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Chicago Bulls

Accadde oggi: 22 aprile 1986, i Celtics eliminano Jordan e volano verso il titolo

nbaitalianews jordan bird 1986Il 1986 è un anno importante in casa Celtics. Arriva il 16° titolo, l’ultimo di un decennio – gli anni ‘80 appunto -, ricchi di soddisfazioni. L’ultimo di una grande squadra, quella dei Larry Bird, dei Kevin McHale, dei Robert Parish, dei Dennis Johnson e dei Danny Ainge. Prima di arrivare a giocarsi l’anello nelle Finals contro gli Houston Rockets, Boston deve togliersi di dosso l’astro nascente Michael Jordan. I Bulls sono estromessi in 3 partite, l’ultima il 22 aprile a Chicago: 122-104.

Un +18 senza replica, così come lo era stato il +17 di Gara 1. Una prova di forza a cui i Celtics sono obbligati per evitare lo spavento provato in Gara 2. Sì, perché appena 2 giorni prima al Garden, Bird e soci hanno passato una serata da incubo, costretti ad ammirare Jordan regalare magie. Ben 63 i punti di Air Mike, sufficienti solo a portare la partita all’overtime e a regalare tanto rispetto ai suoi Bulls.

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I Celtics espugnano Chicago e riaprono la serie: «Il messaggio di Garnett ci ha caricato»

Al-HorfordL’assenza di Rondo, la forza del gruppo dei Celtics, le 17 triple, il videomessaggio di Kevin Garnett e soprattutto le tante palle perse dei Bulls e la scarsa percentuale al tiro. Questi i fattori che hanno permesso ai ragazzi di coach Brad Stevens di vincere 104 a 87 a Chicago e portarsi sull’1 a 2 nella serie, con la possibilità di impattare domenica in Gara 4.

«Personalmente per me è significato molto», ha detto Jae Crowder, «sono state solo poche parole di Garnett, ma ci ha motivato in un modo pazzesco. Sembravamo una squadra triste e senza carica, avevamo bisogno di una spinta».

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I Bulls si portano sul 2 a 0 e mandano in crisi i Celtics

celtics bulls playoffEra dalla stagione 1993 che una squadra qualificata ottava non si portava sul 2 a 0 contro la prima. I Chicago Bulls riescono nell’impresa riuscita prima di loro solo ai Lakers e vincono Gara 2 sul campo dei Celtics 111 a 97, trascinati ancora una volta da Jimmy Butler. «Questa vittoria non mi sorprende», ha detto il leader dei Bulls, autore di 22 punti con 8 rimbalzi e 8 assist «siamo tutti concentrati e motivati. Tutti stanno lavorando sul propio gioco, guardando i filmati e questo ci dà enorme fiducia».

Rajon Rondo, fischiato dai suoi ex tifosi, sfiora la tripla doppia, chiudendo con 11 punti, 14 rimbalzi e 9 assist, Dwyane Wade mette a referto 22 punti, ma ben 6 Bulls hanno raggiunto la doppia cifra.

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Wade elogia Butler: «È come giocare con LeBron»

butler-wade-bullsI Bulls hanno vinto la prima partita della serie in trasferta contro i Celtics primi a Est e Jimmy Butler ha fatto capire da subito che per eliminare la squadra di Chicago bisognerà faticare e non poco. 30 punti (23 dei quali nel secondo tempo) e 9 rimbalzi messi a referto, il tutto col compito non facile di marcare Isaiah Thomas, il miglior attaccante dei Celtics.

Dwyane Wade ha conquistato 3 titoli NBA in carriera, 2 dei quali al fianco di LeBron James, e ora si trova ad affrontare i playoff insieme a Butler. Per Wade i due sono molto simili in campo e ci spiega anche il perché: «Ho avuto la fortuna di giocare con entrambi e Butler ti permette di giocare con più libertà, come quando LeBron marcava Derrick Rose».

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Conclusa la regular season: Celtics-Bulls al primo turno, Heat eliminati, i Cavs affrontano i Pacers

NBA: Boston Celtics at Chicago BullsDopo l’ultima giornata di stagione regolare si forma il tabellone dei playoff, che inizieranno sabato con la sfida tra Cavaliers e Pacers. Restava da assegnare l’ultima posizione a Est e si qualificano i Chicago Bulls, che arrivano al pari dei Miami Heat, ma avendo il vantaggio negli scontri diretti possono iniziare a preparare la sfida ai primi della Eastern Confernece: i Boston Celtics.

L’ultima partita della stagione per i Bulls è pressoché una formalità, visto che di fronte c’erano i Nets, la squadra col peggior record della lega. 112 a 73 il punteggio, con 25 punti di Jimmy Butler, che non sembra preoccupato per l’accoppiamento coi Celtics:

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Pacers, Bulls e Heat in lotta per le ultime 2 posizioni per i playoff a Est

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mSi deve aspettare l’ultima giornata per completare il tabellone dei playoff della Eastern Conference, dopo le vittorie di stanotte di Heat, Pacers e Bulls. Le 3 squadre sono ancora in corsa per la post season, con i Pacers che sono in vantaggio in classifica.

Gli Heat hanno battuto i Cavaliers al supplementare, mentre gli Indiana Pacers hanno avuto vita più facile, vincendo a Philadelphia 120 a 111 per la quarta vittoria consecutiva. Paul George segna 17 dei 27 punti totali nel primo quarto, per poi essere espulso per un accenno di rissa con Gerald Henderson.

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I Bulls nel pieno della lotta per i playoff a Est recuperano Wade

bulls-wadeBuone notizie per Dwyane Wade, l’infortunio al gomito sembra essere solo un brutto ricordo. Sembra infatti che il cestista tornerà in campo prima della scadenza della regular per partecipare sabato alla gara contro i Nets, stando almeno a quanto riportato da Vincent Goodwill della CNN d Chicago.

In realtà mancano ancora conferme ufficiali, ma l’entusiasmo con cui coach Hoiberg ha commentato il suo allenamento di mercoledì potrebbe significare ben più di un indizio:

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Westbrook raggiunge “The Big O”, i Cavs pareggiano i Celtics, Bulls sorpresi dai Knicks, Pacers in rimonta sui Raptors

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12 punti, 13 rimbalzi e 13 assist valgono la 41esima tripla stagionale per Russell Westbrook, che pareggia il record NBA di Oscar Robertson (stagione ’61/62) nella partita dominata dagli Oklahoma City Thunder coi Milwaukee Bucks. Dopo aver raggiunto la tripla doppia Westbrook si è fermato a prender l’ovazione del suo pubblico e nel possesso successivo a provato una tripla senza nemmeno sfiorare il ferro. «Ero ancora emozionato per il record», ha detto dopo la sirena.

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Accadde oggi: 4 aprile 1972, i Lakers pronti per il primo titolo a Los Angeles

nbaitalianews lakers 72Diciotto anni sono un’attesa interminabile. Ma per i Lakers si avvicina il momento di tornare al titolo e di far finalmente felici i tifosi di Los Angeles che li hanno accolti nel 1960. La stagione 1971/72 è quella buona. Dopo aver dominato la regulars season, i californiani vanno spediti anche nei playoff. Il primo turno è chiuso in scioltezza il 4 aprile, quando la pratica Bulls è messa in archivio.

A quei tempi Chicago è parcheggiata nella Western Division. Supera agevolmente la fase regolare, con 57 vittorie (addirittura una in più dei Celtics che vincono la Eastern!), ma il primo scoglio è insormontabile. I Lakers non lasciano nulla al caso. Subito 2-0 dopo le gare in casa. Terzo punto preso in Illinois, dove si gioca anche Gara 4, guarda caso il 4/4.

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Accadde oggi: 3 aprile 1988 e 2001, doppia battaglia tra Pistons e Bulls

nbaitalianews jordan pistons 1988Il 3 aprile è un giorno da battaglia in NBA. La storia propone una doppia sfida tra Chicago Bulls e Detroit Pistons, due squadre che se le sono spesso date di santa ragione. La prima datata 1988, la seconda 2001. Due match uniti da una data ma completamente opposti, per risultato, obiettivi e, soprattutto, protagonisti in campo.

I veri fuochi d’artificio scoppiano nel 1988 e non potrebbe essere altrimenti, visti i protagonisti. Isiah Thomas, Bill Laimbeer, Joe Dumars, Adrian Dantley e Dennis Rodman da una parte, l’mvp e miglior realizzatore Michael Jordan e il miglior rimbalzista Charles Oakley dall’altra. Le due rivali sono in piena corsa per i primi posti a Est, insieme ai Boston Celtics.

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Gallinari tiene in corsa i Nuggets, per i playoff a Est 7 squadre in lotta per 4 posti

danilo gallinari nuggetsSono ancora fuori dalle prime 8 posizioni a Ovest i Denver Nuggets, che perdendo lo scontro diretto con i Blazers sono costretti a vincere e sperare in un loro passo falso. È il nostro Danilo Gallinari a trascinare i Nuggets nel successo sui Miami Heat per 116 a 113 che permette loro di nutrire ancora qualche speranza di qualificazione a playoff, con 29 punti.

Gallinari decisivo anche nel finale con un paio di piazzati, ma altrettanto importanti anche i due liberi che hanno dato il +3 ai Nuggets di Jamal Murray, prima della tripla fallita per gli Heat sulla sirena da Josh Richardson. «Questa fase di campionato è esattamente come i playoff e noi non ci siamo fatti trovare pronti nelle ultime 2 partite», ha detto l’allenatore di Miami Erik Spoelstra.

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LeBron supera Shaq, ma i Cavs perdono ancora: «Tanto lavoro da fare e poco tempo a disposizione»

lebron james cavsI Cleveland Cavaliers subiscono la decima sconfitta nel mese di marzo sul campo dei Chicago Bulls. Era dal 2003 che LeBron James non perdeva così tante partite in un mese e questo fa passare in secondo piano il sorpasso ai danni di Shaquille O’Neal nella classifica NBA dei marcatori all-time, grazie ai 26 punti messi a referto. James è il settimo marcatore della storia e ora inizia la rincorsa di Nowitzki e Chamberlain.

Nikola Mirotic pareggia il record stagionale di 28 punti con 6 triple e Jimmy Butler ne mette 25 e i Bulls sono ancora in corsa per un posto ai playoff. Il calendario non è proibitivo, soprattutto perché le ultime 5 partite sono contro squadre praticamente già in vacanza.

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