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Dwight Howard

Clifford crede nel nuovo acquisto Howard: «Può tornare ad essere un All-Star»

dwight-howard-atlantaUna cosa è certa, la trade di un paio di giorni fa con cui Charlotte ha scambiato la coppia Belinelli – Plumlee per Dwight Howard, oltre che la 41esima scelta del Draft per la 31esima, sta creando tantissimi dubbi e interrogativi all’interno della franchigia di proprietà di Michael Jordan.

Il primo a prendere la parola al riguardo è stato infatti coach Steve Clifford che, per ironia della sorte, conosce così bene Howard da esserne stato quasi lo sponsor principale:

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Prime trade concluse: Belinelli ad Atlanta per Howard, D’Angelo Russell a Brooklyn per Brook Lopez

belinelli_hornetsPrimi giorni di mercato NBA e primi affari conclusi. Nella serata di ieri è infatti arrivata l’ufficialità della trade tra Hawks e Hornets. Si trasferisce ad Atlanta il nostro Marco Belinelli, in compagnia di Miles Plumlee, in cambio di Dwight Howard; nell’affare gli Hawks ricevono la 41esima scelta al Draft e cedono la 31esima.

Un’operazione che ha sorpreso tutti, soprattutto uno dei diretti interessati. Howard si era appena messo a rispondere su Twitter alle domande dei tifosi proprio riguardo al mercato, ma mentre era impegnato coi primi tweet è arrivata la notizia dello scambio. Nonostante una stagione non esaltante Howard sembrava aver trovato il buon umore ad Atlanta, sua città natale, ma è prossimo al quinto trasferimento in 7 anni.

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Accadde oggi: 1 aprile 2015, James Harden ne mette 51 e vince il duello con Cousins

nbaitalianews harden 2015Il mese di aprile del 2015, in NBA si apre con i fuochi d’artificio. La sfida in programma a Houston, tra i lanciatissimi Rockets e i già rassegnati Kings, non sembra avere motivi di interesse. Ma ad accenderla ci pensano James Harden e DeMarcus Cousins che danno vita a un grande duello. Duello vinto dai padroni di casa che si impongono 115 a 111.

I texani sono privi di Dwight Howard e il “Barba” si prende la squadra sulle spalle. Finisce la gara con un bottino di 51 punti, a quel tempo sua miglior prestazione di sempre, a cui vanno aggiunti anche 8 rimbalzi e 6 assist. Una tripla doppia solo sfiorata e invece centrata da un Cousins che le prova tutte per tenere i partita Sacramento. Il numero 15 dei Kings segna “solo” 24 punti, ma prende 12 rimbalzi, serve 10 assist e si permette anche 6 stoppate.

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Antetokounmpo frena i Celtics, Belinelli tiene in vita gli Hornets, bene Hawks e Heat, perdono ancora i Pacers

Milwaukee Bucks v Boston CelticsÈ durato poco il primo posto della Eastern Conference per i Boston Celtics, arriva subito una sconfitta per mano dei Milwaukee Bucks. 22 punti con 9 rimbalzi per Giannis Antetokounmpo, che trascina i suoi per il 103 a 100 finale, ma è decisivo, soprattutto negli ultimi minuti del quarto periodo, il rookie dei Bucks Malcolm Brogdon, con a referto 16 punti e 9 assist.

Brutta sconfitta per i Celtics, perché arrivata in casa e perché doveva essere quella del salto di qualità, visto che affrontavano una potenziale avversaria ai playoff. Isaiah Thomas segna 32 punti, Avery Bradley ne aggiunge 12 con 10 rimbalzi, ma a fine partita è Al Horford a mandare un messaggio per tranquillizzare l’ambiente: «È una semplice sconfitta. Credo abbiamo permesso loro di prendere il controllo all’inizio, abbiamo lottato, ma non siamo stati in grado di giocare come al nostro solito nel finale».

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La lotta per i playoff a Est: bene i Pacers, i Bulls non mollano, Hawks allo sbando, Hornets ancora in corsa

Utah Jazz v Indiana PacersÈ una vera e propria volata, che si risolverà solo negli ultimi metri. 7 squadre sono ancora in lotta per le ultime 4 posizioni a disposizione per un posto ai playoff della Eastern Conference. I più alti in classifica sono i Pacers (37-36), che dopo 2 KO consecutivi stanotte hanno battuto i Philadelphia 76ers 107 a 94, spinti dalla coppia Myles Turner (17 punti e 16 rimbalzi) – Paul George (21 punti e 8 rimbalzi).

Calendario tutto sommato agevole per i Pacers, che affronteranno una volta i Cavs, 2 i Raptors, squadre con uno score inferiore al loro, per poi arrivare all’ultima di campionato con gli Hawks, attualmente pari a loro in classifica.

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Howard un Hall of Fame? Lui risponde: «Si, senza dubbio»

dwight-howard-atlantaUno dei giocatori più criticati dai fan (o “hater”, come va di moda chiamarli ora) che non gli hanno mai perdonato il passaggio dai Magic ai Lakers. Da quel momento Dwight Howard ha perso la simpatia di molti e ha faticato non poco nel difendersi dalle critiche. Ora sembra aver trovato tranquillità e stima dalle parti della sua Atlanta, città dov’è nato.

