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NCAA

La NCAA approva modifiche importanti riguardo ad Draft

ncaa_hsbc7dbcc981-dc55-4037-a193-8617c276655cEra un po’ di tempo che si discuteva della possibilità di operare cambiamenti nel funzionamento del draft e ieri la NCAA ha annunciato due cambiamenti radicali.

Ai giocatori verrà dato un periodo di 10 giorni entro il quale decidere se tornare sui propri passi rimuovendo il proprio nome dalla lista degli eleggibili, e quindi continuare nella lega collegiale, o se tentare definitivamente il salto in NBA. Questa scelta non pregiudicherà la possibilità di ripresentarsi l’anno successivo. Quindi in sostanza il candidato potrà provare l’ebrezza di lavorare con una squadra della massima lega e se non dovesse esserne convinto della sua decisione potrà tornare sui suoi passi senza pregiudicare la sua carriera universitaria.

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LeBron sul suo suo erede Ben Simmons: «Non mi piacciono i paragoni, ma lui è davvero bravo»

Ben SimmonsCon la stagione del basket collegiale in pieno svolgimento c’è già chi è convinto di aver trovato la prima stella assoluta del prossimo draft. Stiamo parlando di Ben Simmons, figlio d’arte di Dave ex cestista di successo in Australia, 19venne in forza ai Tiger LSU. Il colpo di fulmine col grande pubblico sarebbe scoccato nella partita contro i North Florida nella quale ha portato i suoi alla vittoria con la bellezza di 43 punti per il finale di 119 – 108.

Un tabellino incredibile se si aggiungono 14 rimbalzi, 7 assist, 5 palle rubate e 3 stoppate e solo 7 partite giocate finora. Il suo allenatore Johnny Jones conosce benissimo qual è il suo valore, così come sa benissimo che un talento del genere è destinato prima o poi a spiccare il volo:

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Kentucky ricorda i Fab Five

Adesso che il dream team (termine abusato) della storia recente di college ha trionfato, è il momento di sognare e per i ragazzi di decidere. Lo si sapeva già da un paio di anni che sarebbe stata una stagione pregiata in prospettiva Nba. Nel futuro Draft la maggior parte degli eleggibili non supererà i 2 anni di college. E i migliori arriveranno da Kentucky  (forse i primi due e sarebbe un record) ricordando in meglio la favola dei fab five di Michigan,  facendo cosi’ la vendetta del piu’ grande reclutatore del college basket, dell-uomo che New York correbbe portare sulla panchina dei Knicks.

Il paisa’ John Calipari e’ stato spesso accusato per i metodi non ortodossi di convincere i migliori prospetti d’america. “E’ uno dei momenti piu’ incredibili, se non il migliore in assoluto, nella storia di Kentucky. Ora tutti i migliori giocatori vorranno venire qui. Certo , se la Nba cambiasse la sua regola e imponesse ai ragazzi di restare piu’ di un anno al college, sarebbe piu’ giusto.”

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Kentucky vince, Davis prima scelta nel Draft

Ha vinto la squadra più forte, Kentucky, squadra imbottita di giovani talenti destinati all’Nba, mette le mani sul titolo Ncaa 2012 battendo 67-59 Kansas in una finale che sembrava chiusa fino a 5’ dalla fine, quando i Jayhawks si sono ricordati di essere specialisti in rimonte e hanno provato a dare filo da torcere alla miglior squadra del paese. Ma i Wildcats, all’ottavo titolo della loro storia, hanno alzato un muro oltre il quale gli uomini di coach Bill Self non sono riusciti ad andare, salvando la vittoria (la prima dal 1998) con difesa e rimbalzi. E consegnando a coach John Calipari il suo primo titolo davanti ai 74mila del SuperDome di New Orleans.

