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Jones espulso e multato con i Raptors, ma la multa la paga LeBron

dahntay-jones-kevin-love-lebron-jamesLe cattive abitudini sono dure a morire, si sa. E del resto c’è chi come Dahntay Jones dimostra purtroppo di non aver imparato nulla dallo scorso anno rimediando per la seconda edizione di fila dei playoff una multa ed un’espulsione contro i Raptors. Ma se l’anno scorso perse le staffe colpendo Biyombo questa volta appare proprio ingiustificabile visto che, dopo aver dato l’affondo finale con un canestro evitabile nel finale dell’incontro, avrebbe iniziato a provocare l’avversario Norman Powell sino a rimediare il doppio tecnico.

Risultato? Una bella multa da 6mila dollari. Certo nulla di paragonabile con quello di 80mila del 2016, ma comunque una bella cifra che sarebbe in grado di incidere sul suo stipendio, circa 9mila dollari, se non fosse che anche quest’anno a mettersi di mezzo è stato LeBron, pronto a pagargliela come già accaduto in passato.

A patto però che la smetta con questo genere di atteggiamenti inconcludenti e di cui la squadra non ha sicuramente bisogno: «Gli ho garantito che pagherò io – ha detto James – anche prima di sapere quanto fosse il suo ammontare. Non mi importa. Ma su una cosa sono stato abbastanza chiaro con lui, tanto da dirgli: “Ascolta quello che troppo è troppo. Smetti di farti buttare fuori contro Toronto o finirà che non pagherò più per te”. Penso lo abbia capito alla fine è un bravo ragazzo».

Certo per LeBron, con un onorario come il suo, i soldi non sono certo un problema e per i compagni di squadra si fa di tutto. Anche se questi rompono immotivatamente la regola non scritta di non infierire con canestri a match praticamente finito per via del punteggio. Il difficile è riuscire a capirne il motivo.

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