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Cleveland Cavaliers

Millsap ai Nuggets, anche Gibson torna alla corte di Thibodeau, i Cavs confermano Korver e scelgono Calderon

paul-millsapTanti gli affari conclusi nei primi giorni del mercato dei free agent e la NBA cambia faccia. La costante è sempre la stessa: le stelle, fatta eccezione per LeBron, si stanno tutte trasferendo verso la Western Conference. L’ultimo della lista a partire da Est è Paul Millsap, che già in inverno era sul punto di lasciare gli Hawks e ora ha trovato un accordo con i Denver Nuggets per 3 anni a 90 milioni.

Dopo 7 con i Jazz e 4 con gli Hawks, Millsap cambia nuovamente maglia, nell’estate successiva alla sua miglior stagione NBA per numeri, per i quali ha sicuramente influito l’assenza di Al Horford, passato l’anno scorso ai Celtics: 18,1 punti e 7,7 rimbalzi di media.

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Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

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I Cavs ancora su Paul George: pronta una trade a 3 squadre che coinvolge Love

george loveL’obiettivo numero uno del mercato dei Cleveland Cavaliers è e rimane Paul George. Il clima intorno al giocatore si fa sempre più teso ad Indiana e così la squadra di LeBron continua il pressing per cercare di prenderlo subito, visto che anche i Pacers sono ormai rassegnati a perderlo, ora o nell’estate del 2018 in cui sarà unrestricted free agent.

Serve una trade in cui poter cedere un giocatore importante e serve una terza squadra da inserire nella trattativa. Stando alle ultime indiscrezioni sembra che i Denver Nuggets si siano inseriti per arrivare a Kevin Love.

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Il salary cap è di 2 milioni inferiore alle previsioni, Cavs e Warriors nei guai?

adam silverLa NBA ha inviato a tutte le squadre una nota in cui rende ufficiale la cifra del nuovo salary cap, per la stagione 2017/18. 99 milioni la somma che le squadre sono tenute a non superare, quindi di 2 milioni inferiore a quella stimata in aprile. La luxury tax (somma che le squadre possono arrivare a spendere, comprese le eccezioni legate ai rinnovi) passa da 121 milioni a 119.

La formula che la NBA utilizza per calcolare il salary cap si basa sui ricavi della lega nella passata stagione e a farli diminuire sembra essere stato il basso numero di partite nei playoff.

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Jimmy Butler fa sapere ai Cavs di voler restare ai Bulls, i Clippers provano a scambiare DeAndre Jordan

Jimmy-ButlerI nomi protagonisti del mercato continuano ad essere quelli di Jimmy Butler e Paul George. Per George sembra già scritto un futuro in gialloviola dalle parti di Los Angeles e quindi gli interessi delle squadre top della lega sono virati tutti su Butler. Il numero 21 dei Bulls è il primo obiettivo dei Cavaliers, che stanno provando a fare spazio nel roster per prenderlo subito.

La novità delle ultime ore è però la volontà di Butler di non muoversi da Chicago. Nonostante le voci confermino che il suo tempo a Chicago sia scaduto (dando per quasi certo un suo trasferimento ai Celtics o ai Cavaliers), sembra che sia arrivata ai Cavs la comunicazione direttamente dall’entourage del giocatore: Butler vuole restare ai Bulls, almeno per un altro anno.

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Wade e Gasol si tolgono dal mercato, Butler vuole i Cavs, Lakers pronti a sacrificare Russell

butler-wade-bullsIl mercato NBA entra finalmente nel vivo, per ora con operazioni per così dire di “preparazione”. Per il vero e proprio caos dobbiamo aspettare la notte del Draft (22 giugno) e soprattutto l’inizio del mercato dei free agent (1 luglio). Ora però i giocatori che hanno sul contratto un’opzione per il rinnovo devono prendere una decisione, molte volte dettata dal puro e semplice guadagno, ma spesso anche basata sui piani futuri delle rispettive franchigie.

Il primo tra le grandi squadre a “muovere” è stato Kevin Durant, che ha deciso di non sfruttare l’opzione per il prossimo anno per permettere agli Warriors di investire più soldi nei contratti degli altri free agent in rosa (Curry, Iguodala e Livingston soprattutto).

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Il GM Griffin scaricato dai Cavs, Billups pronto a sostituirlo

billups cavaliersSi concluderà il 30 di giugno l’avventura di David Griffin come general manager dei Cleveland Cavaliers. Nonostante la conquista del titolo nella passata stagione, il primo in 52 anni della franchigia, le parti sono arrivate alla decisione di interrompere la collaborazione dopo soli 3 anni. Oltre a Gilbert sarà costretto a fare le valigie il suo assistente Trent Redden.

Griffin in un comunicato ha voluto ringraziare società e tifosi, senza spiegare nel dettaglio i motivi del mancato rinnovo del contratto: «Io e il proprietario Dan Gilbert abbiamo costruito una squadra basata sugli “incastri” e al momento la nostra convivenza a Cleveland non è più conveniente per la squadra. Sono pronto e emozionato per la prossima avventura in NBA».

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Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

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George lascerà i Pacers e vuole i Lakers, i Cavs provano a inserirsi e gli store regalano i suoi prodotti

george loveSembra che sia arrivata al termine l’avventura di Paul George ai Pacers. Anche se pubblicamente il numero 13 ha detto di voler restare ad Indiana per la prossima stagione, fonti a lui vicine hanno rivelato ai media americani l’intenzione di non rinnovare il contratto (in scadenza nel 2018) e di affrontare il mercato da unrestricted free agent. Le stesse fonti hanno precisato che la volontà è quella di considerare per prima l’offerta dei Lakers.

I Lakers, che avevano provato a prenderlo già nella precedente sessione invernale di mercato, devono guardarsi dalla concorrenza dei Cavaliers.

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Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Draymond Green sfotte i Cavs alla parata per il titolo e LeBron risponde

draymond green quickieLa battaglia a distanza tra Warriors e Cavaliers continua anche fuori dal campo. Più di un milione di tifosi sono accorsi alla baia di Oakland per festeggiare l’anello di Golden State e Draymond Green ha deciso di sfoggiare una t-shirt dedicata ai Cavs, con la parola “Quickie” e il Larry O’Brien Trophy.

La spiegazione l’ha data lo stesso Green ai microfoni di NBC: «La “Q” è il nome della loro arena (Quicken Loans Arena) e noi li abbiamo rispediti lì velocemente (quick) vincendo il titolo. L’idea della maglietta è stata mia, ma mi ha aiutato Nick U’Ren (uno degli allenatori degli Warriors) a realizzarla».

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Durant confessa: «Irving è più forte di Allen Iverson»

irving playoffUna cosa è certa, nessuno ti conosce meglio dei tuoi avversari. Se poi hai avuto la fortuna di confrontarti in un momento duro come quello delle finals capire chi hai di fronte diventa subito più facile. Ecco perché non bisogna stupirsi se il neo campione Kevin Durant parlando di Kyrie Irving sia arrivato a giudicarlo addirittura più forte di Allen Iverson.

Un complimento del genere non passa certo inosservato e se non è di quelli in grado di dividere siamo sicuri che comunque riuscirà a fare chiacchierare tantissimo appassionati ed addetti ai lavori. Ecco perché Durant ha cercato di mettere subito le mani in avanti durante la sua confessione al The Billy Simmons Podcast:

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