In un’intervista per The Undefeated il lungo ha analizzato molti aspetti della sua vita NBA, facendo un resoconto della sua carriera nella lega. Quando poi gli viene chiesto se avesse costruito un “profilo” tanto importante da essere ammesso nella Hall of Fame, Howard è sicuro:

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Accadde oggi: 13 marzo 2009, LeBron James prenota il titolo di MVP

nbaitalianews james mvp 2009La stagione 2008/09 è quella della consacrazione per LeBron James. Arriva il primo dei suoi 4 titoli di MVP. Una grande soddisfazione a cui non si abbina però l’anello, nonostante i Cavaliers chiudano la regular season con il mio miglior record dell’NBA. Una delle 66 vittorie arriva il 13 marzo. In casa dei Kings, è proprio il King a fare la differenza con 51 punti.

Cleveland è quanto mai lanciata verso il primo posto quando sbarca a Sacramento. Il tour a Ovest è stato ricco, con i successi in casa dei Clippers e dei Suns. L’ultima del trittico dovrebbe essere la sfida più semplice sulla carta. Eppure il campo dice un’altra cosa. I Cavs sembrano quasi spacciati quando arrivano a inizio del quarto quarto sotto di 14 punti.

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Accadde oggi: 12 febbraio 2005, di Magic c’è solo Iverson

nbaitalianews-iverson-2004-2Nel cammino che le porta al successo nella classifica dei marcatori della stagione 2004/05, Allen Iverson piazza grandi prove a ripetizione. Dopo i 55 punti messi a segno a dicembre contro i Bucks, il leader dei 76ers fa anche meglio contro i Magic.

Il 12 febbraio 2005, “The Answer” offre la sua miglior prestazione di sempre a livello di punti. Nella gara casalinga vinta contro Orlando (112-99), i punti finali sono 60, di cui 20 nel solo ultimo quarto quando comunque la gara è già decisa. Anche Corliss Williamson dà il suo contributo con 18 punti e 10 rimbalzi.

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Howard: «Per scherzare ho detto a mia madre che andavo a Utah e ha pianto»

dwight-howard-atlantaGenio e sregolatezza, non c’è altro modo per descrivere il pessimo tiro mancino tirato da Dwight Howard alla madre la scorsa estate. In un’intervista radiofonica il neo acquisto degli Hawks ha confidato di essere riuscito a far piangere sua madre dopo averle detto di aver deciso di abbandonare i Rockets per un’altra proposta ben più succosa:

«La chiamai qualche mese fa per dirle di aver deciso di avere ricevuto un grosso contratto da ben 150 milioni di dollari, quando mi chiese dove le risposi senza pensarci: dagli Utah Jazz, a Salt Lake City. Lei scoppiò immediatamente a piangere e prima di riuscire a farle capire che era uno scherzo e che sarei tornato a giocare a casa ad Atlanta ci ho messo parecchio».

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I Clippers mandano gli Spurs al tappeto, Dwight Howard dà una lezione ai Rockets

blake-griffin-clippers-blackForse ci siamo: da tanto, troppo tempo ai Los Angeles Clippers si chiede il famoso “salto di qualità”. Sono anni infatti che, nel momento in cui dovrebbero dimostrare di essere una squadra che può ambire all’anello, si fanno battere o eliminare facilmente dai playoff. Siamo ancora ad inizio stagione, ma la bella vittoria in trasferta sui San Antonio Spurs, può essere un primo segnale di crescita.

Non a caso è stato nuovamente decisivo Blake Griffin, grande assente della scorsa stagione, che contro gli Spurs ha sfoderato la miglior prestazione di stagione con 28 punti, 5 rimbalzi e 13 su 19 dal campo.

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Wade e Howard, che ritorno a casa per i due!

bulls-wadeDopo anni di successi in maglia Heat Dwyane Wade realizza il sogno di quando era bambino e il debutto in maglia Bulls nella sua Chicago è decisamente sensazionale. 22 punti, 6 rimbalzi e 5 assist nella vittoria 105 a 99 sui Boston Celtics. Un giocatore che sembra rinato e che nella sola partita di esordio realizza quasi la metà di triple (3) dell’intera scorsa stagione (7).

«Ho aspettato questo momento per troppo tempo», ha detto dopo la sirena, «sapevo che sarebbe stato speciale. Ho vissuto ogni singolo istante e ringrazio Dio per avermi dato questa possibilità oggi e avermi concesso la carriera che ho avuto. Ho avuto la chance di decidere da solo il mio futuro e di realizzare un sogno».

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Paura per Dwight Howard ad alta quota, per fortuna senza conseguenze

howard free throwAllarme rientrato dopo alcune ore di paura per Dwight Howard che, ricoverato domenica notte dopo un mancamento in aereo, è stato rilasciato lunedì con una diagnosi abbastanza lieve. A colpirlo sarebbe stata una pessima disidratazione durante il suo viaggio di ritorno dalla Cina dove si era recato per pubblicizzare la Peak, un’azienda di scarpe sportive locale.

Nulla di preoccupante quindi anche se gli Hawks per essere sicuri hanno disposto per tutta la giornata di ieri un’altra serie di accertamenti per accertare l’intero quadro clinico.

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