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Stagione NBA

Green: «Ho imparato gli aiuti a 12 anni, per questo ora sono un difensore spettacolare»

draymond greenÈ il giocatore chiave di questi Warriors, che possono permettersi un certo tipo di gioco grazie alla sua versatilità in attacco e in difesa. L’ascesa di Draymond Green da 35esima scelta al Draft del 2012 a leader dei Golden State Warriors l’ha portato a vincere 2 anelli in 3 anni e per la prima volta in carriera il premio di Defensive Player of the Year.

Definito dalla maggior parte dei colleghi come il miglior trash talker, Green ha spiegato ieri, durante la conferenza stampa organizzata dagli Warriors, il segreto della sua abilità in difesa: «Sono stato fortunato ad aver avuto allenatori che hanno speso del tempo per insegnarmi i fondamentali».

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Divorzio in vista tra Phil Jackson e i Knicks

AP KNICKS JACKSON BASKETBALL S BKN FILE USA NYSembra che sia arrivata al capolinea l’esperienza da presidente dei New York Knicks per Phil Jackson. Ramona Shelburne di ESPN ha rivelato che nella giornata di oggi arriverà l’annuncio ufficiale da parte del proprietario James Dolan, che sembra non abbia digerito le ultime dichiarazioni di Jackson e il tentativo di inserire in una trade Kristaps Porzingis nelle ore che hanno preceduto il Draft.

Questa è solo l’ultima di una serie di uscite pubbliche che non hanno certo aiutato la situazione disastrosa in cui i Knicks si trovano da ormai troppi anni.

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Clifford crede nel nuovo acquisto Howard: «Può tornare ad essere un All-Star»

dwight-howard-atlantaUna cosa è certa, la trade di un paio di giorni fa con cui Charlotte ha scambiato la coppia Belinelli – Plumlee per Dwight Howard, oltre che la 41esima scelta del Draft per la 31esima, sta creando tantissimi dubbi e interrogativi all’interno della franchigia di proprietà di Michael Jordan.

Il primo a prendere la parola al riguardo è stato infatti coach Steve Clifford che, per ironia della sorte, conosce così bene Howard da esserne stato quasi lo sponsor principale:

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C.J. McCollum difende gli Warriors: «Sono stati i più bravi e le critiche sono spazzatura»

cj_mccollum_633_633_90Puoi girare il mondo, passare da uno sport all’altro ma alla fine le polemiche restano sempre e solo le stesse. Vale a dire se sia giusto o meno che alcuni roster abbiano più campioni a discapito di altri che, il più delle volte, restano con un pungo di mosche in mano.

Una discussione vecchia come il mondo tra puristi e permissivisti e che, soprattutto tra tifosi ed addetti ai “livori”, contribuisce per lo meno ad aggiungere pepe in un periodo insipido e scialbo come quello dell’offseason. Del resto si sa quando si vince bisogna accettare onori ed oneri anche se, questi ultimi, il più delle volte sono vere e proprie critiche senza sconti come si sono accorti gli Warriors da qualche tempo a questa parte con una fama da asso piglia tutto di campioni, vedi Durant lo scorso anno.

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Jerry West pronto per la sua prossima e ultima avventura NBA

jerry-west-nba-finalsSi respira un’atmosfera di quelle da ultima grande avventura per Jerry West. Il nuovo consulente, fresco di titolo appena vinto con gli Warriors, ha infatti lasciato intendere che quello coi Clippers sarà il capitolo conclusivo della sua lunghissima e prolificissima carriera in NBA. Ma non per questo, promette, sarà priva di emozioni e voglia di portare la franchigia ai massimi livelli.

Due anni di contratto in cui promette scintille:

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Chris Granger rinuncia alla carica di presidente dei Kings

Chris GrangerGrandi novità che rischiano di lasciare il segno quest’estate nel cuore dei Kings, Chris Granger ha annunciato ieri di voler fare un passo indietro dal suo ruolo di presidente con un comunicato in cui esplica le sue motivazioni:

«Ho solo pensato fosse arrivato il momento. No, non sto lasciando per un altro lavoro e ora come ora non c’è nulla di imminente ma voglio fare qualcosa di diverso. Mi piacerebbe mettermi in gioco con un’altra posizione, qualcosa che riguardi più sport. Chissà, magari le Olimpiadi o qualcosa con una piattaforma più grande. Con l’arrivo dello stadio questo lavoro sarà più impostato sulla vendita delle sponsorizzazioni e penso che proprio non faccia per me, in più le mie figlie stanno per andare nella middle school quindi mi sembra in assoluto la cosa migliore per me».

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Il GM Griffin scaricato dai Cavs, Billups pronto a sostituirlo

billups cavaliersSi concluderà il 30 di giugno l’avventura di David Griffin come general manager dei Cleveland Cavaliers. Nonostante la conquista del titolo nella passata stagione, il primo in 52 anni della franchigia, le parti sono arrivate alla decisione di interrompere la collaborazione dopo soli 3 anni. Oltre a Gilbert sarà costretto a fare le valigie il suo assistente Trent Redden.

Griffin in un comunicato ha voluto ringraziare società e tifosi, senza spiegare nel dettaglio i motivi del mancato rinnovo del contratto: «Io e il proprietario Dan Gilbert abbiamo costruito una squadra basata sugli “incastri” e al momento la nostra convivenza a Cleveland non è più conveniente per la squadra. Sono pronto e emozionato per la prossima avventura in NBA».

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Il bellissimo omaggio di Irving a LeBron dopo la sconfitta

lebro james irving«Non preoccuparti, torneremo ancora!», questa la frase che LeBron James ha detto a Kyrie Irving, pochi secondi dopo la sconfitta che ha consegnato il titolo nelle mani degli Warriors. I Cleveland Cavaliers si sono arresi combattendo, almeno nelle ultime 3 partite delle 5.

Solo un anno fa con una tripla proprio di Irving aveva deciso la decisiva Gara 7, ma chi li aveva trascinati fino a quel momento è stato LeBron, che anche quest’anno si è dimostrato uno dei più grandi di sempre riuscendo a collezionare una tripla doppia di media alle Finals, primo nella storia a riuscirci.

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Coach Lue: «Abbiamo iniziato le Finals troppo morbidi, voglio cattiveria»

tyronn lue cavs playoffNella conferenza che precede Gara 5 delle Finals i Cavaliers si dicono ottimisti, convinti della possibilità di ripetere l’impresa dello scorso anno, recuperando una serie che dopo il 3 a 0 sembrava chiusa. La vittoria schiacciante in Gara 4 ha ridato entusiasmo, ma soprattutto ha mostrato una squadra cattiva e motivata, come non si era vista nelle prime 3 partite.

La pensa proprio così l’allenatore Tyronn Lue, che indica la via per provare a espugnare l’arena degli Warriors e tornare in casa sul 2 a 3: «Onestamente la squadra mi è piaciuta in Gara 4. Penso che nelle prime due partite siamo stati troppo morbidi. Anche nella terza ho visto troppi sorrisi, giocatori che aiutavano gli avversari ad alzarsi, parlavano cordialmente e non questo non mi piace. In Gara 4 abbiamo messo più fisicità, un po’ di trash talking e tutte quelle cose che servono per vincere».

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Irving: «Le parole di Green ci hanno dato una carica in più»

green kerr warriorsDraymond Green era stato chiaro: «Vogliamo chiudere la serie qui a Cleveland, festeggiare in casa loro e stappare qualche bottiglia di champagne». Il mago del trash talking però questa volta con le sue parole non ha sortito l’effetto desiderato, visto il modo in cui sono entrati in campo i Cavaliers, che hanno costruito un vantaggio di 18 punti all’intervallo col record di punti segnato in un tempo in una finale NBA.

«Ho sentito cos’ha detto e ci ha dato una motivazione in più», ha detto Kyrie Irving, vero dominatore di Gara 4 con 40 punti messi a segno, «vederli festeggiare sul nostro campo non lo avrei sopportato».

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Irving è chiamato al riscatto: «Siamo sfavoriti ma possiamo ancora giocarcela»

kyrie-irvingA poche ore da gara tre delle finals in tanti si interrogano sul perché i Cavs stiano faticando così tanto. Ed in molti hanno pure la risposta che è quasi scontata nella sua semplicità: a Cleveland è come se stessero giocando con un cestista di meno e questo è ovviamente Kyrie Irving.

Numeri alla mano, confrontandoli con quelli del compagno LeBron (57 punti, 26 rimbalzi, 22 assist, 3 stoppate, 3 rubate) e degli Avversari Curry (60, 16, 21, 0, 4) e Durant (71, 22, 14, 5, 3), è evidente che Irving (43, 5, 9, 1, 2) stia molto al di sotto delle sue possibilità.

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Warriors in coro: «La sconfitta dello scorso anno brucia ancora, non pensiamo al record»

curry green warriorsCon una ottima regular ed un en plein tra playoff e finals non è certo difficile capire perché i fan degli Warriors stiano iniziando a credere che il risultato finale potrebbe anche portare ad un pesantissimo 4 – 0 contro i Cavs. Che significherebbe in parole povere aver lavato l’onta dello scorso anno dimostrando di essere anche grazie all’anello i più forti in assoluto.

Troppo ottimismo e ancora due gare sicure da disputare, ma è normale che i tifosi in occasioni come queste corrano un po’ troppo con la fantasia. Chi invece rimane coi piedi saldamente per terra sono, guarda caso, proprio i protagonisti di questa volata che, al momento, vogliono solo pensare a gara tre come ha riconosciuto Draymond Green ieri, per cui la lezione del 2016 brucia ancora:

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