Get Adobe Flash player

Westbrook è l’MVP 2017: «Non ce l’avrei fatta senza la mia famiglia»

westbrook mvpNella prima serata in stile “Notte degli Oscar” Russell Westbrook riceve il premio Most Valuable Player per la stagione 2016/17. Proprio nell’anno in cui ha superato il record di triple doppie di Oscar Robertson ed è riuscito, come solo Robertson prima di lui nella storia NBA, a terminare la regular season con una tripla doppia di media: 31,6 punti, 10,7 rimbalzi e 10,4 assist.

Superata la concorrenza di James Harden, secondo con 753 punti contro gli 888 di Westbrook, e di Kawhi Leonard, terzo con 500 punti. Il premio di MVP torna ad Oklahoma City dopo il successo Kevin Durant nel 2014 e i successivi due consecutivi di Stephen Curry.

Una stagione da incorniciare per Westbrook, iniziata con la dolorosa separazione da Durant, passato agli Warriors, ma scandita da una serie di record che forse sono irripetibili, con la ciliegina sulla torta della miglior annata per percentuale da tre: 34,3%.

Un premio che Westbrook ha sempre detto di voler condividere coi compagni e a loro va il primo ringraziamento appena ricevuto. I Thunder presenti sono stati invitati sul palco, proprio alle sue spalle, e lì sono rimasti per tutto il discorso:

«Ringrazio i compagni, i tifosi in tutto il mondo, ma soprattutto quelli di OKC. Ringrazio il coach e tutto lo staff e perfino i giornalisti. Non avrei mai pensato di dovervi ringraziare, ma grazie di avermi votato».

Dopo i ringraziamenti di rito la voce si fa più commossa e gli occhialetti fanno spazio alle lacrime: «Non avrei voluto piangere però… Devo tutto ai miei genitori, al modo in cui mi hanno cresciuto, lavorando molto e spingendomi a dare sempre il massimo in palestra e in ogni singola partita. Avete fatto tutto il possibile perché io e mio fratello potessimo avere quello che desideravamo. Senza di voi e tutta la famiglia non sarei mai potuto arrivare fin qui».

«Sono così felice di avere te come fratello. Sono troppo fiero e non per il master appena conseguito, ma per l’uomo che sei oggi. Mi sei stato vicino e mi hai scritto dopo ogni singola partita per spingermi a fare sempre meglio».

«Per concludere voglio ringraziare la mia bella moglie. Ogni volta che torno a casa, dopo una bella o una brutta partita, mi basta guardare il tuo sorriso e tutto si risolve. Mi hai regalato un fantastico figlio e non posso ringraziarti abbastanza per questo».

Russell Westbrook entra quindi nel club degli MVP NBA, in compagnia di tutti i mostri sacri della storia di questo sport. Molte le polemiche sui criteri di scelta per questo premio, ma alla fine, calcolando la storia di questa stagione e il modo in cui l’ha giocata, ci sentiamo di dire che sia meritato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche