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Accadde oggi: 13 giugno 1997, Kerr stende i Jazz e regala il titolo ai Bulls

nbaitalianews jordan kerr 1997Ieri un titolo da allenatore, il secondo, alla guida dei suoi Golden State Warriors. Venti anni fa oggi, uno da giocatore con i Bulls. Steve Kerr  l’attitudine a vincere ce l’ha scritta nel dna. Il 13 giugno del 1997 è suo il canestro che decide Gara 6 e le intere Finals contro gli Utah Jazz: piazzato dalla lunetta dopo l’ennesima magia di Michael Jordan, successo 90-86 e a Chicago è di nuovo festa.

Quando Jazz e Bulls si ritrovano davanti, tutti hanno ancora negli occhi quello che Jordan ha fatto 2 giorni prima. In Gara 5, con le rivali in parità sul 2-2, ha messo 38 punti. Cosa da poco per uno come lui. Se non fosse che l’ha fatto dopo un’intossicazione alimentare che lo ha lasciato in dubbio fino a pochi minuti dalla palla a 2.

Avanti 3-2 e dopo aver espugnato Salt Lake City, i Bulls hanno l’occasione di chiudere i conti e portare a casa il secondo titolo consecutivo, il quinto della storia. Utah parte forte e resta avanti in pratica tutta la partita. Chicago rimonta nel finale e trova la parità. A 30 secondi dalla fine è 86-86. Jordan calamita su di sé mezza difesa avversaria e scarica per Kerr che mette dentro dalla lunetta, praticamente senza marcature. Le Finals si chiudono qui perché con 5 secondi da giocare i Jazz hanno il destino segnato. Perdono anche l’ultimo possesso e Kukoc appoggia a canestro l’ultimo pallone della stagione: 90-86 e la storia è scritta.

Kerr e Kukoc chiudono a 9 ma il peso specifico è tanto superiore. Pippen finisce a 23, Jordan a 39 punti, 11 rimbalzi e 4 assist, l’ultimo dei quali da tramandare ai posteri. Agli ospiti non bastano i 21 dell’mvp di stagione Karl Malone, i 18 di Hornacek, i 17 di Russell e i 13 di Stockton. L’appuntamento con la gloria è di nuovo rimandato. E un anno esatto dopo, anche il nuovo tentativo andrà a sbattere contro il muro dei Bulls.

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