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Iman Shumpert

Iman Shumpert torna sul trasferimento dai Knicks ai Cavs: «Mi hanno salvato dall’Inferno»

iman_shumpertDue anni ci sono voluti perché Iman Shumpet confidasse ai giornali le sue sensazioni, e su tutto la sua reazione, a quel trasferimento da New York a Cleveland apparentemente senza senso e che nulla di buono ha portato alla sua ex franchigia.

E non usa certo mezzi termini per mandare una frecciatina alla dirigenza che non solo ha avuto una mancanza di tatto nei suoi confronti, basta pensare al trattamento riservatogli, ma anche per l’assenza di lungimiranza visto che ad oggi mancano sia i risultati che una vera rifondazione della squadra:

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Shumpert ci va pesante: «Faremo il c*lo agli Warriors»

iman_shumpertDue anni da finalisti ed un titolo a testa non possono certo essere un caso, non è un mistero quindi che in molti oramai sperino nella “bella” tra Cavs e Warriors per le finals del 2017. Un incontro di quelli che sarà in grado finalmente di incoronare i migliori per la gioia, o la disperazione, dei tanti tifosi sparsi per il mondo.

Certo con un intero campionato ancora da disputare sono semplici sogni, ma chissà se nonostante le asprezze e l’intensità della regular non si possano realizzare. Nel frattempo non resta che aspettare il primo incontro ufficiale, previsto per il 25 dicembre, e vedere come le rispettive franchigie abbiano iniziato a riscaldare i motori: se giusto un mese fa era stato Draymond Green a parlare del desiderio di «annullare» Cleveland, e chissà vendicare l’onta dell’anno scorso, stavolta è toccato a Iman Shumpert difendere l’onore ed accendere la miccia. Sicuramente non andandoci proprio leggero:

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VIDEO: I Cavaliers in visita alla Casa Bianca per un memorabile MannequinChallenge

kevin-love-cavaliers-obamaChi pensa che ieri per Obama sia stata una giornata da dimenticare per via dell’invito a Donald Trump, alla Casa Bianca per parlare di transizione e soprattutto dare un segnale di continuità ed unità ad un Paese diviso come non mai, forse sbaglia.

Perché se da un lato c’è stata la ragion di stato ed i suoi obblighi presidenziali, dall’altro ha avuto almeno un momento di svago con la visita dei Cavaliers, chiamati qualche tempo fa per ricevere le congratulazioni presidenziali per il primo anello della loro storia. I campioni NBA hanno anche avuto modo di fare il Mannequin Challenge, una nuova moda USA che consiste in un video di gruppo che ricrea un finto fermo immagine di gruppo.

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I Cavaliers celebrano il titolo e battono i Knicks, tripla doppia per LeBron

11-nba-102516-getty-ftrjpg_w0vjnkth724o1cljmtzigpofwUn momento storico per la Quicken Loans Arena che finalmente può sfoggiare il primo stendardo di un titolo. La cerimonia prima della prima partita stagionale è intensa, con alcuni dei giocatori dei Cavs visibilmente commossi, primo fra tutti J.R. Smith. La partita con i Knicks sembra far parte della festa: i padroni di casa portano a casa la prima vittoria senza troppe difficoltà, col punteggio di 117 a 88.

Protagonista anche nella prima della nuova stagione è LeBron James, che chiude con la 43esima tripla doppia in carriera e un paio di schiacciate nel suo stile che infiammano il pubblico. Kyrie Irving realizza 29 punti e Kevin Love termina la gara con 23 punti e 12 rimbalzi.

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Il GM dei Cavs rassicura i tifosi: «Confermiamo il gruppo vincente»

cavs conference championsBasta solo una settimana di sbornia per la vittoria dell’anello per fare tornare i Cavs coi piedi per terra ed iniziare ad organizzare, durante questa lunga offseason, la prossima stagione. Secondo quanto detto dal General Manager David Griffin non dovrebbero esserci troppi smottamenti a livello di mercato, visto che l’obiettivo per il momento resta quello di confermare il nucleo centrale della franchigia:

«La prima cosa da fare è mantenere lo stesso gruppo di quest’anno e cercare di dimostrare agli altri cosa siamo in grado di fare».

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Cavs battuti dai Pelicans: LeBron troppo solo, Anthony Davis vuole ripartire da qui

anthony davisUna delle partite più spettacolari vinta dai Pelicans contro i Cavaliers al supplementare, che ci ha regalato uno dei migliori duelli NBA e ha fatto emergere i “soliti” temi: Anthony Davis deve da solo vincere le partite per New Orleans e LeBron James da solo non può sempre farlo per i Cavaliers.

37 punti, 7 rimbalzi e 8 assist per il Prescelto e 31 punti, 12 rimbalzi e 4 palle recuperate per il numero 23 dei Pelicans, che sembra abbia cambiato mentalità grazie al suo compagni, fuori per infortunio, Kendrick Perkins: «Mi ha detto di essere più aggressive e che questo è il momento di “essere grande”. Così a ogni possesso ho pensato di attaccare il canestro o portare a casa punti e i miei compagni mi hanno messo in condizione di segnare».

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Chris Paul infortunato e deriso su Twitter, Cavs pronti a riabbracciare Irving e Shumpert

Memphis Grizzlies v Los Angeles Clippers - Game FourBrutte notizie per i Clippers, nonostante la leggera ripresa nel gioco e nei risultati: Chris Paul si è dovuto limitare a soli 24 minuti di gioco contro i Portland Trail Blazers a causa di un fastidio all’inguine, che dovrà essere valutato, ma con tutta probabilità lo renderà indisponibile per l’impegno della squadra di Los Angeles contro gli Indiana Pacers.

