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Celtics a testa alta, Horford: «Stagione positiva, ma dobbiamo crescere per arrivare al livello dei Cavs»

celtics-huddle-horfordSi conclude sul 4-1 la serie con i Cleveland Cavaliers e sfuma così il sogno di conquistare la Eastern Conference per i Boston Celtics, che però hanno lottato e soprattutto evitato lo sweep contro i campioni in carica.

La differenza di valori tra le due squadre è sembrata evidente in molte delle sfide della serie, ma i Celtics possono archiviare la stagione con qualche certezza in più: Isaiah Thomas è ormai un top player, coach Brad Stevens ha fatto vedere di essere all’altezza dei migliori allenatori della lega e l’unità del gruppo, lampante nella serie contro gli Wizards, sono ottime basi da cui partire. In più a breve c’è una prima scelta al Draft che non fa mai male.

«Abbiamo capito che Cleveland è la squadra da battere e ancora non siamo a quel livello», ha detto Al Horford eliminato sempre da LeBron James nelle ultime 3 stagioni ai playoff, «sono però orgoglioso di questo gruppo. Sappiamo di essere cresciuti nel corso dell’anno. Certo non sono contento di come è finita la stagione, ma possiamo crescere ancora come squadra e come gruppo».

Anche Marcus Smart è uno di quelli cresciuti maggiormente e a fine partita non è deluso: «È la prima volta che arriviamo a questo punto, siamo una squadra giovane. Abbiamo commesso errori che in questa fase della stagione non puoi permetterti. Loro hanno capitalizzato ogni occasione e va dato loro merito».

Una festa alla fine della partita, col TD Garden che ha omaggiato i Celtics e il loro allenatore. Stevens ha voluto ringraziare i tifosi per l’affetto: «Quando ho sentito i cori (Let’s go Celtics!) a fine partita è stato incredibile. Certo brucia perdere, ma abbiamo fatto enormi passi in avanti».

Un’estate interessante per i Celtics, ma difficile. La prima scelta al Draft è sempre un enorme rischio, c’è da aggiungere qualche pezzo importante che possa dare esperienza al roster, ma la prima scelta che i Nets cederanno loro anche l’anno prossimo fa capire quanto potenziale di crescita ci sia. Boston è destinata a tornare grande.

Be proud, Celtics.

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