Get Adobe Flash player

Draymond Green

Green: «Ho imparato gli aiuti a 12 anni, per questo ora sono un difensore spettacolare»

draymond greenÈ il giocatore chiave di questi Warriors, che possono permettersi un certo tipo di gioco grazie alla sua versatilità in attacco e in difesa. L’ascesa di Draymond Green da 35esima scelta al Draft del 2012 a leader dei Golden State Warriors l’ha portato a vincere 2 anelli in 3 anni e per la prima volta in carriera il premio di Defensive Player of the Year.

Definito dalla maggior parte dei colleghi come il miglior trash talker, Green ha spiegato ieri, durante la conferenza stampa organizzata dagli Warriors, il segreto della sua abilità in difesa: «Sono stato fortunato ad aver avuto allenatori che hanno speso del tempo per insegnarmi i fondamentali».

Continua a leggere

Brogdon, D’Antoni, Draymond Green e Antetokounmpo, ecco i vincitori di tutti i premi NBA

brogdon rookie of the yearTanti i premi consegnati nella notte degli NBA Awards, andata in scena a New York City. La serata si è aperta con l’annuncio dei quintetti difensivi, che vedono Draymond Green come il più votato e vincitore per la prima volta in carriera del Defensive Player of the Year.

È il quinto nella storia NBA ad esser stato eletto difensore dell’anno nella stessa stagione in cui ha vinto l’anello, dopo Michael Cooper (Lakers 1987), Dennis Rodman (Pistons 1990), Hakeem Olajuwon (Rockets 1994 e 1995) e Kevin Garnett (Celtics 2008).

Continua a leggere

Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

Continua a leggere

Draymond Green sfotte i Cavs alla parata per il titolo e LeBron risponde

draymond green quickieLa battaglia a distanza tra Warriors e Cavaliers continua anche fuori dal campo. Più di un milione di tifosi sono accorsi alla baia di Oakland per festeggiare l’anello di Golden State e Draymond Green ha deciso di sfoggiare una t-shirt dedicata ai Cavs, con la parola “Quickie” e il Larry O’Brien Trophy.

La spiegazione l’ha data lo stesso Green ai microfoni di NBC: «La “Q” è il nome della loro arena (Quicken Loans Arena) e noi li abbiamo rispediti lì velocemente (quick) vincendo il titolo. L’idea della maglietta è stata mia, ma mi ha aiutato Nick U’Ren (uno degli allenatori degli Warriors) a realizzarla».

Continua a leggere

Warriors campioni NBA e Durant MVP: «Lo avevo promesso quando avevo 8 anni, ce l’ho fatta»

warriors champions 2017Si è conclusa come tutti si aspettavano, ai Cavaliers non è riuscita un’altra rimonta e i Golden State Warriors sono i campioni NBA 2017. 129 a 120 il punteggio della decisiva Gara 5, con Kevin Durant che mette la ciliegina su una serie finale da incorniciare con 39 punti, tirando col 70% dal campo (un record in una partita decisiva per il titolo tra quelli con almeno 20 tentativi) e si aggiudica il premio di MVP delle Finals.

«Sono troppo felice di far parte di tutto questo», ha detto KD subito dopo la partita, «non vedo l’ora di andare a festeggiare nello spogliatoio». Subito una dedica speciale per la madre, alla quale aveva già dedicato il suo premio di MVP nel 2014 con un discorso strappalacrime: «Te lo avevo promesso quando avevo 8 anni e ora possiamo dire di avercela fatta!».

Continua a leggere

Irving: «Le parole di Green ci hanno dato una carica in più»

green kerr warriorsDraymond Green era stato chiaro: «Vogliamo chiudere la serie qui a Cleveland, festeggiare in casa loro e stappare qualche bottiglia di champagne». Il mago del trash talking però questa volta con le sue parole non ha sortito l’effetto desiderato, visto il modo in cui sono entrati in campo i Cavaliers, che hanno costruito un vantaggio di 18 punti all’intervallo col record di punti segnato in un tempo in una finale NBA.

«Ho sentito cos’ha detto e ci ha dato una motivazione in più», ha detto Kyrie Irving, vero dominatore di Gara 4 con 40 punti messi a segno, «vederli festeggiare sul nostro campo non lo avrei sopportato».

Continua a leggere

Warriors in coro: «La sconfitta dello scorso anno brucia ancora, non pensiamo al record»

curry green warriorsCon una ottima regular ed un en plein tra playoff e finals non è certo difficile capire perché i fan degli Warriors stiano iniziando a credere che il risultato finale potrebbe anche portare ad un pesantissimo 4 – 0 contro i Cavs. Che significherebbe in parole povere aver lavato l’onta dello scorso anno dimostrando di essere anche grazie all’anello i più forti in assoluto.

