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Accadde oggi: 15 giugno, il titolo per Belinelli e non solo

nbaitalianews belinelli spurs 2014Anche il 15 giugno è una data da titoli. Ben 4 quelli assegnati, tutti nel nuovo millennio. Con uno a emergere sugli altri per il pubblico italiano: quello conquistato da Marco Belinelli, nel 2014, con San Antonio. Sempre Spurs, Pistons e Lakers i vincitori degli altri anelli.

Il viaggio nel tempo parte dal 2001. I Lakers di Bryant bissano il titolo dell’anno prima e stroncano in finale le velleità dei 76ers dell’mvp Allen Iverson. Philadelphia va sull’1-0 poi ne perde 4 di fila, l’ultima in casa, proprio il 15 giugno. Los Angeles vince 108-94 con le doppie doppie di Kobe (26 punti e 12 rimbalzi) e Shaq (29 punti e 13 rimbalzi). E’ il trionfo numero 13 per la franchigia.

Nel 2003 si festeggia ancora a Ovest. Dopo i 3 trionfi Lakers, tocca a San Antonio bissare il primo storico anello del 1999. Ci sono ancora Duncan e Robinson, ma soprattutto sono arrivati Parker e Ginobili. Le Finals sono combattute e ci vogliono 6 gare per stroncare le velleità dei New Jersey Nets. L’ultima in Texas, vinta 88-77 con tripla doppia di Duncan: 21 punti, rimbalzi, 10 assist e 8 stoppate per suggellare il doppio titolo di mvp.

Un anno dopo, nel 2004, si torna a gioire a Est. Los Angeles ci riprova ma trova sulla sua strada i Pistons. Detroit torna per un anno a rinverdire i fasti di inizio anni ‘90. Le Finals si chiudono sul 4-1 e il 15 giugno si può festeggiare in casa, davanti ai propri tifosi. Finisce 100-87 con 18 punti e 22 rimbalzi di Ben Wallace e 14 punti di Billups nominato miglior giocatore delle finali.

Per rivedere un altro 15 giugno di feste, bisogna fare un salto di 10 anni. E ne vale la pena perché anche l’Italia entra nella storia dell’NBA, grazie a Marco Belinelli che dà il suo contributo al 5° titolo dei San Antonio Spurs. In finale battuti i Miami Heat di LeBron James in 5 gare. L’ultima in casa, nettamente, 104-87. Kawhi Leonard mette la firma con 22 punti e 10 rimbalzi e diventa mvp. Parker, Duncan, Ginobili e Mills vanno in doppia cifra. L’azzurro finisce con 4 ma è un lasciapassare per la storia dello sport di casa nostra!

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