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Chicago Bulls

Rose: «A New York per vincere e divertirmi»

rose knicksA New York, sponda Knicks, la prossima sarà una stagione NBA all’insegna delle rivincite. Rivincite per la squadra, dopo le ultime annate non proprio esaltanti. E rivincite anche per Derrick Rose, senza dubbio il colpo più eclatante del mercato firmato Phil Jackson. L’ex giocatore dei Bulls è sbarcato nella Grande Mela per iniziare una nuova fase della sua carriera. Magari senza gli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nel recente passato a Chicago. «Sono arrivato qui per vincere e divertirmi»: è il messaggio che ha trasmesso in un’intervista rilasciata a Slam.

Una chiacchierata durante la quale Rose ha parlato delle sue aspettative per la stagione, del potenziale dei Knicks, del rapporto con i futuri compagni e dell’importanza di poter contare sull’esperienza di Phil Jaskson, uno che nella “sua” Chicago ha lasciato tracce indelebili. Quelle che lui stesso avrebbe voluto imprimere, dopo aver vinto – da giovanissimo – prima il titolo di Rookie dell’anno nel 2009 e poi l’MVP nel 2011. E poi di pagare dazio alla sfortuna.

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LeBron James confessa: «La mia motivazione è la ricerca di quel fantasma che giocava a Chicago»

james jordanHa sempre voluto evitare un confronto con i grandi del passato e anche questa volta non vuole mettersi in competizione col più grande. In un’intervista a Sports Illustrated LeBron James ha però confessato qual è la motivazione che lo spinge a migliorarsi sempre e ad allenarsi duramente anno dopo anno.

«La mia motivazione è il fantasma a cui do la caccia, quel fantasma che giocava a Chicago». Michael Jordan è considerato il più forte di sempre, ma è proprio il continuare a rincorrere qualcosa di (quasi) irraggiungibile che lo spinge a cercare la perfezione.

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L’accoglienza di Butler ai nuovi arrivati: «Li ho voluti, con loro possiamo vincere»

jimmy butler bullsSul passaggio di Dwyane Wade a Chicago se ne è scritto tanto, tra chi per una ragione o per l’altra ci vedeva chissà quale complotto dietro. Difficile capire dove fosse la verità tra chi parlava solo di un fattore economico e chi invece di un rapporto oramai sbiadito non solo con la franchigia con cui ha vinto tanto ma anche con lo stesso Riley accusato più volte di non essersi impegnato a dovere per trattenerlo.

Sembra però che alla fine di tutto a giocare un ruolo decisivo sia stato Jimmy Butler e la sua insistenza nel suo corteggiamento ed in quello di Rajon Rondo, come riporta CSNChicago.com:

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Rondo: «Bulls con 3 prime donne, ma resta la squadra di Butler»

rondo celticsÈ un Rajon Rondo che entra in punta di piedi quello che nella conferenza stampa di giovedì si è presentato al pubblico dei Bulls. Pur mancando ancora i dettagli del contratto secondo alcune indiscrezioni si parlerebbe di un biennale intorno ai 28 milioni di dollari, segno che per il momento la franchigia punta sulla sua esperienza per tornare ai fasti di un tempo.

Ma entrare in un ambiente nuovo e quasi frustrato dall’assenza di risultati è difficile e questo Rondo lo sa bene, per questo non si stupisce nessuno se ha subito voluto mettere le cose in chiaro riguardo i rapporti con Butler e Wade che nelle ultime ore molto vicino proprio a Chicago:

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Wade ai Bulls, i Cavs prendono Dunleavy e confermano Jefferson, Barbosa ai Suns

dwayne wadeAlla fine Dwyane Wade ha scelto i Chicago Bulls. Ha deciso quindi di abbandonare Miami, dopo 13 stagioni, e lo ha fatto scrivendo una lettera a tutti i tifosi degli Heat: “Non è stata una decisione facile, ma ho scelto quello che è meglio per me e la mia famiglia. Voglio ringraziare i tifosi e la società; i successi e le tante stagioni insieme rimarranno nel mio cuore, ma è tempo di iniziare un nuovo capitolo”.

“Crescendo a Robbins (Illinois), ho sempre pensato che un giorno avrei indossato la maglia dei Bulls. Non ho mai dimenticato da dove vengo e non posso non approfittare dell’occasione di giocare per la squadre che per prima mi ha fatto appassionare a questo gioco”.

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Ginobili gioca un altro anno, Rondo ai Bulls, Crawford rinnova coi Clippers, Biyombo ai Magic

manu ginobili spursI San Antonio Spurs sono ancora alla ricerca del colpo di mercato, ma intanto ora hanno la certezza di poter contare su Manu Ginobili anche per la prossima stagione. Dopo aver riflettuto sul suo futuro l’argentino ha comunicato sul suo sito ufficiale di voler continuare in NBA e di essere pronto a disputare le Olimpiadi di Rio con la sua nazionale.

Nel suo comunicato in realtà non ha menzionato gli Spurs, ma non dovrebbero esserci dubbi a riguardo. «La verità è che sono più convinto ora rispetto allo scorso anno. La stagione è andata bene, infortunio a parte e voglio ancora godermi un po’ di NBA».

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La strategia dei Bulls raccontata dal GM: «Squadra giovane e atletica. Risultati in 2/3 anni»

rosebutlergasolL’uomo simbolo della franchigia di Chicago è passato ai Knicks e così l’era Derrick Rose dei Bulls è finita. Non sono arrivati titolo e gli infortuni possono essere un’attenuante per i pochi risultati raccolti nei playoff in questi anni, ma ora la squadra è completamente da rivoluzionare.

Oltre alla partenza di Rose è sicura quella di Joakim Noah, Pau Gasol (che sarà free agent dal 1 di luglio), probabile quella di Jimmy Butler così come quella di Taj Gibson, che ha ancora un anno di contratto e può provare a trasferirsi in una squadra attrezzata per la corsa al titolo per giocarsi al meglio gli ultimi anni da professionista.

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I nuovi Knicks: preso Rose, si pensa a uno tra Noah e Howard

derrick rose mascheraIl primo grande movimento di mercato è stato già ufficializzato: ad aprire le danze nell’estate più calda sono stati i New York Knicks, che hanno dato l’annuncio dell’arrivo nella Grande Mela dell’MVP 2011 Derrick Rose. Robin Lopez, Jerian Grant e Jose Calderon sono stati coinvolti nella trade che porterà in maglia arancio/blu anche Justin Holiday.

I dubbi legati a Rose riguardano i suoi continui infortuni che lo hanno costretto a prendere parte al 39% delle partite da quel brutto infortunio nei playoff del 2012 contro i 76ers.

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Joakim Noah lascia i Bulls: «Dopo 10 anni è tempo di cambiare»

joakim noahAvevamo già visto tempo fa come circolassero insistentemente voci della partenza di Joakim Noah da Chicago per una lunga serie di cause. La prima per l’impossibilità di convivere con coach Hoiberg, accusato secondo voci di corridoio di fare la spia per i vertici della società, cui poi si aggiungerebbero gli infortuni che l’hanno tenuto a lungo fuori dal campo, quest’anno per la spalla ha giocato solo 29 partite mettendo insieme meno di 22 minuti a partita, ed infine l’essere da quest’estate unrestricted free agent.

Tutte piccole motivazioni che lo spingerebbero a fare le valigie per cimentarsi, dopo tanti anni passati insieme a Bulls, in una nuova esperienza:

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I T’wolves vogliono Butler, i Bulls aumentano il prezzo

jimmy butler bullsMai come quest’anno il destino di Jimmy Butler è legato all’esito del Draft della prossima settimana. Sono giorni infatti che rimbalza come voce di corridoio la possibilità che la stella dei Bulls faccia le valige in direzione di Minnesota, visto che Thibodeau ne sarebbe talmente interessato da mettere sul piatto la loro quinta scelta.

Peccato però che Chicago abbia deciso di giocare al rialzo e di mostrarsi disponibile solo in due occasioni: la prima è che il nome che esca dal Draft sia quello di Kris Dunn (ventiduenne proveniente dal Providence Friars men’s Basketball in NCAA e valutato tra la terza e la quinta scelta) quindi che sul piatto venga imbastita una trade con un altro giocatore di comprovata esperienza.

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Il futuro di Noah è lontano da Chicago?

joakim noahGrandi novità per quanto riguarda i Bulls. Stando a sentire fonti di stampa vicinissime a Joakim Noah il suo futuro potrebbe essere lontano da Chicago per una lunga serie di motivazioni.

Come al solito l’ambito economico ha un suo perché, sarà unrestricted free agent da questa estate, ma questo da solo non basterebbe a descrivere una situazione che per il lungo franco-americano ha iniziato a farsi pesante già da qualche tempo.

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Butler fa autocritica: «Bulls fuori dai playoff per colpa mia»

jimmy butler chicago bullsPare uno scherzo del destino che proprio durante una delle stagioni più fiacche nella storia dei Bulls si sprechino i confronti tra la squadra di Chicago che venti anni fa fece la storia ed i Golden State di oggi che hanno l’intenzione di polverizzare questi record.

Un onore per la franchigia di allora, un’umiliazione per quella di oggi che non è nemmeno riuscita a qualificarsi ai playoff. E questo per assurdo lo sa bene anche Jimmy Butler che per descrivere il suo stato d’animo attuale non usa mezze misure o giustificazioni ma parte all’attacco di quello ritenuto come problema maggiore in assoluto: sé stesso.

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