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Cina

Yao Ming è il nuovo presidente della federazione basket cinese

yao-mingLo possiamo dire senza alcuna ombra di dubbio: ogni giorno che passa la CBA si tinge sempre di più coi colori delle stelle NBA. La massima lega di pallacanestro cinese è infatti diventata un pascolo abbastanza fertile non solo per i tanti cestisti che decidono di finire la carriera alla corte di Pechino, e spesso con contratti da far impallidire quelli americani, o che semplicemente cercano un rilancio.

Ma stavolta siamo andati un pochino oltre con l’elezione di Yao Ming, già proprietario degli Shangai Sharks, come presidente della federazione cinese. Una vera e propria novità se pensiamo che sino allo scorso anno il ruolo era occupato da burocrati teleguidati, il più delle volte, dal Partito Comunista e che nulla capivano delle dinamiche di questo sport.

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VIDEO: Partita da record per l’ex promessa Fredette in Cina

Jimmer FredettePare strano ma spesso per trovare la propria America basta trasferirsi e mettere il proprio talento al servizio di un campionato come quello della CBA, la massima lega cinese, in crescita sì ma comunque sempre un pascolo per i professionisti provenienti dall’NBA.

Chi sembra essersi ambientato benissimo è per esempio Jimmer Fredette che nella sconfitta subita ieri dagli Zhejiang Guangsha Lions ha segnato la bellezza di 73 punti. Un record nonostante il risultato finale che lo porta di diritto ad essere uno degli Shangai Sharks più letali di sempre e il quarto cestista più prolifico di tutta la lega per punti dietro a Errick McCollum (82), Quincy Douby (75) e Bobby Brown (74) in una classifica appaiata e che potrebbe cambiare quindi da un momento all’altro.

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L’invasione dei giocatori NBA

“AAA giocatore NBA cerca squadra di basket possibilmente ricca e competitiva. Chiamare ore pasti”

No, non vi stiamo prendendo in giro. E’ solo un esempio di fax che un giocatore NBA potrebbe potrebbe mandare alle squadre di mezzo mondo per ottenere un contratto perché dopo lo scioglimento del sindacato, per i giocatori della NBA è arrivato il momento di guardarsi intorno alla ricerca di una squadra dove giocare. Tra le mete preferite, purtroppo, non c’è l’Italia (causa elevata tassazione e pessimo spot che sta facendo al nostro campionato Summers, ndr). Una soluzione sarebbe rispondere alla chiamata di coach Charlie Parker (ex assistente coach in NBA, ndr) all’Al Muharraq squadra che punta a dominare la Premier League del Bahrain (un campionato con la stessa formula dell’NBA, ndr) e che è in cerca di un giocatore: paga non eccezionale per gli standard della NBA ($20.000-25.000 al mese) ma sarebbe messa a loro disposizione un’automobile e un appartamento. D’altronde sono tempi di crisi e se si vuole fare quel per cui si è portati bisogna anche accontentarsi.

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Esodo NBA: altre adesioni. Per Bryant tour in Cina

Se ci fosse una campagna per giocatori NBA del tipo “SFUGGI DAL LOCKOUT” avrebbe senz’altro un grande successo. Continuano, in ordine sparso, le notizie di giocatori che si dicono pronti al “grande salto” in Europa. Gli ultimi ad aver annunciato la loro disponibilità a giocare nel Vecchio Continente sono: Andrei Kirilenko, Sonny Weems e Michael Beasley.

Andrei Kirilenko è ormai un free agent a tutti gli effetti e in un’intervista a Sports Express, ha fatto sapere di essere disposto a giocare in Europa la prossima stagione considerato il lockout NBA. Queste le parole di Kirilenko: Continua a leggere

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