Get Adobe Flash player

Amar’e Stoudemire

Accadde oggi: 29 maggio 2009 e 2010, i Lakers prenotano gli ultimi titoli

kobe bryant titoloIl 2009 e il 2010 rappresentano gli ultimi anni di gloria dei Lakers. Anni legati a Kobe Bryant, in cui Los Angeles centra l’ultima accoppiata vincente. Entrambi i titoli, il 15° e il 16° della storia della franchigia, passano attraverso il 29 maggio. Il giorno in cui la squadra fa suo il titolo di Conference. Nel primo caso eliminando i Denver Nuggets, nel secondo i Phoenix Suns.

Nel 2009 c’è grande fermento a Los Angeles. I presupposti per tornare a vincere ci sono tutti. Sono passati 7 anni dal titolo del 2002 e tutti hanno voglia di rimettere le mani sul trofeo. Kobe in testa. La squadra ha chiuso la regular season in testa con 67 vittorie e nei playoff ha regolato i Jazz (4-1) e ha faticato non poco con i Rockets (4-3). A giocarsi la Western sono i Nuggets che sono cresciuti molto nella post season rifilando un doppio 4-1 a Hornets e Mavericks.

Continua a leggere

Accadde oggi: 9 maggio 2012, LeBron James stende i Knicks e vola verso il suo primo anello

nbaitalianews lebron james carmelo anthony 2012Il 2012 è l’anno in cui si spezza il tabù di LeBron James. Il King riesce finalmente a infilarsi al dito l’anello di campione, trascinando i suoi Heat al titolo. Un titolo che passa anche dal 9 maggio di 5 anni fa, quando Miami chiude i giochi contro i Knicks nel primo turno di playoff. L’ultimo atto, in Gara 5, in Florida: 106-94.

I tifosi di Miami hanno quindi la possibilità di festeggiare in casa il passaggio del turno. Una tappa forzata che coach Erik Spoelstra avrebbe evitato volentieri, se solo una bomba di Wade nel finale di Gara 4 fosse andata a segno, chiudendo i giochi in anticipo. Invece Carmelo Anthony (41 punti per lui nell’ultima sfida) e compagni provano a tenere vive le speranze.

Continua a leggere

Gaffe omofoba di Stoudemire: «Non condividerei mai la doccia con un compagno gay»

stoudemire heatChe brutta figura quella rimediata negli scorsi giorni da Amar’e Stoudemire. Stando a quanto riportato da ESPN l’ex Suns, che ora gioca in Israele con l’Hapoel Jerusalem di cui possiede una quota, avrebbe risposto ad una domanda del sito Walla Sport che se si fosse trovato di fronte ad un compagno di squadra omosessuale lo avrebbe evitato senza troppi problemi:

«Mi farei la doccia dall’altra parte della strada e mi assicurerei che il mio cambio di vestiti sia dietro l’angolo. Quindi in palestra preferirei entrare da una porta diversa».

Continua a leggere

Accadde oggi: 15 febbraio 2009, l’Ovest di Kobe e Shaq domina l’All-Star Game

nbaitalianews shaq kobe 2009Shaq lo aveva aperto, Shaq lo chiude. Il primo decennio del nuovo millennio dell’All-Star Game ha in O’Neal uno dei grandi protagonisti. MVP nel 2000 a pari merito con Tim Duncan, MVP nel 2009 insieme all’amico ed ex compagno di squadra Kobe Bryant.

L’edizione 2009 si gioca il 15 febbraio in Arizona, a Phoenix. I Suns sono la squadra in cui milita Shaquille in quel momento, insieme a Amar’e Stoudemire. E i due sono tra i mattatori del match che l’Ovest vince piuttosto nettamente. Il primo ne segna 17, il secondo 19, a cui si aggiungono i 27 di Kobe.

Continua a leggere

Accadde oggi: 6 febbraio 2008, Shaq saluta Miami e approda a Phoenix

nbaitalianews shaq heat sunsEsattamente nove anni fa, il 6 febbraio 2008, l’NBA è scossa da una “bomba” di mercato potenzialmente in grado di cambiare gli esiti della stagione. Shaquille O’Neal lascia i Miami Heat e passa ai Phoenix Suns in cambio di Shawn Marion e Marcus Banks.

Shaq saluta la Florida dopo tre stagioni e mezzo, ma soprattutto dopo aver mantenuto la promessa fatta al suo arrivo: portare a casa il titolo, obiettivo puntualmente raggiunto nel 2006 insieme a Dwyane Wade. Ma a meno di due anni dal trionfo, la squadra di Pat Riley è in crollo verticale. Il 21 gennaio 2008, quando O’Neal gioca la sua ultima partita con gli Heat, il bilancio è di 8 vinte e 33 perse. E il ko patito quella sera contro i Cleveland Cavaliers della stella emergente LeBron James è il 14° consecutivo.

Continua a leggere

Accadde oggi: 7 dicembre 2006, quante emozioni tra Suns e Nets

nbaitalianews-kidd-vs-nash-2006Due overtime, ben 318 punti segnati e spettacolo puro grazie a mani calde come quelle di Steve Nash e Jason Kidd. Dieci anni fa esatti, il 7 dicembre 2006, i tifosi dell’NBA assistono a una delle gare più emozionanti di sempre. I Phoenix Suns battono i New Jersey Nets 161-157 in quella che è tutt’ora la quarta partita con più punti di tutti i tempi.

