Get Adobe Flash player

Hakeem Olajuwon

Accadde oggi: 22 giugno 1994, la prima volta degli Houston Rockets

nbaitalianews olajuwon ewingPrima degli Spurs, prima dei Mavericks. Tocca ai Rockets regalare la prima gioia NBA al Texas. Houston vince il suo primo titolo nel 1994 e lo fa conquistando il punto decisivo proprio il 22 giugno, giorno in cui vince Gara 7 in casa contro i New York Knicks: 90-84.

Rockets e Knicks arrivano all’ultimo atto con un percorso quasi parallelo. Entrambe finiscono seconde in regular season nelle rispettive Conference e poi viaggiano a braccetto nei playoff. Un doppio 3-1 al primo turno (derby con i Nets e Portland), un doppio 4-3 in semifinale (Bulls e Suns). New York soffre fino a Gara 7 anche in finale della Eastern per piegare i Pacers, mentre Houston vince in scioltezza (4-1) contro i Jazz.

Continua a leggere

Accadde oggi: 14 giugno, assegnati 7 titoli NBA

nbaitalianews jordan utah 1998Se c’è una data che fa rima con titolo, è il 14 giugno. Sfogliando l’album dei ricordi dell’NBA, si scopre che in questo giorno ne sono stati assegnati ben 7. A partire dal 1987 fino 2009. Alcuni passati alla storia, come l’ultimo vero duello tra Lakers e Celtics degli anni ‘80 o l’anello dei Bulls del 1998 con il canestro nel finale di Jordan in casa di Utah.

Ma andiamo per ordine. La partenza è subito coi botti. Nel 1987, i Lakers portano a casa il quarto dei 5 titoli anni ‘80, uno dei più avvincenti. Concluso con la finale più attesa, contro i rivali di Boston. Il 14 giugno si gioca a Los Angeles e i padroni di casa piazzano il successo del 4-2 definitivo: un 106-93, frutto soprattutto di un terzo quarto da +18. Kareem mette 32 punti, Magic 19 assist e porta a casa i due titoli di mvp.

Continua a leggere

Accadde oggi: 20 maggio 1995, i Rockets eliminano i Suns e proseguono il sogno

nbaitalianews rockets 1995C’è un luogo comune nello sport: vincere è difficile, confermarsi ancora di più. Nella stagione 1994/95, sono gli Houston Rockets a doversi confrontare con questo assioma. Vinto il primo storico titolo, i texani fanno molta fatica a giocare con tutti gli occhi puntati addosso. Finita la regular season al 6° posto a Ovest (con 47 vittorie e 35 sconfitte), i campioni si confermano tali al momento di affrontare le gare da dentro o fuori. A farne le spese saranno, nell’ordine, Utah, Suns e Spurs. Il 20 maggio si chiude la serie con Phoenix, con il successo in trasferta in Gara 7: 115-114.

Si diceva del cammino dei Rockets. A febbraio, è accaduto un fatto non proprio irrilevante. La franchigia decide di sacrificare Otis Thorpe, uno dei protagonisti della cavalcata di pochi mesi prima. Ma il sacrificio vale eccome, considerata che la contropartita si chiama Clyde Drexler. Il talento dei Trail Blazers ha lasciato Portland per inseguire un sogno chiamato anello. Un sogno che si realizzerà in neppure 4 mesi.

Continua a leggere

Accadde oggi: 6 maggio 1994, Houston elimina Portland e marcia verso il primo storico anello

nbaitalianews rockets 1994Il 1994 è l’anno indimenticabile per gli Houston Rockets, che per la prima volta mettono le mani sul titolo NBA. Una delle tappe fondamentali nel cammino cade proprio il 6 maggio, giorno in cui i texani superano il primo ostacolo nei playoff. I Trail Blazers sono eliminati in 4 partite, con il punto decisivo proprio a Portland: 92-89.

Che la stagione possa essere quella buona, i Rockets lo capiscono fin da subito. Nelle prime 23 partite, arrivano 22 vittorie. A fine regular season, sarà un meno travolgente bilancio di 58 vinte e 24 perse, comunque mai raggiunto prima. Singolare come la prima vittoria lontano da Houston arrivi proprio a Portland, dove Olajuwon e compagni ottengono uno dei lasciapassare nei playoff.

Continua a leggere

Accadde oggi: 29 marzo 1990, Hakeem Olajuwon entra nel club della quadrupla doppia

nbaitalianews olajuwon 1990Sarà un semplice caso, eppure raramente come nell’ultima settimana del marzo 1990 la storia ha dovuto fare capolino in NBA. Giorno 24, Tom Chambers dei Phoenix Suns segna 60 punti contro i suoi ex Seattle SuperSonics. Giorno 28, Michael Jordan fa anche meglio mettendone 69 nel successo dei suoi Bulls a Cleveland. Può bastare? Neanche per idea. Giorno 29 (neppure 24 ore dopo l’impresa di Air Mike), ci pensa Hakeem Olajuwon a entrare nella leggenda: nella gara casalinga di Houston contro i Bucks, realizza una quadrupla doppia regalando un netto successo (120-94) ai Rockets.

Proprio così, una quadrupla doppia. Ovvero 18 punti, 16 rimbalzi, 10 assist e 11 stoppate. Il tutto per essere ammesso in un club esclusivo, formato a quell’epoca da soli due giocatori. E uno dei due, altro semplice caso, si trova sullo stesso parquet: si tratta di Alvin Robertson che, dopo aver compiuto l’impresa nel 1986 quando era negli Spurs, è passato proprio a Milwaukee. A inaugurare questo “speciale club” era stato Nate Thurmond nel 1974, a quel tempo in forza ai Bulls. E dopo il centro dei Rockets, verrà ammesso solo un altro membro, cioè David Robinson nel 1994.

Continua a leggere

Accadde oggi: 18 febbraio 1986, quadrupla doppia di Alvin Robertson

nbaitalianews alvin robertsonFebbraio è il mese della quadruple doppie a San Antonio. Otto anni prima di quella di David Robinson contro Detroit nel 1994, ci pensa Alvin Robertson a scrivere la storia in casa Spurs. Il match è quello del 18 febbraio 1986 e i texani superano i Suns 120-114.

Robertson riesce in un’impresa riuscita prima una sola volta in NBA. Bisogna risalire a dieci anni prima, al 1974, quando la compie Nate Thurmond dei Bulls. La guardia degli Spurs chiude il match con Phoenix con 24 punti, 11 rimbalzi, 10 assist e 10 palle rubate. Il dato più rilevante è proprio l’ultimo. Ancora oggi, a oltre 30 anni di distanza, Robertson detiene la miglior media di sempre nelle palle rubate a partita (2,71) di tutta la Lega.

Continua a leggere

Accadde oggi: 7 febbraio 1988, Jordan dominatore dell’All-Star Game di Chicago

nbaitalianews jordan slam dunk 1988Facendo un viaggio nella storia di Jordan, è difficile trovare una giornata più indimenticabile delle altre. Certamente, il 7 febbraio 1988 ha un posto speciale nel cuore di Michael. La “sua” Chicago ospita l’All-Star Game e lui manda in estasi i tifosi dell’Illinois vincendo lo Slam Dunk Contest e l’MVP del match.

Visto il lotto dei partecipanti, l’edizione 1988 è una delle migliori di sempre. Ovunque ti giri, ti trovi davanti un fenomeno. Oltre a Jordan, l’Est può contare su Larry Bird, Dominique Wilkins, Moses Malone, Isiah Thomas, Kevin McHale, Patrick Ewing, Charles Barkley. Non da meno la squadra dell’Ovest con i vari Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Hakeem Olajuwon, Clyde Drexler, James Worthy.

Continua a leggere

Harden raggiunge Olajuwon. I Grizzlies battono le riserve dei Cavs. Bene Spurs, Heat e Clippers

james harden cucinaSono 8 le vittorie consecutive degli Houston Rockets, che battono i Sacramento Kings privi di DeMarcus Cousins, Rudy Gay e Ben McLemore 132 a 98. Il copione è sempre lo stesso: James Harden libero di inventare e gli altri puntuali sugli scarichi. 22 triple di squadra e 15 punti, 14 assist e 11 rimbalzi in soli 3 quarti per il Barba, che raggiunge Hakeem Olajuwon con 14 triple doppie in maglia Rockets.

A chi gli ha chiesto come mai non si prende una serata di pausa Harden (alla 152esima partita consecutiva) ha risposto: «Non credo che riuscirò a giocare a basket per tutta la vita. Voglio godermi questo momento; amo questo gioco e amo stare in campo».

Continua a leggere

LeBron passa Olajuwon. Ora è il decimo marcatore della storia NBA

lebron james playoff cavsUn altro traguardo nella carriera di LeBron James. Nella vittoria dei Cleveland Cavaliers contro i Philadelphia 76ers della notte ha realizzato 25 punti con 14 assist, ma un layup a metà del primo quarto gli ha permesso di superare Hakeem Olajuwon nella classifica dei marcatori NBA di tutti i tempi, piazzandosi così, con 26.970 punti totali, al decimo posto.

L’obiettivo ora è un nuovo gradino della classifica. Sopra di lui c’è Elvin Hayes, star NBA degli anni 70 e 80 e campione con gli Washington Bullets nel 1978, fermo a 343 punti di distanza. Al terzo e al settimo posto troviamo rispettivamente Kobe Bryant e Shaquille O’Neal, entrambi ex compagni dell’attuale coach dei Cavs Tyronn Lue.

Continua a leggere

Annuncio dei Rockets: verrà ritirata la maglia di Yao Ming

118411-yao-mingUn momento magico quello del gigante cinese, da poco onorato con l’inserimento della Hall of Fame. In NBA Yao Ming ha vestito la sola maglia degli Houston Rockets, dal 2002 al 2011, con 8 chiamate all’All-Star Game. La franchigia texana ha deciso di cavalcare l’onda della popolarità del suo ex lungo e ha annunciato ufficialmente che ritirerà la maglia numero 11.

La cerimonia avrà luogo il 2 di febbraio, prima della sfida contro gli Atlanta Hawks, che andrà sulla televisione nazionale, pochi giorni dopo il capodanno cinese. Il proprietario dei Rockets Leslie Alexander ha letto il comunicato in occasione della giornata dedicata alla stampa.

Continua a leggere

VIDEO: Olajuwon: «Kobe ha imparato da me come nessun altro»

hakeem-olajuwonUna vera e propria istituzione se parliamo di movimenti in post. Hakeem Olajuwon ha costruito la sua intera carriera sulle sue abilità di costruirsi un tiro e di prendere vantaggio su qualunque difensore in post basso e post medio. Da quando ha smesso ha deciso di condividere questo suo talento con la NBA, provando ad insegnare i suoi segreti a molti altri giocatori di diversi ruoli.

Solo per citarne alcuni, sono passati sotto le sue mani Dwight Howard o Brook Lopez, fino ad arrivare a LeBron James. Non ultimo anche Kobe Bryant, che ha sempre creduto di dover migliorare, anche dopo una stagione che culminava con la vittoria dell’anello.

Continua a leggere

Kobe Bryant rivela: «Ecco i migliori 5 che ho incontrato in carriera, vorrei chiudere a Rio»

jordan bryantSiamo ai titoli di coda di una carriera stellare e Kobe Bryant tira le somme dei suoi 19 anni in maglia Lakers. Nelle ultime ore si è confidato con Baxter Holmes, uno dei più influenti giornalisti di ESPN, rivelando i migliori 5 avversari affrontati sul campo, aggiungendo però che limitarsi a 5 è molto difficile.

Ovviamente non poteva mancare Michael Jordan, suo modello e amico, ma gli altri nomi fanno in qualche modo notizia. Il centro più forte è Hakeem Olajuwon, ma va ricordato che Shaq è escluso in quanto suo ex compagno ai Lakers. Ancora in attività LeBron James e Kevin Durant, mentre un po’ a sorpresa il quinto è Clyde Drexler, compagno proprio di Olajuwon ai Rockets e leggenda dei Portland Trail Blazers.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche