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Chicago Bulls

Botta e risposta tra Wade e LeBron alla vigilia dello scontro diretto

wade lebron jamesRullo di tamburi, tanta emozione ed una nostalgia difficilmente riscontrabile altrove perché stasera alla Quicken Loans Arena si incontrano due vecchie conoscenze dei bei tempi degli Heat come LeBron James e Dwyane Wade. Un appuntamento molto sentito non solo perché ci sarà sicuramente modo di parlare del vecchio “Big Three”, ma anche di rivolgere qualche pensiero affettuoso al terzo assente Chris Bosh che in questo momento, nonostante la sua fedeltà giurata a Miami, non sta passando proprio un bel periodo.

In tanti si aspettano da questo incontro vere e proprie scintille e non solo perché mette di fronte due veri fuori classe ma soprattutto per via della prima partita in cui il fedelissimo Wade incontra con indosso un’altra maglia, quella dei Bulls, il redivivo LeBron che nega di voler dare però troppa importanza ai tempi passati:

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I Bulls battuti a Denver, Porzingis schiaccia i Blazers, vincono Pelicans e Lakers

jamal-murray-nuggetsContinua a essere un taboo il campo di Denver per i Chicago Bulls. Nella notte arriva la decima sconfitta consecutiva sul parquet del Pepsi Center, col punteggio di 110 a 107, dopo un finale giocato punto a punto. Decisivi nel finale Will Barton, che realizza due liberi decisivi, e Danilo Gallinari, che ne mette solo uno per il definitivo vantaggio di 3 punti.

Il protagonista è ancora una volta il rookie dei Nuggets Jamal Murray, che mette a referto il record stagionale di 24 punti, ma ancora più decisiva è stata la panchina, che ha dominato il secondo quarto e stravinto il confronto con quella avversaria nei 48 minuti di gioco: 61-13.

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Jimmy Butler e Anthony Davis giocatori della settimana NBA

jimmy butler bullsSi iniziano a delineare le classifiche ad Est e Ovest, con la certezza dei Cleveland Cavaliers in vetta da una parte e la sorpresa Los Angeles Clippers dall’altra. Tra le squadre che provano a giocarsi il ruolo di antagonista nella Eastern Conference ci sono i Chicago Bulls, che nella settimana hanno conquistato 3 vittorie su 4, tutte in trasferta.

Il trascinatore è ovviamente Jimmy Butler, che si aggiudica il riconoscimento di Player of the Week. Il numero 21 originario di Houston ha tenuto una media di 27,3 punti (secondo a Est), 9,3 rimbalzi e 3,8 assist, con l’exploit dei 40 punti realizzati nella vittoria dei Bulls sui Lakers.

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Show di Butler contro i Lakers. Coach Hoiberg: «I 40 punti me li aveva promessi»

jimmy butler chicago bullsÈ ancora la squadra di Jimmy Butler. Questo è quello che continuano a dire a Chicago e proprio nel momento in cui deve dimostrarlo lui non si tira indietro. Certo la stagione di Dwyane Wade sta andando oltre le aspettative (18,1 punti in 30,3 minuti di media), ma è anche vero che l’età si fa sentire e anche lui, come altri nella lega, ha bisogno di qualche serata di riposo, specialmente nei back-to-back.

Contro i Los Angeles Lakers la scena era tutta per Butler, che trascina i Bulls al successo con una partita da 40 punti. «Mi ha detto prima della partita che avrebbe fatto 40 punti e così è stato», ha detto coach Fred Hoiberg, «crede in se stesso e in quello che fa. Ogni notte entra in campo pensando di essere il migliore e la fiducia ti permette di eccellere».

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Towns e Wiggins portano a scuola Embiid, gli Heat tornano a vincere, Bulls bene anche senza Rondo

andrew wiggins timberwolvesC’era molta curiosità nel vedere come si sarebbero comportati i Minnesota Timberwolves contro una delle sorprese di questo inizio stagione, che però ha la sfortuna di giocare nella squadra più sfortunata degli ultimi anni: i Philadelphia 76ers. Joel Embiid (10 punti e 10 rimbalzi in 23 minuti) perde nettamente il duello con Karl-Anthony Towns (25 punti e 10 rimbalzi), che in un paio di azioni gli dimostra cosa vuol dire essere il Rookie of the Year in carica.

La partita la vincono i T’wolves 110 a 86, grazie anche ai 35 punti con 10 rimbalzi di Andrew Wiggins, sempre più leader di questo roster giovane.

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Wade espugna la sua Miami: «La peggior partita che abbia mai giocato»

wade-bullsUn’emozione unica, lo aveva detto Dwyane Wade e così è stato. Tornare sul parquet della sua Miami per giocare contro gli Heat non è stato facile: «La peggior partita della mia vita. Aspettavo solo che finisse, è stato strano. Sembrava ancora che giocassi nei playoff con loro. Mi ha emozionato l’ovazione del pubblico, i tifosi sono stati straordinari, ma la partita è stata troppo strana».

13 punti, 7 rimbalzi e 4 assist per Wade nella partita vinta dai Chicago Bulls 98 a 95 sugli Heat, dove ha giocato per 13 stagioni, conquistando 3 anelli. I due liberi realizzati, quando gli Heat provavano il fallo sistematico per recuperare nel punteggio, dimostrano che al di là delle emozioni il numero 3 è e rimane un vincente.

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Wade prepara il ritorno a Miami: «Sarà un’emozione unica»

wade-bullsI grandi amori prima o poi possono finire. Sono cose che succedono in ambito sentimentale, figuriamoci se non possano accadere nel mondo sportivo. Solo che in entrambi i casi è sempre una tragedia ed una separazione può costare molto, moltissimo a livello emotivo.

Lo sa bene chi come Dwyane Wade ha abbandonato quest’anno gli Heat in direzione Bulls e che per questo si prepara al primo incontro tra nuova e vecchia franchigia di questo fine settimana con tantissima emozione. E del resto non potrebbe essere altrimenti visto che all’American Airlines Center ha trascorso tutta la sua carriera in NBA, conquistando tre campionati e numerosissimi riconoscimenti.

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Rose, fischiato dai tifosi, espugna la sua Chicago: «Sono abituato a giocare sotto pressione, mi piace»

rose-new-york-knicksUn amore sbocciato, durato almeno 3 anni e poi finito. Questa potrebbe essere la sintesi del rapporto tra Derrick Rose e i tifosi dei Bulls. Dal suo famoso infortunio al ginocchio i fan di Chicago lo hanno sempre additato come uno a cui interessa più la sua carriera che il destino della squadra. Non è mai stato un chiacchierone e quelle critiche se le è fatte scivolare addosso.

In estate il cambio di maglia e ora il ritorno nella sua Chicago da Knicks. Non si aspettava un’ovazione, ma è difficile capire il perché del comportamento dell’arena, che lo ha ricoperto di “boo” e fischi dal suo primo possesso, dopo l’ovazione prima della palla a due, condivisa con Joakim Noah. Anche Rose ha visibilmente contestato i suoi ex tifosi, con gesti ripetuti, ma poi è stato il campo a dare la risposta.

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Derrick Rose torna a Chicago da ex: «Mi aspetto i “boo” dei tifosi»

derrick rose bullsUna cosa è certa, l’incontro di sabato tra Bulls e Knicks non sarà una partita come le altre. Per la prima volta dal suo trasferimento di quest’estate Derrick Rose, nato e cresciuto in tutti i sensi a Chicago, torna allo United Center nella veste di ospite.

Un evento da non perdere e che porta in sé una certa carica emotiva forte per il cestista se si pensa che, proprio qui, fu chiamato nel 2008 come prima scelta assoluta del Draft, divenne Rookie of the Year, fu nominato MVP più giovane nel ‘10/’11 quando perse coi suoi la finale di Eastern Conference contro gli Heat e si ruppe un ginocchio l’anno successivo. Certo sintetizzare i tanti anni trascorsi insieme in poche righe è difficile, ma già da qui si capisce quanto questo scontro possa essere sentito.

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Wade effect: i Bulls mai così bene dai tempi di Jordan

butler-wade-bullsNon è mai sembrato un giocatore vicino al capolinea, nemmeno nell’ultima stagione in maglia Heat. Forse però nessuno si aspettava che il ritorno a casa di Dwyane Wade potesse essere così decisivo. 3 vittorie su Celtics, Pacers (2 dirette contendenti alla finale di Conference) e Nets, espugnati nella notte con un secco 118 a 88.

I Chicago Bulls partono forte e hanno subito la possibilità di proseguire la striscia positiva, nella notte di domani, a Boston con i Celtics. Mai erano partiti con 3 vittorie dalla stagione dalla famosa stagione 1996/97, ormai famosa per il record di 69-13, battuto lo scorso anno dagli Warriors; stagione culminata col titolo.

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Wade, multato per un’esultanza di cattivo gusto contro i Celtics, chiede scusa

bulls-wadeLa partenza dei Bulls è stata ottima. Del resto quando apri la regular con due vittorie, contro Celtics e Pacers, di fronte al tuo pubblico hai motivo di essere soddisfatto. Peccato che poi il passo dall’essere felice al farsi trascinare un po’ troppo dall’entusiasmo è veramente molto breve.

E così è capitato al novello Dwyane Wade che dopo aver firmato l’ultimo tiro da tre contro i Celtics, che poi è stato quella della vittoria, si è lasciato prendere un po’ troppo dall’euforia esultando con un gesto un pesantuccio come quello del “ti taglio la gola”. Certo non era rivolto a nessuno in particolare e significava più che altro “chiudiamola qui”, ma tanto è bastato all’NBA per comminargli una multa salatissima da 25 mila dollari ed una dura ammonizione per il futuro.

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Wade e Howard, che ritorno a casa per i due!

bulls-wadeDopo anni di successi in maglia Heat Dwyane Wade realizza il sogno di quando era bambino e il debutto in maglia Bulls nella sua Chicago è decisamente sensazionale. 22 punti, 6 rimbalzi e 5 assist nella vittoria 105 a 99 sui Boston Celtics. Un giocatore che sembra rinato e che nella sola partita di esordio realizza quasi la metà di triple (3) dell’intera scorsa stagione (7).

«Ho aspettato questo momento per troppo tempo», ha detto dopo la sirena, «sapevo che sarebbe stato speciale. Ho vissuto ogni singolo istante e ringrazio Dio per avermi dato questa possibilità oggi e avermi concesso la carriera che ho avuto. Ho avuto la chance di decidere da solo il mio futuro e di realizzare un sogno».

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