Kentucky: Lamb 22 (4/6 da due, 3/6 da tre, 5/6 tiri liberi), Teague 14, Kidd-Gilchrist 11. Rimbalzi: Davis 16. Assist: Davis 5.
Kansas: Taylor 19 (7/16, 1/1, 2/3 tl), Robinson 18, Johnson 13. Rimbalzi: Robinson 17. Assist: Taylor 3.

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Ncaa: le “K” in finale

Stasera si giocherà la finale 2012 del basket universitario americano che vedrà fronteggiarsi Kentucky e Kansas. I secondi hanno vinto sul filo di lana la semifinale contro Ohio State  per 64-62 con un ottimo Thomas Robinson che mette a referto 19 punti e 8 rimbalzi, coadiuvato da Travis Releford (15 punti e 6 rimbalzi) e Elijah Johnson (13 punti e 10 rimbalzi). La loro forza non è stata solamente affidarsi a loro tre, ma soprattutto frenare la stella di Ohio Jared Sullinger relegato, a fine partita, a 13 punti (5/18 dal campo) e 11 rimbalzi.

Proprio le percentuali dal campo e la difesa di Kansas hanno fatto la differenza anche perchè si sapeva che chi avrebbe vinto non era comunque la favorita alla vittoria finale. Dunque bisognava puntare molto sulla difesa e creare un gioco che potesse limitare le stelle degli avversari. Anche se sul filo di lana ma Kansas ha dimostrato, con un recupero durante il secondo tempo, di volere di più questa finale e ci è riuscita.

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Vince Calipari, applausi alla banda di Pitino

Sapevamo che la sfida tra Louisville e Kentuckynon si fermava solo alla copertina che ci aspettiamo da una “semplice” partita di Final Four. La sfida tra le Università del Kentucky non ha deluso e i due allenatori,  Calipari e Pitino, che avevano innalzato i toni prima della partita, hanno costruito due squadre solide e hanno dato vita ad una partita tesa e molto combattuta che non ci ha deluso.

Nel primo tempo è ovviamente la marea blu a prendere il sopravvento sin da subito, nonostante un Michael Kidd-Gilchrist sottotono. Ci pensano Teague e Lamb a dare le prime spinte agli Wildcats mentre la solita concretezza di Anthony Davis assicura difesa e rimbalzi ed anche qualche scatto per i fotografi, soprattutto quando utilizza tutta la sua estensione per concludere un alley-oop con il punto esclamativo, ma sempre mantenendo la solita flemma.

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Calipari vs Pitino a poche ore dall’inizio

I due coach, John Calipari e Rick Pitino, provano sentimenti reciproci che potremmo eufemisticamente definire d’odio, e tendono a non farne mistero. I due college sono separati da soltanto 75 miglia, una distanza irrisoria, che sembra creata apposta per dipingere una delle rivalità collegiali più emozionanti dopo Duke-North Carolina e forse Xavier-Cincinnati. A poche ore dalle Final Four i due hanno dato inizio ad un duello mediatico a distanza condito da dichiarazioni al vetriolo.

E se Calipari, più concentrato sul gioco della squadra, ha specificato che per lui la rivalità con Louisville passa in secondo piano rispetto all’ambito squisitamente tecnico, Rick Pitino tende a non fare prigionieri. Con i suoi Cardinals preventivamente dati per spacciati in tutti i pronostici, e avendo dunque teoricamente poco da perdere e tutto da guadagnare, si è lasciato andare in dichiarazioni che anni addietro sarebbero state sufficienti per scatenare una vera e propria guerra. “Quando una donna di Louisville sta con un uomo di Kentucky, non può che finire male“. Allo stesso modo, prosegue Pitino, “se vai a Lexington con addosso una maglia dei Cardinals, entro mezzanotte sei un uomo morto“.

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Wildcats vs Cardinals

Tutti al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans!! In America i biglietti non esistono più da mesi, ogni pub è già prenotato per assistere all’evento più importante dello sport universitario americano e secondo solo al Superbowl: le final four di basket Ncaa. Le quattro protagoniste ci sono, vediamo adesso le protagoniste della prima semifinale Louisville Cardinals vs Kentucky Wildcats.  

