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Markelle Fultz

Butler ai Timberwolves per LaVine e Dunn, l’unica sorpresa della notte del Draft

Tutto è andato come da previsioni, i Philadelphia 76ers con la prima scelta al Draft 2017 hanno scelto il play dalla DeMatha High School Markelle […]

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Prime trade concluse: Belinelli ad Atlanta per Howard, D’Angelo Russell a Brooklyn per Brook Lopez

Primi giorni di mercato NBA e primi affari conclusi. Nella serata di ieri è infatti arrivata l’ufficialità della trade tra Hawks e Hornets. Si trasferisce […]

Markelle Fultz

I Celtics cedono la prima scelta ai 76ers: Markelle Fultz a Philadelphia e un big a Boston

I Boston Celtics sono i padroni del mercato NBA, per il momento concentrato sui giovani. Grazie alla ormai famosa trade del 2013 tra Celtics e […]

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Warriors campioni NBA e Durant MVP: «Lo avevo promesso quando avevo 8 anni, ce l’ho fatta»

Si è conclusa come tutti si aspettavano, ai Cavaliers non è riuscita un’altra rimonta e i Golden State Warriors sono i campioni NBA 2017. 129 […]

Wade e Gasol si tolgono dal mercato, Butler vuole i Cavs, Lakers pronti a sacrificare Russell

butler-wade-bullsIl mercato NBA entra finalmente nel vivo, per ora con operazioni per così dire di “preparazione”. Per il vero e proprio caos dobbiamo aspettare la notte del Draft (22 giugno) e soprattutto l’inizio del mercato dei free agent (1 luglio). Ora però i giocatori che hanno sul contratto un’opzione per il rinnovo devono prendere una decisione, molte volte dettata dal puro e semplice guadagno, ma spesso anche basata sui piani futuri delle rispettive franchigie.

Il primo tra le grandi squadre a “muovere” è stato Kevin Durant, che ha deciso di non sfruttare l’opzione per il prossimo anno per permettere agli Warriors di investire più soldi nei contratti degli altri free agent in rosa (Curry, Iguodala e Livingston soprattutto).

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Accadde oggi: 20 giugno, il primo ritiro di Jordan e un doppio trionfo per gli Heat

nbaitalianews wade jordanIl 20 giugno ha lasciato il segno sull’NBA. Anzi, almeno 3. Soprattutto a Miami, che in questo giorno (nel 2006 e nel 2014) ha vinto il primo e l’ultimo titolo della sua storia. Ma anche a Chicago che appena vinto il terzo titolo, nel 1993, deve salutare il suo fenomeno Jordan che saluta tutti per darsi al baseball. Per fortuna una decisione di breve durata.

Jordan saluta l’NBA dopo aver regalato a Chicago il terzo titolo di fila. Vinto nelle Finals contro i Phoenix Suns dell’mvp Charles Barkley. E’ una serie in cui il fattore campo salta 4 volte nelle prime 5 gare. E salta un’altra volta in Gara 6, il 20 giugno, giorno in cui si gioca in Arizona. I Bulls si impongono di 1 (99-98) e riportano il trofeo in Illinois. Jordan ne mette 33, Pippen 23 e 12 rimbalzi. Per i Suns non serve un doppio 21 di Sir Charles e di Majerle.

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Jerry West pronto per la sua prossima e ultima avventura NBA

jerry-west-nba-finalsSi respira un’atmosfera di quelle da ultima grande avventura per Jerry West. Il nuovo consulente, fresco di titolo appena vinto con gli Warriors, ha infatti lasciato intendere che quello coi Clippers sarà il capitolo conclusivo della sua lunghissima e prolificissima carriera in NBA. Ma non per questo, promette, sarà priva di emozioni e voglia di portare la franchigia ai massimi livelli.

