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Washington pareggia la serie con Boston, Wall ci crede e Thomas critica gli arbitri

R2G4_05072017_Celtics_Wizards_Babineau_0578Gli Washington Wizards non sono facili da affrontare e se i Boston Celtics vogliono conquistare la finale di Conference devono evitare i blackout che troppo spesso li hanno colpiti in questa serie. Anche in Gara 4, vinta dagli Wizards 121 a 102, i Celtics hanno concesso un parziale di 26-0, a metà del terzo quarto, che li ha praticamente messi fuori dalla partita.

Troppe palle perse e canestri presi in contropiede per i Celtics. Coach Brad Stevens ha fatto capire chiaramente che proprio quelle sono le situazioni da evitare: «Sarebbe meglio calciare la palla in tribuna, piuttosto che perderla e permettere loro di correre».

Il miglior marcatore degli Wizards è Bradley Beal con 29 punti, ma il trascinatore e leader di questa squadra è John Wall, con 27 punti e 14 assist. Proprio il play a fine partita si è detto tranquillo e convinto di poter eliminare i Celtics: «Ci sentiamo in controllo. Siamo convinti di poter vincere lì e chiudere la serie in casa. Dobbiamo solo imparare a gestire il vantaggio in determinate situazioni e non smettere di giocare.

Serataccia un po’ per tutti i Celtics, con Isaiah Thomas limitato a 19 punti con 5 su 6 da tre. Il piccolo dei Celtics dopo la partita ha criticato gli arbitri: «Sono una squadra fisica, ma gli arbitri non possono concedere loro di trattenermi e spingermi e tutte queste cose. Credo che, specialmente nel terzo quarto, sono andato a terra almeno 5 o 6 volte e io non sono uno che di solito si butta per terra».

«Non dico che è la ragione della sconfitta, hanno fatto il parziale di 26-0 e noi glielo abbiamo permesso. Non ho tirato nemmeno un libero, ma a ogni blocco vengo trattenuto. Gioco ogni notte nello stesso modo e stasera qualcosa è andato storto per gli arbitri».

Ora la serie torna a Boston e il pubblico del TD Garden, uno dei più caldi della NBA, dovrà tornare a giocare un ruolo decisivo per le sorti dei Celtics.

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