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Wall torna sull’eliminazione ai playoff: «Panchina deludente, Oubre doveva giocare di più»

john wall wizardsLa stagione degli Washington Wizards non può certo definirsi negativa, vista la regular season conclusa al quarto posto dopo il pessimo inizio, la convincente serie con la quale hanno eliminato gli Hawks e il modo in cui hanno dato filo da torcere ai Boston Celtics, primi a Est, che per batterli hanno dovuto sudare fino a Gara 7.

Manca qualcosa per fare il famoso salto di qualità e per qualcosa si intende un giocatore in grado di dare supporto al duo John Wall e Bradley Beal, sicuramente una delle migliori coppie di piccoli della NBA, che però da soli non sono in grado di portare la squadra al livello delle prime della lega.

L’arrivo dell’ex coach dei Thunder Scott Brooks e di qualche rincalzo a febbraio ha permesso loro di avere un minimo di profondità, ma è fin troppo evidente che la panchina degli Wizards non è all’altezza del quintetto base. Proprio in questo verso vanno le parole di John Wall, che forse ha deciso di uscire allo scoperto proprio ora nella speranza che la società si metta in moto in anticipo sul mercato.

«Dovevamo tutti aiutare maggiormente i giocatori in uscita dalla panchina e credo onestamente che sia quello il problema, soprattutto nella semifinale persa con Boston. La nostra panchina è stata letteralmente distrutta».

«Credo anche», ha concluso Wall, «che Kelly Oubre avrebbe potuto giocare di più, ma è stata una decisione del coach e noi la rispettiamo al 100%».

Wall fa anche autocritica, soprattutto per quegli 11 tiri falliti con cui ha concluso Gara 7 coi Celtics: «Ho sentito Marcus Smart dire che non mi reggevano più le gambe e purtroppo ha ragione, non cerco scuse. So che la gente mi criticherà per quegli 11 errori, ma io continuo a giocare e lottare come ho sempre fatto».

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