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Mercato

Il presidente dei Pacers: «Le parole di Paul George sono state un pugno allo stomaco»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mPaul George è stato chiaro con la società subito dopo l’eliminazione agli ultimi playoff. Vuole giocare per vincere e se questo non è possibile ai Pacers, vuole cambiare. Sembra che a Indiana, almeno a breve termine, non ci sia un progetto che ambisce al titolo e quindi George ha dichiarato pubblicamente che al termine della stagione 2017/18 cambierà squadra, strizzando l’occhio ai Lakers.

Ovviamente dal minuto successivo alle sue parole praticamente ogni squadra NBA si è presentata alla porta dei Pacers per provare a prenderlo subito, ma fino ad oggi nessuno ha convinto società e giocatore.

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Butler ai Timberwolves per LaVine e Dunn, l’unica sorpresa della notte del Draft

Markelle FultzTutto è andato come da previsioni, i Philadelphia 76ers con la prima scelta al Draft 2017 hanno scelto il play dalla DeMatha High School Markelle Fultz. Esattamente il motivo per il quale hanno scambiato la terza scelta con la prima dei Boston Celtics, che (sempre come da previsioni) hanno scelto Jayson Tatum, un giocatore più versatile, che può giocare da 3 o da 4, quindi più funzionale al progetto rispetto a Fultz, che rischiava di essere solo un sostituto di Isaiah Thomas.

Nel mezzo i Lakers hanno scelto alla seconda chiamata Lonzo Ball, il giovane più chiacchierato, forse più per l’esuberanza del padre che per meriti, ma sicuramente uno dei pochi talenti presenti a questo Draft.

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Il salary cap è di 2 milioni inferiore alle previsioni, Cavs e Warriors nei guai?

adam silverLa NBA ha inviato a tutte le squadre una nota in cui rende ufficiale la cifra del nuovo salary cap, per la stagione 2017/18. 99 milioni la somma che le squadre sono tenute a non superare, quindi di 2 milioni inferiore a quella stimata in aprile. La luxury tax (somma che le squadre possono arrivare a spendere, comprese le eccezioni legate ai rinnovi) passa da 121 milioni a 119.

La formula che la NBA utilizza per calcolare il salary cap si basa sui ricavi della lega nella passata stagione e a farli diminuire sembra essere stato il basso numero di partite nei playoff.

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Knicks pronti a scambiare Porzingis, Jackson: «Devo pensare al futuro della squadra»

Kristaps Porzingis KnicksUna delle poche note liete delle ultime due stagioni dei Knicks è l’esplosione del talento di Kristaps Porzingis. Arrivato a New York come quarta scelta assoluta al Draft del 2015, si è piano piano conquistato la credibilità dei tifosi e delle altre squadre NBA, nonostante le tante critiche nei confronti di Phil Jackson al momento della chiamata.

Dopo l’ennesima stagione deludente e la battaglia mediatica tra Jackson e Carmelo Anthony, l’atmosfera ai Knicks si è fatta tesa e ora la società sta valutando di rivoluzionare nuovamente la rosa, a iniziare dal suo pezzo più pregiato.

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Jimmy Butler fa sapere ai Cavs di voler restare ai Bulls, i Clippers provano a scambiare DeAndre Jordan

Jimmy-ButlerI nomi protagonisti del mercato continuano ad essere quelli di Jimmy Butler e Paul George. Per George sembra già scritto un futuro in gialloviola dalle parti di Los Angeles e quindi gli interessi delle squadre top della lega sono virati tutti su Butler. Il numero 21 dei Bulls è il primo obiettivo dei Cavaliers, che stanno provando a fare spazio nel roster per prenderlo subito.

La novità delle ultime ore è però la volontà di Butler di non muoversi da Chicago. Nonostante le voci confermino che il suo tempo a Chicago sia scaduto (dando per quasi certo un suo trasferimento ai Celtics o ai Cavaliers), sembra che sia arrivata ai Cavs la comunicazione direttamente dall’entourage del giocatore: Butler vuole restare ai Bulls, almeno per un altro anno.

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Prime trade concluse: Belinelli ad Atlanta per Howard, D’Angelo Russell a Brooklyn per Brook Lopez

belinelli_hornetsPrimi giorni di mercato NBA e primi affari conclusi. Nella serata di ieri è infatti arrivata l’ufficialità della trade tra Hawks e Hornets. Si trasferisce ad Atlanta il nostro Marco Belinelli, in compagnia di Miles Plumlee, in cambio di Dwight Howard; nell’affare gli Hawks ricevono la 41esima scelta al Draft e cedono la 31esima.

Un’operazione che ha sorpreso tutti, soprattutto uno dei diretti interessati. Howard si era appena messo a rispondere su Twitter alle domande dei tifosi proprio riguardo al mercato, ma mentre era impegnato coi primi tweet è arrivata la notizia dello scambio. Nonostante una stagione non esaltante Howard sembrava aver trovato il buon umore ad Atlanta, sua città natale, ma è prossimo al quinto trasferimento in 7 anni.