Una sfida incredibile, quella si gioca alla Continental Airlines Arena di East Rutherford, in New Jersey. Già il punteggio sulla sirena del quarto quarto dice molto, 133-133 grazie a una bomba di Nash a 2 secondi dalla fine. E nei due successivi supplementari (il primo si chiude sul 10-10) arrivano altri 52 punti.

Continua a leggere

VIDEO: Stoudemire polemico con un arbitro, gli offre i suoi occhiali

Portland Trail Blazers v New York KnicksGenio e sregolatezza significa alle volte riuscire a far parlare di sé anche se sei dall’altra parte del mondo. Un po’ come Amar’e Stoudemire, in forza da quest’estate all’Hapoel Jerusalem e tornato prepotentemente al centro delle cronache per una di quelle contestazioni capaci di fare la storia.

Difficile capire bene cosa sia successo, ma da un frammento video rilanciato su Twitter si vede il cestista fermarsi ad un certo momento e porgere i suoi occhiali protettivi all’arbitro, col chiaro intento di chiedergli se gli servissero per potere vedere meglio. Per carità le contestazioni sono sempre all’ordine del giorno in NBA come in FIBA ma forse Amar’e potrebbe avere esagerato.

Continua a leggere

Veterani NBA in partenza: Stoudemire in Israele e Boozer in Cina

stoudemire heatC’è un nuovo capitolo nella vita di Amar’e Stoudemire: la sua carriera non finirà ai Knicks come in molti credevano dopo quel mini contratto di una sola giornata ma proseguirà verso Gerusalemme con l’Hapoel, la rappresentativa locale di cui proprio il cestista ha una quota di minoranza.

La scelta verrà ufficializzata nelle prossime ore con tutti i dettagli del caso, ma siamo sicuri già da subito che spezzerà il cuore dei tanti fan di new York finiti al settimo cielo dopo la famosa frase «una volta che sei un Knicks lo sei per sempre» con cui giustificava il suo addio all’NBA proprio dalla Grande Mela.

Continua a leggere

Stoudemire si ritira e lo fa da Knicks

amarestoudemireIl ritorno di Amar’e Stoudemire ai Knicks non è durato nemmeno 24 ore che già ne è stato annunciato il ritiro. Ma attenzione qui non siamo di fronte ad uno dei capricci di una star quanto più che altro ad una mossa studiata per congedarsi e tenere New York nel cuore, perché come ha voluto rimarcare proprio lui commentando la sua scelta «una volta che sei un Knicks, lo resti per sempre».

Una dichiarazione d’amore e di fedeltà eterna che rende bene l’idea di quanto sia legato alla franchigia nonostante i suoi trascorsi migliori siano coi Suns. Ma del resto se la saggezza popolare dice che “al cuor non si comanda” non si può biasimare la sua scelta sopra le righe ma comunque degna di rispetto:

Continua a leggere

Porzingis gasato dai nuovi Knicks, Stoudemire spera di tornare

Kristaps Porzingis KnicksNon dovrebbe essere difficile per nessuno immaginare cosa ci sia dietro quel fermento di mercato che ha impegnato in quest’ultimo periodo i Knicks con gli acquisti di Derrick Rose, Joakim Noah e Courtney Lee. L’obiettivo è uno solo: tornare a competere per vincere. Per questo la franchigia guidata dal neo coach Jeff Hornacek cerca di impostare una squadra più statica rispetto al passato grazie all’esperienza di veterani che secondo i suoi piani dovrebbero riuscire a dare quella marcia in più quest’anno.

E a giustificare quella che suona come un’accelerata ci pensa Kristaps Porzingis che svestendo per un attimo il ruolo della matricola si sente in dovere di spiegare per bene quali siano piani ed ambizioni di un gruppo che sa bene dove voler arrivare:

Continua a leggere

La lunga estate degli Heat tra free agent, infortunati e scontenti

bosh tifosiCon l’uscita degli Heat dai playoff si apre un’estate complicata, tra giocatori in partenza, contratti da rinnovare e squadra da “ristrutturare”. Il primo dei dubbi da risolvere riguarda Chris Bosh: c’è da capire se e quanto può essere affidabile l’ex Raptors per la prossima stagione.

La trombosi che ha funestato le ultime due annate del lungo non dà ai medici, nonostante l’ottimismo di facciata, alcuna certezza tanto che è ancora impossibile stabilire se CB riuscirà ad allenarsi coi compagni nel ritiro estivo. Molti dietrologi iniziano a civettare di un prossimo divorzio tra loro, suggerendo di puntare il rinnovo del free agent Hassan Whiteside come sostituto, sempre restando nei limiti del salary cap.

Continua a leggere

Serata da record per Wade. Dove può portare i suoi Heat?

dwyane wadeLa stagione dei Miami Heat era iniziata con poche certezze, anzi forse solo due: Chris Bosh e Dwyane Wade. La coppia che ha conquistato 2 titoli NBA insieme a LeBron James era destinata a portare sulle spalle il peso di tutto il roster, rinnovato in estate con acquisti sicuramente non di primo livello.

La crisi di risultati, che li ha visti collezionare 7 sconfitte e una sola vittoria dal 9 di gennaio al 22, era coincisa con l’assenza del play titolare Goran Dragic, tornato da un paio di partite. Anche Amar’e Stoudemire, uno degli ultimi arrivati, sta iniziando a guadagnarsi minuti in campo e non è un caso che la sua miglior prestazione sia arrivata contro gli Atlanta Hawks.

Continua a leggere

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche