaccato letteralmente gli Stati Uniti a metà, tra innocentisti che vedevano i goffi tentativi di un’estorsione (gli sono stati richiesti ben 21,5 milioni di dollari come danni) ed al contrario colpevolisti pronti a criticare gli atteggiamenti troppo macisti e superbi dello show business.

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Rose: «A New York per vincere e divertirmi»

rose knicksA New York, sponda Knicks, la prossima sarà una stagione NBA all’insegna delle rivincite. Rivincite per la squadra, dopo le ultime annate non proprio esaltanti. E rivincite anche per Derrick Rose, senza dubbio il colpo più eclatante del mercato firmato Phil Jackson. L’ex giocatore dei Bulls è sbarcato nella Grande Mela per iniziare una nuova fase della sua carriera. Magari senza gli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nel recente passato a Chicago. «Sono arrivato qui per vincere e divertirmi»: è il messaggio che ha trasmesso in un’intervista rilasciata a Slam.

Una chiacchierata durante la quale Rose ha parlato delle sue aspettative per la stagione, del potenziale dei Knicks, del rapporto con i futuri compagni e dell’importanza di poter contare sull’esperienza di Phil Jaskson, uno che nella “sua” Chicago ha lasciato tracce indelebili. Quelle che lui stesso avrebbe voluto imprimere, dopo aver vinto – da giovanissimo – prima il titolo di Rookie dell’anno nel 2009 e poi l’MVP nel 2011. E poi di pagare dazio alla sfortuna.

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Il mercato entro nel vivo: DeRozan resta ai Raptors, Beal agli Wizards, Mozgov passa ai Lakers e Noah ai Knicks

demar derozan raptorsSi accende ufficialmente il mercato dei free agent e già dalle prime ore arrivano le prime notizie ufficiali e i primi colpi a sorpresa. Non c’erano molti dubbi riguardo al desiderio di DeMar DeRozan di continuare l’avventura a Toronto con la maglia dei Raptors e le due parti hanno trovato subito un accordo: 5 anni di contratto a 139 milioni.

Anche Bradley Beal ha deciso di non cambiare maglia e si è accordato con gli Washington Wizards per 5 anni a 130 milioni. Ancora non è stato messo tutto nero su bianco, ma l’agente del giocatore ha confermato la volontà sia della società che del giocatore di continuare insieme.

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Noah primo obiettivo dei Knicks, con la possibilità del ritorno di Lin

noah knicksL’acquisto di Derrick Rose è stato solo il primo movimento di un mercato che per i New York Knicks deve essere quello della rinascita. Con l’ex Bulls serve in quintetto un lungo e, malgrado le trattative siano ancora aperte per Dwight Howard ora si punta su un altro ex giocatore di Chicago, che ha un ottimo rapporto con Phil Jackson: Joakim Noah.

Noah, che è nato a New York City, è quasi certo di lasciare i Bulls in questa sua fase da free agent, ma ha puntati su di sé gli occhi degli Washington Wizards, dei Minnesota Timberwolves e dei Milwaukee Bucks.

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I nuovi Knicks: preso Rose, si pensa a uno tra Noah e Howard

derrick rose mascheraIl primo grande movimento di mercato è stato già ufficializzato: ad aprire le danze nell’estate più calda sono stati i New York Knicks, che hanno dato l’annuncio dell’arrivo nella Grande Mela dell’MVP 2011 Derrick Rose. Robin Lopez, Jerian Grant e Jose Calderon sono stati coinvolti nella trade che porterà in maglia arancio/blu anche Justin Holiday.

I dubbi legati a Rose riguardano i suoi continui infortuni che lo hanno costretto a prendere parte al 39% delle partite da quel brutto infortunio nei playoff del 2012 contro i 76ers.

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Joakim Noah lascia i Bulls: «Dopo 10 anni è tempo di cambiare»

joakim noahAvevamo già visto tempo fa come circolassero insistentemente voci della partenza di Joakim Noah da Chicago per una lunga serie di cause. La prima per l’impossibilità di convivere con coach Hoiberg, accusato secondo voci di corridoio di fare la spia per i vertici della società, cui poi si aggiungerebbero gli infortuni che l’hanno tenuto a lungo fuori dal campo, quest’anno per la spalla ha giocato solo 29 partite mettendo insieme meno di 22 minuti a partita, ed infine l’essere da quest’estate unrestricted free agent.

Tutte piccole motivazioni che lo spingerebbero a fare le valigie per cimentarsi, dopo tanti anni passati insieme a Bulls, in una nuova esperienza:

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Il futuro di Noah è lontano da Chicago?

joakim noahGrandi novità per quanto riguarda i Bulls. Stando a sentire fonti di stampa vicinissime a Joakim Noah il suo futuro potrebbe essere lontano da Chicago per una lunga serie di motivazioni.

Come al solito l’ambito economico ha un suo perché, sarà unrestricted free agent da questa estate, ma questo da solo non basterebbe a descrivere una situazione che per il lungo franco-americano ha iniziato a farsi pesante già da qualche tempo.

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Warriors perfetti in casa (36 in fila), Bulls battuti da “mezzi” Wizards, Spurs facile sui Nets

john wall wizardsI Golden State Warriors, alla caccia di un altro record NBA, battono i Miami Heat per 111 a 103 e conquistano così la 36esima vittoria casalinga consecutiva, che permette loro di pareggiare la striscia dei Philadelphia 76ers del 1966/67. Il record assoluto appartiene ai Chicago Bulls del 1996/97 che vinsero tra le mura amiche per 44 volte in fila.

Il top scorer con 31 punti è Stephen Curry, che “incredibilmente” fallisce 7 dei suoi 9 tentatitivi da 3. 22 punti con 12 rimbalzi per Draymond Green e 17 punti per Klay Thompson, ma è la panchina degli Warriors che dà lo strappo decisivo alla partita.

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