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Wade e Gasol si tolgono dal mercato, Butler vuole i Cavs, Lakers pronti a sacrificare Russell

butler-wade-bullsIl mercato NBA entra finalmente nel vivo, per ora con operazioni per così dire di “preparazione”. Per il vero e proprio caos dobbiamo aspettare la notte del Draft (22 giugno) e soprattutto l’inizio del mercato dei free agent (1 luglio). Ora però i giocatori che hanno sul contratto un’opzione per il rinnovo devono prendere una decisione, molte volte dettata dal puro e semplice guadagno, ma spesso anche basata sui piani futuri delle rispettive franchigie.

Il primo tra le grandi squadre a “muovere” è stato Kevin Durant, che ha deciso di non sfruttare l’opzione per il prossimo anno per permettere agli Warriors di investire più soldi nei contratti degli altri free agent in rosa (Curry, Iguodala e Livingston soprattutto).

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Durant pronto a ridursi lo stipendio per far rimanere Iguodala

durant finals 2017Evidentemente Kevin Durant ci ha preso gusto e non vuole fermarsi al primo titolo in carriera. La notizia delle ultime ore è che l’ex Thunder avrebbe deciso di rinunciare all’opzione del contratto per il prossimo anno, liberandosi come free agent e potendo così firmare una nuova estensione, con tutta probabilità di una sola stagione, a una cifra inferiore.

Il motivo è semplice: permettere ai Golden State Warriors di non smembrare il roster campione in carica e puntare così al terzo anello in 4 anni. Il primo tra i giocatori a trattare il rinnovo è Andre Iguodala, MVP delle Finals del 2015, che potrebbe arrivare a guadagnare fino a 20 milioni a stagione, ma evidentemente non agli Warriors.

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George lascerà i Pacers e vuole i Lakers, i Cavs provano a inserirsi e gli store regalano i suoi prodotti

george loveSembra che sia arrivata al termine l’avventura di Paul George ai Pacers. Anche se pubblicamente il numero 13 ha detto di voler restare ad Indiana per la prossima stagione, fonti a lui vicine hanno rivelato ai media americani l’intenzione di non rinnovare il contratto (in scadenza nel 2018) e di affrontare il mercato da unrestricted free agent. Le stesse fonti hanno precisato che la volontà è quella di considerare per prima l’offerta dei Lakers.

I Lakers, che avevano provato a prenderlo già nella precedente sessione invernale di mercato, devono guardarsi dalla concorrenza dei Cavaliers.

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I Celtics cedono la prima scelta ai 76ers: Markelle Fultz a Philadelphia e un big a Boston

Markelle FultzI Boston Celtics sono i padroni del mercato NBA, per il momento concentrato sui giovani. Grazie alla ormai famosa trade del 2013 tra Celtics e Nets, quella che ha portato a Brooklyn Paul Pierce e Kevin Garnett, i verdi hanno la possibilità di chiamare per primi al prossimo Draft, ma a breve è atteso l’annuncio ufficiale della cessione della prima scelta assoluta in favore dei 76ers.

Philadelphia, una delle squadre più giovani e promettenti della NBA, ha messo gli occhi su Markelle Fultz, guarda della University of Washington, che è dato da molti come il più interessante tra i nomi del Draft ed è fresco di contratto con la Nike.

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Paul George conferma: «Per il momento non mi muovo da Indiana»

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mI tifosi dei Pacers possono tirare un sospiro di sollievo almeno per il momento. Stando a sentire le ultime parole di Paul George non ci sarebbero cambiamenti di alcun tipo in vista ed il suo futuro sarà legato ancora per un bel po’ di tempo ad Indiana.

George rischia di essere infatti uno dei free agent più succulenti già dalla fine della prossima stagione se non dovesse arrivargli una proposta di rinnovo in grado di soddisfare le sue richieste e pretese economiche. Inutile dire che in una situazione del genere la stampa si sia buttata a capofitto iniziando ad alimentare le voci di un avvicinamento nientemeno che ai Cavs, pettegolezzi seccamente smentiti d’altra parte dal diretto interessato che in un’intervista ad ESPN ha addirittura pregato i giornalisti di smettere di alimentare tutte queste notizie false:

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I Clippers vogliono raggiungere gli Warriors: Jerry West, un nuova arena e forse addirittura LeBron

Steve Ballmer clippersOramai l’obiettivo delle franchigie NBA è dichiarato: costruire una super squadra che possa contestare il dominio dei Golden State Warriors. Anche il Commissioner Adam Silver l’ha detto: «Spetta alle altre squadre migliorare per raggiungere il livello dei campioni».

Uno dei proprietari più ambiziosi dell’intera lega è Steve Ballmer, che vuole portare i suoi Clippers nell’élite della NBA, avendo già soverchiato le gerarchie di Los Angeles. Il progetto costruito intorno a Chris Paul non ha portato i suoi frutti, almeno per i primi anni e molti si chiedono se è arrivato il momento di una rivoluzione del roster, magari partendo da qualche cessione eccellente.

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