I Louisville Cardinals hanno buttato fuori la numero 1 del tabellone West, Michigan State, nella vittoria più tranquilla del loro cammino. Prima di loro hanno sofferto ma battuto Davidson e New Mexico e poi hanno effettutao la grande rimonta del secondo tempo contro Florida. Quest’anno hanno vinto anche il Torneo della Big East. La forza di Louisville è il gruppo, visto che ognuno può essere fondamentale in ogni momento. Ma se proprio bisogna nominare qualcuno più degli altri, allora bisogna farlo con Peyton Siva, playmaker e guida dei Cards in attacco. Non è insostituibile, ma quando lui è in campo la pericolosità offensiva della squadra è decisamente maggiore.

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Ncaa: ci siamo, final four!!

Kentucky, Louisville, Kansas e Ohio State: ecco le quattro regine del campionato NCAA 2012. Queste squadre si giocheranno il titolo universitario (sabato e lunedì prossimo) nelle Final Four di New Orleans, con l’obiettivo dello storico taglio della retina finale. Questa volta non c’è la “cenerentola” di turno, ma tutte squadre già di ottimo livello nel corso della stagione regolare e presenti nell’ultimo ranking (la peggiore era Louisville al n° 17).

I Wildcats si presenteranno da grandi favoriti, dopo un cammino impressionante nel torneo, fino all’82-70 con cui hanno regolato Baylor nella finale del South Regional, dominando ed andando avanti di 20 punti già nel primo tempo con la doppia doppia di Anthony Davis (18 punti e 11 rimbalzi). Più equilibrata la sfida tra i Jayhawks e North Carolina (senza il play Marshall): decisivo un parziale di 13-0 negli ultimi minuti con un grande Tyshawn Taylor (22 punti).

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Ncaa: ci siamo quasi, Luoisville e Ohio State

Rieccoci proiettati nella March Madness Ncaa per il gran finale. La stagione Ncaa sta finendo e comincia ad oscurare il mondo Nba.

Louisville e Ohio State sono le prime due squadre qualificate per la Final Four Ncaa di New Orleans. I Cardinals di Rick Pitino hanno battuto Florida, che si è fiocinata da sola gettando al vento una gara già vinta. I Buckeyes hanno vinto con merito su Syracuse, trascinati dalla stella Sullinger e da una difesa che ha saputo resistere alla grande profondità degli Orange di coach Boeheim. Questa sera le altre due finali: North Carolina-Kansas e Kentucky-Baylor. Andiamo a vedere nel dettaglio dei quattro Regionals cosa è successo.

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L’Ncaa meglio di Shaq e si parlerà italiano

Intanto il mondo Ncaa va avanti e sta proponendo un campionato molto equilibrato, come spesso accade, e dei numeri che potrebbero fornirci delle valutazioni molto importanti. Andiamo con queste pillole interessanti.

Sembra incredibile, ma a guidare la nazione nel conto vinte-perse, al momento il college della Ohio Valley Conference, Murray State, E’ l’unico ad aver ancora il secondo parametro a quota zero, visto che Syracuse ha abdicato contro Notre Dame la striscia delle 20 vittorie consecutive incassando il primo smacco stagionale.
Fatale agli arancioni è stato il Joyce Center, casa di Notre Dame e campo mai facile, soprattutto quando la paura ti attanaglia costantemente, come si prefigge ad una squadra che deve ancora subire la prima sconfitta.

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Ranking NCAA

Ottava settimana di NCAA: non cambiano i nomi delle squadre presenti nel ranking. Ci sono state tante sfide al vertice in questa settimana di fine anno, solo quattro squadre sono riuscite a conservare l’imbattibilità, alcune agevolmente, altre a fatica.

Syracuse si conferma la migliore, North Carolina torna sul podio, Ohio State perde contro la ormai certezza Indiana, mentre crollano le quotazioni dei Cardinals di Pitino.

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