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Ginobili stoppa Harden e gli Spurs vanno 3 a 2

EPA USA BASKETBALL NBA PLAYOFFS SPO BASKETBALL USA TXQuasi 40 anni, 14 stagioni NBA, 4 anelli ed è ancora decisivo. Manu Ginobili è l’eroe di Gara 5 per i San Antonio Spurs, che battono gli Houston Rockets 110 a 107 al supplementare e si portano sul 3 a 2 nella serie.

Con Kawhi Leonard costretto fuori per una lieve distorsione alla caviglia, che però non dovrebbe costargli la presenza in Gara 6, l’argentino deve fare gli straordinari in difesa e Danny Green deve prendersi i tiri decisivi in attacco: 7 dei 16 punti totali Green li segna al supplementare, Ginobili finisce accoppiato ad Harden nel possesso decisivo e lo stoppa da dietro, consegnando la vittoria ai suoi.

«Manu è tornato indietro nel tempo e ci ha regalato una delle di quelle partite che giocava qualche anno fa», ha detto coach Gregg Popovich, «ci siamo affidati a lui quando Kawhi è uscito per creare qualcosa in attacco ed è stato grande».

Già alla fine del secondo quarto ha regalato una giocata che ha infiammato il pubblico di San Antonio, quando ha schiacciato di mano destra su assist di Jonathon Simmons. E pensare che è la prima schiacciata dell’anno e la terza in stagione.

LaMarcus Aldridge ha rivelato: «Fa sempre una scommessa con Patty Mills e Boris Diaw (ora ai Jazz) su chi fa più schiacciate in una stagione. Questa per me vale come tre schiacciate».

James Harden segna 33 punti, con 10 rimbalzi e 10 assist, ma soprattutto difende come forse mai lo si è visto fare per i 43 minuti in cui è in campo. Forse proprio per le energie che non è abituato a impiegare in difesa arriva un po’ scarico in entrambi i possessi decisivi in chiusura di quarto quarto e overtime: sul primo commette fallo in attacco e sul secondo si fa stoppare.

«Sapevo che avrebbe tentato un tiro da quella posizione e ho provato a disturbarlo il più possibile», ha detto Ginobili sulla stoppata, «quando ho visto che ero molto vicino alla palla ho provato a prenderla. È stato un rischio, ma forse lo era molto di più concedere il tiro».

Speriamo che Manu decida di non smettere mai…

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