Mentre i tifosi dei Clippers e coach Rivers sono in attesa del responso dello staff medico, c’è chi gioisce dello stop del play 8 volte All-Star. Si tratta di Julius Hodge, una vecchia conoscenza del campionato italiano, visti i suoi trascorsi nella Cimberio Varese e Legea Scafati, che nel 2005 è apparso nella NBA, scelto dai Nuggets, senza mai incidere e iniziare la sua avventura in giro per il mondo, comprese presenze nel campionato vietnamita o francese.

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Coach Blatt prova a smorzare gli entusiasmi: «Ai miei Cavs serve tempo»

david blattMancava un tassello per essere ufficialmente considerati la prima pretendente, almeno ad Est (anche se non ci vuole molto), per il titolo NBA. Ora con Thompson il roster è al completo. Gli infortuni della scorsa stagione subiti nei playoff hanno reso meno amara la sconfitta alle Finals contro Golden State e molti oggi sono convinti che se la sorte dovesse assistere coach Blatt la cavalcata condurrà Cleveland fino in fondo.

Una convinzione talmente comune che proprio l’allenatore si è visto costretto a placare gli entusiasmi e a predicare calma: «Ad oggi non siamo al top come squadra. Non so dirvi se siamo pronti, ma sicuramente possiamo essere considerati una pretendente. Abbiamo bisogno di tempo per trovare la giusta chimica e lo faremo giorno per giorno».

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Irving fuori per il resto delle Finals

irving cavsGli accertamenti a cui si è sottoposto il play dei Cavaliers hanno evidenziato una frattura al ginocchio sinistro, che lo costringerà a un’operazione nei prossimo giorni e quindi fuori per il resto delle finali NBA. Kyrie Irving ha ringraziato sul suo profilo Instagram tutti i tifosi e gli amici per il supporto e ha voluto incoraggiare i suoi compagni per il resto della serie.

Dopo aver giocato una Gara 1 da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate, una delle quali a pochi secondi dalla fine del quarto periodo, che ha permesso ai Cavs di avere l’ultimo tiro, è uscito dall’arena con le stampelle, ma non sembrava niente di eccessivamente grave. La radiografia fatta ieri ha invece evidenziato la frattura.

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Belinelli ne fa 32, ma il derby italiano lo vince Bargnani

belinelli bargnani spurs knicksA Marco Belinelli non basta centrare il record personale in NBA per far vincere San Antonio e portare a casa il derby tutto italiano contro Andrea Bargnani. Nonostante i 32 punti del bolognese, gli Spurs cedono 105-101 contro i Knicks del Mago, che chiude con 10.

Agli Spurs non è riuscito di iniziare il 2014 così come avevano finito il 2013, cioè con una vittoria casalinga contro una formazione di New York. Dopo il +21 sui Nets nella serata di San Silvestro, San Antonio è andata ko nel primo match dell’anno nuovo. Per giunta davanti al proprio pubblico e nonostante la miglior prova di sempre di Belinelli. L’azzurro è partito per l’ennesima volta in quintetto, ma questa volta ha lasciato il segno. In 33 minuti giocati ha messo 32 punti, frutto di un 12 su 16 dal campo, di cui 6 su 9 da 3. Con il solo rimpianto di aver mancato il tiro del sorpasso a una manciata di secondi dalla fine, quando i texani erano sotto di 2.

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I Knicks pensano al mercato: Iman Shumpert pedina di scambio

iman shumpert knicksLa stagione che doveva essere quella della svolta è iniziata con molte difficoltà e a New York si sta già pensando di correre ai ripari. L’infortunio di Tyson Chandler ha fatto crescere il rendimento di Andrea Bargnani, ma i risultati per la squadra ancora non si sono visti. Tra i giocatori che non stanno ancora dando il contributo che ci si aspettava c’è Iman Shumpert, che in estate si è sottoposto a una seconda operazione al ginocchio.

Già durante il mercato estivo i Knicks hanno provato a scambiare Shumpert cercando di inserirlo in alcune trade, ma non riuscendo a convincere le altre squadre. Nelle 9 partite di stagione la media della guardia di Georgia Tech è di 8,3 punti in 30,8 minuti, cosa che lo ha fatto repentinamente precipitare nella considerazione di Mike Woodson. I tentativi di inserirlo in qualche trattativa ora sono ripartiti, incluso quello con i Celtics, nel disperato tentativo di arrivare a Rajon Rondo.

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Meno Melo e più Knicks, New York elimina Boston e prenota Indiana

ny bos 6Meno Carmelo Anthony, più collettivo e follia al quadrato: questa la formula vincente che ha permesso ai New York Knicks di chiudere la pratica Celtics e di volare in semifinale della Eastern Conference contro gli Indiana Pacers. Decisiva Gara 6 vinta al Boston Garden 88-80 al termine di una sfida chiusa e riaperta almeno 4 volte nella stessa serata.

Mike Woodson può tirare un sospiro di sollievo e guardare con ottimismo il proseguo dei playoff. In Massachussets, il coach newyorkese ha capito ancora di più di poter contare su tutto il rooster e non solo sui soliti Anthony e J.R. Smith. Al Garden, menzioni speciali se le sono meritate Pablo Prigioni (14 punti con 4 su 6 da 3), autore del primo break subito a inizio gara (24-10 alla fine del 1° quarto) e Iman Shumpert (17 punti con 3 su 3 dalla lunga distanza), decisivo nell’allungo del 3° quarto che sembrava decisivo.

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