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Playoffs 2015

L’analisi di LeBron: «Più di così era impossibile fare»

james curry finalsUn uomo solo al comando. LeBron James perde la sua quarta finale in carriera su sei e al termine della partita ripercorre la stagione e la postseason con i suoi ritrovati Cavs. Una sconfitta che brucia, perché anche se molti lo reputano una prima donna (cosa che con tutta probabilità è…), di sicuro non è uno che si risparmia o che mette i successi e i record personali prima di quelli di squadra.

«Abbiamo fatto il possibile per sostituire gli assenti, ma c’era troppo talento fuori». Questa la prima frase del Prescelto subito dopo Gara 6. Love, Irving, Varejao sono giocatori troppo importanti per farne a meno, specialmente nei playoff.

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Warriors campioni, Iguodala primo MVP “panchinaro”: «Non sono sorpreso»

andre iguodala mvpL’uomo copertina per i neo campioni NBA è sicuramente Stephen Curry, ma per quanto riguarda la serie contro i Cavaliers è Andre Iguodala il giocatore simbolo di questi Warriors. Lui è il campione che si mette a servizio della squadra, dopo anni in cui ha interpretato il ruolo di leader a Philadelphia.

Sembrava un premio già assegnato a LeBron, sia in caso di vittoria che di sconfitta e invece ad aggiudicarsi il premio di miglior giocatore delle finali NBA è proprio Andre Iguodala. È la prima volta nella storia che questo premio va a un giocatore che parte dalla panchina, così come non accadeva dal 1980 che a vincere il premio di MVP di stagione e MVP delle finali siano due della stessa squadra.

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LeBron: «Sono fiducioso perché sono il più forte giocatore al mondo»

lebron james cavsI Golden State Warriors sono ad una sola vittoria dall’anello, ma a quanto pare LeBron James non ha perso le speranze e nella conferenza al termine della partita spiega perché: «Sono il più forte giocatore al mondo, non vedo perché non dovrei avere fiducia riguardo alla prossima partita. È semplice».

La sua tripla doppia da 40 punti, 11 assist e 14 rimbalzi non è bastata ai Cavaliers per prendere il vantaggio nella serie. Ora siamo sul 3 a 2 per i Warriors, dopo la vittoria per 104 a 91, ma la serie che sta giocando LeBron lo candida di diritto come MVP delle finali. Solo Jerry West (nel 1969) era riuscito a fare una tripla doppia da 40 punti in una finale e sempre lui aveva ricevuto il premio di MVP malgrado la sconfitta dei Lakers contro i Celtics.

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LeBron al settimo cielo: «Ci danno per spacciati e questo ci carica ancora di più»

lebron james cavs finalsSembrava una vittoria annunciata quella in Gara 2 dei Golden State Warriors e invece i Cavs, come già accaduto in questi playoff, nel momento più complicato hanno tirato fuori una prestazione incredibile, vincendo la partita al supplementare per la prima vittoria nella storia della franchigia in una finale NBA. Ovviamente non si può non parlare del leader, ma quello che fa effetto è vedere come nelle difficoltà i ragazzi di coach Blatt riescano a compattarsi e a giocare uniti.

LeBron James è qualcosa di extraterrestre: 39 punti, 16 rimbalzi e 11 assist. Nella storia solo James Worthy aveva realizzato una prestazione con almeno 35 punti e doppia cifra in rimbalzi e assist in una finale NBA.

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Irving fuori per il resto delle Finals

irving cavsGli accertamenti a cui si è sottoposto il play dei Cavaliers hanno evidenziato una frattura al ginocchio sinistro, che lo costringerà a un’operazione nei prossimo giorni e quindi fuori per il resto delle finali NBA. Kyrie Irving ha ringraziato sul suo profilo Instagram tutti i tifosi e gli amici per il supporto e ha voluto incoraggiare i suoi compagni per il resto della serie.

Dopo aver giocato una Gara 1 da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate, una delle quali a pochi secondi dalla fine del quarto periodo, che ha permesso ai Cavs di avere l’ultimo tiro, è uscito dall’arena con le stampelle, ma non sembrava niente di eccessivamente grave. La radiografia fatta ieri ha invece evidenziato la frattura.

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Il solo James non basta. Ecco come Golden State ha vinto Gara 1

lerbon james andre iguodala finalsIl primo atto delle finali NBA si è concluso con una vittoria di Golden State all’overtime per 108 a 100. Una battaglia che ha visto prevalere i ragazzi allenati da Steve Kerr nonostante una prestazione mostruosa di LeBron James, che chiude la partita con 44 punti, 8 rimbalzi e 6 assist.

L’MVP di stagione di punti ne realizza 26, con 4 rimbalzi e 8 assist, ma quello che permette agli Warriors di festeggiare al termine della partita è sicuramente un gioco più di squadra. Il dato lampante è quello legato alle panchine: Golden State batte Cleveland 35 a 9. L’unico a segnare dalla panchina per i Cavs è J.R. Smith, che, anche se ha il merito di mettere la bomba a fine primo tempo, finisce la partita con un misero 3 su 13 dal campo.

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Kevin Love: «Voglio vincere coi Cavs»

love infortunioArrivare a un passo dal sogno inseguito da una vita e dover rinunciare per infortunio. Un destino capitato a tanti sportivi, un elenco lunghissimo a cui si è recentemente aggiungo anche Kevin Love. Al primo anno a Cleveland, l’ex Minnesota ha contribuito a portare la squadra ai playoff, ma ha dovuto alzare bandiera bianca per l’infortunio alla spalla sinistra patito contro Boston. A un mese dall’intervento, a cui si è sottoposto lo scorso 30 aprile, il giocatore dei Cavs ha parlato per la prima volta con i giornalisti.

Mentre si avvicina Gara 1 delle Finals contro i Golden State Warriors, Love ha fatto il punto sulle sue condizioni, non nascondendo il dispiacere per il ruolo di spettatore a cui è costretto. «Sono felice di come stanno procedendo le cose, la riabilitazione alla spalla sta andando bene e conto di essere in campo fin dalla prima partita della prossima stagione. Giovedì sarò a fianco dei miei compagni. Certo avrei preferito essere in campo, ma voglio dare il mio contributo.»

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Belinelli: «Può essere l’anno di Golden State»

belinelli currySe non ti chiami LeBron James, che si appresta a vivere le Finali NBA per la 5ª stagione di fila, non tutti gli anni puoi lottare per l’anello. Se n’è reso conto anche Marco Belinelli. Dodici mesi fa era in piena “trance” da titolo (il 31 maggio San Antonio vinceva la Western Conference grazie alla decisiva Gara 6 contro Oklahoma City), oggi è in Italia a godersi le vacanze.

In attesa di iniziare la preparazione per gli Europei con la Nazionale, il bolognese ha fatto il punto parlando con Sportmediaset. «L’anno scorso ero più impegnato in questo periodo… Abbiamo provato anche quest’anno a vincere il titolo ma non ci siamo riusciti. Peccato, siamo usciti al termine di una serie combattuta fino a Gara 7. Contro i Clippers è stata una guerra e loro l’hanno vinta con merito con l’ultimo tiro del mio amico Chris Paul. Io odio perdere e non mi è ancora passato il nervoso per come è finita. La stagione degli Spurs non è stata comunque  fallimentare, abbiamo anche avuto una striscia vincente all’ultimo mese. Purtroppo abbiamo perso l’ultima di regular season contro New Orleans e invece di chiudere al 2° posto siamo finiti al 6° e questo è stato decisivo per i playoff.»

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