Get Adobe Flash player

Cincinnati Royals

Accadde oggi: 26 aprile 1964, i Celtics ancora campioni rovinano il sogno di Chamberlain

nbaitalianews celtics 1964Il 1964 non si distingue dagli altri anni del decennio: in NBA continua la dittatura di Boston. I Celtics centrano il 7° trionfo della loro storia, il 6° consecutivo. Un trionfo datato proprio 26 aprile, giorno in cui si chiudono le Finals contro i San Francisco Warriors. Al Garden arriva il punto del 4-1 grazie al 105-99 finale.

Celtics vs Warriors non è proprio una novità, anzi. Ma fino a due anni prima, la sfida metteva al massimo in palio il titolo della Eastern. Tutto cambia dal 1962, quando gli Warriors lasciano Philadelphia per approdare a Ovest, a San Francisco. Dopo una prima annata di assestamento, finita addirittura senza la qualificazione ai playoff, Wilt Chamberlain e compagni tornano a fare la voce grossa.

Continua a leggere

Accadde oggi: 24 aprile 1967, a 50 anni dallo storico titolo dei Philadelphia 76ers

nbaitalianews 76ers 1967Visto l’esito dell’ultima regular season, la voglia di festeggiare a Philadelphia non può essere ai massimi livelli. Ma per oggi, si può anche fare uno strappo. Esattamente 50 anni fa, il 24 aprile 1967, i 76ers conquistavano l’anello. Al termine di una stagione quasi perfetta, dopo 6 gare di Finals contro i San Francisco Warriors. Gara 6 in California, vinta di misura: 125-122.

Per Wilt Chamberlain è finalmente arrivato il momento di gioire per un trionfo di squadra. Dopo aver frantumato una serie di record individuali, per una volta arriva il bersaglio grosso. Singolare che lo ottenga guidando la squadra della sua città, vincendo in finale contro la squadra del suo passato. Quegli Warriors che, quando erano a loro volta la franchigia di Philadelphia, avevano più volte tentato l’assalto al titolo, sempre respinto dagli imbattibili Celtics.

Continua a leggere

Accadde oggi: 9 aprile, quanti trionfi per i Boston Celtics

nbaitalianews celtics trionfiSe c’è una data che a Boston non possono dimenticare è quella del 9 aprile. A cavallo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio dei ‘60, i Celtics schiacciasassi hanno spesso gioito in questa giornata. L’album dei ricordi dedica ben tre pagine, legate agli anni 1959, 1960 e 1964, in cui sono arrivati due anelli e un titolo della Eastern Division.

Ma andiamo per ordine. Nel 1959, i Celtics hanno ancora il dente avvelenato per il ko patito l’anno prima contro i St. Louis Hawks. Marciano spediti in regular season e soffrono non poco per avere la meglio dei Syracuse Nationals nell’ultimo atto della Eastern. Alle Finals non ci sono però gli Hawks ma i Lakers, vogliosi di rinverdire i successi del recente passato. Ma contro Boston non c’è storia: 4-0. Il suggello arriva appunto il 9 aprile, a Minneapolis. Finisce 118-113, con 29 punti di Bill Sherman, 24 di Frank Ramsey, i 23 di Tom Heinsohn e i 15 di Bill Russell, a rendere vani i 30 del rookie dell’anno Elgin Baylor.

Continua a leggere

Accadde oggi: 31 marzo 1965, i 76ers di Wilt Chamberlain eliminano i Royals

nbaitalianews chamberlain 1967La stagione 1964/65 è all’insegna dei Boston Celtics. Ma questo non fa notizia, trattandosi del settimo titolo consecutivo. Ma è anche quella del ritorno a Philadelphia del “figliol prodigo” Chamberlain. Dopo aver lasciato gli Warriors, ormai fissi a San Francisco, Wilt rientra a casa per rinforzare i 76ers. Cioè gli ex Nationals che hanno lasciato Syracuse per accasarsi proprio nella città della Pennsylvania. Come detto, il titolo non arriva, ma le cose migliorano rispetto alla stagione precedente, con il raggiungimento della finale della Eastern Conference e l’eliminazione al primo turno dei Cincinnati Royals: il punto decisivo viene siglato proprio il 31 marzo, grazie al successo casalingo 119-112.

È una doppia impresa per i 76ers. Intanto la vendetta per l’eliminazione patita l’anno prima. Ma soprattutto il ribaltamento del pronostico. I Royals hanno chiuso davanti ai rivali la regular season e possono contare sul fattore campo. Ma mai come in questa serie diventa un dettaglio: nelle prime 3 sfide, salta puntualmente. E dopo aver espugnato 2 volte Cincinnati, Philadelphia non spreca il match point davanti ai propri tifosi.

Continua a leggere

Accadde oggi: 25 marzo 1967, i Philadelphia 76ers fanno un passo verso il titolo

nbaitalianews chamberlain 1967Il 1967 è un anno indimenticabile per i 76ers, quello del primo storico titolo dopo il trasferimento della franchigia da Syracuse a Philadelphia e il cambio del nome. Per arrivare finalmente al traguardo, decisivo è il ritorno del figliol prodigo Wilt Chamberlain che, dopo il trasferimento a San Francisco ha mollato i Warriors nel 1965 per far ritorno a casa. Il 25 marzo di 60 anni fa, la squadra fa il primo passo verso l’anello superando il primo turno di playoff: i Cincinnati Royals sono battuti in 4 partite, l’ultima a domicilio con un 112-94.

Che la stagione potesse essere quella buona, si capisce fin dall’inizio. Sulla panchina dei 76ers arriva Alex Hannum, il coach con cui Chamberlain ha fatto le cose migliori ai tempi degli Warriors. Per far crescere ulteriormente il suo fuoriclasse, paradossalmente il nuovo tecnico gli ritaglia un ruolo diverso, meno devastante a livello di numeri ma più funzionale per la squadra. Wilt si sente maggiormente coinvolto e prende per mano un gruppo che può comunque contare su giocatori di talento quali Hal Greer e Chet Walker. Per una volta non vince la classifica marcatori (chiudendo con una media punti comunque superiore ai 24), ma quella dei rimbalzi e il non trascurabile titolo di MVP.

Continua a leggere

Accadde oggi: 15 marzo 1958, l’ultima tragica partita di Maurice Stokes

nbaitalianews Twyman-StokesAlcune partite sono destinate a entrare nella storia involontariamente. E spesso per ragioni non legate solo allo sport. Quella che si gioca il 15 marzo 1958 a Detroit rientra nella categoria. I Pistons battono i Cincinnati Royals nella prima gara di playoff. Ma il match passerà alla storia per un altro tragico motivo: sarà l’ultimo giocato da Maurice Stokes.

Quella di Stokes è una delle storie più commoventi dello sport. Classe 1933, entra nell’NBA nel 1955 e lascia subito il segno. Con i Royals, a quel tempo ancora a Rochester, si mette in luce come centro capace di realizzare, prendere rimbalzi a volontà e di servire assist. Vince il premio Rookie dell’anno e, nella stagione successiva, quello di miglior rimbalzista.

Continua a leggere

Accadde oggi: 28 febbraio 1959, impresa Royals nel nome di Maurice Stokes

nbaitalianews Twyman-StokesDove non arrivano tecnica e forza, a volte ci pensa il cuore. Come succede il 28 febbraio 1959, quando a Cincinnati si gioca il match tra Royals e St. Louis Hawks. Una sfida che non dovrebbe avere storia, con gli ospiti campioni in carica e a caccia del bis e i padroni di casa mestamente ultimi. Eppure, il punteggio finale è 124-122 per i futuri Kings dopo un supplementare.

Ma quello che il punteggio non può raccontare da solo è la storia che c’è alla spalle. I Royals stanno vivendo un’annata di rinnovamento, ma soprattutto in stato di choc. Appena un anno prima, alla fine della regular season 1957/58, hanno perso uno dei loro uomini migliori: Maurice Stokes. Rookie dell’anno nel 1955 e tra i migliori rimbalzisti della Lega, è stato vittima di un grave incidente. A seguito di una rovinosa caduta dopo un rimbalzo in cui ha picchiato la testa, ha subìto una grave encefalopatia che l’ha portato alla paralisi.

Continua a leggere

Accadde oggi: 23 febbraio 1972, Tiny Archibald regala l’ultimo sorriso a Cincinnati

nbaitalianews-archibald-kingsL’inizio degli anni ‘70, segna la fine del sogno NBA per la città di Cincinnati. I Royals, che erano approdati da Rochester nel 1957, si apprestano a traslocare a Kansas City. Ma prima di dire addio la squadra, i tifosi dell’Ohio hanno il piacere di vedere all’opera Nate Tiny Archibald.

La guardia nativa di New York approda a Cincinnati nel 1970 come promessa. E nel 1972 è già una conferma. La sua seconda e ultima stagione con i Royals (l’anno dopo diventeranno quei Kings che conosciamo oggi) vede un netto salto di qualità: gli assist passano da 5.5 a 9.2 a partita e i punti da 16 a 28.2. Una crescita esponenziale, che passa anche da partite come quella del 23 febbraio 1972.

Continua a leggere

Accadde oggi: 11 gennaio 1966, vittoria da record per l’Est all’All-Star Game

nbaitalianews-all-star-game-1966Sono già passati 51 anni, ma l’All-Star Game del 1966 è ancora oggi nella storia dell’NBA. Alla voce “vittoria con il maggior distacco”, con l’Est che supera l’Ovest di 43 punti: 137-94.

L’11 gennaio si gioca al Cincinnati Gardens. Di fronte i migliori della Lega, Eastern Division contro Western. Sono anni in cui alla fine si festeggia sempre dalle parti dell’Atlantico. In particolare a Boston, dove i Celtics hanno dominato gli ultimi sette campioni e si stanno apprestando a vincerne un altro.

Continua a leggere

Accadde oggi: 9 gennaio 1973, il cammino dei Knicks verso il titolo passa da Kansas City

nbaitalianews-archibald-kingsLa stagione 1972/73 è indimenticabile per i New York Knicks, l’ultima nella storia della franchigia chiusa con la conquista dell’anello. Il cammino che porta al titolo, passa anche da Kansas City.

La città del Missouri ha appena ottenuto la sua squadra, si tratta dei Royals che hanno lasciato Cincinnati. Un trasloco che porta con sé due novità. La prima è che la squadra si divide tra due stati, giocando anche in Nebraska, precisamente ad Omaha. La seconda è nel cambio del nome: Royals è il marchio di fabbrica della locale formazione di baseball e per evitare confusione si opta per “Kings”. Sì, proprio quel Kings che regge tuttora che la franchigia è a Sacramento.

Continua a leggere

Accadde oggi: 3 dicembre 1965, non basta un super Jerry West ai Lakers

nbaitalianews-jerry-west-logoQuando si dice un’icona. Per l’NBA non c’è giocatore a cui si addice questa etichetta più di Jerry West. Uno la cui eleganza sul campo ha ispirato niente meno che il logo della National Basket Association.

Ma Jerry West è stato molto, molto di più. Soprattutto per i Los Angeles Lakers a cui ha quasi legato la sua vita. Anzi, le sue tre vite: da giocatore, da allenatore e da dirigente. Con la sua maglia gialloviola numero 44, poi ritirata, ha segnato oltre 25mila punti. In un periodo in cui ancora non era stato creato il tiro da 3 punti.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche