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Irving è chiamato al riscatto: «Siamo sfavoriti ma possiamo ancora giocarcela»

kyrie-irvingA poche ore da gara tre delle finals in tanti si interrogano sul perché i Cavs stiano faticando così tanto. Ed in molti hanno pure la risposta che è quasi scontata nella sua semplicità: a Cleveland è come se stessero giocando con un cestista di meno e questo è ovviamente Kyrie Irving.

Numeri alla mano, confrontandoli con quelli del compagno LeBron (57 punti, 26 rimbalzi, 22 assist, 3 stoppate, 3 rubate) e degli Avversari Curry (60, 16, 21, 0, 4) e Durant (71, 22, 14, 5, 3), è evidente che Irving (43, 5, 9, 1, 2) stia molto al di sotto delle sue possibilità.

Queste le parole di Irving in vista di Gara 3: «Loro hanno approfittato del vantaggio del campo, lo sappiamo. Siamo sotto 2 a 0 ma torniamo a casa. Dobbiamo giocare sapendo di essere in grande svantaggio, ma sappiamo bene di cosa siamo capaci e lotteremo nonostante tutte le difficoltà».

Per carità, criticare quando si è fuori dal campo e soprattutto non si ha di fronte un avversario come Klay Thompson è sempre facile. Ma è vero che l’assenza del suo potenziale si sente, eccome se si sente. Se i Cavs vogliono tentare di riaprire la serie non possono solo contare quindi su LeBron, Irving è avvisato.

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