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Eurolega

Immenso Olympiacos abbatte l’armata russa del Cska

Carisma, spettacolo e rivalità, tutto questo ieri era presenta ad Istanbul, nelle finali di Eurolega. Non si parla di una partita sola, si parla di quella del terzo posto, vinta dal Barcellona che batte il Panathinaikos 74-69 zeppe di riserve, ma soprattutto di un’immensa finale che rispecchia veramente in tutto lo spirito, la volontà, la tecnica e l’istinto dei giocatori europei. Un’intensità spaventosa mai vista, uno scontro tra due idee di gioco, tra la stra favorita russa e i vecchi campioni greci. Ha vinto Davide e Golia, Olympiacos vs Cska Mosca 62-61 si lecca le ferite di una partita che aveva già vinto. Ma andiamo con ordine.

Sugli spalti la finale inizia molto prima del fischio d’inizio con lancio di fumogeni tra gli ultras greci del Pana e quelli dell’Olympiacos, si assiste all’entrata di 7000 russi tutti assieme, si cominciano ad inneggiare i propri idoli. I pochi supporters blaugrana del Barca si guardano attorno quasi esclusi da tutto quello che sta succedendo. Si rischia, durante la finale per il terzo posto, un danno importante quando un fumogeno arriva in campo vicino ai piedi del centro senegalese del Barcellona, N’dong, ma tutto va avanti senza ulteriori problemi.

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Eurolega: grande spettacolo, Kirilenko in finale

Presi dai playoffs Nba non dimentichiamo comunque il momento più importante dell’anno per il basket europeo: le final four di Eurolega. Quattro le squadre impegnate in semifinali e finali da brividi, 4 partite in 3 giorni. Panathinaikos, Barcellona, Cska Mosca e Olympiacos.

I campioni in carica, la squadra più titolata negli ultimi anni, la più forte quest’anno e quella più forte fisicamente. Insomma gli ingredienti ci sono tutti per assaporare un’emozione incredibile. Si affrontano talenti sopraffini, molti prospetti Nba e giocatori che hanno vissuto in America per anni nelle franchigie Nba. Il livello è altissimo anche se i punteggi rimangono tremendamente bassi grazie alle difese e alle tattiche esasperate di Obradovic (Pana), Kazlauskas (CSKA), Ivkovic (Oly) e Pascual (Bar).

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Kirilenko alle final four, Siena fuori

23 punti e 8 rimbalzi, questo il bottino di Andrei Kirilenko nell’ultima partita del Cska Mosca che ha permesso alla squadra di eliminare Bilbao (71-73) e accaparrarsi le final four raggiungendo il Barcellona già qualificato. Il transfugo russo, proveniente daglil Utah Jazz che ha deciso di rimanere in europa, è decisivo per le sorti dei moscoviti che si aggrappano a lui e a Krstic per dare la spallata decisivi ai tenaci spagnoli.

AK47 è un giocatore capace di fare tutto in campo, ma soprattutto di essere utile alla squadra. Qui in Europa è molto più prolifico rispetto alla sua carriera negli Jazz, ma il gioco europeo , più difesa e contropiede, gli permette di dare il meglio. Il suo gioco è questo e lo esalta, innesca quelle due armi micidiali che rispondo ai nomi di Nenad Krstic e Ramunas Siskauskas (13 punti). Loro sono i favoriti alla vittoria finale.

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Barcellona ok, Siena male

I quarti di finale di eurolega hanno già, dopo 3 partite, un verdetto: il Barcellona ritorna alla final four! Martedì ha battuto con un rassicurante margine l’Unics Kazan per 56-67 vincendo la serie con un netto 3-0. Certo la potenza del Barcellona, soprattutto nel settore dei lunghi con Vazquez, Ndong, Lorbek e Perovic, non ha eguali in europa, ma la serie non si presentava comunque facile. Insomma in Europa tutte le partite non sono scontate, qui le difese sono agguerrite fin dal primo secondo, non ti lasciano respirare.

Il Kazan ha provato a resistera all’armata spagnola con il solito Domercant (19 punti alla fine), ex di Siena, talento purissimo ma all’Unics predica nel deserto. Il Barca risponde con l’immenso Navarro che nella sua peggior stagione riesce a sfoderare le unghie proprio nel momento decisivo, 23 punti e grande carisma in campo, “Re Juan Carlos” (così appellato) quando prende palla è tutta un’altra cosa!

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La March madness europea

La Montepaschi Siena riscatta la sconfitta in gara 1 e riesce a far valere il fattore campo sconfiggendo in volata l’Olympiakos. Vittoria molto importante per i toscani ai quali almeno per arrivare alla quinta partita serve la non banale impresa in uno dei due prossimi incontri nella tana degli Ateniesi.

La partita è stata intensa, come e più di gara 1, ed ha ricalcato a tratti le fasi di gioco del match precedente. Siena, dovendo riscattare la sconfitta di mercoledì sera, dopo un inizio in cui ha sofferto la qualità dei lunghi ospiti, Antic e Hines (15 pts), ha innestato la marcia alta. Grazie ad un Lavrinovic in palla (18 pts) agli ottimi Thornton e Moss, capaci di anestetizzare sull’esterno il temibile Spanoulis, ed un ottimo Rakocevic (13 pts), Siena carica di falli i lunghi greci e piazza un break importante concretizzatosi sul + 13 (37-24) al 14′ e chiudendo, solo per il ritorno dei greci, sul + 6 (48-42).

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Finale Spagna-Francia: Pau vs Tony

È finalmente arrivato il momento: domani sera, alle ore 20.00 italiane (le 21.00 in Lituania) dalla Kaunas Arena uscirà il verdetto finale di questi emozionanti Campionati Europei di basket 2011. E solo una, tra Francia e Spagna, potrà salire definitivamente sul gradino più alto del podio europeo.

Potrebbe essere la prima volta assoluta della Francia, allenata da Vincent Collet, che come massimo risultato, in 33 partecipazioni ad Eurobasket, ha ottenuto solo un argento nel 1949. Oppure potrebbe essere la seconda volta consecutiva (e generale) per la Spagna di Sergio Scariolo, dopo il trionfo di 2 anni fa in Polonia.

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Vedete Lituania – Serbia, ne vale la pena!

Lituania vs Serbia…….. campionati europei 2011.
Segnatevi questa partita e capirete perchè l’Nba ha qualcosa da imparare dal basket europeo.
Amiamo le grandi giocate, ma i lituani sono stati veramente una squadra totale, presente in ogni centimetro del parquet.

Ecco a voi l’intera partita che ha stupito i più grandi osservatori americani. Valenciunas su tutti, 19 anni promessa mondiale!!

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Il Panathinaikos di Obradovic vince l’Eurolega 2011

Per i greci è la sesta Eurolega ed è un successo meritato per quanto visto in campo. Il Panathinaikos ha vinto con le sue solite armi, una difesa ermetica che ha mandato gli avversari dove voleva, un Diamantidis (16 punti e 9 assist e titolo di Mvp della finale) leader su due lati del campo e un roster profondissimo in cui sono state tante le prime punte nel corso della partita, dallo stesso Diamantidis a Sato, che nel terzo periodo ha scavato il break decisivo, a Batiste e Nicholas due americani atipici che hanno sposato da tempo il sistema Obradovic.Il piano partita del Panathinaikos prevede di raddoppiare continuamente Schortsianitis (4 punti in 14′) e riempire l’area sfidando gli avversari a tirare da fuori, mentre il Maccabi non riesce a disinnescare il pick and roll di Diamantidis. Trovando i primi canestri dall’arco, gli israeliani mettono il naso avanti (13-11) a metà primo quarto con due triple di Pnini (8).

Obradovic decide che è il momento di spendersi anche Batiste (18 punti in 23 minuti) e la partita cambia immediatamente con la schiacciata dell’americano e la sua difesa per il 18-13 greco. Con Schortsianitis ed Hendrix già gravati di due falli, i lunghi del Panathinaikos prendono il sopravvento su due lati del campo e al primo intervallo i verdi sono in vantaggio 22-15 anche perché Diamantidis ha la situazione sotto controllo (7 punti).Il Maccabi (1/10 da due nel primo quarto) non riesce ad entrare in area e si sorregge su un grande Eidson (17 e 7 rimbalzi) per rimanere in scia (25-22). Calathes gioca un’altra partita molto solida, ma con Diamantidis e Batiste in panchina il Panathinaikos fatica e due triple di Blu (14) riportano il Maccabi a -1 (31-30). All’intervallo è 33-30, con gli israeliani in partita grazie al 6/13 da tre che compensa il 4/21 da due in un’area resa inaccessibile dalla difesa di Obradovic.Il primo canestro di Schortsianitis, dopo quattro punti di Pargo (12 e 9 assist), dà il vantaggio al Maccabi 36-35 in avvio di ripresa ma il terzo fallo costringe il greco in panchina.

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I gialli del Maccabi in finale

Come volevasi dimostrare, i forti, preparati e potenti israeliani battono, anzi abbattono gli spagnoli del Real Madrid.
Partita che ha avuto senso nei primi 2 quarti, ma nel terzo quarto il Maccabi ha avuto la capacità di creare un solco non più rimarginabile, grazie ad Eidson, Baby Shaq e Pargo sono andati sopra di 10 e da li non hanno più dato l’opprtunità al Real di rientrare, anzi con un parziale di 12 a 2 in apertura del quarto quarto ha chiusa la pratica. Gli ultimi minuti solo garbage time.

David Blatt, allenatore capo del Maccabi Tel Aviv, vecchia conoscenza del campionato italiano (allenò la Benetton del dopo Messina) ha portato una squadra ben preparata a dare un lezione di gioco al Real Madrid di Molin, allenato però per quasi tutta la stagione dal nostro Ettore Messina. Purtroppo il Real è ancora troppo giovane, ha dei prospetti interessantissimi (Tomic e Mirotic) ma che sono ancora in divenire. Non credo che aspetteranno per esplodere anche in campo continentale, ma per ora l’esperienza del Maccabi ha il sopravvento.

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Siena fuori

Peccato peccato peccato.
Siena ha perso la semifinale 77-69 contro un Panathinaikos che ha saputo recuperare, andare avanti nel punteggio e mantenere restando sempre avanti di almeno 4 punti. Non possiamo dire che Siena non ci abbia provato, ma ha avuto percentuali da 3 punti veramente bassissime (12%) e pochissima circolazione di palla in attacco.

Nel terzo quarto, sotto di 12, Pianigiani si è inventato un pressing a tutto campo che ha creato confusione ai greci che, in pochi minuti, hanno perso 5 palloni. Il problema è che non ottimizzato queste palle rubate ma ha ottenuto pochi punti. Moss è stato deleterio come Lavrinovic (in Europa non è quasi mai decisivo, anzi), solo Kaukenas ci crede fino alla fine con un gioco da 4 punti che ci ha fatto gridare, insieme a lui, per un possibile recupero (-6).

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Eurolega: Final four

Non c’entra molto con il nostro sito, ma non possiamo non fare un racconto sull’Eurolega 2010-2011 visto che la compagine (e non franchigia ahimè!) italiana della MOntepashi Siena sta in questo momento giocando la semifinale che potrebbe regalargli domenica la finale di Eurolega.

Siena è l’unica squadra italiana che, oltre al dominio in campionato da un pò di anni, si sta comportando ottimamente anche in questa Eurolega che, dopo averla sfiorata più volte, potrebbe approfittare dell’occasione datagli anche dal fatto che il Barcellona (campione uscente) non è presente.

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