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Paul George ai Thunder, Teague ai Timberwolves, la NBA si trasferisce definitivamente a Ovest

Una trade che ha sorpreso tutti a una sola ora dall’apertura della free agency e che mette la parola fine alle continue voci di mercato […]

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Divorzio in vista tra Phil Jackson e i Knicks

Sembra che sia arrivata al capolinea l’esperienza da presidente dei New York Knicks per Phil Jackson. Ramona Shelburne di ESPN ha rivelato che nella giornata […]

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Westbrook è l’MVP 2017: «Non ce l’avrei fatta senza la mia famiglia»

Nella prima serata in stile “Notte degli Oscar” Russell Westbrook riceve il premio Most Valuable Player per la stagione 2016/17. Proprio nell’anno in cui ha […]

Markelle Fultz

Butler ai Timberwolves per LaVine e Dunn, l’unica sorpresa della notte del Draft

Tutto è andato come da previsioni, i Philadelphia 76ers con la prima scelta al Draft 2017 hanno scelto il play dalla DeMatha High School Markelle […]

Wall prova a convincere George: «Con lui Washington può vincere il titolo»

paul goeroge john wallNon è un segreto che un ruolo fondamentale nel processo di convincimento di un free agent spetta agli stessi giocatori. La storia NBA recente è piena zeppa di esempi di leader di squadre decisivi in una trattativa: dalla telenovela di DeAndre Jordan, richiamato ai Clippers dopo l’accordo preso con i Mavericks proprio dai suoi compagni, a Draymond Green, che ha confessato di aver scritto a Kevin Durant subito dopo la sconfitta in finale coi Cavs.

Questa volta è il turno di John Wall, che è deciso a creare una squadra da titolo a Washington e vuole convincere uno che sarà free agent la prossima estate, ma che è al centro dei desideri di tutta la NBA e già in queste ore potrebbe abbandonare i Pacers: Paul George.

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Brogdon, D’Antoni, Draymond Green e Antetokounmpo, ecco i vincitori di tutti i premi NBA

brogdon rookie of the yearTanti i premi consegnati nella notte degli NBA Awards, andata in scena a New York City. La serata si è aperta con l’annuncio dei quintetti difensivi, che vedono Draymond Green come il più votato e vincitore per la prima volta in carriera del Defensive Player of the Year.

È il quinto nella storia NBA ad esser stato eletto difensore dell’anno nella stessa stagione in cui ha vinto l’anello, dopo Michael Cooper (Lakers 1987), Dennis Rodman (Pistons 1990), Hakeem Olajuwon (Rockets 1994 e 1995) e Kevin Garnett (Celtics 2008).

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Westbrook è l’MVP 2017: «Non ce l’avrei fatta senza la mia famiglia»

westbrook mvpNella prima serata in stile “Notte degli Oscar” Russell Westbrook riceve il premio Most Valuable Player per la stagione 2016/17. Proprio nell’anno in cui ha superato il record di triple doppie di Oscar Robertson ed è riuscito, come solo Robertson prima di lui nella storia NBA, a terminare la regular season con una tripla doppia di media: 31,6 punti, 10,7 rimbalzi e 10,4 assist.

Superata la concorrenza di James Harden, secondo con 753 punti contro gli 888 di Westbrook, e di Kawhi Leonard, terzo con 500 punti. Il premio di MVP torna ad Oklahoma City dopo il successo Kevin Durant nel 2014 e i successivi due consecutivi di Stephen Curry.

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Accadde oggi, 26 giugno, quanti fuoriclasse usciti dal draft

nbaitalianews rose lebronNessun anniversario di titoli o di gare passate alla storia. Fine giugno è spesso legato ai draft. E il giorno 26, negli anni passati, ha proiettato nell’universo NBA degli autentici fenomeni. Basta limitarsi a quelli usciti come prima scelta assoluta: Allen Iverson, Yao Ming, LeBron James e Derrick Rose, solo per citarne i principali.

Si parte dal 1991. La prima scelta assoluta se la prende Charlotte e opta per Larry Johnson. Una scelta che pare azzeccata, quando al termine della sua prima stagione l’ala nativa del Texas vince il premio Rookie dell’anno. Ma in 10 anni di professionismo non arriveranno grandi squilli. Al contrario di Dikembe Mutombo, che da Denver inizierà una carriera di tutto rispetto, finendo secondo miglior stoppatore di tutti i tempi.

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Prime parole da Timberwolves per Butler: «Pronto per guidarvi al successo»

butler thibodeau timberwolvesL’unico big ad aver cambiato squadra in questa prima fase di mercato NBA, Jimmy Butler lascia Chicago dopo 6 anni e un’ascesa da giocatore utile a vero e proprio uomo franchigia per ritrovare il suo vecchio coach Tom Thibodeau ai Minnesota Timberwolves.

È atterrato a Minnesota nel pomeriggio di domenica e ha subito lanciato un messaggio ai suoi nuovi tifosi: «Felice di essere arrivato in una grande città come questa, non vedo l’ora di iniziare. Sono pronto a vincere e a guidare la squadra per portare questa città in alto».

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I Cavs ancora su Paul George: pronta una trade a 3 squadre che coinvolge Love

george loveL’obiettivo numero uno del mercato dei Cleveland Cavaliers è e rimane Paul George. Il clima intorno al giocatore si fa sempre più teso ad Indiana e così la squadra di LeBron continua il pressing per cercare di prenderlo subito, visto che anche i Pacers sono ormai rassegnati a perderlo, ora o nell’estate del 2018 in cui sarà unrestricted free agent.

