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Warriors in coro: «La sconfitta dello scorso anno brucia ancora, non pensiamo al record»

curry green warriorsCon una ottima regular ed un en plein tra playoff e finals non è certo difficile capire perché i fan degli Warriors stiano iniziando a credere che il risultato finale potrebbe anche portare ad un pesantissimo 4 – 0 contro i Cavs. Che significherebbe in parole povere aver lavato l’onta dello scorso anno dimostrando di essere anche grazie all’anello i più forti in assoluto.

Troppo ottimismo e ancora due gare sicure da disputare, ma è normale che i tifosi in occasioni come queste corrano un po’ troppo con la fantasia. Chi invece rimane coi piedi saldamente per terra sono, guarda caso, proprio i protagonisti di questa volata che, al momento, vogliono solo pensare a gara tre come ha riconosciuto Draymond Green ieri, per cui la lezione del 2016 brucia ancora:

«La scorsa stagione facemmo l’errore di girare intorno alle 73 vittorie da record in regular. È finita che ci siamo preoccupati della cosa sbagliata. Tutto questo non conta e anche se sarebbe molto bello e noi fossimo in grado di farlo non penso che se dovessi parlare di questo campionato mi soffermerei sulle 16 vittorie delle finals. Mi limiterei a dire molto più semplicemente che abbiamo vinto il titolo. Alla fine importa solo questo».

Scaramanzia o cautela? Impossibile saperlo con certezza, e, anche se è vero che basterebbe solo un’altra vittoria per ipotecare quasi del tutto il campionato, è pur vero che in una piazza come la Quicken Loans Arena sottovalutare i Cavs sarebbe un errore imperdonabile.

Come del resto sanno bene tanto Curry – «non stiamo assolutamente cercando questo, siamo solo concentrati su gara tre, che per noi storicamente è sempre stata difficile, e sulla trasferta […] ne abbiamo parlato tutti insieme e siamo d’accordo che 16-0 ci interesserà solo in caso di match decisivo». – che Steve Kerr. Nonostante la distanza forzata dai campi per via dell’infortunio anche il coach ha voluto dire la sua chiarendo di non aver mai né parlato né pensato a questo genere di risultati, avendo la testa proprio altrove:

«Al momento vogliamo arrivare a quota 15, non abbiamo mai parlato di 16. Sarebbe un miracolo riuscire a vincere ora. E questo lo diciamo perché ricordiamo bene cosa è successo l’anno scorso. Abbiamo imparato la lezione».

Aspirazioni legittime, per carità di Dio, solo lasciateci dire che tutta questa umiltà stride un po’ col trash talking della vigilia delle finals e di cui proprio Green è un maestro. È chiaro che ad Oakland ci stiano facendo la bocca e che non preferiscano parlare per non fare figuracce, memori dello scorso anno, come del resto è evidente che LeBron e compagni faranno di tutto per ribaltare – o almeno tentare – la serie. Comunque vada quindi gara tre sarà indimenticabile.

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