Due anni di contratto in cui promette scintille:

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Chris Granger rinuncia alla carica di presidente dei Kings

Chris GrangerGrandi novità che rischiano di lasciare il segno quest’estate nel cuore dei Kings, Chris Granger ha annunciato ieri di voler fare un passo indietro dal suo ruolo di presidente con un comunicato in cui esplica le sue motivazioni:

«Ho solo pensato fosse arrivato il momento. No, non sto lasciando per un altro lavoro e ora come ora non c’è nulla di imminente ma voglio fare qualcosa di diverso. Mi piacerebbe mettermi in gioco con un’altra posizione, qualcosa che riguardi più sport. Chissà, magari le Olimpiadi o qualcosa con una piattaforma più grande. Con l’arrivo dello stadio questo lavoro sarà più impostato sulla vendita delle sponsorizzazioni e penso che proprio non faccia per me, in più le mie figlie stanno per andare nella middle school quindi mi sembra in assoluto la cosa migliore per me».

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Durant pronto a ridursi lo stipendio per far rimanere Iguodala

durant finals 2017Evidentemente Kevin Durant ci ha preso gusto e non vuole fermarsi al primo titolo in carriera. La notizia delle ultime ore è che l’ex Thunder avrebbe deciso di rinunciare all’opzione del contratto per il prossimo anno, liberandosi come free agent e potendo così firmare una nuova estensione, con tutta probabilità di una sola stagione, a una cifra inferiore.

Il motivo è semplice: permettere ai Golden State Warriors di non smembrare il roster campione in carica e puntare così al terzo anello in 4 anni. Il primo tra i giocatori a trattare il rinnovo è Andre Iguodala, MVP delle Finals del 2015, che potrebbe arrivare a guadagnare fino a 20 milioni a stagione, ma evidentemente non agli Warriors.

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Il GM Griffin scaricato dai Cavs, Billups pronto a sostituirlo

billups cavaliersSi concluderà il 30 di giugno l’avventura di David Griffin come general manager dei Cleveland Cavaliers. Nonostante la conquista del titolo nella passata stagione, il primo in 52 anni della franchigia, le parti sono arrivate alla decisione di interrompere la collaborazione dopo soli 3 anni. Oltre a Gilbert sarà costretto a fare le valigie il suo assistente Trent Redden.

Griffin in un comunicato ha voluto ringraziare società e tifosi, senza spiegare nel dettaglio i motivi del mancato rinnovo del contratto: «Io e il proprietario Dan Gilbert abbiamo costruito una squadra basata sugli “incastri” e al momento la nostra convivenza a Cleveland non è più conveniente per la squadra. Sono pronto e emozionato per la prossima avventura in NBA».

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Accadde oggi: 19 giugno 2000 e 2016, il ritorno dei Lakers e la prima dei Cavaliers

nbaitalianews kobe lebronAnche il 19 giugno non si sottrae alla regola della storia. In questo giorno vengono assegnati 2 titoli che, per motivi diversi, avranno modo di essere ricordati. Intanto quello del 2000, vinto dai Lakers. Il primo dell’era Kobe a fermare il digiuno post Magic-Kareem, ma anche perché arrivato a battezzare il nuovo millennio. E poi quello di un anno fa, nel 2016: la prima volta dei Cleveland Cavaliers, trascinati dal simbolo di casa LeBron James.

Il nuovo millennio si apre quindi all’insegna dei Lakers. Di Kobe Bryant e soprattutto di Shaquille O’Neal. E’ proprio lui a trascinare Los Angeles a un titolo che mancava dal 1988. Fin dalla regular season, chiusa con 67 vittorie, passando per i 3 turni di playoff contro Kings, Suns e Trail Blazers.

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George lascerà i Pacers e vuole i Lakers, i Cavs provano a inserirsi e gli store regalano i suoi prodotti

george loveSembra che sia arrivata al termine l’avventura di Paul George ai Pacers. Anche se pubblicamente il numero 13 ha detto di voler restare ad Indiana per la prossima stagione, fonti a lui vicine hanno rivelato ai media americani l’intenzione di non rinnovare il contratto (in scadenza nel 2018) e di affrontare il mercato da unrestricted free agent. Le stesse fonti hanno precisato che la volontà è quella di considerare per prima l’offerta dei Lakers.

I Lakers, che avevano provato a prenderlo già nella precedente sessione invernale di mercato, devono guardarsi dalla concorrenza dei Cavaliers.

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I Celtics cedono la prima scelta ai 76ers: Markelle Fultz a Philadelphia e un big a Boston

Markelle FultzI Boston Celtics sono i padroni del mercato NBA, per il momento concentrato sui giovani. Grazie alla ormai famosa trade del 2013 tra Celtics e Nets, quella che ha portato a Brooklyn Paul Pierce e Kevin Garnett, i verdi hanno la possibilità di chiamare per primi al prossimo Draft, ma a breve è atteso l’annuncio ufficiale della cessione della prima scelta assoluta in favore dei 76ers.

Philadelphia, una delle squadre più giovani e promettenti della NBA, ha messo gli occhi su Markelle Fultz, guarda della University of Washington, che è dato da molti come il più interessante tra i nomi del Draft ed è fresco di contratto con la Nike.

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Accadde oggi: 17 giugno 2008 e 2010, Celtics e Lakers fanno rivivere gli anni ‘80

nbaitalianews kobe bostonLarry Bird contro Magic Johnson. Kareem Abdul-Jabbar contro Robert Parish. Kevin McHale contro James Worthy. Ovvero Celtics contro Lakers, versione anni ‘80. Il duello che ha entusiasmato gli Stati Uniti per un decennio. Un duello che ha avuto un piccolo ritorno di fiamma tra il 2008 e il 2010 quando le due rivali si sono giocate il titolo nelle Finals. Con un successo a testa, sempre conquistato il 17 giugno.

Nel 2008 è Boston a fermare un digiuno di quasi 20 anni. Con gente come Garnett, Pierce, Allen e Rondo, i Celtics volano e conquistano la regular season con 66 vittorie. I playoff sono invece una sofferenza con Hawks e Cavaliers piegati a Gara 7 e Pistons a Gara 6. Ma è uno sforzo che vale una finale, quella più attesa, contro i Lakers.

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Accadde oggi: 16 giugno 1996 e 2015, doppio giorno speciale per Steve Kerr

nbaitalianews kerr curry 2015Nella sua vita in NBA, Steve Kerr ne ha vissuti tanti di momenti speciali. Ma una data ha un sapore particolare: il 16 giugno. E’ il giorno delle prime volte. Nel 1996 conquista l’anello da giocatore con i Chicago Bull. Nel 2015 lo vince da allenatore, con in Golden State Warriors, in pratica all’esordio in panchina.

L’approdo a Chicago è datato 1993. Ma per riuscire a vedere da vicino il titolo, Kerr deve attendere il ritorno del figliol prodigo Michael Jordan. L’assalto non riesce nel 1995, ma nel 1996 nessuno può fermare la marcia dei Bulls. Record di vittorie in fase regolare a quota 72 (sarà battuto dai suoi Warriors 20 anni dopo!) e poi via libera fino alle Finals.

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Paul George conferma: «Per il momento non mi muovo da Indiana»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mI tifosi dei Pacers possono tirare un sospiro di sollievo almeno per il momento. Stando a sentire le ultime parole di Paul George non ci sarebbero cambiamenti di alcun tipo in vista ed il suo futuro sarà legato ancora per un bel po’ di tempo ad Indiana.

George rischia di essere infatti uno dei free agent più succulenti già dalla fine della prossima stagione se non dovesse arrivargli una proposta di rinnovo in grado di soddisfare le sue richieste e pretese economiche. Inutile dire che in una situazione del genere la stampa si sia buttata a capofitto iniziando ad alimentare le voci di un avvicinamento nientemeno che ai Cavs, pettegolezzi seccamente smentiti d’altra parte dal diretto interessato che in un’intervista ad ESPN ha addirittura pregato i giornalisti di smettere di alimentare tutte queste notizie false:

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