Troppo ottimismo e ancora due gare sicure da disputare, ma è normale che i tifosi in occasioni come queste corrano un po’ troppo con la fantasia. Chi invece rimane coi piedi saldamente per terra sono, guarda caso, proprio i protagonisti di questa volata che, al momento, vogliono solo pensare a gara tre come ha riconosciuto Draymond Green ieri, per cui la lezione del 2016 brucia ancora:

Continua a leggere

Durant è sempre più decisivo, Paul Pierce: «Al momento è il più forte al mondo»

durant curry playoff 2017Dopo i 38 punti con zero palle perse in Gara 1 Kevin Durant domina anche Gara 2, mettendo a referto 33 punti, con 13 rimbalzi e 6 assist. I Golden State Warriors si portano, vincendo 132 a 113, sul 2 a 0 nella serie che potrebbe portarli a vincere il secondo anello in 3 anni e con una semplicità e una fluidità di gioco forse mai viste fino ad ora.

I Cavaliers si trovano a rincorrere per tutta la partita, ad ogni azione e quando riescono a fermare Durant c’è troppo spazio per Stephen Curry, secondo miglior marcatore con 32 punti, impreziositi dalla prima tripla doppia ai playoff in carriera da 10 rimbalzi e 11 assist. Nella metà campo difensiva poi ci pensano Klay Thompson, che difende su chiunque nel perimetro, e Draymond Green, che difende il ferro come nessuno nella lega.

Continua a leggere

Green: «Tutti soffrono il mio trash talking», Love: «Lui il migliore nel farlo»

draymond greenSe in amore tutto è lecito allora, per chi ama il basket, dovrebbe valere anche per le finals NBA.

Draymond Green, che con gli Warriors si giocherà l’anello per la terza volta di fila, ha infatti riconosciuto di non farsi problemi ad usare già nella gara di stasera e per tutta la serie contro i Cavs il suo famoso trash talking. Un modo per innervosirli e non farli entrare in partita, per quanto possibile, dove proprio il cestista è un’autorità indiscussa: «tutto lo subiscono ed io lo faccio senza distinzioni. Non mi fermo nemmeno a pensare a chi ho di fronte».

Continua a leggere

Antipasto delle Finals: Love divertito dall’etichetta di “sfavoriti” e Curry rilancia: «Si divertono? Ci pensiamo noi»

dahntay-jones-kevin-love-lebron-jamesCresce l’attesa per la terza finale NBA consecutiva tra Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers. Le squadre di Stephen Curry e LeBron James si daranno battaglia in campo per quella che è a tutti gli effetti la resa dei conti, dopo un titolo a testa conquistato nelle 2 precedenti stagioni. Si dovrà aspettare ancora qualche giorno, ma intanto le due formazioni iniziano a lanciarsi messaggi a distanza attraverso i media.

Ad aprire le danze è stato Draymond Green, che già aveva provocato i Cavaliers dichiarando di annoiarsi vedendo le loro serie di playoff, che prima di Gara 5 con la quale i campioni in carica hanno eliminato i Celtics, ha detto chiaramente: «Se la finalista sarà Cleveland io farà di tutto per distruggere Cleveland».

Continua a leggere

Jefferson risponde ai commenti di Green: «Hanno incontrato squadre indebolite dalle assenze»

jefferson draymond greenSono già iniziate le schermaglie a distanza tra Warriors e Cavaliers, nell’avvicinamento di quella che sembra essere la finale NBA annunciata, Spurs e Celtics o Wizards permettendo. Draymond Green aveva commentato l’8-0 col quale i Cavs hanno passato i primi due turni dicendo che vedendo le partite si era annoiato, soprattutto perché si aspettava un livello di basket più alto dalle avversarie.

Nonostante ieri abbia corretto il tiro, criticando la stampa USA, quelle frasi sono arrivate allo spogliatoio dei campioni in carica e una replica non si è fatta attendere. A rispondere è Richard Jefferson, uno dei veterani del gruppo capitanato da LeBron.

Continua a leggere

Draymond Green contro ESPN: «È triste cercare sempre di creare la polemica»

draymond greenRicordate le dichiarazioni di inizio settimana con cui Draymond Green accusava i Cavs di aver passato i primi due turni dei playoff grazie a degli avversari che non si erano impegnati più di tanto? Bene nemmeno il tempo di far maturare la polemica che il cestista degli Warriors ha attaccato a testa bassa ma cambiando completamente obiettivo e prendendosela con ESPN.

A suo dire la celebre testata d’oltre oceano ci avrebbe messo del suo stravolgendo le sue dichiarazioni con l’intento, chissà, di aggiungere un po’ di pepe in questa fase dei playoff. E, certo, non si può dire che ci sia andato leggero:

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche