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Brogdon, D’Antoni, Draymond Green e Antetokounmpo, ecco i vincitori di tutti i premi NBA

brogdon rookie of the yearTanti i premi consegnati nella notte degli NBA Awards, andata in scena a New York City. La serata si è aperta con l’annuncio dei quintetti difensivi, che vedono Draymond Green come il più votato e vincitore per la prima volta in carriera del Defensive Player of the Year.

È il quinto nella storia NBA ad esser stato eletto difensore dell’anno nella stessa stagione in cui ha vinto l’anello, dopo Michael Cooper (Lakers 1987), Dennis Rodman (Pistons 1990), Hakeem Olajuwon (Rockets 1994 e 1995) e Kevin Garnett (Celtics 2008).

«È un premio che va a un giocatore, ma ce ne sono sempre 5 insieme in campo. Non avrei mai potuto vincerlo senza i miei compagni», ha detto Green, che si è preso qualche critica dai fan per la giacca da smoking celeste abbinata a dei pantaloni corti e mocassini.

L’unico Rookie of the Year in maglia Bucks era fino a ieri notte un certo Kareem Abdul-Jabbar (1970). Malcolm Brogdon supera la concorrenza dei due 76ers Dario Saric e Joel Embiid e si aggiudica il premio. Dal 1966 nessun giocatore non selezionato al primo turno del Draft (Brogdon è stato scelto dai Bucks alla 36esima chiamata del secondo round) era riuscito in questa impresa. Inoltre è il primo a vincerlo pur non essendosi aggiudicato alcun Rookie of the Month.

«È un riconoscimento che voglio dedicare a tutti i giocatori trascurati, scelti al secondo giro. Per tutti quelli che sono esclusi, ma che lottano per arrivare dove vogliono».

Duplice riconoscimento per gli Houston Rockets, che falliscono la tripletta visto il secondo posto per l’MVP di James Harden, ma che possono festeggiare Mike D’Antoni, che vince per la seconda volta il Coach of the Year (il primo nel 2005 coi Suns) e Eric Gordon, che si aggiudica il premio come miglior sesto uomo.

Il Most Improved Player non poteva che essere il naturalizzato greco Giannis Antetokounmpo. “The Greak Freak” è il primo dal 1973-74 (anno in cui steal e stoppate sono entrate ufficialmente nelle statistiche) ad essere il leader della propria squadra in ogni categoria: punti (22,9), rimbalzi (8,8), assist (5,4), stoppate (1,9) e steal (1,6).

Premio alla carriera per il leggendario Bill Russell, che ha condiviso il palco con i più grandi lunghi della storia NBA e ha confessato loro: «Potrei ancora rompervi il c**o».

Monty Williams ha ricevuto il primo Sager Strong Awards e gli altri vincitori sono stati: Bob Myers (Warriors) dirigente dell’anno, Isaiah Thomas (Celtics) Community Assist award, Kemba Walker (Hornets) Sportsmanship award e Dirk Nowitzki (Mavericks) Teammate of the Year.

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