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Carmelo Anthony

Melo via dai Knicks solo per i Cavs o i Rockets, Gallinari primo obiettivo dei Clippers, Young vicino agli Warriors

carmelo anthonyForse questa volta ci siamo davvero, Carmelo Anthony ha fatto sapere di valutare la possibilità di non sfruttare la No-Trade Clause in caso di scambio con i Cleveland Cavaliers o gli Houston Rockets. La notizia è stata resa nota da Adrian Wojnarowski, da poche ore nuova “penna” di ESPN, che ha rivelato l’interesse di Melo per i Rockets subito dopo l’arrivo in Texas del 9 volte All-Star e suo amico Chris Paul.

Anche LeBron James è in strettissimi rapporti con Anthony e soprattutto i Cavaliers sono l’unica concreta possibilità per lui di arrivare alle Finals, per la prima volta in carriera, vista l’assenza di concorrenza ad Est. La cosa difficile per i Knicks è riuscire ad ottenere una contropartita allettante, sia dai Cavs che dai Rockets.

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Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

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L’estate dei free agent è iniziata… sui social

isaiah thomas haywardLo strapotere col quale i Golden State Warriors hanno conquistato il secondo anello in 3 anni pone il resto della NBA di fronte all’obbligo di rinforzarsi e anche parecchio. L’aumento del monte ingaggi e molte stelle nel mercato dei free agent (che inizierà ufficialmente il primo di luglio) infuocano il mercato estivo ed è già iniziata la rincorsa allo scoop, per cercare di anticipare operazioni di mercato che possano stravolgere le gerarchie.

Tra le squadre che sono più facilmente migliorabili ci sono i Celtics. Le prime scelte a questo e al prossimo Draft, concesse dai Nets a seguito della maxi trade di Pierce e Garnett, mettono la squadra di Boston in una situazione di vantaggio: può puntare sui giovani o scambiarli in cambio di un veterano che possa far fare il salto di qualità.

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Accadde oggi: 29 maggio 2009 e 2010, i Lakers prenotano gli ultimi titoli

kobe bryant titoloIl 2009 e il 2010 rappresentano gli ultimi anni di gloria dei Lakers. Anni legati a Kobe Bryant, in cui Los Angeles centra l’ultima accoppiata vincente. Entrambi i titoli, il 15° e il 16° della storia della franchigia, passano attraverso il 29 maggio. Il giorno in cui la squadra fa suo il titolo di Conference. Nel primo caso eliminando i Denver Nuggets, nel secondo i Phoenix Suns.

Nel 2009 c’è grande fermento a Los Angeles. I presupposti per tornare a vincere ci sono tutti. Sono passati 7 anni dal titolo del 2002 e tutti hanno voglia di rimettere le mani sul trofeo. Kobe in testa. La squadra ha chiuso la regular season in testa con 67 vittorie e nei playoff ha regolato i Jazz (4-1) e ha faticato non poco con i Rockets (4-3). A giocarsi la Western sono i Nuggets che sono cresciuti molto nella post season rifilando un doppio 4-1 a Hornets e Mavericks.

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Accadde oggi: 24 maggio 2012, gli Heat eliminano anche i Pacers

nbaitalianews heat 2012Cinque anni fa oggi, nel 2012, gli Heat mettono un altro mattone verso il primo dei 2 titoli targati LeBron James. Dopo aver eliminato i Knicks di Carmelo Anthony, Miami estromette dai giochi anche gli Indiana Pacers. Vittoria in 6 partite, l’ultima in trasferta il 24 maggio: 105-93.

Gli Heat costruiscono il loro successo con pazienza, dopo aver rischiato il tracollo. I Pacers sono stati capaci di portarsi avanti 2-1 e in Gara 3 hanno lasciato gli avversari ad appena 75 punti. Ma dalla successiva sfida, sempre sullo stesso parquet di Indianapolis, Miami torna a fare la voce grossa. Riprende il vantaggio sul 3-2 e ha la prima chance di chiudere i conti.

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Accadde oggi: 9 maggio 2012, LeBron James stende i Knicks e vola verso il suo primo anello

nbaitalianews lebron james carmelo anthony 2012Il 2012 è l’anno in cui si spezza il tabù di LeBron James. Il King riesce finalmente a infilarsi al dito l’anello di campione, trascinando i suoi Heat al titolo. Un titolo che passa anche dal 9 maggio di 5 anni fa, quando Miami chiude i giochi contro i Knicks nel primo turno di playoff. L’ultimo atto, in Gara 5, in Florida: 106-94.

I tifosi di Miami hanno quindi la possibilità di festeggiare in casa il passaggio del turno. Una tappa forzata che coach Erik Spoelstra avrebbe evitato volentieri, se solo una bomba di Wade nel finale di Gara 4 fosse andata a segno, chiudendo i giochi in anticipo. Invece Carmelo Anthony (41 punti per lui nell’ultima sfida) e compagni provano a tenere vive le speranze.

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Melo commenta la squalifica di Noah: «Io preferisco le erbe naturali alle pillole»

carmelo anthonyCarmelo Anthony è sempre il solito, non c’è nulla da fare. Nel corso degli anni ci ha abituato a tutto, tra abbigliamenti da dimenticare, disavventure di tutti i tipi e comportamenti che giudicare estrosi è dir poco. Per questo non poteva essere da meno nemmeno questa volta, quando rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano conto delle disavventure di Joakim Noah è finito col dargli un consiglio proprio particolare riguardo alle sostanze che assume:

«Io? Sono un tipo tutto al naturale. Uso erbe cinesi o africane e le Juiceball (sfere semi liquide grazie ad un processo chimico che si “bevono”, ndr). La lista delle sostanze bandite viene sempre aggiornata per questo diventa sempre più difficile capire bene. Ecco perché sto sempre ben lontano dalle pillole. Sono un tipo tutto al naturale!».

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Vittoria dei Knicks nel segno di Anthony, Cousins e Davis dominano i Blazers

carmelo anthony knicksAlla vigilia della partita Carmelo Anthony aveva dichiarato: «Già è tanto se nelle ultime partite la squadra riesce a dividere lo spogliatoio senza che ci siano discussioni». I New York Knicks, in una delle stagioni più “chiacchierate” della storia, rialzano la testa e battono in casa gli Indiana Pacers, che da 10 turni alternano una vittoria a una sconfitta, con 22 punti proprio di Melo, che ne realizza 15 nel solo ultimo quarto, nel quale i Knicks recuperano da uno svantaggio di 13 punti.

Kristaps Porzingis abbandona la partita nel terzo quarto per una forte contusione alla coscia sinistra dopo uno scontro con Monta Ellis. È lo stesso Porzingis a tranquillizzare i giornalisti assicurando che non si tratta di niente di serio.

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50 punti nel solo terzo quarto e gli Warriors battono ancora i Clippers, LeBron trascina i Cavs al Madison

Kevin Durant,Stephen CurrySi torna in campo dopo la sosta dell’All-Star Game e i Golden State Warriors ribaltano una partita complicata, battendo i Los Angeles Clippers, per la quarta volta in stagione, col punteggio di 123 a 113. Ancora out per infortunio Chris Paul, che non rischia il ritorno contro gli Warriors, ma che probabilmente tornerà alla prossima.

35 punti per Stephen Curry, che ne realizza 17 nel solo terzo quarto, nel quale gli Warriors segnano ben 50 punti con 9 triple (record di franchigia eguagliato), passando dal -12 al +12. Terzo quarto dominato nel quale i vicecampioni si vedono fischiare ben 3 falli tecnici: il primo a Draymond Green, dopo uno scontro con Blake Griffin; il secondo alla panchina per essere entrata in campo; il terzo a Andre Iguodala per proteste.

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Ancora polemiche sulle convocazioni all’ASG, Beal: «Non mi spiego quella di Carmelo Anthony»

bradley beal wizardsQuella tra gli All Star Game e Bradley Beal sembra una polemica ancora troppo lontana dall’essere finita. Dopo il suo rifiuto stizzito di partecipare al Three Point Contest, la gara da tre punti, il cestista di Washington ha motivato tutto con la «troppa delusione di essere escluso dalla squadra Est» e quindi «di non volersi accontentare di una sorta di ripiego qualunque». Una scelta legittima, per carità, ma che di certo non ha aiutato la distensione del clima generale che se prima era già teso nelle ultime ore è sicuramente peggiorato.

Beal non ha infatti digerito di essere stato rimpiazzato da Carmelo Anthony nel ripescaggio per sostituire l’infortunato Kevin Love. Un nome sicuramente più ridondante ma meno meritevole per lui, e soprattutto per i suoi sostenitori, di parteciparvi.

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Accadde oggi: 16 febbraio 2014, il giorno di Marco Belinelli all’All-Star Game

nbaitalianews belinelli trofeoDa tre anni a questa parte, il 16 febbraio è una giornata storica per tutto lo sport di casa nostra. Un giocatore italiano si prende le luci della ribalta durante l’All-Star Game dell’NBA, uno degli eventi mondiali più seguiti. Naturalmente si parla di Marco Belinelli che vince il Three-Point Shootout 2014, la famosa sfida nel tiro da tre punti.

Teatro dell’evento è New Orleans, una città che il Beli conosce bene, avendo militato due stagioni negli Hornets quando erano di stanza in Louisiana. Sentendo aria di casa, il ragazzo emiliano si gasa e ottiene una vittoria da ricordare. Battendo in finale Bradley Beal, ma mettendo in fila tutti gli specialisti del tiro dalla lunga distanza, quali Stephen Curry, Kevin Love, Damian Lillard e Kyrie Irving.

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Carmelo Anthony inviato a sostituire Love all’All-Star Game: «È un onore»

carmelo anthonyAveva programmato una vacanza con la famiglia, ma non ha potuto rifiutare l’invito del Commissioner Adam Silver e così può festeggiare la doppia cifra in partecipazioni all’All-Star Game, arrivando a 10. Carmelo Anthony sostituirà l’infortunato Kevin Love al fianco di LeBron nella formazione della Eastern Conference, mentre non si placano le voci di una possibile trade proprio tra Melo e Love.

«Per me significa moltissimo», ha detto il numero 7 dei Knicks, «è ancora un onore essere invitato all’ASG, andare lì e giocarmela nonostante quello che sta succedendo qui. Non vado a rappresentare solo la squadra ma l’intera città di New York».

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