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Coach D’Antoni progetta i Rockets del futuro: «Tra le prime 10 in difesa»

d'antoni harden arizaTantissime le cose che i Rockets ed i loro tifosi staranno pensando in questo momento. Ad esempio cosa sarebbe successo contro gli Spurs se avessero avuto una difesa come si deve o se lo stesso Harden non fosse entrato nel pallone in Gara 6, quella successiva alla stoppata subita da Ginobili.

Si sa, con i sé e con i ma non si è mai scritta la storia ma restano comunque domande legittime e alle quali ha cercato di dare risposta coach D’Antoni. Confidandosi con lo Houston Chronicle per commentare la cocente sconfitta di gara 6 l’allenatore non ha solo riconosciuto la necessità di gestire al meglio i tempi di riposo del Barba, proprio per evitare di ritrovarselo in tilt in campo, ma anche l’obiettivo di avere per la prossima stagione una franchigia al top del ranking quanto a difesa:

«Quando gli Spurs hanno aumentato il ritmo in attacco abbiamo iniziato a subire, come se avessimo un solo livello di difesa. È stato buono ma non è bastato. Proprio lì è dove investiremo di più, per fare in modo che la difesa dei Rockets sia tra le prime 10 della NBA. Questa è la chiave, garantisco che andrà tutto meglio».

Impossibile capire se siano solo buoni propositi o impegni presi con serietà, perché se da un lato è vero che si può sempre migliorare, lavorando soprattutto su Clint Capela e sui riposi mirati di Harden, dall’altro è pur vero che D’Antoni non brilla quanto a spessore delle difese che allena. Per sintetizzare: l’attacco può regalarti una stagione positiva, ma la difesa la può trasformare in una stagione vincente.

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