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Mark Cuban ammette: «Abbiamo fatto il possibile per perdere a fine stagione»

mark cuban mavsIl meccanismo della lottery, che privilegia le squadre col peggior record della NBA nell’estrazione della prima scelta assoluta al Draft, ha per forza di cose condizionato i finali di regular season, con le squadre fuori dalla lotta playoff che la maggior parte delle volte pensano più a peggiorare il record che a finire la stagione con qualche vittoria.

È il caso dei Dallas Mavericks di quest’anno, non il primo e non l’ultimo. Ad ammetterlo è il proprietario Mark Cuban, il quale ha confessato il “tanking” al The Dan Patrick Show, cioè che la squadra ha fatto il possibile per perdere. Nelle ultime 10 di regular sono arrivate ben 8 sconfitte, cosa che ha portato i Mavs ad avere il non peggior record della NBA.

«Abbiamo fatto il possibile per perdere una volta capito che non saremmo arrivati ai playoff. Sappiamo che questa appena conclusa era una stagione di transizione, per ricostruire la squadra. Come lo abbiamo fatto? Abbiamo messo in campo più giovani possibile. Non abbiamo imposto ai giocatori di perdere, ma certo quando vedi Salah Mejri tirare da tre…».

Pensare che a novembre Cuban la pensava diversamente, avendo dichiarato che «perdere volontariamente delle partite potrebbe distruggere la mentalità di una squadra giovane».

Alla fine la lottery ha decretato che i Mavericks avranno la nona scelta al Draft.

Il tanking c’è sempre stato, ma forse un’ammissione pubblica di questo tipo potrebbe costringere il Commissioner Adam Silver a rivedere il regolamento, così come sta facendo per evitare il “resting” (altra parola molto di moda e abitudine in voga nella NBA, quella di far riposare le stelle nelle partite senza una posta in palio).

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