Serve una trade in cui poter cedere un giocatore importante e serve una terza squadra da inserire nella trattativa. Stando alle ultime indiscrezioni sembra che i Denver Nuggets si siano inseriti per arrivare a Kevin Love.

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Accadde oggi: 25 giugno 1999, il primo storico titolo degli Spurs

nbaitalianews duncan robinsonIl 25 giugno è una data entrata di diritto nella storia dei San Antonio Spurs. Anzi, entrata quasi nel destino. Nel 1997, al draft, la franchigia texana ingaggia Tim Duncan come prima scelta assoluta. E i frutti sono raccolti esattamente 2 anni dopo, nel 1999, quando arriva il primo storico titolo NBA. I Knicks rivelazione dei playoff sono battuti in 5 gare, l’ultima al Madison Square Garden: 78-77.

L’ultima stagione del millennio ha molte particolarità. Non c’è più Jordan e c’è il lockout che limita la stagione regolare ad appena 50 partite. Gli Spurs si candidano comunque a essere protagonisti e chiudono in testa a Ovest con 37 vittorie e 13 sconfitte. Esattamente l’opposto dei Knicks che prendono i playoff per i capelli, all’8° posto e per una sola vittoria (27 a 26) di differenza rispetto a Charlotte.

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Accadde oggi: 23 giugno 2005, gli Spurs battono i Pistons e calano il tris

nbaitalianews pistons spurs 2005Il 2005 è l’anno del tris dei San Antonio Spurs. Dopo i titoli del 1999 e del 2003, ne arriva un altro. Il primo del post David Robinson, di una squadra che ormai si incarna in Tony Parker e in Manu Ginobili, oltre che naturalmente in Tim Duncan. Il 23 giugno è il giorno del trionfo, arrivato in casa in Gara 7, vinta contro i Detroit Pistons campioni in carica: 81-74.

Il cammino delle 2 contendenti ha tantissimi punti in comune. Entrambe chiudono la fase regolare al secondo posto, con San Antonio leggermente avanti per numero di vittorie. Gli Spurs avanzano a Ovest eliminando Nuggets (4-1), SuperSonics (4-2) e i Suns testa di serie numero 1 (4-1). I Pistons si liberano di 76ers e Pacers con lo stesso punteggio (4-1 e 4-2) e devono arrivare a Gara 7 per superare gli Heat, primi in griglia.

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Il presidente dei Pacers: «Le parole di Paul George sono state un pugno allo stomaco»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mPaul George è stato chiaro con la società subito dopo l’eliminazione agli ultimi playoff. Vuole giocare per vincere e se questo non è possibile ai Pacers, vuole cambiare. Sembra che a Indiana, almeno a breve termine, non ci sia un progetto che ambisce al titolo e quindi George ha dichiarato pubblicamente che al termine della stagione 2017/18 cambierà squadra, strizzando l’occhio ai Lakers.

Ovviamente dal minuto successivo alle sue parole praticamente ogni squadra NBA si è presentata alla porta dei Pacers per provare a prenderlo subito, ma fino ad oggi nessuno ha convinto società e giocatore.

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Butler ai Timberwolves per LaVine e Dunn, l’unica sorpresa della notte del Draft

Markelle FultzTutto è andato come da previsioni, i Philadelphia 76ers con la prima scelta al Draft 2017 hanno scelto il play dalla DeMatha High School Markelle Fultz. Esattamente il motivo per il quale hanno scambiato la terza scelta con la prima dei Boston Celtics, che (sempre come da previsioni) hanno scelto Jayson Tatum, un giocatore più versatile, che può giocare da 3 o da 4, quindi più funzionale al progetto rispetto a Fultz, che rischiava di essere solo un sostituto di Isaiah Thomas.

Nel mezzo i Lakers hanno scelto alla seconda chiamata Lonzo Ball, il giovane più chiacchierato, forse più per l’esuberanza del padre che per meriti, ma sicuramente uno dei pochi talenti presenti a questo Draft.

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Kerr: «Dovremmo prendere in considerazione l’eventuale invito alla Casa Bianca»

kerr warriorsPotrebbero ammorbidire la posizione e cambiare idea i Golden State Warriors, che solo una settimana fa avevano fatto sapere di voler rifiutare un eventuale invito di Donald Trump alla Casa Bianca.

L’allenatore Steve Kerr ha infatti dichiarato al “The TK Show” che sarebbe meglio che i giocatori pensassero bene a questa decisione: «Non è qualcosa di banale, molti conoscono bene la mia posizione e le mie critiche al Presidente e forse non arriverà nemmeno l’invito. Ma se dovesse arrivare dovremmo almeno prendere in considerazione di andare, sarebbe un bel segnale positivo».

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Clifford crede nel nuovo acquisto Howard: «Può tornare ad essere un All-Star»

dwight-howard-atlantaUna cosa è certa, la trade di un paio di giorni fa con cui Charlotte ha scambiato la coppia Belinelli – Plumlee per Dwight Howard, oltre che la 41esima scelta del Draft per la 31esima, sta creando tantissimi dubbi e interrogativi all’interno della franchigia di proprietà di Michael Jordan.

Il primo a prendere la parola al riguardo è stato infatti coach Steve Clifford che, per ironia della sorte, conosce così bene Howard da esserne stato quasi lo sponsor principale:

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