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Denver Nuggets

Michael Malone è il nuovo head coach dei Denver Nuggets

Michael MaloneDopo un mesetto di colloqui e riflessioni la società di Denver ha scelto il suo nuovo capo allenatore, rendendo nota la decisione in un comunicato ufficiale. Michael Malone è quindi il 16esimo allenatore della storia dei Nuggets, anche se i dettagli del contratto non sono ancora stati resi noti.

Malone ha superato quindi la concorrenza si Mike D’antoni e inizierà un percorso di rinascita anche intorno al nostro Danilo Gallinari. Prima di allenare a Sacramento ha avuto esperienze come assistente ai Golden State Warriors per due anni fino al 2013, ma si è fatto conoscere soprattutto a Cleveland, dove in 5 anni come assistente è riuscito a contribuire alla qualificazione ai playoff in ogni stagione.

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9 giugno 1985, la vendetta dei Lakers

brawl-celtics-lakers 1985Il 1985 è un anno di quelli speciali in NBA. Parte l’era di Michael Jordan, che entra nella Lega come un tornado diventando subito il miglior realizzatore, nonché il rookye dell’anno. Ma anche l’ennesimo anno del duello tra Boston e Los Angeles, con i Lakers che tornano a riprendersi l’anello direttamente dalle mani degli eterni rivali.

I californiani restitituiscono la delusione di 12 mesi prima, quando persero in 7 partite, e vincono in 6. L’ultimo atto al Garden, esattamente il 9 giugno di 30 anni fa. Finisce 111-100, a conferma di una serie spettacolare, in cui le 2 squadre non chiudono mai una sfida sotto i 100 punti.

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5 giugno 1977, Portland è qui la festa!

portland 1977Il 5 giugno 1977 è la data entrata nel cuore di tutti i tifosi dei Portland Trail Blazers. Proprio oggi, 38 anni fa, la franchigia dell’Oregon conquistava il suo primo e finora unico titolo di Campione NBA, ottenuto grazie alla squadra allora allenata da coach Jack Ramsey.

Un titolo un po’ a sorpresa, visto l’andamento della stagione. I Trail Blazers chiudono la regular season con un bilancio di 49 vittorie e 33 sconfitte, al secondo posto della Pacific Division dietro ai Lakers dell’MVP Kareem Abdul-Jabaar. Ma nei playoff la squadra scala la vetta, partita dopo partita. Prima elimina Chicago (a quel tempo piazzata a Ovest) 2-1, poi un 4-2 a Denver, la squadra con il miglior record della Division. Ma il vero capolavoro arriva proprio nella finale della Western. Con i Lakers, Portland ribalta il pronostico e vince la serie con un perentorio 4-0.

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Mike D’Antoni vicino ai Nuggets

Mike D'Antoni - LakersL’ex giocatore e allenatore dell’Olimpia Milano è vicino a un nuovo incarico da head coach con i Denver Nuggets di Danilo Gallinari. D’Antoni ha incontrato la dirigenza della franchigia del Colorado, compreso il General Manager Tim Connelly, in California nella giornata di martedì e pare che le due parti siano vicine a un accordo.

Il principale contendente alla panchina dei Nuggets rimane Melvin Hunt, che ha preso le redini del roster dopo il licenziamento di Brian Shaw. Michael Malone ex allenatore dei Sacramento Kings è il terzo nome associato al ruolo, ma in queste ore D’Antoni ha conquistato punti.

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I Nuggets fermano la corsa dei Clippers. I Thunder espugnano Chicago. Sconfitta storica per i Sixers

kenneth fariedNella notte si ferma la striscia dei Clippers, che non perdevano da 11 partite, ma devono arrendersi ai NuggetsJ.J. Hickson and Kenneth Faried annullano la coppia Paul-Griffin per il 110 a 100 finale. Faried segna 18 punti e 16 rimnbalzi e Hickson ne fa 21 con 11 rimbalzi, mentre CP3 realizza 29 punti e Griffin 26, con 12 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate. Per Griffin è la 27esima partita consecutiva con almeno 20 punti, la striscia attiva più lunga dopo quella di Durant.

I Nuggets si confermano la bestia nera per i ragazzi di coach Rivers, dopo che la scorsa stagione avevano fermato la serie di 17 vittorie consecutive, record di franchigia. «Non posso giocare così male se voglio aiutare i miei compagni a vincere», ha detto Griffin che ha concluso con un misero 7/25 dal campo, «troppi errori e troppi tiri sbagliati».

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Altra tegola sui Nuggets: finita la stagione di Robinson

robinson denverAncora un ginocchio che salta, ancora una brutta tegola per i Nuggets. Dopo Danilo Gallinari, costretto al secondo intervento chirurgico in pochi mesi, a Denver dovranno fare a meno per tutto il resto della stagione di Nate Robinson. La guardia ex Bulls è stato sottoposto ieri a un’operazione di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Un intervento resosi necessario dopo l’infortunio patito mercoledì sera nella partita persa in casa contro i Charlotte Bobcats. Sconfitta a cui ne è seguita un’altra interna – la notte scorsa – contro i Toronto Raports. Proprio mentre Robinson era sotto i ferri.

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I Knicks pensano ad Andre Miller, Turkoglu vicino ai Clippers

andre millerÈ tempo di aggiustamenti in NBA e le squadre pensano al mercato in funzione della stagione in corso, ma anche con uno sguardo alla prossima estate, nella quale la lega sarà stravolta visto il grande numero di stelle con il contratto in scadenza. La mossa di Chicago di prendere e svincolare Bynum è proprio per creare spazio in rosa e costruire intorno a Derrick Rose un roster ai limiti del pensabile.

Tra le squadre che però non possono permettersi si buttare la stagione giunta quasi a metà ci sono i New York Knicks, che dopo un avvio a dir poco stentato pare abbiano ripreso a correre, giocare bene e vincere. Ora sono 4 le vittorie consecutive per Carmelo Anthony e compagni, ma non basta questo per dare fiducia alla società in vista dai playoff (che non sono per niente scontati visto il momento).

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Lillard da urlo, Portland e Oklahoma City prendono il largo

damian-lillard-adidas-rose-773-game-winner-06Il Rookie of the Year del 2013 sta letteralmente trascinando i Blazers verso una stagione che nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato. Nella notte contro i Celveland Cavaliers è arrivato il record di triple in carriera, ben 8, in una prestazione da 36 punti, 10 assist e 8 rimbalzi. Ma Damian Lillard ha soprattutto realizzato la bomba (a 0,4 secondi dalla fine) che ha di fatto chiuso la partita, a soli 3 giorni dal piazzato col quale Portland ha battuto Detroit al supplementare.

«Non ci sono spiegazioni», ha detto l’allenatore dei Blazers Terry Stotts, «lui riesce a fare cose del genere con una semplicità disarmante. Noi lo conosciamo e gli affidiamo queste situazioni». Oltre ai compagni, anche gli avversari sanno che Lillard in quei momenti va marcato con attenzione, ma non è così facile. «Ha fatto un tiro assurdo, immarcabile», ha rivelato la guardia dei Cavs Dion Waiters a fine partita.

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Serata MVP per Belinelli, Bargnani non basta ai Knicks

belinelli orlandoLe loro squadre stanno viaggiando a ritmi opposti, ma Marco Belinelli e Andrea Bargnani si stanno prendendo sempre più applausi in NBA. E anche nella notte hanno offerto prestazioni importanti: il Beli è stato il migliore dei suoi nel successo degli Spurs a Orlando, il Mago non è bastato per evitare l’ennesimo ko dei Knicks a Denver. Serata doppiamente amara per Datome: niente campo e ko dei Pistons con i Lakers.

Serata assolutamente da ricordare per Belinelli. A Orlando, gli Spurs hanno subito dimenticato il ko in casa degli Oklahoma City Thunder e hanno battuto i Magic 100-91. Nella serata in cui Tony Parker non è sceso in campo, il bolognese ha guidato tutte le classifiche di squadra: 27 minuti (quello rimasto di più sul parquet), 19 punti come Tim Duncan e medie super con 6 su 8 al tiro, 4 su 4 da 3 punti e 3 su 3 nei liberi, con l’aggiunta di 2 rimbalzi e 2 assist. San Antonio riprende così la marcia e con 14 vinte e 2 perse resta la miglior squadra a Ovest, di un’incollatura avanti a Portland.

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I Knicks pensano al mercato: Iman Shumpert pedina di scambio

iman shumpert knicksLa stagione che doveva essere quella della svolta è iniziata con molte difficoltà e a New York si sta già pensando di correre ai ripari. L’infortunio di Tyson Chandler ha fatto crescere il rendimento di Andrea Bargnani, ma i risultati per la squadra ancora non si sono visti. Tra i giocatori che non stanno ancora dando il contributo che ci si aspettava c’è Iman Shumpert, che in estate si è sottoposto a una seconda operazione al ginocchio.

Già durante il mercato estivo i Knicks hanno provato a scambiare Shumpert cercando di inserirlo in alcune trade, ma non riuscendo a convincere le altre squadre. Nelle 9 partite di stagione la media della guardia di Georgia Tech è di 8,3 punti in 30,8 minuti, cosa che lo ha fatto repentinamente precipitare nella considerazione di Mike Woodson. I tentativi di inserirlo in qualche trattativa ora sono ripartiti, incluso quello con i Celtics, nel disperato tentativo di arrivare a Rajon Rondo.

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Non sempre la tattica “Hack-a-Howard” paga

howard free throwC’era una volta la NBA, quella che disprezzava la zona, che se si era sopra di 3 a pochi secondi dalla fine un fallo per concedere 2 tiri non era “etico”, che in tutto e per tutto puntava allo spettacolo. Ora anche il campionato americano si è definitivamente “europeizzato” e piccoli trucchetti che dalle nostre parti hanno sempre fatto parte del gioco, vengono utilizzati sempre più frequentemente.

Quello che va più di moda ora è quello chiamato “Hack-a-Howard”: in pratica il fallo sistematico sul lungo avversario, in genere non abilissimo sui liberi, nello specifico il centro dei Rockets Dwight Howard. Mentre però un fallo per evitare un canestro facile, in una situazione di vantaggio per il lungo, è concesso, la caccia all’uomo per fare fallo su Howard, anche non in possesso, in ogni zona del campo, è vista dagli amanti del basket come una tattica “antisportiva”.

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I Nuggets costretti a rinunciare a McGee, per Delfino stagione finita

javale mcgee nuggetsIn questo inizio di campionato la squadra di Denver è forse quella partita nel modo peggiore, considerando soprattutto le ottime cose che avevano fatto vedere durante la scorsa stagione e le grandi aspettative che avevano. Come attenuante c’è il debutto del nuovo coach Brian Shaw, che ha il non facile compito di sostituire una vera e propria istituzione come George Karl, sicuramente non una cosa che può funzionare in una decina di partite.

Gli infortuni di Wilson Chandler e Danilo Gallinari hanno limitato le possibilità del nuovo allenatore, che dopo 5 partite si ritrova con una sola vittoria. Come se non bastasse è arrivato anche l’infortunio di JaVale McGee, fuori a tempo indeterminato per una frattura da stress alla gamba sinistra, rivelata da una radiografia eseguita nella giornata di domenica.

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