Get Adobe Flash player

Golden State Warriors

Melo via dai Knicks solo per i Cavs o i Rockets, Gallinari primo obiettivo dei Clippers, Young vicino agli Warriors

carmelo anthonyForse questa volta ci siamo davvero, Carmelo Anthony ha fatto sapere di valutare la possibilità di non sfruttare la No-Trade Clause in caso di scambio con i Cleveland Cavaliers o gli Houston Rockets. La notizia è stata resa nota da Adrian Wojnarowski, da poche ore nuova “penna” di ESPN, che ha rivelato l’interesse di Melo per i Rockets subito dopo l’arrivo in Texas del 9 volte All-Star e suo amico Chris Paul.

Anche LeBron James è in strettissimi rapporti con Anthony e soprattutto i Cavaliers sono l’unica concreta possibilità per lui di arrivare alle Finals, per la prima volta in carriera, vista l’assenza di concorrenza ad Est. La cosa difficile per i Knicks è riuscire ad ottenere una contropartita allettante, sia dai Cavs che dai Rockets.

Continua a leggere

Millsap ai Nuggets, anche Gibson torna alla corte di Thibodeau, i Cavs confermano Korver e scelgono Calderon

paul-millsapTanti gli affari conclusi nei primi giorni del mercato dei free agent e la NBA cambia faccia. La costante è sempre la stessa: le stelle, fatta eccezione per LeBron, si stanno tutte trasferendo verso la Western Conference. L’ultimo della lista a partire da Est è Paul Millsap, che già in inverno era sul punto di lasciare gli Hawks e ora ha trovato un accordo con i Denver Nuggets per 3 anni a 90 milioni.

Dopo 7 con i Jazz e 4 con gli Hawks, Millsap cambia nuovamente maglia, nell’estate successiva alla sua miglior stagione NBA per numeri, per i quali ha sicuramente influito l’assenza di Al Horford, passato l’anno scorso ai Celtics: 18,1 punti e 7,7 rimbalzi di media.

Continua a leggere

Curry rinnova con gli Warriors, è il contratto più ricco della storia NBA

stephen curry tripleNon c’erano molti dubbi a riguardo, ma i Golden State Warriors non hanno perso tempo e pochi minuti dopo l’apertura del mercato dei free agent hanno voluto mettere tutto nero su bianco. Stephen Curry rinnova il contratto per 5 anni alla cifra record di 201 milioni.

«Vogliamo fare quello che è nelle nostre possibilità per far rimanere Steph e perché sia felice», aveva detto il proprietario degli Warriors Joe Lacob solo pochi giorni fa, «e so che lui vuole restare». Mai nella storia NBA si era superata la somma di 200 milioni per un contratto.

Continua a leggere

Green: «Ho imparato gli aiuti a 12 anni, per questo ora sono un difensore spettacolare»

draymond greenÈ il giocatore chiave di questi Warriors, che possono permettersi un certo tipo di gioco grazie alla sua versatilità in attacco e in difesa. L’ascesa di Draymond Green da 35esima scelta al Draft del 2012 a leader dei Golden State Warriors l’ha portato a vincere 2 anelli in 3 anni e per la prima volta in carriera il premio di Defensive Player of the Year.

Definito dalla maggior parte dei colleghi come il miglior trash talker, Green ha spiegato ieri, durante la conferenza stampa organizzata dagli Warriors, il segreto della sua abilità in difesa: «Sono stato fortunato ad aver avuto allenatori che hanno speso del tempo per insegnarmi i fondamentali».

Continua a leggere

Brogdon, D’Antoni, Draymond Green e Antetokounmpo, ecco i vincitori di tutti i premi NBA

brogdon rookie of the yearTanti i premi consegnati nella notte degli NBA Awards, andata in scena a New York City. La serata si è aperta con l’annuncio dei quintetti difensivi, che vedono Draymond Green come il più votato e vincitore per la prima volta in carriera del Defensive Player of the Year.

È il quinto nella storia NBA ad esser stato eletto difensore dell’anno nella stessa stagione in cui ha vinto l’anello, dopo Michael Cooper (Lakers 1987), Dennis Rodman (Pistons 1990), Hakeem Olajuwon (Rockets 1994 e 1995) e Kevin Garnett (Celtics 2008).

Continua a leggere

Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

Continua a leggere

Kerr: «Dovremmo prendere in considerazione l’eventuale invito alla Casa Bianca»

kerr warriorsPotrebbero ammorbidire la posizione e cambiare idea i Golden State Warriors, che solo una settimana fa avevano fatto sapere di voler rifiutare un eventuale invito di Donald Trump alla Casa Bianca.

L’allenatore Steve Kerr ha infatti dichiarato al “The TK Show” che sarebbe meglio che i giocatori pensassero bene a questa decisione: «Non è qualcosa di banale, molti conoscono bene la mia posizione e le mie critiche al Presidente e forse non arriverà nemmeno l’invito. Ma se dovesse arrivare dovremmo almeno prendere in considerazione di andare, sarebbe un bel segnale positivo».

Continua a leggere

Il salary cap è di 2 milioni inferiore alle previsioni, Cavs e Warriors nei guai?

adam silverLa NBA ha inviato a tutte le squadre una nota in cui rende ufficiale la cifra del nuovo salary cap, per la stagione 2017/18. 99 milioni la somma che le squadre sono tenute a non superare, quindi di 2 milioni inferiore a quella stimata in aprile. La luxury tax (somma che le squadre possono arrivare a spendere, comprese le eccezioni legate ai rinnovi) passa da 121 milioni a 119.

La formula che la NBA utilizza per calcolare il salary cap si basa sui ricavi della lega nella passata stagione e a farli diminuire sembra essere stato il basso numero di partite nei playoff.

Continua a leggere

C.J. McCollum difende gli Warriors: «Sono stati i più bravi e le critiche sono spazzatura»

cj_mccollum_633_633_90Puoi girare il mondo, passare da uno sport all’altro ma alla fine le polemiche restano sempre e solo le stesse. Vale a dire se sia giusto o meno che alcuni roster abbiano più campioni a discapito di altri che, il più delle volte, restano con un pungo di mosche in mano.

Una discussione vecchia come il mondo tra puristi e permissivisti e che, soprattutto tra tifosi ed addetti ai “livori”, contribuisce per lo meno ad aggiungere pepe in un periodo insipido e scialbo come quello dell’offseason. Del resto si sa quando si vince bisogna accettare onori ed oneri anche se, questi ultimi, il più delle volte sono vere e proprie critiche senza sconti come si sono accorti gli Warriors da qualche tempo a questa parte con una fama da asso piglia tutto di campioni, vedi Durant lo scorso anno.

Continua a leggere

Durant pronto a ridursi lo stipendio per far rimanere Iguodala

durant finals 2017Evidentemente Kevin Durant ci ha preso gusto e non vuole fermarsi al primo titolo in carriera. La notizia delle ultime ore è che l’ex Thunder avrebbe deciso di rinunciare all’opzione del contratto per il prossimo anno, liberandosi come free agent e potendo così firmare una nuova estensione, con tutta probabilità di una sola stagione, a una cifra inferiore.

Il motivo è semplice: permettere ai Golden State Warriors di non smembrare il roster campione in carica e puntare così al terzo anello in 4 anni. Il primo tra i giocatori a trattare il rinnovo è Andre Iguodala, MVP delle Finals del 2015, che potrebbe arrivare a guadagnare fino a 20 milioni a stagione, ma evidentemente non agli Warriors.

Continua a leggere

Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

Continua a leggere

Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche