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Chicago Bulls

I nuovi Knicks: preso Rose, si pensa a uno tra Noah e Howard

derrick rose mascheraIl primo grande movimento di mercato è stato già ufficializzato: ad aprire le danze nell’estate più calda sono stati i New York Knicks, che hanno dato l’annuncio dell’arrivo nella Grande Mela dell’MVP 2011 Derrick Rose. Robin Lopez, Jerian Grant e Jose Calderon sono stati coinvolti nella trade che porterà in maglia arancio/blu anche Justin Holiday.

I dubbi legati a Rose riguardano i suoi continui infortuni che lo hanno costretto a prendere parte al 39% delle partite da quel brutto infortunio nei playoff del 2012 contro i 76ers.

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Joakim Noah lascia i Bulls: «Dopo 10 anni è tempo di cambiare»

joakim noahAvevamo già visto tempo fa come circolassero insistentemente voci della partenza di Joakim Noah da Chicago per una lunga serie di cause. La prima per l’impossibilità di convivere con coach Hoiberg, accusato secondo voci di corridoio di fare la spia per i vertici della società, cui poi si aggiungerebbero gli infortuni che l’hanno tenuto a lungo fuori dal campo, quest’anno per la spalla ha giocato solo 29 partite mettendo insieme meno di 22 minuti a partita, ed infine l’essere da quest’estate unrestricted free agent.

Tutte piccole motivazioni che lo spingerebbero a fare le valigie per cimentarsi, dopo tanti anni passati insieme a Bulls, in una nuova esperienza:

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I T’wolves vogliono Butler, i Bulls aumentano il prezzo

jimmy butler bullsMai come quest’anno il destino di Jimmy Butler è legato all’esito del Draft della prossima settimana. Sono giorni infatti che rimbalza come voce di corridoio la possibilità che la stella dei Bulls faccia le valige in direzione di Minnesota, visto che Thibodeau ne sarebbe talmente interessato da mettere sul piatto la loro quinta scelta.

Peccato però che Chicago abbia deciso di giocare al rialzo e di mostrarsi disponibile solo in due occasioni: la prima è che il nome che esca dal Draft sia quello di Kris Dunn (ventiduenne proveniente dal Providence Friars men’s Basketball in NCAA e valutato tra la terza e la quinta scelta) quindi che sul piatto venga imbastita una trade con un altro giocatore di comprovata esperienza.

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Il futuro di Noah è lontano da Chicago?

joakim noahGrandi novità per quanto riguarda i Bulls. Stando a sentire fonti di stampa vicinissime a Joakim Noah il suo futuro potrebbe essere lontano da Chicago per una lunga serie di motivazioni.

Come al solito l’ambito economico ha un suo perché, sarà unrestricted free agent da questa estate, ma questo da solo non basterebbe a descrivere una situazione che per il lungo franco-americano ha iniziato a farsi pesante già da qualche tempo.

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Butler fa autocritica: «Bulls fuori dai playoff per colpa mia»

jimmy butler chicago bullsPare uno scherzo del destino che proprio durante una delle stagioni più fiacche nella storia dei Bulls si sprechino i confronti tra la squadra di Chicago che venti anni fa fece la storia ed i Golden State di oggi che hanno l’intenzione di polverizzare questi record.

Un onore per la franchigia di allora, un’umiliazione per quella di oggi che non è nemmeno riuscita a qualificarsi ai playoff. E questo per assurdo lo sa bene anche Jimmy Butler che per descrivere il suo stato d’animo attuale non usa mezze misure o giustificazioni ma parte all’attacco di quello ritenuto come problema maggiore in assoluto: sé stesso.

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I Timberwolves hanno scelto il piano di crescita: alla guida Tom Thibodeau

thibodeauDopo un mesetto di ricerca e trattative i Minnesota Timberwolves hanno scelto il loro prossimo allenatore, affidando nelle mani di Tom Thibodeau la guida della squadra per le prossime 5 stagioni. Il contratto firmato dall’ex allenatore dei Chicago Bulls è di 40 milioni complessivi.

Un coach che da quando ha iniziato come assistente ha sempre curato in modo maniacale la difesa. Nel 2008 ha aiutato Doc Rivers nella conquista del titolo con i Boston Celtics, prima di portare i Bulls ai playoff per 5 stagioni consecutive, facendo esplodere il talento di Derrick Rose e svezzando uno degli attaccanti più forti come Jimmy Butler.

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L’impresa è compiuta: Warriors meglio dei Bulls di Jordan e Curry oltre le 400 triple

curry barnes green warriorsMancava solo una vittoria per arrivare a quota 73 in stagione regolare e strappare il record che apparteneva ai Chicago Bulls 1995/96 di Michael Jordan. La vittoria è arrivata, 125 a 104 contro i Memphis Grizzlies e la Oracle Arena è potuta esplodere di gioia, con coriandoli e la scritta “73 WINS” bella in evidenza.

Il trascinatore, anche nell’ultima gara, è sempre Stephen Curry, che mette a referto 46 punti con 10 triple, che gli permettono di togliersi l’ulteriore soddisfazione di essere l’unico nella storia NBA ad aver superato le 400 triple in stagione regolare (402 alla fine). La decima partita con almeno 10 triple in stagione, anche questo un record.

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I Pacers staccano l’ultimo biglietto per i playoff ad Est, ancora aperta la lotta ad Ovest

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mL’ultima squadra a qualificarsi per i playoff della Eastern Conference sono gli Indiana Pacers, che battendo i Brooklyn Nets 129 a 105 raggiungono in classifica i Detroit Pistons, escludono dalla post-season i Chicago Bulls e ora si giocano il settimo posto, che vorrebbe dire evitare un primo turno contro i Cleveland Cavaliers.

Senza storie la partita di stanotte, iniziata subito con convinzione e un parziale che dopo 5 minuti li ha portati sul 17 a 5. Da lì in poi i Pacers hanno mantenuto il vantaggio in doppia cifra, portandolo addirittura a 40 punti. «Abbiamo messo in campo la passione e la grinta», ha detto Paul George, autore di 15 punti, 6 assist e 5 rimbalzi.

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Warriors ancora KO! I Cavs battono in scioltezza i Bucks. Sconfitte pesanti per Bulls e Pistons

Karl-Anthony Towns, Stephen CurryForse hanno tolto il piede dall’acceleratore troppo presto, come si dice in questi casi. I Golden State Warriors cadono di nuovo in casa, questa volta per mano dei Minnesota Timberwolves, che espugnano la Oracle Arena al supplementare 124 a 117. È la terza volta in stagione che i campioni in carica perdono contro una squadra ultima nella Division, dopo i KO contro Bucks e Lakers.

Serataccia per Stephen Curry, che termina con 21 punti, di cui 19 nel secondo tempo, dopo aver concluso il primo con neanche un canestro dal campo. L’eroe della serata è Shabazz Muhammad, che registra il record in carriera di 35 punti e costringe al sesto fallo Draymond Green.

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Jimmy Butler: «Resterò ai Bulls per vincere». Ma Celtics e Magic ci proveranno…

jimmy butler chicago bullsLe voci di una cessione imminente di Jimmy Butler quest’estate si fanno sempre più insistenti. Indiscrezioni rilanciate da vari organi di stampa ma nettamente smentite dai diretti interessati a partire proprio dal cestista:

«Qui è dove sono e dove voglio essere, Chicago è la città che amo. Voglio continuare ad indossare questa maglietta con orgoglio. Tutto quello che devo fare in questo momento è concentrarmi sul gioco per riuscire ad aiutare la squadra a vincere. In verità non do mai troppo credito alle chiacchiere, qualcuno mi ha detto di queste voci ma nemmeno gli ho dato retta. Voglio intendere perché mettersi a discutere quando non le puoi controllare? Questo non è il mio lavoro, io devo occuparmi solo di dare il meglio sul parquet».

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LeBron 12esimo marcatore della storia NBA, Pacers e Celtics KO, i Bulls rimontano in classifica

Charlotte Hornets v Cleveland CavaliersVittoria fondamentale per i Cleveland Cavaliers, che restano al primo posto ad Est battendo i Brooklyn Nets 107 a 87. Bastano 3 quarti in campo a LeBron James per realizzare 24 punti e superare Dominique Wilkins nella classifica dei marcatori NBA e posizionarsi al 12esimo posto, ma anche per lui la priorità è il primo posto.

«Abbiamo lavorato tutto l’anno per finire primi. So che qualcuno forse ha bisogno di riposo, ma a questo punto non possiamo e non dobbiamo mollare. Non sono un tipo di persona che si accontenta del secondo posto». Queste le parole di James che mette a referto anche 11 assist oltre a trascinare i suoi nel parziale di 25 a 6, che nel finale di secondo quarto ha di fatto chiuso la sfida.

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VIDEO: 34 anni fa nasceva il mito Jordan

Michael-Jordan-1982-Championship-Shot-vs-Georgetown-9Sembra strano ma quando si parla di leggende si pensa sempre al momento più alto della loro carriera e mai a come sia nato tutto. O a quale sia stato il percorso che ha dato inizio a tutto.

È il caso sicuramente di Michael Jordan e di quel canestro del 29 marzo di 34 anni fa che, nella finale NCAA tra North Carolina e Georgetown del 1982, diede inizio alla sua epopea trasformandolo da un freshman al giocatore che conosciamo.

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