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Indiana Pacers

Paul George ai Thunder, Teague ai Timberwolves, la NBA si trasferisce definitivamente a Ovest

george westbrookUna trade che ha sorpreso tutti a una sola ora dall’apertura della free agency e che mette la parola fine alle continue voci di mercato intorno a Paul George, il quale ha scelto gli Oklahoma City Thunder, che superano la concorrenza di Cleveland Cavaliers, Boston Celtics e Houston Rockets. Gli Indiana Pacers ricevono nello scambio Victor Oladipo e il lungo Domantas Sabonis.

George quindi lascia Indiana dopo 7 anni per raggiungere l’MVP in carica Russell Westbrook, con tutta probabilità per una sola stagione, vista la volontà di tornare nella sua California il prossimo anno, in maglia Lakers. L’ufficialità della trade ancora non c’è, ma la conferma arriva direttamente da George, che su Instagram ha già pubblicato un post di ringraziamento per i Pacers e un altro col suo nuovo compagno Westbrook.

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Wall prova a convincere George: «Con lui Washington può vincere il titolo»

paul goeroge john wallNon è un segreto che un ruolo fondamentale nel processo di convincimento di un free agent spetta agli stessi giocatori. La storia NBA recente è piena zeppa di esempi di leader di squadre decisivi in una trattativa: dalla telenovela di DeAndre Jordan, richiamato ai Clippers dopo l’accordo preso con i Mavericks proprio dai suoi compagni, a Draymond Green, che ha confessato di aver scritto a Kevin Durant subito dopo la sconfitta in finale coi Cavs.

Questa volta è il turno di John Wall, che è deciso a creare una squadra da titolo a Washington e vuole convincere uno che sarà free agent la prossima estate, ma che è al centro dei desideri di tutta la NBA e già in queste ore potrebbe abbandonare i Pacers: Paul George.

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I Cavs ancora su Paul George: pronta una trade a 3 squadre che coinvolge Love

george loveL’obiettivo numero uno del mercato dei Cleveland Cavaliers è e rimane Paul George. Il clima intorno al giocatore si fa sempre più teso ad Indiana e così la squadra di LeBron continua il pressing per cercare di prenderlo subito, visto che anche i Pacers sono ormai rassegnati a perderlo, ora o nell’estate del 2018 in cui sarà unrestricted free agent.

Serve una trade in cui poter cedere un giocatore importante e serve una terza squadra da inserire nella trattativa. Stando alle ultime indiscrezioni sembra che i Denver Nuggets si siano inseriti per arrivare a Kevin Love.

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Accadde oggi: 25 giugno 1999, il primo storico titolo degli Spurs

nbaitalianews duncan robinsonIl 25 giugno è una data entrata di diritto nella storia dei San Antonio Spurs. Anzi, entrata quasi nel destino. Nel 1997, al draft, la franchigia texana ingaggia Tim Duncan come prima scelta assoluta. E i frutti sono raccolti esattamente 2 anni dopo, nel 1999, quando arriva il primo storico titolo NBA. I Knicks rivelazione dei playoff sono battuti in 5 gare, l’ultima al Madison Square Garden: 78-77.

L’ultima stagione del millennio ha molte particolarità. Non c’è più Jordan e c’è il lockout che limita la stagione regolare ad appena 50 partite. Gli Spurs si candidano comunque a essere protagonisti e chiudono in testa a Ovest con 37 vittorie e 13 sconfitte. Esattamente l’opposto dei Knicks che prendono i playoff per i capelli, all’8° posto e per una sola vittoria (27 a 26) di differenza rispetto a Charlotte.

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Accadde oggi: 23 giugno 2005, gli Spurs battono i Pistons e calano il tris

nbaitalianews pistons spurs 2005Il 2005 è l’anno del tris dei San Antonio Spurs. Dopo i titoli del 1999 e del 2003, ne arriva un altro. Il primo del post David Robinson, di una squadra che ormai si incarna in Tony Parker e in Manu Ginobili, oltre che naturalmente in Tim Duncan. Il 23 giugno è il giorno del trionfo, arrivato in casa in Gara 7, vinta contro i Detroit Pistons campioni in carica: 81-74.

Il cammino delle 2 contendenti ha tantissimi punti in comune. Entrambe chiudono la fase regolare al secondo posto, con San Antonio leggermente avanti per numero di vittorie. Gli Spurs avanzano a Ovest eliminando Nuggets (4-1), SuperSonics (4-2) e i Suns testa di serie numero 1 (4-1). I Pistons si liberano di 76ers e Pacers con lo stesso punteggio (4-1 e 4-2) e devono arrivare a Gara 7 per superare gli Heat, primi in griglia.

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Il presidente dei Pacers: «Le parole di Paul George sono state un pugno allo stomaco»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mPaul George è stato chiaro con la società subito dopo l’eliminazione agli ultimi playoff. Vuole giocare per vincere e se questo non è possibile ai Pacers, vuole cambiare. Sembra che a Indiana, almeno a breve termine, non ci sia un progetto che ambisce al titolo e quindi George ha dichiarato pubblicamente che al termine della stagione 2017/18 cambierà squadra, strizzando l’occhio ai Lakers.

Ovviamente dal minuto successivo alle sue parole praticamente ogni squadra NBA si è presentata alla porta dei Pacers per provare a prenderlo subito, ma fino ad oggi nessuno ha convinto società e giocatore.

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Accadde oggi: 22 giugno 1994, la prima volta degli Houston Rockets

nbaitalianews olajuwon ewingPrima degli Spurs, prima dei Mavericks. Tocca ai Rockets regalare la prima gioia NBA al Texas. Houston vince il suo primo titolo nel 1994 e lo fa conquistando il punto decisivo proprio il 22 giugno, giorno in cui vince Gara 7 in casa contro i New York Knicks: 90-84.

Rockets e Knicks arrivano all’ultimo atto con un percorso quasi parallelo. Entrambe finiscono seconde in regular season nelle rispettive Conference e poi viaggiano a braccetto nei playoff. Un doppio 3-1 al primo turno (derby con i Nets e Portland), un doppio 4-3 in semifinale (Bulls e Suns). New York soffre fino a Gara 7 anche in finale della Eastern per piegare i Pacers, mentre Houston vince in scioltezza (4-1) contro i Jazz.

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Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

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George lascerà i Pacers e vuole i Lakers, i Cavs provano a inserirsi e gli store regalano i suoi prodotti

george loveSembra che sia arrivata al termine l’avventura di Paul George ai Pacers. Anche se pubblicamente il numero 13 ha detto di voler restare ad Indiana per la prossima stagione, fonti a lui vicine hanno rivelato ai media americani l’intenzione di non rinnovare il contratto (in scadenza nel 2018) e di affrontare il mercato da unrestricted free agent. Le stesse fonti hanno precisato che la volontà è quella di considerare per prima l’offerta dei Lakers.

I Lakers, che avevano provato a prenderlo già nella precedente sessione invernale di mercato, devono guardarsi dalla concorrenza dei Cavaliers.

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Paul George conferma: «Per il momento non mi muovo da Indiana»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mI tifosi dei Pacers possono tirare un sospiro di sollievo almeno per il momento. Stando a sentire le ultime parole di Paul George non ci sarebbero cambiamenti di alcun tipo in vista ed il suo futuro sarà legato ancora per un bel po’ di tempo ad Indiana.

George rischia di essere infatti uno dei free agent più succulenti già dalla fine della prossima stagione se non dovesse arrivargli una proposta di rinnovo in grado di soddisfare le sue richieste e pretese economiche. Inutile dire che in una situazione del genere la stampa si sia buttata a capofitto iniziando ad alimentare le voci di un avvicinamento nientemeno che ai Cavs, pettegolezzi seccamente smentiti d’altra parte dal diretto interessato che in un’intervista ad ESPN ha addirittura pregato i giornalisti di smettere di alimentare tutte queste notizie false:

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Accadde oggi: 3 giugno 1990, ancora i Pistons a rovinare i sogni dei Bulls

Copia di nbaitalianews jordan dumars 1990Un anno dopo e la storia si ripete. Nel 1990, tra i Bulls e i sogni di gloria si mettono di nuovo di mezzo i Pistons. Le due rivali si ritrovano di fronte nella finale della Eastern. Questa volta Detroit parte con l’anello al dito e deve metterci tutta l’esperienza maturata nell’ultimo triennio per eliminare Jordan e soci. Servono tutte le 7 gare in programma. L’ultima proprio il 3 giugno nel Michigan: vittoria netta 93-74.

I Bulls sono cresciuti ancora, hanno toccato quota 55 vittorie in regular season e lasciato le briciole a Bucks e 76ers nel cammino dei playoff. Ma per estromettere dai giochi i campioni in carica manca ancora qualcosa. I Pistons hanno passeggiato con i Pacers e con i Knicks e per l’ultimo atto della Eastern possono contare sul fattore Detroit.

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Accadde oggi: 26 maggio 2011, LeBron James inizia la striscia delle 7 Finals

nbaitalianews heat 2011La notte scorsa, LeBron James ha aggiunto un paio di perle alla sua carriera. La più importante è sicuramente il sorpasso a Michael Jordan per il numero di punti segnati nei playoff. Ma vincendo a Boston e portando Cleveland all’ultimo atto, il King ha ottenuto il pass per le Finals per la settima volta consecutiva. Una striscia favolosa iniziata esattamente 6 anni fa: il 26 maggio del 2011, quando i suoi Miami Heat chiudono i giochi contro i Bulls piazzando il punto del 4-1. A Chicago, Miami vince 83-80.

L’Est regala la finale di Conference più attesa. I Bulls sono stati trascinati dall’mvp Derrick Rose. Le 62 vittorie hanno garantito il primo posto in griglia e le 2 successive vittorie su Indiana e Atlanta hanno confermato le potenzialità del gruppo. Miami di partite ne ha vinte 58, ma nella post season ha lasciato le briciole a Philadelphia e a Boston.

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