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Rockets eliminati dagli Spurs di un grande Adlridge, Harden: «La colpa è tutta mia»

harden rockets spursEra la partita più importante dell’anno, di fronte al proprio pubblico, con i San Antonio Spurs privi di Tony Parker e Kawhi Leonard, ma James Harden semplicemente non la gioca. Solo 2 canestri dal campo (da tre) su 11 tentativi, con 6 palle perse e gli Houston Rockets (al record negativo di punti in stagione) vedono festeggiare gli avversari, che si guadagnano la finale della Western Conference contro gli Warriors vincendo 114 a 75 e chiudendo la serie sul 4 a 2.

«Devo essere onesto», ha detto Harden, «è tutta colpa mia, mi prendo la responsabilità per questa disfatta. È dura da accettare, specialmente in casa, ma è andata così e noi dobbiamo per forza andare avanti».

Già dal primo possesso Harden è sembrato passivo e il primo canestro è arrivato a 6 minuti dalla fine del secondo quarto, ma con gli Spurs già sopra di 18.

«Non avevamo ritmo dall’inizio. Ho provato a mettere in condizione i compagni di segnare con qualche passaggio, ma abbiamo sbagliato troppi tiri. Tutta la squadra non ha mai trovato il ritmo partita e loro ne hanno approfittato».

Ovviamente è diametralmente opposto lo stato d’animo dei San Antonio Spurs, che nel momento di difficoltà per gli infortuni, riscoprono un LaMarcus Aldridge finalmente decisivo: 34 punti e 12 rimbalzi sono il record in questi playoff.

«Ha giocato bene nelle prime due serie dei playoff, ma stasera ha veramente cambiato marcia», ha detto coach Popovich del suo lungo, «non si è accontentato del tiro dalla media distanza, ma si è guadagnato il ferro usando il corpo e si è fatto dare il pallone molte volte. Davvero un ottimo lavoro».

Domenica gli Spurs già tornano in campo per Gara 1 contro Golden State, mentre per Houston la stagione finisce qui. Una stagione comunque positiva, se paragonata poi a quella scorsa possiamo definirla quasi miracolosa.

«Sconfitte come questa possono capitare, ma come ho detto questo è stato un anno incredibile», ha detto coach Mike D’Antoni, «di sicuro i miei ragazzi hanno superato le aspettative, lottato in modo pazzesco. Capiremo i motivi di questa brutta partita, ci alleneremo in estate e torneremo in campo provando ad arrivare più lontano ancora l’anno prossimo».

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