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Warriors alle Finals, il proprietario: «Voglio i Cavs, abbiamo un lavoro da portare a termine»

warriors western conference championsPercorso netto per i Golden State Warriors, che battono i San Antonio Spurs 129 a 115 e accedono alle NBA Finals per il terzo anno consecutivo. Prima squadra NBA a superare i primi tre turni un record del genere (da quando le serie sono di 7 partite).

Troppo forti questi Warriors per gli Spurs rimaneggiati dagli infortuni di Tony Parker, Kawhi Leonard e David Lee. Anche Gara 4 è dominata da Stephen Curry e compagni, col numero 30 che mette a referto 36 punti con 5 triple, che gli permettono di superare Kobe Bryant nella classifica dei tiri da tre ai playoff.

«Il 12-0 non significa niente, ora dobbiamo affrontare la serie più importante», ha detto Curry, memore del record di vittorie in stagione regolare dello scorso anno che però non ha portato all’anello.

L’allenatore degli Spurs Gregg Popovich rende onore alla corazzata Warriors: «Sono stati fantastici, dal proprietario all’allenatore, dai giocatori a tutti i membri dello staff. Giocano un gran basket, bello da vedere. Hanno vinto con classe, onore a loro».

Dominante nella serie contro gli Spurs Kevin Durant, che chiude Gara 4 con 29 punti e 12 rimbalzi e la serie con una media di 28 punti, più del 60% dal campo e più del 40% da tre. Anche lui sottoscrive le parole di Curry: «Il 12-0 non importa, sappiamo che al prossimo turno ci aspetta una battaglia».

Un raggiante Joe Lacob, proprietario degli Warriors, a fine partita ha detto: «Non mi importa chi affronteremo alle finali, ma spero siano i Cavaliers. L’anno scorso abbiamo lasciato il lavoro a metà e quest’anno lo dobbiamo portare a termine».

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